Xylella: da Bruxelles a Parigi, il destino dei nostri ulivi

La battaglia della politica contro le azioni intraprese dall'UE per "risolvere" l'affaire Xylella si sta concretizzando in due modi: da un lato il Presidente Vendola ha organizzato un incontro a Bruxelles sulla vicenda, dall'altro gli europarlamentari S&D Paolo De Castro, Elena Gentile e Massimo Paolucci hanno scritto alla Commissione europea in merito all'infelice decisione della Francia di bloccare le importazioni di piante dalla Puglia. Anche l'onorevole Lara Comi ha chiesto un intervento veramente risolutivo da parte dell'UE per contrastare efficacemente gli effetti del batterio.
L'incontro promosso da Nichi Vendola si terrà il 15 aprile e coinvolgerà tutti gli eurodeputati italiani e Stefano Sannino, rappresentante permanente dell'Italia presso l'UE.
Per metà mese è atteso anche il parere dell'Efsa (dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare) che introdurrà delle misure per contrastare il batterio.
M5S, Forza Italia, S&D e PD, politica locale e nazionale per una volta sembrano uniti nell'affrontare questa vicenda non resta che sperare, però, in un intervento concreto della Commissione europea e nella fine di atteggiamenti come quello francese che non fanno altro che aumentare le distanze tra i paesi dell'Unione.

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La Puglia e il mistero dei 523 milioni di euro che rischiamo di perdere

Lo scorso 10 marzo è nata una diatriba a mezzo stampa tra due europarlamentari grilline e il governatore Vendola.

Secondo le on. D'Amato e Adinolfi, la Puglia rischia di perdere ben 523 milioni di euro di fondi UE per presentazioni di spese non eleggibili e irregolarità negli appalti pubblici.

Il Presidente Vendola si difende affermando che si tratta di controlli di ordinaria amministrazione da parte della Commissione e che la Puglia ha sempre raggiunto i target di spesa.

L'Italia, purtroppo, non solo non accede a tutti i fondi diretti e indiretti che l'UE mette a disposizione del nostro stato, che versa più di quanto riesce a recuperare, ma non spende correttamente i fondi che riesce a ottenere.

Se si vuole pensare che si tratti solo di una bega politica, purtroppo non si può fare altrettanto per le parole del portavoce della Commissione europea per le politiche regionali, Jakub Adamowicz che ha dichiarato: "La Commissione Ue ha interrotto o sospeso i pagamenti, soprattutto per ragioni di funzionamento inadeguato dei sistemi di controllo e gestione, non significa che i fondi siano perduti. Se l'autorità di gestione dei programmi si metterà in regola riprenderemo i pagamenti e pagheremo retroattivamente le cifre che sono state bloccate".

C'è da sperare quindi che la Regione abbia fatto bene "i compiti a casa" per non incorrere nell'ennesimo spreco ai danni di un'economia regionale che stenta a decollare.

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La Ryanair "scopre" l'aeroporto di Grottaglie

"Grottaglie? Perché in Puglia c'è un altro aeroporto oltre a Bari e Brindisi?" . Con queste scioccanti parole che mostrano meraviglia il sales & marketing manager per l'Italia, Croazia e Grecia della Ryanair, nota compagnia low-cost irlandese, John Alborante, risponde alla richiesta di voler prendere in considerazione e di sviluppare i traffici anche dell'aeroporto "Arlotta". Pare infatti che, Aeroporti di Puglia e l'attuale Presidente della Regione Nichi Vendola non si siano preoccupati di "sponsorizzare" più di tanto gli aeroporti di Foggia e
Grottaglie, sebbene quest'ultimo abbia una pista di 3 mila metri, la più lunga della Regione Puglia. Questo, non solo a danno del turismo, dell'industria e del commercio, ma soprattutto dell'economia in quanto, gli scali citati producono quotidianamente costi che non vengono ammortizzati. Il probabile candidato governatore di centrosinistra Michele Emiliano, in merito alla questione, ha annunciato che cercherà di fare in modo che anche questi due aeroporti pugliesi siano presto utilizzati per i voli. La Ryanair, che, pur di sviluppare il traffico, cerca anche vecchi scali dismessi da ammodernare (come è avvenuto per lo scalo di Crotone, modificato per renderlo conforme agli standards della società irlandese) pare avere un interesse reale verso il nostro aeroporto. Vedremo se saranno reali, anche le ennesime promesse dei politici.

