Sociale (700)

Ospedale San Marco: Alabrese convoca un'assemblea pubblica

 

Giovedì 10 novembre 2011 alle ore 17.30 nell’Aula Consiliare di Palazzo di Città a Grottaglie, avrà luogo un’assemblea pubblica dal titolo “L’Ospedale San Marco tra emergenze e prospettive”.
Sono stati invitati a partecipare consiglieri regionali, consiglieri provinciali, sindaci del Distretto di Grottaglie, consiglieri comunali, operatori sanitari, OO.SS., forze politiche, associazioni, movimenti e tutti i cittadini.
Ho voluto fortemente convocare questa assemblea – rimarca il Sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese – per informare i nostri cittadini su quanto sta avvenendo nella riorganizzazione sanitaria del territorio, soprattutto a seguito dei recenti avvenimenti che hanno interessato i presidi jonici. Il riferimento è in particolare alla recente deliberazione del Commissario straordinario dell’Asl Taranto riguardante il “Piano di interventi per adempimenti connessi al piano di rientro”, che accorpa di fatto i reparti di pediatria, ginecologia ed ortopedia del San Marco e del Giannuzzi, sospendendo il nido e il punto nascita di Manduria, alle esigenze del quale dovrà supplire temporaneamente la struttura di Grottaglie. Invito pertanto tutti i cittadini a partecipare a questo incontro, che auspico abbia un’ampia e trasversale partecipazione.
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Piazza Principe di Piemonte: il “salotto” della citta' rimesso a nuovo

 

È un vero e proprio recupero quello che ha vissuto in questi giorni Piazza Principe di Piemonte, interessata da numerosi lavori di manutenzione e abbellimento.
A darne notizia con una nota stampa è Giovanni Di Carlo, assessore all’Agricoltura e al Verde Pubblico del Comune di Grottaglie.
Dal punto di vista tecnico - rende noto l'assessore - si è intervenuto risistemando l’impianto irriguo autonomo a scomparsa, già vetusto e in alcuni punti inefficiente, tale da arrecare anche danni al tappeto erboso esistente.
Inoltre, le palme della piazza, interessate dall’attacco del famigerato “punteruolo rosso”, nel corso di due anni avevano dovuto subire forzatamente una devitalizzazione che aveva depauperato il verde circostante.
Tale evenienza ha indotto l’Assessorato all’Agricoltura e al Verde Pubblico, diretto da Giovanni Di Carlo, a ripristinare l’originalità botanica della piazza, con la sostituzione di palmizi resistenti al punteruolo rosso (trittico di Washingtonia) e di essenze arbustive di elevato pregio estetico (Jucca).
Infine, per rendere più gradevole la piazza,si è proceduto ad arricchire le aiuole con macchie di colore, mediante piantumazione di ciclamini in varietà.
“Ritenevamo doveroso – sottolinea il Sindaco Ciro Alabrese – offrire ai cittadini non solo un luogo decoroso, ma anche accogliente. Per questo abbiamo pensato non solo al ripristino del verde, ma anche ad una nota di colore che arricchisse la piazza. Questo va nella direzione di creare sempre maggiori spazi che mettano al centro non solo il “luogo” fisico, ma anche la sua vivibilità.”
Ammodernamenti, quelli descritti, "graditi alla cittadinanza, alla quale spetta ora il “compito” di offrire un supporto civico alla Polizia Municipale nel difendere lo spazio dal fenomeno troppo frequente del vandalismo", come rimarca l’Assessore al ramo.
“Sin dall’inizio del mandato – sottolinea l’Assessore Giovanni Di Carlo - è emerso quanto questa amministrazione comunale intenda rendere partecipi i cittadini delle scelte riguardanti la città e di come voglia responsabilizzare gli stessi in merito a danneggiamenti e furti, che rappresentano tuttora una delle cause principali di manutenzione degli spazi pubblici.
Non solo video sorveglianza quindi, ma anche sostegno civico che, siamo convinti, non mancherà. È ferma intenzione dell’assessorato che rappresento, continuare nell’opera intrapresa di riqualificazione del verde urbano e di risistemazione delle aree già esistenti, al fine di rendere la nostra città sempre più godibile e piacevole.”
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Torna l'ora solare: le lancette tornano indietro di un'ora

