Economia (356)

Teleperformance: il Pd di Grottaglie richiama l'azienda

Sulla profonda crisi riguardante il call-center tarantino Teleperformance aveva già posto l'attenzione qualche giorno fa il circolo di Sel, ma nelle ultime ore la situazione sembra essere precipitata.

A tale proposito giunge in redazione una nota del Partito Democratico di Grottaglie, che esprime tutta la sua solidarietà ai lavoratori dell call-center con un particolare riferimento "all'ingiusta lettera di sospensione inviata dall'azienda ad Andrea Lumino, segretario provinciale della Slc-Cgil, messo alla porta dopo essersi fatto portavoce del diritto dei lavoratori a ricevere lo stipendio dovuto".
L'attestato di sostegno e la conseguente denuncia giungono in una nota a firma della reggenza del partito di Grottaglie, affidata al vice segretario Carmine Trani e al responsabile organizzativo Aurelio Marangella. 
"Dopo mesi di tira e molla tra azienda e parti sociali - recita il comunicato stampa - lo scorso 30 giugno, attorno al tavolo ministeriale, si è stabilita la bozza di accordo che prevedeva 900 esuberi di cui 460 su Taranto: 230 lavoratori avrebbero usufruito della cassa integrazione a rotazione, mentre 230 lavoratori di TV Sat e Mediaset avrebbero dovuto ricevere la cassa integrazione a zero ore il primo mese, e per 2 mesi formazione (training on the job), pagata al 100%. Dopo i 2 mesi anche i 230 sarebbero rientrati su cassa a rotazione.
Lo scorso venerdì però, contravvenendo agli accordi, l'azienda non ha effettuato i dovuti bonifici per riconoscere in busta paga il compenso che il lavoratori di Teleperformance attendevano per il periodo di formazione. L'evento ha scatenato la rabbia degli operatori, che hanno trovato nella rappresentanza sindacale di Andrea Lumino una voce per le loro istanze.
L'azienda, nella quale trovano occupazione circa trecento grottagliesi, ha pensato così di risolvere il problema alla "radice" sospendendo Lumino - passo propedeutico al licenziamento - e rimuovendo ogni possibilità per i lavoratori di far valere le proprie ragioni.
Tutto ciò è inaccettabile - rimarca il Pd di Grottaglie - e segnala in maniera preoccupante lo stato di involuzione alla quale è sottoposto il mercato del lavoro odierno. Dopo le conquiste sindacali delle stagioni di grande contrapposizione sociale, pensavamo di non dover più assistere a ritorsioni di questo tipo, che minano la dignità e i diritti degli operatori, isolandoli e punendoli. Ai lavoratori di Teleperformance e ad Andrea Lumino comunichiamo la nostra solidarietà e la volontà di denunciare l'accaduto e intervenire, con gli strumenti a noi concessi - perché questa vergognosa situazione trovi una giusta soluzione. All'azienda rivolgiamo l'invito a tornare quanto prima sui suoi passi, reintegrando chi è stato ingiustamente sospeso e dando ai lavoratori il giusto corrispettivo".
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Crisi Teleperformance. Sel: "350 grottagliesi a rischio"

Occhi puntati sulla crisi di Teleperformance, multinazionale francese dei call center. L'azienda è di casa anche a Taranto, con uno stabilimento che occupa circa 2 mila dipendenti, di cui 350 grottagliesi. A richiamare l'attenzione sul difficile momento è il locale circolo di Sel "Pasolini", che in un comunicato stampa rimarca la posizione del partito e i futuri interventi a sostegno dei lavoratori di Tp.

 

Dopo la prima circolare del Ministro del Lavoro Cesare Damiano del Governo Prodi datata 2006 avente per oggetto la lotta alla precarità, Teleperformance, una tra le più grandi società operanti nel settore dei “Call Center” con le due sedi di Taranto e Roma, avviava il processo di assunzione dei lavoratori sino ad allora precari. 
Al processo virtuoso contribuiva la Regione Puglia negli anni 2007/2008 per mezzo dell'assessore Marco Barbieri, che favorendo la formazione d'eccellenza stabilizzava circa 2000 lavoratori, di cui 350 Grottagliesi, molti dei quali poterono finalmente realizzare i propri progetti di vita e due per tutti: i figli e le abitazioni
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A questa storia che senza altri interventi sarebbe stata a lieto fine, si è frapposta la mano del governo Berlusconi ed in particolare la scure “socialicida”del ministro Sacconi, il quale con la sua famosa Circolare, più propriamente direttiva, del 18 settembre 2008, intitolata "Servizi ispettivi e attività di vigilanza", ha dato disposizione di ignorare quanto in precedenza stabilito in materia di lavoro a progetto, cosicché le aziende "virtuose" come Teleperformance con un costo del lavoro più alto, soverchiate dalla concorrenza di aziende libere di applicare selvaggiamente contratti a progetto, sono ricorse alla cassa integrazione ed ai contratti di solidarietà facendo sfumare i diritti faticosamente conquistati da questi lavoratori. 
Non solo anche l'organizzazione della cassa integrazione unitamente alla esecuzione dei contratti di solidarietà ha procurato notevoli disagi ai lavoratori tanto da delineare problemi di ordine pubblico all’interno e all’esterno dell’azienda"
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Aeroporto di Grottaglie: 10 domande al Governatore Vendola

