Il Gal Colline Joniche verso il PSR 2014-2020

A conclusione di una intensa fase di ascolto territoriale dei soggetti pubblici e privati, messa in campo, con la guida del Presidente Luca Lazzaro, dal GAL Colline Joniche, confronto costruttivo che ha consentito l'identificazione delle linee strategiche di intervento e delle progettualità per l'elaborazione della Strategia di Sviluppo Locale e del Programma di Azione Locale 2014-2020, giovedì scorso (18 agosto), alla presenza del Coordinatore del Tavolo dei GAL per la Provincia di Taranto, Alfonso Cavallo, su richiesta dei rappresentanti delle Amministrazioni comunali, si è riunito il consiglio di amministrazione per fare il punto della situazione ed individuare un percorso connesso con la Misura 19 del PSR 2014-2020 della Regione Puglia.

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La via verde per uscire dalla crisi

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Lunedì 5 maggio 2014, alle ore 18:00, si terrà il forum sul turismo dal titolo "La via verde per uscire dalla crisi" presso il Salone Padri Minimi del Convento San Francesco di Paola in via XXV Luglio a Grottaglie.

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Il 14 aprile un workshop sullo sviluppo cargo industriale dell’aeroporto Arlotta

Allo scopo di creare le migliori condizioni per radicare la crescita di importanti realtà produttive e scientifiche, Aeroporti di Puglia ha avviato un significativo progetto di infrastrutturazione e ampliamento dello scalo che tiene conto delle esigenze dei partner industriali interessati a questo programma di insediamento produttivo", si legge nel comunicato che annuncia l'incontro organizzato da AdP in collaborazione col Centro studi "Demetra" presso l'aeroporto "Marcello Arlotta" di Grottaglie che si svolgerà lunedì 14 aprile.

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Api: Il Piano di sviluppo per l’Arlotta: reale occasione o nuova “bufala”?

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La segreteria cittadina di Alleanza per l'Italia pone delle riflessioni sulla recente "bocciatura", da parte di Aeroporti di Puglia e della Regione stessa, dei voli civili dall'Arlotta di Grottaglie. Per lo scalo ionico sarebbe pronto un piano di sviluppo apposito, che dovrebbe rilanciare l'insediamento di nuove attività produttive. A questo proposito l'Api chiede chiarezza e garanzie, in una nota stampa.
"Se fosse stata già istituita la Consulta cittadina per il lavoro e l’economia (da noi richiesta al Comune di Grottaglie, quasi sei mesi or sono), forse avremmo avuto oggi il luogo e l’argomento giusti per essere accuratamente informati e dibattere in piena trasparenza e totale democrazia. Ma questa è un’altra storia, sulla quale torneremo a breve. Adesso, i fatti recenti ci raccontano di un ennesimo incontro sull’Aeroporto di Grottaglie, finito nel nulla, se non addirittura nella confusione assoluta. Mercoledì passato (25/01/12), è stata convocata a Bari la Commissione regionale trasporti e, in quella riunione, Aeroporti di Puglia ha
illustrato un ipotetico “Piano di sviluppo per l’Aeroporto di Grottaglie”, dando particolare rilievo alla “retroportualità industriale”. A quanto pare, il Piano ha lasciato tutti scontenti, per la sua vaghezza, per le discutibili proposte di diverso assetto e soprattutto perché nessuna documentazione relativa è stata consegnata ai presenti, ai fini delle analisi e degli approfondimenti di merito. Si è parlato di “cargo”, ma non sembra esserci alcuna rete commerciale di supporto; è stato escluso il traffico passeggeri, neanche
lasciando uno spiraglio per i voli business complementari; e, finalmente, si è parlato di insediamenti industriali, anticipando tre iniziative: una Scuola di volo, una Base della Protezione Civile, uno Stabilimento di revisioni, manutenzioni e demolizioni aeronautiche della Aerotecsys S.p.A. Delle tre iniziative, solo l’Aerotecsys ha presentato ufficialmente e formalmente un Piano d’impresa alla Regione Puglia, che andrà in Conferenza dei servizi il prossimo 2 febbraio, prevedendo un investimento di oltre 100 milioni di Euro e una occupazione di oltre 300 unità lavorative. Per di più, se pure valutato, pare essere scomparso
dall’elencazione di Aeroporti di Puglia un possibile progetto Alenia/Boeing, riguardante il “recupero dei materiali aeronautici”, a suo tempo discusso altresì in ambiti universitari. Fin qui la cronaca sintetica, tratta dalla stampa locale. Dal canto nostro, bene ha fatto la Provincia di Taranto a convocare un ulteriore incontro per il 1° febbraio, pretendendo assoluta chiarezza sul traballante piano in astratto offerto da Aeroporti di Puglia. E bene farebbe anche il Comune di Grottaglie a rivendicare, con decisione, un proprio ruolo politico nella pianificazione economica del territorio e a ribadire le proprie legittime competenze urbanistiche sugli insediamenti produttivi ricadenti nelle aree di sua giurisdizione. Tutto ciò d’intesa con la Regione Puglia, lungo il percorso procedurale, richiesto da Aerotecsys per giungere all’Accordo di programma, che di per sè approverà e garantirà l'investimento. Così si potrebbe portare a Grottaglie e nell'intera area ionica altra industria e altra occupazione, ambedue molto attese in un periodo di profonda e diffusa crisi. Nondimeno sarebbe opportuno che lo stesso Comune di Grottaglie raccogliesse le intenzioni,
appalesate tanto dai futuri investitori privati di Aerotecsys quanto dagli attuali investitori di Alenia Aermacchi, e le raccordasse nella direzione strategica dello sviluppo dei Distretti industriali dell’aeronautica e della logistica, cioè verso un’economia ad alto valore aggiunto, di sicuro mercato e con il mix favorevole di massima occupazione e di minimo impatto ambientale. La politica deve saper fare e deve far sapere."
 