L'ora legale è una convenzione, quella di avanzare di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo estivo, in maniera tale da prolungare la luce solare nel tardo pomeriggio a scapito del primo mattino. Nei paesi dell' Unione Europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di Marzo e termina l'ultima domenica di Ottobre. Anche la Svizzera si attiene a questa convenzione, pur non facendo parte dell' Unione. Quando l'orario coincide con quello del fuso orario di riferimento prende il nome di 'Ora Solare» o «ora civile convenzionale». A differenza quest' ultima non è adottata in tutti i paesi, infatti in alcuni paesi l'ora solare è sospesa, adottando così l'ora legale per tutto l'anno. In alcuni paesi si utilizza una terminologia più semplice per designare l'ora legale, ovvero ''Orario Estivo». Una denominazione più ricercata, che imita quella americana, è ''orario di risparmio della luce diurna'' (daylight saving time), che tralascia il riferimento alla stagione estiva. Già nel 1784 l'inventore del parafulmine, Benjamin Franklin, pubblicò un appunto sul quotidiano francese Journal de Paris. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono concretezza. Dopo circa un secolo, nel 1907, l'idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet. Questa volta trovò seguito nella situazione delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che prevedeva lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una necessità. In Europa dal 1996 tutti i paesi dell' Unione Europea adottano lo stesso calendario per l'ora legale, anche se le polemiche da parte di alcuni stati membri non mancano. Il protocollo che regolamenta l'ora legale è: nell'ultima domenica di Marzo, quando scattano le ore 2:00 antimeridiane a Berlino gli orologi vengono spostati avanti di un'ora, cioè l'ora che inizia alle 2:00 e termina alle 3:00 viene eliminata. Nel passaggio inverso, che avviene l'ultima domenica di Ottobre, quando scattano le ore 3:00 antimeridiane si riporta l'orologio indietro di un'ora, l'ora che inizia alle 2:00 e termina alle 3:00 viene ripetuta due volte. Questi orari sono stati scelti perché sono quelli in cui la circolazione dei treni e degli altri mezzi pubblici è ridotta e quindi si minimizzano i disallineamenti rispetto agli orari giornalieri programmati. Si noti come l'ora legale scatti contemporaneamente in tutta l'Unione: se il cambio avviene dunque fra le 2 e le 3 nell'Europa centrale, avviene fra l'una e le 2 in Gran Bretagna e in Portogallo, e fra le 3 e le 4 in Grecia. In Italia l'ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916, tramite il decreto legislativo n. 631 del 25 maggio, rimanendo in uso fino al 1920. Tra il 1940 e il 1948 fu abolita e ripristinata diverse volte a causa della Seconda guerra mondiale. Durante l'occupazione jugoslavia di Trieste l'esercito di Tito la vietò per segnare anche cronograficamente il distacco della città giuliana dall'Italia. Venne adottata definitivamente con una legge del 1965, in periodo di crisi energetica. L'ora legale stabilita da tale legge durava quattro mesi, dalla fine di Maggio alla fine di Settembre. Nel 1981, tale durata venne estesa a sei mesi, iniziando l'ultima domenica di Marzo e terminando l'ultima di Settembre. Un prolungamento di un mese è stato introdotto nel 1996, insieme al resto d'Europa: l'inizio rimane fissato all'ultima domenica di Marzo mentre la fine è l'ultima domenica di Ottobre. Lo scopo è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell'illuminazione elettrica. L'ora legale non può aumentare le ore di luce, ma solo permettere un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono "sprecate". Una persona che dorma dalle 23 alle 7: d'estate il sole sorge prima delle 7, quindi utilizzando l'ora legale è possibile sfruttare l'ora di luce dalle 6 alle 7 e ritardare di un'ora l'accensione della luce elettrica alla sera. Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, ha stimato che tra il 2004 ed il 2007 l'adozione dell'ora legale ha consentito un risparmio di oltre 2,5 miliardi di kilowattora, per un controvalore di 300 milioni di euro. Il risparmio per il solo 2007 è stato di 645,2 milioni di kilowattora. Nei giorni successivi al "cambio dell'ora" alcune persone lamentano disturbi dovuti all'alterazione del ciclo sonno-veglia. È lo stesso fenomeno che si riscontra nelle persone che viaggiano in aereo tra paesi separati da diversi fusi orari (il jet lag). Da un sondaggio condotto dal Codacons risulta che gli italiani sono per il 50% a favore e per il 50% contrari all'ora legale. La stessa inchiesta ha rilevato che la maggior parte degli intervistati è a favore dell'abolizione dell'ora solare. Questa soluzione comporterebbe l'utilizzo dell'ora legale tutto l'anno, eliminando i fastidi legati al cambio di ora: il problema sarebbe che d'inverno, con meno ore di luce a disposizione, uno slittamento in avanti di alba e tramonto potrebbe fornire sì un'ora di luce in più alla sera, ma anche una in meno ogni mattina. Libera scelta. Al momento ricordate solo di portare indietro di 1 ora le lancette stanotte al ritorno dal sabato sera.

