Xylella, il 25 aprile ad Oria una Giornata di Resistenza per salvare gli ulivi di contrada Frascata

Si terrà a partire dalle 10 di sabato 25 aprile tra contrada Frascata, lungo provinciale la Oria-Carosino, e piazza Lorch la Giornata di Resistenza – Salviamo i Nostri Ulivi organizzata dall'associazione "Spazi Popolari" in collaborazione con il presidio spontaneo di Oria per la tutela degli ulivi e del territorio. Perché – sostengono gli organizzatori, di fastiosa c'è solo l'indifferenza.

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Xylella. Nardoni replica a Bonelli

"Avevamo richiesto già al principio di questa terribile vicenda che sta colpendo il nostro patrimonio di ulivi nel Salento, la nascita di una sensibilità comune che trasformasse un dibattito sterile in un progetto condiviso da tutta la comunità pugliese relativo alla salvezza di ciò che sacro non solo agli olivicoltori o cittadini di quella parte di Puglia colpita dalla Xylella, ma a tutti noi. 

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Xylella: da Bruxelles a Parigi, il destino dei nostri ulivi

La battaglia della politica contro le azioni intraprese dall'UE per "risolvere" l'affaire Xylella si sta concretizzando in due modi: da un lato il Presidente Vendola ha organizzato un incontro a Bruxelles sulla vicenda, dall'altro gli europarlamentari S&D Paolo De Castro, Elena Gentile e Massimo Paolucci hanno scritto alla Commissione europea in merito all'infelice decisione della Francia di bloccare le importazioni di piante dalla Puglia. Anche l'onorevole Lara Comi ha chiesto un intervento veramente risolutivo da parte dell'UE per contrastare efficacemente gli effetti del batterio.
L'incontro promosso da Nichi Vendola si terrà il 15 aprile e coinvolgerà tutti gli eurodeputati italiani e Stefano Sannino, rappresentante permanente dell'Italia presso l'UE.
Per metà mese è atteso anche il parere dell'Efsa (dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare) che introdurrà delle misure per contrastare il batterio.
M5S, Forza Italia, S&D e PD, politica locale e nazionale per una volta sembrano uniti nell'affrontare questa vicenda non resta che sperare, però, in un intervento concreto della Commissione europea e nella fine di atteggiamenti come quello francese che non fanno altro che aumentare le distanze tra i paesi dell'Unione.

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