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Trasporto aereo e ferroviario. Luciano Santoro (Pd) chiede unita' d’intenti

“E' imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo.” A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo consiliare del Partito Democratico alla Provincia di Taranto.
"I margini di manovra verso la fase di ulteriori incontri interlocutori -  continua Santoro in una nota inviata alla stampa - credo siano ormai esauriti, ma nella richiesta e nelle legittime istanze di mobilità e trasporto del nostro territorio credo sia altrettanto inutile la politica di miope settorialità sul tema. Uno spacchettamento in micro e macro vertenze che mette a repentaglio la dignità di un territorio ma anche la capacità dello stesso di non perdere ulteriore credibilità politica e istituzionale."
E’ il messaggio a chiare lettere e per certi aspetti autocritico che Luciano Santoro, capogruppo PD alla Provincia di Taranto con delega ai trasporti nella stessa assise, lancia alla sua stessa comunità, subito dopo l’incontro con l’Assessore regionale Minervini sul tema dei tagli ai trasporti ferroviari e dopo la notizia e le polemiche susseguenti sul ritiro dell’emendamento da parte dei consiglieri regionali tarantini del centrosinistra su un altro tema caldo del diritto alla mobilità: l’Aeroporto Arlotta di Taranto-Grottaglie.
Se ne discuterà il prossimo 25 gennaio in quella che l’Assessore ai trasporti della Regione Puglia annuncia come la fase del “piano di sviluppo strategico per l’Aeroporto tarantino”.
"Ma sbaglia chi minimizza la portata del tema nell’ottica di un sistema di trasporti che non può definirsi moderno senza poter contare sull’integrazione di più mezzi: strada, ferrovia e aria – dice Santoro – e non è certamente in buona fede chi oggi critica il ritiro di quell’emendamento mentre in silenzio stava a guardare l’assetto che in Puglia, durante la metà degli anni ‘80, assumeva il futuro piano di sviluppo degli scali aeroportuali pugliesi, proprio mentre Grottaglie vantava storia e traffici e Brindisi impallidiva al confronto.
Refrain più volte ripetuti dai vari movimenti e associazioni che sostengono con forza un maggior ruolo per l’aeroporto tarantino, ma che negli anni ha dovuto fare i conti con una subalternità ormai non più accettabile – precisa Santoro – una battaglia però che ha pari dignità con quella da noi prontamente ingaggiata sul fronte del trasporto ferroviario.
Due rovesci di un’unica medaglia. E’ imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo – precisa ancora Santoro – L’ampliamento della pista di Grottaglie, gli investimenti in quello scalo che Aeroporti di Puglia continua ad ascrivere nel suo Bilancio annuale, così come l’elettrificazione e il raddoppio della linea ferroviaria Taranto-Bari, rispondevano ad esigenze strategiche non solo per Taranto ma per tutto il paese per cui il nostro territorio gioca il ruolo importante e fondamentale di asse portante del PIL. Quel denaro pubblico, quell’utenza tagliata fuori da un diritto e dall’alta capacità, e mi riferisco non solo a Taranto ma a parte del Salento, alla Basilicata e a tutta la Calabria ionica – precisa Luciano Santoro - merita il rispetto delle battaglie giuste. Ecco perché l’incontro del 25 ha il compito di passare dalla fase delle sterili discussioni in aula, delle divisioni strumentali, a quella speriamo più produttiva delle carte scoperte e della legittimità di ruolo che si deve a una città e a un hinterland importante come il nostro."
Un appello a fare presto e fare insieme, quello del capogruppo del PD in Provincia che offre un ulteriore sponda alla coesione.
"Abbiamo il dovere di mantenere un livello unitario istituzionale e comunitario forte – conclude Santoro – per questo subito dopo la pausa festiva intendiamo come ente convocare un tavolo tecnico in cui confrontare questi temi, dal trasporto ferroviario a quell’aereo sino alla mole di investimenti che in termini di sostegno e finanziamento hanno riguardato e riguarderanno il mercato dei trasporti territoriale. In questo intendiamo sostenere il lavoro già reso dal presidente della Commissione trasporti della Regione Puglia, Donato Pentassuglia fornendo al governo regionale e a quello nazionale il piano e il sapore di una vertenza collettiva e mai come oggi coesa e unitaria."
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Donatelli (Pd): "Lo sviluppo del territorio passa da porto e Arlotta"