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Per fortuna sono nato tecno

È questo che penseranno i bambini nati nell'era dove la tecnologia predomina? Chiaramente i bambini di oggi hanno più chance di quelli di ieri e, si spera, che del computer non conoscano solo la chat e i social network. I nativi digitali non esistono, questi 'geni' del computer non fanno altro che usare il pc per navigare su Internet, Youtube e andare sui social network. Usano il telefonino per ascoltare musica, fare foto e video. Questo è il pensiero di molti, ma proviamo a metterci dall'altra parte della barricata. Ad esempio Man Ray e un bambino, nato in quest'era. Man Ray, uno famoso artista della fotografia, ha iniziato ad usare la sua Nikon portatile a 25 anni. Un bambino, oggi, riceve la sua prima macchina digitale al settimo anno d'età. Robert Doisneau aveva 37 anni quando ritrasse la famosa coppia che si bacia sulle strade di Parigi. Un bambino, della generazione digitale, fotografa due scarpe crocs intrecciate come fossero di una sola persona. Detto questo, Ray e Doisneau sono due grandissimi artisti e il bambino di oggi, se tutto andrà bene, arriverà svogliato al diploma. Al di là di tutto: lui è in vantaggio. Maneggiano con estrema maestria, senza alcun spirito critico e alcuna cultura dell'immagine, se no quella che deriva direttamente dal suo immaginario, un attrezzo che fino a pochi anni fa veniva vietato ai minori di 14 anni, per paura, semplicemente a volte, che si sprecasse un rullino (se non i soldi) o per paura che si rompesse. Nessuno sta lì ad insegnare come usarla, ma sa usare lo zoom, mettere e togliere il flash, creare una presentazione musicale delle sue opere, fare l'autofoto, caricare la camera digitale e preservarla da eventuali furti. Il passo che porta a caricare la foto sul pc è breve, a modificarle con eventuali programmi adatti. Con un po' d'impegno basterebbe una sola settimana saprà tutto ciò che gli serve tecnicamente per scattare una foto e stamparla. Magari serviranno altri 50 anni per capire come realizzare un capolavoro, o forse non gli basterà una vita, ma non importa questo. Ha goduto della sua opportunità. Da bravo nativo digitale l'immagine filtrata dall'obiettivo entrerà nel suo bagaglio culturale con la stessa naturalezza con la quale sta imparando a scrivere e a leggere. Siamo pronti, dunque, a mettere in soffitta la vecchia casa delle Barbie o la vecchia automobilina telecomandata, per far spazio alla famiglia Nintendo, all' Iphon e al nuovo pc potatile. No, non è un genietto, come dicono in molti, è uno qualunque. Un privilegiato.

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Maledetta fortuna o beata fortuna?

