Designer Grottagliese ritorna alle sue Origini

Dopo aver lavorato per un lungo periodo come designer all´estero, il Grottagliese, Marco Rocco, torna in Italia per lanciare la sua nuova linea di design.

Marco Rocco ritorna in Italia, dopo aver lavorato per un lungo periodo come designer in Brasile, Paese in cui progetta per le aziende più note come Mac Design e Gs Design, contemporanteamente collabora con alcuni dei designer Brasiliani più influenti come Marcelo Rosembaum con cui partecipa ad una trasmissione televisiva del canale Brasiliano "GNT - Gruppo Globo". 

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Allegramente al caldo con il vin cotto fatto in casa

Per l'odierno episodio della rubrica "C'è Cibo per Tutti", contenitore di ricette per tutti e di tutti i tipi, una rubrica per chi ama sperimentare, uno spunto per il nuovo traendo dal vecchio, un insieme di passioni, un'occasione di rinnovamento, proporrò il vino cotto, un tipico prodotto enologico delle Marche e dell'Abruzzo, che ci riscalderà per bene in queste gelide serate d'inverno.

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Per la 5° edizione la "Notte della Pizzica" a Fragagnano

Si svolgerà anche quest'anno la "Notte della Pizzica" a Fragagnano presso la Zona Industriale il 26 Luglio a partire dalle 20:30 proseguendo per tutta la notte a ritmo di pizzica e di musica popolare. A salire sul palco saranno i Terra Jonica Salentina, organizzatori dell'evento, proseguendo poi con i Selva Cupina, i Mandatari, i Don Pizzicati, l'Orchestra popolare Virus Tarantulae concludendo con l'Associazione Musica G. Verdi di Monteiasi.

Questa manifestazione cresce anno dopo anno, lo scorso anno ha contato all'incirca 2500 spettatori mentre per questa edizione gli organizzatori dell'evento hanno puntato ad attrarre ancora più visitatori proponendo una location abbastanza vasta per contenere migliaia di persone e facendo esibire ben sei gruppi per un totale di circa trenta persone, tra musicisti e cantanti.

"Con sacrificio e passione – commenta l'organizzatrice dell'evento Pina Caiazzo – siamo arrivati a celebrare la 5° Edizione di questo spettacolare evento. Una serata che sicuramente farà divertire tantissima gente proveniente da tutte le parti della provincia. Quest'anno, per dare un tocco diverso alla manifestazione, abbiamo deciso di "mescolare le carte" ed unirci con altri gruppi musicali. Proprio per questo motivo, ci aspettiamo, e siamo certi che cosi sarà, una platea gigantesca, pronta a ballare a ritmo di pizzica. Ringrazio tutti coloro che sostengono questa iniziativa, a partire dalle istituzioni locali, alle attività commerciali ed ai liberi cittadini che anche con un piccolo gesto contribuiscono alla realizzazione della serata".

La "Notte della Pizzica" è patrocinata dal Comune di Fragagnano con a capo il sindaco Lino Andrisano che ha voluto esprimere la sua soddisfazione per l'evento.

"Questa manifestazione rappresenta un momento di festa per la nostra comunità. Già da tanti anni i fragagnanesi e non solo, aspettano questa serata per poter divertirsi. Lo scorso anno ricordo che ci furono circa 2500 persone, quest'anno l'obiettivo è raddoppiare questo dato, visto che saranno in tanti i gruppi presenti. Nonostante le varie difficoltà e le tante ristrettezze economiche, l'Amministrazione comunale riesce a supportare le tante iniziative di questo tipo, con lo scopo di valorizzarle e farle crescere sempre più. Il mio grazie va all'organizzatrice dell'evento Pina Caiazzo, che con tanto sacrificio mette in piedi una grande manifestazione. La nostra notte della pizzica si trova già ad un buon punto, è sentita in tutta la provincia ionica. Chissà se un domani potrebbe diventare il fiore all'occhiello di tutto il nostro versante e richiamare le caratteristiche della nota pizzica salentina di Melpignano. Il nostro obiettivo è proprio questo".

La "Notte della Pizzica", un solo evento capace di racchiudere antiche tradizioni, culture, brani e balli popolari che attraggono numerose famiglie pronte a divertirsi. Non ci resta che attendere il fischio d'inizio e prepararci a ballare a ritmo di pizzica e tamburelli.