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Il Congresso Provinciale del Partito Democratico jonico ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dall'ex vice sindaco e consigliere comunale di Grottaglie Francesco Donatelli.
 
Lo sviluppo del territorio jonico - si legge nel documento - passa innanzitutto dalla valorizzazione e dalla messa in rete delle due grandi infrastrutture trasportistiche presenti sul territorio: il porto di Taranto e l’aeroporto di Grottaglie.
Dopo anni di rivendicazioni e di lotte sindacali, finalmente è stato acquisito il finanziamento CIPE della piastra logistica del porto di Taranto, per un investimento complessivo di 218 milioni di euro.
L’aeroporto di Taranto-Grottaglie fa parte del sistema aeroportuale pugliese comprendente anche gli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia. Il Piano Regionale dei Trasporti attribuisce all’aeroporto di Taranto-Grottaglie una destinazione cargo e il complementare trasporto passeggeri.
A seguito di un investimento di circa 200 milioni di euro è stata realizzata, anche per le esigenze dell’insediamento Alenia, la piattaforma logistica aeroportuale. L’aeroporto “Arlotta” è stato dotato così dei più moderni impianti e sistemi che consentono le operazioni di arrivo e partenza nella massima sicurezza e, dal 15 dicembre 2006, è stato aperto formalmente al traffico aereo nazionale e comunitario.
Oltre ad una pista di 3200 metri, tra le più lunghe d’Italia, sono garantiti i servizi aeroportuali di handling, antincendio, rifornimento carburante, controllo del traffico aereo, informazioni volo, meteorologia, manutenzione di impianti luminosi, telecomunicazioni e radioassistenza oltre a dogana, polizia e servizio sanitario.
Con delibera 55/2007 la Comunità Europea ha autorizzato finanziamenti per circa 4.700.000 euro espressamente per le tratte aeree Taranto-Roma e Taranto-Milano, mai impiegati allo scopo, ma utilizzati per le esigenze degli altri aeroporti pugliesi. Inoltre, nel bilancio consuntivo 2009 di Aeroporti di Puglia sono indicati investimenti destinati all’aeroporto di Taranto per oltre 117 milioni di euro di cui 2.800.000 per handling e 8.870.000 per ammodernamento aerostazione, lavori che non risulta siano stati eseguiti.
Allo stato attuale la piattaforma logistica aeroportuale di Grottaglie ha un limitato utilizzo, quasi esclusivamente a servizio di Alenia.
Ciò in quanto Aeroporti di Puglia non ha completato le necessarie infrastrutture per un pieno utilizzo del trasporto cargo. Ma anche perché continua ad ostacolare l’uso per voli passeggeri nonostante il Consiglio Regionale, sulla base di un ordine del giorno presentato dai consiglieri regionali tarantini, ha riconosciuto all’unanimità il diritto per la nostra comunità ad utilizzare l’Arlotta anche per voli civili.
 
Per queste motivazioni l’Assemblea congressuale del PD, impegna il partito jonico a lavorare per ritrovare una rinnovata stagione di sinergia istituzionale (Comuni di Taranto, Grottaglie, Monteiasi e Carosino, insieme a Provincia, Regione, Autorità Portuale, Aeroporti di Puglia, associazioni imprenditoriali e sindacali)  per mettere a sistema il porto di Taranto, e l’aeroporto di Grottaglie al fine di costruire una piattaforma logistica integrata di straordinaria rilevanza per l’economia locale e regionale per raggiungere due fondamentali obiettivi.
1. Rendere effettivo l’uso dell’aeroporto come trasporto cargo completando le necessarie infrastrutture per far insediare compagnie come la olandese KLM che ha già manifestato un grande interesse per lo scalo grottagliese.
2. Lavorare per superare tutti gli ostacoli frapposti da Aeroporti di Puglia e da altri Enti per l’utilizzo dell’aeroporto anche come scalo per passeggeri.
Gli strumenti ci sono:
il Piano territoriale propedeutico alla pianificazione dell’area aeroportuale di Grottaglie redatto, su richiesta della Regione da Aeroporti di Puglia, oggetto del Protocollo d’Intesa firmato dai Sindaci dei Comuni di Taranto, Grottaglie, Monteiasi e Carosino, insieme a Provincia di Taranto e Regione Puglia. Un Piano che ha l’obiettivo di tutelare e sviluppare l’area aeroportuale e mettere a sistema il Porto di Taranto con l’Aeroporto di Grottaglie realizzando così la completa intermodalità trasportistica e sviluppando le due retroportualità. Condizione favorita anche dal riconoscimento del Distretto Logistico Pugliese che ha la sua sede a Taranto.
Le risorse finanziarie già destinate al territorio jonico come i 5 milioni previsti per Grottaglie con il Bando diretto alla concessione di contributi pubblici per l’attivazione di nuove rotte aeree andato poi deserto. Ma anche i 12 milioni assegnati alla Provincia di Taranto per realizzare la rete viaria attorno al polo logistico aeroportuale di Grottaglie e i quasi 12 milioni di investimenti destinati all’aeroporto di Taranto risultanti dal bilancio consuntivo 2009 di Aeroporti di Puglia.
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Cancelliere (La Destra): "Chi teme le consulte?"