Quello che andrò a dirvi vi sembrerà assurdo ma, vi assicuro, è tutto vero. È luogo comune credere che alcuni sogni, esaudibili con una bella vincita, rimangono nel cassetto ma, è anche vero, che molti rimangono nel cassetto dello Stato. Negli ultimi anni gli italiani hanno dimenticato di ritirare vincite al gioco per un bel totale di 173,7 milioni di euro. Iniziamo con la cara Lotteria Italia: ammonta a circa 17 milioni di euro il 'debito' che gli scommettitori tricolori hanno dimenticato di incassare negli ultimi tre anni. Nel 2010 i premi di vario taglio no reclamati furono circa 4 milioni. A queste originali distrazioni va ad aggiungersi gli svarioni legati ad altri giochi come il Superenalotto e il Lotto. Come mai succede? Probabilmente il tempo che passa fra giocata ed esito è molto quindi è più facile dimenticarsi o perdere il biglietto. Che fine ha fatto il tesoretto? Al giorno d'oggi le somme non ritirate confluiscono nell'Erario, finanziando varie attività; un sistema questo più equo rispetto a quello presente fino a qualche anno fa, quando i premi venivano ridistribuiti come premio ai dipendenti degli enti gestori. Lo Stato dal canto suo, informa in maniera no chiara che comporta un problema di informazione, visto che la maggior parte della gente non sa come e quando incassare le vincite. Così nel 2005 , una risoluzione della Commissione Finanze (a firma dell' On. Benvenuto) impegnava il Governo a introdurre forme efficaci di pubblicità sui mezzi di informazione di massa sulle vincite non riscosse, ma sinceramente i risultati non sono stati quelli auspicati. Come si può ben capire i furbetti tutto 'sto giro di soldi ha fatto alzare le antenne. La combriccola di furbetti, titolari di un agenzia autorizzata dall' Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (Aams), pur non essendo in possesso dei biglietti fortunati, attraverso un apposito software che evidenziava i tagliandi vincenti non riscossi in prossimità della scadenza dei 90 giorni, inseriva manualmente il codice identificativo del talloncino magico e incassava i soldi. I tempi della riscossione sono: ci sono tre mesi per dichiararsi titolare del biglietto fortunato; molti tra gli ''smemorati'' sono quelli che aspettano troppo tempo per la riscossione. Le modalità sono diverse da gioco in gioco, e per i veri malati della scommessa è meglio avere sempre con se uno schemino. A godere è unicamente lo Stato che si crogiola tra Enalotto, lotterie, gratta e perdi e allibratori vari: quella del gioco d'azzardo è la quinta industria italiana dopo Fiat, Telecom, Enel, Ifim. Il settore è in forte aumento e cresce a ritmo del 13% all'anno, con 53 miliardi di euro puntati solo nel 2009. Un aumento imputabile specialmente al raddoppio del Gratta e Vinci e all' aumento del 22% delle macchinette, che garantiscono un gettito di ben 2,2 miliardi. L' Italia, a fine 2009, si collocava al terzo posto fra i paesi che giocano di più al mondo, preceduta solo da Giappone e Regno Unito. Le ricerche internazionali condotte per accertare il numero di giocatori patologici stimano dall' 1 al 3% la popolazione vittima del gioco patologico. In Italia ciò equivale a 700.000 persone. Il gioco d'azzardo può diventare per alcuni una vera patologia, detta 'azzardo patologico' che spinge a giocare in maniera compulsiva, spesso tanto più forte quanto più alta è la posta. Il disturbo è guaribile attraverso un'adeguata psicoterapia. Le persone colpite conoscono come funzioni il mondo d'azzardo, continuando a giocare senza riuscire a fermarsi, finché dilapidato tutto ciò di cui dispongono. Il dato più allarmante riguarda il gioco d'azzardo e minorenni. Dal 2008 al 2010 la percentuale di studenti tra i 15 e i 19 anni, che dichiarano di aver giocato in denaro almeno una volta nell'ultimo anno è aumentata dal 40% al 47%. L' aumento maggiore è fra le ragazze, passate dal 29% al 36%, tra i maschi il fenomeno cresce dal 53% al 57%. tra questi, nonostante il divieto di legge, circa 550.000 sono minorenni, ovvero il 43% dei minori scolarizzati. Dai numeri emerge più la tendenza a giocare più nelle regioni del Sud rispetto a quelle del Centro e Nord. Sono ''Gratat e Vinci'', lotterie istantanee, scommesse sportive, lotto e superenalotto, nell'ordine i giochi in denaro maggiormente praticati dagli studenti. Un vero esercito. Facciamo un passo indietro, la prima lotteria italiana organizzata fu quella di Tripoli. Tutto iniziò nel 1933 in Libia, quando Mussolini trovò il modo di riempire le casse statali abbinando un'estrazione alla gara automobilistica del Grand Prix di Tripoli. Nel '35, con Reggio Decreto il Ministero delle Finanze istituì il settore delle lotterie nazionali. Ma, il vero boom coincide con l'abbinamento televisivo, negli anni '70, con le Canzonissime di Corrado, Carrà, Baudo, o quando a dare i numeri c'era la coppia d'eccezione Mondaini-Vianello, nella trasmissione di ''Io e la befana'', 1978-79. Bene, scommetto che da ora in poi starete attenti alle scadenze.

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Contributi per gli affitti: ecco il bando

Pronto il bando per l'assegnazione di contributi ad integrazione dei canoni di affitto per l'anno 2011. La Giunta Regionale ha assegnato al Comune di Grottaglie la somma di 135 mila euro per agevolare il pagamento dei canoni di locazione mediante l’erogazione di contributi in favore dei cittadini che ne faranno domanda e che dimostreranno di possedere i requisiti previsti dal bando. L’Amministrazione Comunale ha integrato il contributo regionale con fondi del bilancio per un ulteriore importo di 20 mila euro.