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Il tormentone "Halloween"

È passato preciso un anno da quando abbiamo pubblicato la storia, o la leggenda, o la favola di Halloween.

Quest'anno andiamo oltre.

Partiamo dall'inizio: Halloween è una festività che si celebra principalmente negli Stati Uniti la notte del 31 ottobre e rimanda a tradizioni antiche della cultura celtica e anglosassone. Elemento tipico della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, tradotta sottoforma di immagini macabre tra cui le zucche intagliate di jack-o'-lantern, che risale alla tradizione di intagliare delle rape e farne delle lanterne per ricordare le anime bloccate nel Purgatorio. La rapa è stata usata tradizionalmente ad Halloween in Irlanda e Scozia, ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in quantità molto elevate ed era molto più grande. Il simbolismo di Halloween include anche temi come la morte, il male, l'occulto o i mostri mitologici. Nero e arancione sono i colori tradizionali di questa festa. La pratica del travestirsi risale al Medio Evo e si rifà alla pratica tardomedioevale dell'elemosina, quando la gente povera andava porta a porta ad Ognissanti (il 1º novembre) e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei defunti (2 novembre). Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti sono state ritrovate anche in Sud Italia. Gli atteggiamenti cristiani verso Halloween sono diversi. In generale il cristianesimo non approva Halloween e rigetta la festività, in quanto ritiene che il paganesimo, l'occulto, o altre pratiche e fenomeni culturali giudicati incompatibili con le loro credenze. Per molte chiese cristiane le origini di Halloween sono strettamente connesse alla magia, alla stregoneria e al satanismo, per questo esso porta all'influsso occulto nella vita delle persone. Halloween in Italia racchiude una ricca storia piena di occultismo e leggende, che portano il popolo italiano ad evitare varie forme che spesso suscitano il satanismo. In Sardegna è conosciuta come Is Animmeddas, Su mortu mortu, Su Peti Cocone, Su Prugadoriu o Is Panixeddas a seconda delle zone ed è una tradizione antichissima. In Puglia, in specifico ad Orsara di Puglia, un piccolo paese montano della provincia di Foggia, la notte tra l'1 ed il 2 di novembre si celebra l'antichissima notte del "fucacost" (fuoco fianco a fianco): davanti ad ogni casa vengono accesi dei falò (in origine di rami secchi di ginestra) che dovrebbero servire ad illuminare la strada di casa ai nostri cari defunti (in genere alle anime del purgatorio) che in quella notte tornano a trovarci. Sulla brace di questi falò, viene cucinata della carne che tutti insieme si mangia in strada e si offre ai passanti. Nella giornata dell'1, nella piazza principale, si svolge, inoltre, la tradizionale gara delle zucche decorate (definite le "cocce priatorje" - le teste del purgatorio).

 

Tracce, quindi anche in Sud Italia. 

 

Poniamoci, allora, la domanda (vista questa migrazione dettata dalla moda) come potrebbero festeggiare gli americani un 25 aprile? Probabilmente sarebbe più sentita, probabilmente verrebbero create delle maschere di Matteotti, si marcerebbe per le strade di New York con tanto di stendardi, lustri e trinette. 

E il 1° maggio, che osanna l'ormai mitologica Festa dei Lavoratori? In una nazione, come quella degli Stati Uniti d'America, colosso mondiale del'industria, del commercio, una nazione che ha risentito nelle fondamenta, della crisi economica mondiale; si sta avviando alla ripresa. Gli ultimi sondaggi parlando del  tasso di disoccupazione calato dal 7,8% rispetto all'8,1%, festeggerebbero con spettacoli pirotecnici degni del cinema 3D, eleggerebbero l'operaio del mese se non dell'anno, con tanto di riconoscimento e cena al tavolo con Obama.

 

L'America sa rendere omaggio al suo popolo, alle sue tradizioni, a differenza di noi italiani che prendiamo le nostre feste, le nostre tradizioni e le barattiamo volentieri per far nostre feste di altre estrazioni. Non solo riconducibili ad Halloween, la Festa della Birra, tedesca per eccellenza, vi dice nulla? Abbiamo abbastanza occasioni per ricordarci chi siamo, detto in maniera spicciola abbiamo tante feste da festeggiare, perché seguiamo la moda del colosso a stelle e strisce?