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Ancora polemiche sulla istituzione delle consulte cittadine su salute e sviluppo proposta dall'Api. Questa volta le critiche arrivano da Fabio Cancelliere, coordinatore cittadino de La Destra, che con una nota stampa punta il dito sul mancato numero legale che giovedì scorso ha impedito che la I commissione consiliare si riunisse, proprio per discutere dell'argomento. Una casualità o una situazione calcolata?

 
“Si sarebbe dovuta svolgere giovedì 13 ottobre la riunione della I Commissione Consiliare che, al suo O.d.G. prevedeva, tra le altre cose, anche la discussione sull’Istituzione delle Consulte (Salute e Sviluppo). La proposta di istituzione delle Consulte, partita mesi fa in primis da uno dei partiti che compongono la maggioranza politica che sostiene la Giunta, API, ha riscontrato l’approvazione di diverse forze politiche e sociali, tra cui La Destra.
Tutto questo consenso trasversale ha, nei fatti, portato poi alla convocazione della prima Commissione e all’inserimento nell’OdG della stessa del punto in questione. Purtroppo, però, sembra che, mentre a parole tutti si trovino concordi su questo punto, partendo ovviamente dalla maggioranza e dal PD, primo partito, nella realtà le cose siano “leggermente diverse”.
La riunione di oggi [giovedì 13, NdR], infatti, è andata deserta. Chiamata a riunirsi in seconda convocazione alle ore 09.00, alla presenza di soli 4 componenti, alle ore 09:10 il Presidente Nisi, preso atto della mancanza del numero legale, dichiarava chiusa la riunione, riconvocandola per giorno 03/11.
Premesso che sarebbe buona norma, oltre che buona educazione, per i consiglieri arrivare puntuali agli impegni istituzionali, c’è da chiedersi se il rigido rispetto di formalismi contribuisca al bene comune. Negli anni, da semplici cittadini, siamo stati costretti ad assistere, e a subire, ritardi su ritardi, sia per quel che riguarda le sedute delle commissioni, e, addirittura dei Consigli Comunali. 
Ieri mattina, invece, miracolosamente, il Presidente Nisi, su istanza di uno dei consiglieri presenti, invece di prendere tempo, almeno qualche altro minuto, magari prevedendo un contrattempo degli assenti, che infatti sono arrivati subito dopo, ha deciso di attenersi rigidamente al regolamento, e di rinviare la seduta.
Viene il sospetto, legittimamente, che la I Commissione, convocata, dal nostro punto di vista, tardivamente, vista la tempistica con cui certe questioni erano state sollevate, e “costretta”, per non generare ulteriori polemiche interne, ad inserire nel proprio OdG la discussione sulle Consulte, abbia colto la palla al balzo per rinviare, a causa di qualche minuto di ritardo, una discussione che nessuno, o pochi, dei componenti la maggioranza in Consiglio ha realmente intenzione di fare e di portare avanti. Forse le Consulte fanno paura a qualcuno?
C’è solo un modo per verificare tale sospetto, ed è aspettare gli eventi. Se d’ora in avanti il Presidente Nisi e la maggioranza in primis daranno una brusca accelerata in direzione della rapida istituzione delle Consulte, mettendo a disposizione tutti gli strumenti necessari al loro corretto funzionamento, allora vorrà dire che ci saremo sbagliati, e saremmo pronti a fare ammenda.
In caso contrario, vorrà dire che questa maggioranza avrà legittimato con il suo comportamento i nostri dubbi, e che, chissà per quale motivo, teme la nascita di uno strumento democratico che dal basso può esercitare un ruolo di proposta e, indirettamente, di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa.”
 
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