I cittadini interessati a partire dal 31 ottobre 2011 e fino al 30 novembre prossimo alle ore 12, potranno presentare le domande di contributo utilizzando i modelli già predisposti, che possono essere ritirati presso il settore Affari Generali nelle ore di apertura al pubblico o scaricati sul sito web del Comune di Grottaglie.
I contributi saranno erogati in favore degli aventi diritto nel rispetto della graduatoria – a partire da quelli inseriti nella fascia A - e fino all’esaurimento della somma disponibile complessiva.
 
Per conoscere i dettagli dell'assegnazione e verificare i requisiti di ammissione al bando, è possibile scaricare la documentazione completa cliccando qui.
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Casa di riposo: anziani in gita a Lorica

Su iniziativa della Cooperativa Domus e d’intesa con il Settore Servizi Sociali e il contributo dell’Assessorato alle Politiche della Solidarietà del Comune di Grottaglie, da venerdì 21 ottobre a domenica 23 ottobre 2011, alcuni anziani della Casa di Riposo “San Francesco De Geronimo” e del Centro Aperto Polivalente partiranno per una gita a Lorica, nei pressi del Lago d'Arvo, in provincia di Cosenza.

A darne notizia è Chiaramaria Anastasia, assessore alle Politiche della Solidarietà del Comune di Grottaglie.
“Con questa ed altre iniziative – sottolinea l’assessore Anastasia – cerchiamo di dare ai nostri anziani il massimo dell’integrazione possibile, aprendo a situazioni che rompono la quotidianità e permettono loro di vivere esperienze di socializzazione e svago, che altrimenti difficilmente potrebbero realizzare in autonomia”.
La partenza avverrà alle ore 11,00 del mattino dal piazzale antistante la Casa di Riposo sita in via Campobasso.
Densi i programmi delle giornate: sono previste visite a Camigliatello Silano, a San Giovanni in Fiore, al monte Botte Donato, a Lorica e lungo il Lago d’Arvo. Ogni dopocena sarà allietato da karaoke e balli.
“Sono convinto – rimarca il Sindaco Ciro Alabrese – che sia nostro dovere creare percorsi virtuosi,  che allontanino lo spettro dell’abbandono e della solitudine. Una società è tanto più civile, quanto più riesce a dare risposte concrete ai bisogni dei soggetti più fragili. Per realizzare ciò dobbiamo sforzarci di costruire valide reti di sostegno. È nostro compito e volontà continuare a favorire in futuro, anche attraverso la socializzazione e lo svago, solide esperienze di solidarietà”.

 

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Soroptimist, passaggio di consegne. Teresa Bray e' la nuova presidente

Nella giornata di domenica 16 ottobre ha avuto luogo il passaggio di consegne tra la presidente uscente del Soroptimist International Club di Grottaglie, Mila Rosa Neulander e la presidente subentrante Teresa Bray.

Alla presenza di quasi tutte le socie grottagliesi, l’assessore alla cultura, Maria Pia Ettorre, la presidente del club di Martina Franca, Marisa Angelini e ai numerosi ospiti, è avvenuto lo scambio delle spille che ha fatto seguito ai discorsi delle due protagoniste.
Sono stati due anni esaltanti – ha rimarcato Mila Neulander – ho avuto al mio fianco tutte le socie che hanno fatto si che le attività fossero tutte, in questi anni, di successo e attinenti all’attualità. Sicuramente il gemellaggio con la città Belga, Hasselt è stata la punta di diamante delle nostre iniziative. Ma anche convegni sull’anoressia, l’alzheimer e le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia ed altro hanno avuto un successo di pubblico che mi ha resa felice ed orgogliosa, e devo ringraziare la socia Anna Maria Lenti che con la sua Università dell’Età Libera è stata molto vicina al Club infatti insieme abbiamo organizzato importanti  services.
Per Teresa Bray, presidente subentrante, l’accento è stato dato ovviamente ai futuri programmi. “Le finalità del nostro Club – ha detto la Bray – devono essere contrassegnate da forti accenti di attualità, per questo il mio programma intende fondarsi sulla riscoperta dei valori umani per un equilibrato progresso delle donne e delle persone in genere, sul rispetto delle diversità, sulla valorizzazione dell’identità culturale, sull’integrazione di donne provenienti da altre culture, sull’educazione  e l’istruzione in particolare di tutti i giovani sempre in linea con le direttive nazionali Soroptimist.
Vi auguro, – ha detto l’assessore Ettorre – un buon lavoro e mi complimento con voi per la dinamicità e utilità del vostro Club e poi mi sento una vostra amica, come lo sono da anni con molte di voi, tra l’altro devo svelarvi che  sono stata un’alunna della professoressa Bray e mi emoziona molto essere qui affianco a lei in questa bellissima giornata. Personalmente vi sarò molto vicino e farò di tutto per esserlo anche come rappresentante dell’esecutivo comunale che ho l’onore di rappresentare in questa sede.” La neo presidente del Club Soroptimist di Grottaglie,  Teresa Bray  sarà affiancata  dalla segretaria Lilli D'Amicis e dalla tesoriera Caterina Liuzzi.
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Associazioni: via al riordino dell'albo comunale