Mimmo De Padova, responsabile del Movimento Aeroporto Taranto, realtà del territorio che si batte per la riapertura dell'aeroporto di Grottaglie ai voli civili, ha lanciato in rete una lettera virtuale al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, contenente 10 domande da porgli in merito al passato e al futuro dell'Arlotta.

 

Ci siamo chiesti: se mai Vendola ne venisse a conoscenza, risponderebbe? Di seguito le riportiamo.

 

Carissimo Presidente Vendola, in quanto governatore della Puglia e maggiore azionista di Aeroporti di Puglia (AdP) (1), tocca a lei rispondere alle seguenti 10 domande, alle quali penso che lei darà una risposta anche per differenziarsi da… chi vorrebbe sostituire:

1 - perché, dell'eredità lasciatale da Fitto, non ha voluto cambiare nulla, e cioè privatizzare AdP?

2 - perché ha voluto che si spendessero nel 2008 oltre 200 milioni di euro di soldi pubblici, che si espropriassero migliaia di ettari di terra fertile e si deturpasse la SS. 7 Appia, per permettere il solo atterraggio del Boeing per Alenia?

3 - perché nel 2008 ha promesso (2) un immenso sviluppo per l'aeroporto e financo voli passeggeri, ed a tutt’oggi il Piano Regionale dei Trasporti ancora non prevede i voli passeggeri?

4 - perché non è possibile (da sempre) fare cargo (3), visto che manca l'operatore cargo, non è possibile neanche fare charter perchè dal 5 luglio 2010, tutti charter vengono dirottati (4) su Bari e Brindisi?

5 - perché non ha mai chiesto ad AdP a chi è dovuta “l'indecenza” dell'aeroporto di Taranto, perché tocca al cittadino (nella fattispecie: io) chiamare la forestale per lo sfalcio dell'erba e la potatura dei rami (5)?

6 - perché nel 2008, AdP polemizzando con Ferrarese (6), diceva di “non poter chiedere ad un tarantino o un foggiano di andare a Bari o a Brindisi per imbarcarsi su un volo per Milano o Roma… Aprire al traffico i servizi essenziali è un dovere che la Puglia ha nei confronti del territorio, vi deve essere la possibilità di rilanciare tutti i territori e non stabilendo il predominio di uno sull’altro”, cosa è cambiato da allora?

7 - perché con Brindisi al collasso per il record dei passeggeri, si spendono 75 milioni di € per risolvere le… criticità, si ipotizza un secondo aeroporto e non si “usa” Taranto. Non le sembra uno spreco di denaro?

8 - perché non ha chiesto ad AdP di mostrale le relazioni semestrali (7), per capire quali promozioni e quali iniziative la società stesse mettendo in atto per i quattro aeroporti?

9 - perché preferisce curare la malattia dei tarantini anziché prevenirla?

10 - perché non chiede le dimissioni di Di Paola e Franchini, e rivede la …politica di Minervini? 

 

La penultima domanda esulava dal contesto, ma serve a dimostrare che quando vuole, Lei, s’interessa di Taranto. Alla luce di quanto esposto, perché non prende in seria considerazione i benefici che potrebbero derivare dal mettere in pratica l’ultima domanda?

 

Note:

1) SPA partecipata al 99,414%

2) esistono dichiarazioni e video

3) il Piano Regionale dei Trasporti attualmente prevede cargo e charter

4) il volo è stato dirottato (come altri 5 a settembre 2010) per “aeroporto indecoroso”

5) Decreto interministeriale (MIT-MEF-DIFESA) n. 4269 in data 6 marzo 2003, di affidamento in concessione alla Società AdP S.p.A. (SEAP S.p.A.) - ex Esercizio Aeroporti Puglia S.p.A.- degli aeroporti civili di Bari, Foggia e Taranto e dell’aeroporto militare, aperto al traffico aereo civile di Brindisi - di cui alla convenzione n. 40 stipulata in data 25 gennaio 2002

6) nel 2008 presidente di Confindustria Brindisi (Gazzetta del Mezzogiorno 21/10/2007)

7) che ci risulti mai fatto in dieci anni

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Si parte! L'Enac approva i voli dall'aeroporto di Grottaglie

Finalmente si parte! Dopo vari stop (voluti e fortuiti) che hanno impedito all'Arlotta di riprendere la sua attività di scalo-passeggeri,  arriva una buona notizia. L’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, ha concesso i diritti di volo per Medjugorje. I tre voli charter, programmati per il 24, 27 e 30 ottobre prossimi e organizzati con la collaborazione tecnica dell'agenzia riminese Libra viaggi, sono ormai quasi del tutto completi.