Allora, Signori, appuntamento al quarto giovedì di novembre, per la Festa del Ringraziamento, con un bel polletto ruspante, in barba al tanto blasonato tacchino. Noi italiani, ringrazieremo cosa?

 

 
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LI VURTAGGHIE: VECCHI RICORDI E ANTICHE TRADIZIONI.

 

Un grande successo quello della presentazione del libro marchiato GIR&GRAFICA.
 
la location è quella del Castello Episcopio di Grottaglie, l'atmosfera è tranquilla, conviviale oltre che gioviale. Anche il meteo è stato clemente.
 
"Speriamo che crepi il lupo", diceva cosi la nostra Gessica Caramia prima dell'evento del 6 ottobre 2012. E il lupo, purtroppo per lui, è "crepato"!
 
L'evento organizzato dalla Gir&Grafica è stato un grande successo.
Un bell'evento mondano per il quale sono piovute richieste di invito da più parti: decine e decine di persone ci hanno contattato perchè volevano assolutamente essere presenti. 
 
"La presentazione del libro "Li Vurtagghie, vecchi ricordi e antiche tradizioni" - commenta Felice Bonfrate, art director del progetto - "è stato un evento organizzato dalla Gir&Grafica. Nella stessa serata il nostro team si è reso autore della presentazione di un libro e dell'organizzazione di un evento."
 
Tutto è stato scelto, progettato e studiato nei minimi particolari. A partire dalla location: un nascosto scorcio immerso nel suggestivo scenario della curtis del castello espicopio di Grottaglie. 
 
Durante l'organizzazione dell'evento, con Luigi Armentano (Associazione Intersezioni), commentavamo sarcasticamente su quanto "ci piace complicarci la vita": scelto il castello come location della serata, volevamo però valorizzarlo ancora maggiormente.
Da qui l'idea di realizzare l'evento a ridosso della maestosa torre trecentesca.
"Uno spaccato della curtis rimodellato durante gli ultimi lavori di riqualificazione e mai utilizzato per gli eventi" - aggiunge Felice Bonfrate a margine della serata. 
 
Un evento organizzato a piu mani, più menti, piu braccia.
 
"Una collaborazione che continua e un'amicizia che si rinforza, quella con i ragazzi di GIR", commenta Enza De Carolis dell'Associazione Intersezioni. "Segno che quando si è animati dallo stesso spirito e si lavora con la stessa "etica" si possono fare molte e grandi cose. E non c'è molto da aggiungere perchè altri progetti in cantiere ci vedranno nuovamente all'opera insieme."
 
"Il grande successo dell'evento è stato frutto di un lavoro di squadra. Grazie ai relatori intervenuti: Il Sindaco Ciro Alabrese, l'Assessore alla Cultura Maria Pia Ettorre, il prof. Rosario Quaranta, il regista Alfredo Traversa e Roberto Burano e grazie al mio carissimo amico Marcello Bellacicco. Ringrazio "i miei collaboratori": dall'autore Angelo Nacci a Marianna Iaquaniello, passando per Mimmo Linoci, Gessica Caramia, Pasquale Iaquaniello, Maria Pia Caprioli. Ringrazio Giuseppe Santoro, grande ristoratore de "Il Piatto Reale", il suo nuovo modo di "fare cucina" ha impressionato tutti i nostri ospiti. Ringrazio Valentina Antonini, di Cantine San Marzano e poi l'impegno del Teatrino della Luna, quello del sommelier Ciro Cavallo, quello dell'archeologo Simone Mirto, quello della giornalista Daniela Fabietti e soprattutto quello dell'Associazione Intersezioni. Insieme ad Enza e Ida De Carolis e a Luigi Armentano abbiamo fatto "sinergia". Dopo l'esperienza di media partner a "Vino è Musica", ancora una volta insieme abbiamo confermato che la passione, la condivisione e la voglia di fare premiano sempre. Questo primo evento - conclude Felice Bonfrate, art director del progetto - è solo il primo di una lunga serie. La nostra creativià è sempre "all'opera"... e come dice Carlo Caprino: << A tutti, ancora, grazie e arrivederci alla prossima “idea” marchiata Gir, che sarà…sicuramente, più vicina di quanto crediate!>>"
 
 
 
 

 

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