Con le sue oltre cento realtà presenti sul territorio, il tessuto associativo grottagliese rappresenta la fotografia di una cittadinanza tra le più vivaci e propositive dell’intero arco jonico.

Come valorizzare tanta ricchezza? La prima azione intrapresa dalla nuova Giunta Alabrese va nella direzione di effettuare un aggiornamento e un riordino dell’Albo Generale delle associazioni.
A renderlo noto è Anna Ballo, Assessore all’Associazionismo del Comune di Grottaglie, che annuncia l’uscita di un avviso pubblico per la compilazione della pertinente scheda di rilevazione.
Abbiamo voluto porre ordine nel complesso mondo associativo – sottolinea l’Assessore Ballo – per avere un quadro chiaro e aggiornato delle realtà più attive e presenti. Un passo necessario per dare vita a progetti “strutturali” di più ampio respiro, che ci permettano di coinvolgere in iniziative mirate le associazioni che meglio interpretano le istanze provenienti dal tessuto sociale della nostra città. L’aggiornamento e il riordino rappresentano inoltre una volontà precisa di questa amministrazione, orientata a valorizzare appieno le tante energie e i numerosi talenti che la città esprime”.
Le tante iniziative di qualità svolte in questi anni dalle nostre associazioni – continua l’Assessore Ballo - spesso anche con straordinaria continuità nonostante le limitazioni imposte da tempo e risorse, ci dimostrano che è questa la strada giusta da intraprendere. Vogliamo puntare ad esaltare il loro lavoro e le loro proposte per la città, che consideriamo una fucina di idee ed una ricchezza da non disperdere”.
Tutte le associazioni interessate ad aderire al censimento sono invitate a compilare la necessaria documentazione, preferibilmente entro il 31 dicembre 2011, recandosi presso l’Ufficio Cultura – Turismo – Sport – Associazionismo oppure online tramite l’apposito modulo presente sul sito web del Comune di Grottaglie.
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Festa dei nonni 2011: Pizzicati int’allu core in concerto

Torna anche quest'anno la Festa dei Nonni, organizzata da amministrazione comunale e Cooperativa  “Domus” per festeggiare i nonni che sono ospiti della Casa di Riposo "San Francesco de Geronimo", di quelli che frequentano il Centro Aperto Polivalente e tutti quelli che vorranno prendervi parte.

 
Il programma prevede sabato 1 Ottobre alle ore 10.00 presso la Casa di Riposo un incontro tra i nonni e i bambini delle scuole elementari; domenica 2 Ottobre alle ore 17.30 sarà la volta del Saluto del Sindaco Ciro Alabrese e dell’Assessore alle Politiche della Solidarietà Chiaramaria Anastasia; in conclusione, alle ore 18.30, spazio alla musica del gruppo “Pizzicati int’allù  core”.
 
"Per la Festa Nazionale dei Nonni - dice Valerio Manisi, presidente della Compagnia del Teatro Jonico Salentino e anima del gruppo - i Pizzicati int’allù Core incontrano le proprio origini, le propri ispirazioni, la vera fonte del proprio movimento, delle propria spinta emotiva, l’ambiente più idoneo alla nascita e alla formazione del repertorio popolare. Orgogliosi di essere portatori delle tradizioni popolari, fusa al giovane entusiasmo di riportarle ai giorni d’oggi, invitano tutti a partecipare a questo evento, dal pomeriggio fino a sera, insieme ai nostri Nonni, al nostro passato per il futuro."
 
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