Come molti ricorderanno, anche questi voli hanno rischiato di non decollare, a causa di un presunto ostruzionismo operato da Aeroporti di Puglia nelle scorse settimane.

L'evento scatenò una valanga di reazioni dal mondo civile, ma soprattutto - cosa mancata fino ad ora - dal mondo politico: il Sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese scrisse una lettera all'amministratore delegato di Adp Domenico Di Paola, all'assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini e al Presidente della Regione Nichi Vendola chiedendo spiegazioni sul diniego; a questo seguirono interrogazioni in consiglio regionale e proposte da parte di tutti i rappresentanti jonici, in maniera bipartisan, sfociate poi lo scorso 27 settembre in un ordine del giorno vero e proprio sullo sviluppo dell'Arlotta votato all'unanimità.

Ma torniamo al via libera dell'Enac. Grande è la soddisfazione dei veri fautori di questo risultato, dal presidente di Tarantovola Francesco Gravina al responsabile del Movimento Aeroporto Taranto, Mimmo De Padova.

Chiari gli obiettivi: promuovere ogni utile, ma soprattutto concreta iniziativa, per favorire lo sviluppo socio economico del territorio jonico; promuovere i trasporti, e in particolare quelli aerei, e per conseguenza il turismo; raccogliere consensi, ma soprattutto fondi, per giungere alla definizione di una struttura commerciale che possa organizzare autonomamente servizi di volo civile dall' Arlotta. E perché no, ma ne riparleremo in futuro, la creazione di una compagnia aerea autonoma interregionale, la Solair.

Intanto i politici nostrani, di ambo gli schieramenti, hanno deciso di optare per una linea dura, prendendo fortemente posizione contro Aeroporti di Puglia, colpevole a loro detta di ignorare lo sviluppo aeroportuale dell'Arlotta. Si chiede che Aeroporti di Puglia rinunci ai soldi della convenzione con la Regione Puglia e restituisca i 5 milioni di euro destinati allo scalo jonico, dal momento che non sarebbe in grado o non vorrebbe far funzionare a dovere l’Arlotta. Inoltre  è stata avanzata la proposta, logica e di buonsenso, di spostare a Grottaglie i voli civili che Brindisi non riuscire più a gestire, anziché costruire, come proposto da alcuni, un nuovo scalo brindisino; in questo modo l’Arlotta entrerebbe a far parte realmente del sistema aeroportuale regionale e si godrebbe di uno sviluppo condiviso ed esposto alle regole del mercato. Non rimane che tradurre queste buone intenzioni in fatti e modificare il Piano Regionale dei Trasporti, che attualmente prevede per Grottaglie solo la cosiddetta ''vocazione cargo''. Staremo a vedere.

 

Intanto non ci resta che incrociare le dita e goderci queste prime partenze. E che il viaggio abbia inizio.

 

Per ricevere maggiori informazioni si può inviare una mail a [email protected] o telefonare al 377 4135700. Si può prenotare in tutte le agenzie di viaggio delle province pugliesi.

 

 


 

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Alenia festeggia: consegnato il primo Boeing 787, l'aereo del futuro

