Grottaglie: cinque stimoli in più per crederci

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Tre mesi: sì, il Grottaglie non conosce vittoria da ben tre mesi. Dal 16 Febbraio (Gelbison 0-1 Grottaglie), infatti, per i biancoazzurri di mister Pettinicchio sono arrivate soltanto sconfitte e gli appena due punti, conquistati a domicilio contro Real Vico Equense e Turris, affiancati alle mastodontiche prestazioni contro Matera, Monopoli e Taranto, non possono di certo far sorridere l'ambiente Grottagliese, ritrovatosi, nel giro di novanta giorni, dal sogno salvezza diretta all'incubo retrocessione diretta, scongiurata all'ultima giornata grazie al pari con la Turris e, per dirla tutta, anche a causa dell'harakiri interno del Gladiator contro il già salvo Bisceglie. Oggi siamo al 16 Maggio e il Grottaglie, da ben due settimane, prepara la sfida del "Massaquano" di Vico Equense di Domenica, decisiva per salvare la categoria e, probabilmente, anche il calcio nella città delle ceramiche. Considerando quest'ultima una motivazione che da sè già basterebbe a stimolare l'intero staff biancoazzurro, proviamo a trovarne altre, in modo da caricare tutti al massimo. Innanzitutto, il Grottaglie è in serie D da ben tredici stagioni: salvarsi garantirebbe la quattordicesima partecipazione consecutiva in LND, tra l'altro, dalla prossima stagione, quarta serie nazionale. Ripensando a tutti gli sforzi compiuti nelle ultime due annate per far sì che l'erbetta del "D'Amuri" potesse essere ancora calpestata, dopo la sventurata retrocessione della scorsa stagione (evitata grazie al ripescaggio), la salvezza sarebbe la giusta consacrazione per tutti coloro che si sono interessati in prima persona alla causa Grottagliese. Inoltre, salvarsi glorificherebbe anche ultras e tifosi, che sempre hanno popolato i gradoni dello stadio ed hanno macinato chilometri per dare il loro sostegno alla squadra, spesso ricevendo delusioni, ma queste ultime non gli hanno mai fermati. Infine, ricordiamo l'orgoglio con cui alcuni calciatori dichiararono il fatto di non essere mai retrocessi nella loro carriera e le parole di Pettinicchio in conferenza dopo la sconfitta di Brindisi, in cui categoricamente affermò che il Grottaglie non sarebbe retrocesso. Cinque stimoli principali: se ne potrebbero aggiungere altre, ma meglio passare ai fatti. La parola, quindi, al campo. Grottaglie, puoi farcela!

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Dalla società ai tifosi: l' Ars Et Labor Grottaglie si appella ai tifosi

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Nel calcio moderno, a partire dagli anni '80, il ruolo del tifoso è risultato quanto mai importante: in campo scendono undici giocatori per squadra ma un buon tifo può incutere timore agli avversari e dare la giusta carica ai propri atleti o addirittura salvare la propria squadra. Ricordiamo, per esempio, il caso del Taranto calcio che nel 2012 è stato salvato dal fallimento grazie ad un gruppo, oggi ormai numeroso, di tifosi che si sono accollati il costo dell' iscrizione al campionato di serie D. L'importanza dei tifosi quest' anno l'ha capita anche l' Ars et Labor Grottaglie che, con un comunicato nella giornata di oggi ha sollecitato il pubblico a sostenere la propria squadra per la tanto sperata permanenza in serie D. ''Nonostante le ultime sfortunate prestazioni, la nostra squadra ha dimostrato la sua forza e un attaccamento alla maglia senza precedenti, con impegno, lealtà e abnegazione. Siamo pertanto convinti che i tifosi grottagliesi continueranno a sostenere la propria squadra con generosità e amore, specialmente nei momenti di difficoltà'' si legge nel comunicato. Si ricorda, infine, che in occasione della partita in casa contro la vice capolista Marcianise il biglietto per l'ingresso al campo è ridotto a 5 euro per tutti i tifosi.

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