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Commercializzavano falso olio extravergine d'oliva: arrestati

La Guardia di Finanza di Andria, ha posto sotto sequestro 16 aziende tra Puglia e Calabria ed ha arrestato 16 persone con l'accusa di aver commercializzato olio d'oliva comunitario (in questo caso proveniente dalla Spagna), come olio extravergine di oliva biologico 100% Made in Italy. Le analisi chimiche ed organolettiche effettuate su campioni dell'olio d'oliva in questione, hanno dimostrato che si trattava di oli esausti, residui di frittura, ovvero rifiuti che invece di essere smaltiti finivano sulle tavole dei consumatori. Un vero business, a danno della salute pubblica e dell'intero mercato autoctono dell'olio extravergine d'oliva che ultimamente pare già aver subito continue fluttuazioni al ribasso. La frode permetteva di applicare prezzi competitivi che portavano a grossi guadagni. Le tre associazioni per delinquere erano, secondo la Procura, capeggiate due dall'imprenditore andriese Nicola Di Palma titolare dell'azienda olearia "San Vincenzo" ed una da Antonio Cassetta, gestore della "Sago Srl" sempre di Andria. I due, arrestati, avevano rapporti con aziende calabresi e del leccese. Soddisfatti dell'operazione il Presidente della Regione, Nichi Vendola, e la Coopagri.

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"Arlotta" di Grottaglie: un aeroporto fantasma

"Entro la fine del 2015 saranno portate a termine due importanti opere per il futuro dell'aeroporto di Grottaglie-Taranto: l'allargamento della strada provinciale che collega Monteiasi con la "statale 7", la pista di rullaggio e l'allargamento del piazzale dell'aeroporto". Così annunciava solo qualche mese fa, in quel di Bari, il Presidente della Regione Nichi Vendola. Eppure, da alcune segnalazioni, risulta che l'aeroporto "Marcello Arlotta" di Grottaglie versi attualmente in una situazione pietosa, in uno stato di completo abbandono. Alcuni esempi: Nessun metal detector, distributori di bibite pieni di prodotti scaduti, distributori di schede telefoniche in lire, bar chiuso, vecchia bilancia da panetteria per pesare i bagagli. L'aeroporto, che ha una delle piste più lunghe d'Europa, sarebbe una grande risorsa per il territorio. Una comodità per gli utenti che ad oggi sono costretti a dirigersi verso gli aeroporti di Brindisi e Bari, sostenendo dei costi e sopportando dei disagi. "Grottaglie diventerà uno dei siti industriali più importanti del Paese", dichiaravano i politici prospettando una modernizzazione della struttura. Le ultime parole famose.

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Nichi Vendola non si ricandiderà a Governatore della Puglia

Nichi Vendola non si ricandiderà alla guida della Regione Puglia.

Scelta annunciata dallo stesso Governatore nel corso dell'assemblea regionale di Sel programmata a Bari nell'HUB della Fiera del Levante.

"Non mi candiderò alle primarie né al terzo mandato da Governatore della Regione Puglia e questa per me è una decisione assolutamente scontata"dichiara il Vendola. Ed ancora: "Due mandati di 5 anni ciascuno sono sufficienti per dare il segno di un'amministrazione virtuosa o non virtuosa" , "ho dato alla Puglia un'anima ma è giunto il momento di amarla non da Governatore".

Conclude dicendo: " Pensare di essere indispensabili è segno di presunzione".

Notizia ufficiale quindi.

Adesso sosterrà la candidatura del Senatore Dario Stefano alle prossime primarie del centrosinistra , convinto che ora tocchi ad una nuova generazione affrontare delle prove importanti.

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