Soddisfazione a Grottaglie per l'annuncio di Finmeccanica, che comunica la consegna - seppur con tre anni di ritardo rispetto alla tabella di marcia - del primo Boeing 787 Dreamliner, l'aereo del futuro in fibra di carbonio le cui fusoliere vengono prodotte nello stabilimento Alenia Aeronautica della città delle ceramiche. Il velivolo è stato consegnato oggi, presso lo stabilimento di Seattle, a All Nippon Airways. La compagnia giapponese - che ha ordinato intutto 55 esemplari sugli 821 dell'attuale portafoglio ordini di Boeing - sara' la prima al mondo a metterein servizio l'innovativo velivolo, al quale Alenia Aeronautica, societa' di Finmeccanica, ha fornito un contributo di primo piano sin dal suo lancio, avvenuto nel 2003. Alenia Aeronautica partecipa al programma Boeing 787 Dreamliner, attualmente il più avanzato nel campo dell'aviazione civile, attraverso la produzione della sezione centrale e centro-posteriore della fusoliera nonché dell'impennaggio orizzontale dell'aereo. In particolare, Alenia Aeronautica, uno dei principali partner di Boeing, ha progettato, sviluppato e realizzato non solo tutte le componenti strutturali dell'aereo di propria competenza, ma anche le infrastrutture e i processi necessari alla loro produzione, portando il proprio know-how nel campo dei compositi ai massimi livelli tecnologici. A Grottaglie vengono realizzate in materiale composito intere strutture primarie della fusoliera del Boeing 787, con un processo produttivo innovativo e l'impiego della tecnologia "one piece barrel". In particolare, la sezione centro posteriore n. 46 (nelle tre versioni da 10 a oltre 15 metri di lunghezza) e la sezione n. 44 (8,5 metri nella versione base). Sempre in Puglia, nello stabilimento di Foggia, Alenia Aeronautica realizza lo stabilizzatore orizzontale del Boeing 787. È la piu' grande struttura monolitica in composito mai fabbricata per un aereo commerciale che si presenta come una sorta di semiala avente un'apertura di circa 20 m. Si tratta di tecnologie proprietarie di Alenia Aeronautica e di processi produttivi altamente innovativiche fanno della società italiana uno dei principali player al mondo nel settore delle lavorazioni aeronautiche in materiale composito. Le attività industriali di Alenia Aeronautica per il 787 Dreamliner, programma nel quale Finmeccanica ha fortemente investito - sono il frutto dell'integrazione delle competenze e delle attività dei diversi poli di eccellenza italiani della società: il sito di Pomigliano d'Arco (Napoli), per la progettazione e le prove di laboratorio e per la produzione specializzata di alcuni componenti primari di struttura; i siti di Grottaglie e di Foggia, per la realizzazione, rispettivamente, delle sezioni di fusoliera e degli stabilizzatori orizzontali.

 

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Per grazia ricevuta: dall'aeroporto di Grottaglie partono i voli per Medjugorje

Cleared for take-off. La domanda è spontanea, ma non scontata: da Taranto si può volare? L'impegno di Tarantovola, associazione nata poco più di un anno fa sulla spinta di Francesco Gravina, Francesco Ruggeri, Angelo Argento e Luigi Russo, sta per raccogliere i suoi frutti. In una conferenza stampa tenutasi al Relais Histò è stato confermato che dall'Arlotta di Grottaglie, nei giorni 24, 27, 30 Ottobre e 2 Novembre, decolleranno voli per Medjugorje. Il miracolo continua a svilupparsi in ogni sua forma, perché sin questo momento non ci sono ostacoli sostanziali ai voli charter, che saranno garantiti dagli ATR 77-200 da 66 posti con vettore Bh Airlines. L'organizzazione tecnica sarà a cura della Libra Viaggi di Rimini. Senza cullarsi di questa possibilità si guarda già al futuro e a nuovi voli per Parigi e Lourdes, per non perdere così l'aiuto Divino. Gli esponenti di Tarantovola hanno spiegato dettagliatamente che Aeroporti di Puglia, come da contratto, dovrà occuparsi della gestione dello scalo jonico, nonostante le reticenze manifestate più volte a dare continuità a voli nello scalo jonico. Motivi ancora poco chiari, perché l'Arlotta è in possesso di una delle piste più lunghe d' Italia che lo pongono tra le strutture chiave del nostro territorio ed è tecnicamente idoneo ai voli turistici di linea che non escludono la possibilità di un uso votato ai cargo. Potrebbe inoltre servire un bacino di utenza ampio, che raccoglierebbe passeggeri dal materano e dalla costa jonica lucana, oltre, che calabrese. L' associazione è pronta ad un coraggioso passo successivo, la costituzione di una compagnia aerea interregionale autonoma, Solair, con l'assunzione immediata di 100 unità lavorative. Con una nota di orgoglio gli organizzatori comunicano che le prenotazioni hanno registrato il tutto esaurito e che due dei voli sono al completo. La compagnia aerea Bh Airlines, dal suo canto, ha già inoltrato richieste formali e resta in attesa di un riscontro di Aeroporti di Puglia nel mettere a disposizione tutti i servizi necessari all'utilizzo dello scalo. Francesco Gravina, Presidente dell' associazione promotrice, rassicura tutti coloro che hanno prenotato e che prenoteranno i pacchetti per Medjugorje, sostenendo che i voli partiranno regolarmente dall' Aeroporto Arlotta di Taranto-Grottaglie.

 

Per chi fosse interessato all' acquisto dei pacchetti viaggio, può rivolgersi alla Libra Viaggi, mentre per le informazioni e per conoscere il pacchetto completo basta collegarsi sul sito: www.tarantovola.it.
Le dita sono state incrociate: ora tutti sperano che dall'alto non venga a mancare la grazia Divina.
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