Serio (Pd): Perche' Sud in Movimento ha votato contro la somma destinata alla piscina?

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“Come cittadini che hanno a cuore i bisogni dei grottagliesi, non riusciamo a comprendere l'atteggiamento strumentale di chi pubblicamente sbandiera la volontà di vedere quanto prima riaperta la piscina coperta e poi, in consiglio comunale, vota contro una somma dell'avanzo di amministrazione destinata alla ristrutturazione dell'immobile.”
A dichiararlo è Massimo Serio, capogruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Grottaglie, che commenta così la posizione assunta in assise comunale dal consigliere di Sud in Movimento, Ciro D'Alò.
“Riteniamo irresponsabile – rimarca Serio – che durante lo scorso consiglio comunale D'Alò abbia prima interrogato l'Amministrazione Comunale sul futuro della piscina coperta e poi votato contro l'utilizzo di circa 320 mila euro dell'avanzo di amministrazione, da sommare alle altre risorse economiche erogate precedentemente per la ristrutturazione della stessa. Tali somme – il cui utilizzo è stato fortemente voluto dal Sindaco Ciro Alabrese, dall'Assessore ai Lavori Pubblici Alfonso Annicchiarico e dall'intera maggioranza - sono necessarie a far partire subito i lavori e ad assicurare ai cittadini che il servizio riparta in tempi brevi. Ciò porterà enorme giovamento non solo agli operatori che vi lavorano e a chi utilizza la piscina per fare sport e divertirsi, ma anche e soprattutto a cittadini diversamente abili che la utilizzano a scopi riabilitativi.
Si stenta a comprendere, quindi, quali siano le reali motivazioni di tale “schizofrenia politica”, che in presenza di operatori o su autoreferenziali comunicati stampa fa dichiarare a D'Alò la necessità di predisporre soluzioni urgenti in merito alla problematica, salvo poi votare contro i provvedimenti proposti dalla maggioranza e che pongono fine a tale disagio.
Per l'ennesima volta il consiglio comunale si è mostrato diviso in due: da una parte c'è chi con dovere e senso di responsabilità lavora per offrire soluzioni ai problemi dei cittadini, dall'altra chi con demagogia non solo non propone nulla, ma arriva a votare contro un provvedimento di questa natura.
Con queste motivazioni, l'atteggiamento assunto da Ciro D'Alò assume i contorni di una strumentalizzazione che sarebbe stato opportuno evitare, tanto più perché realizzata “sulla pelle” di cittadini bisognosi di aiuto e sostegno.
È proprio in momenti come questi – conclude il capogruppo consiliare del Pd - che chi fa politica dovrebbe riuscire a mettere da parte le divergenze aprioristiche, frutto solo di mero calcolo elettorale o di schieramenti contrapposti, votando i provvedimenti in base alle ricadute positive per l'intera comunità.
Nonostante l'ostruzionismo di Sud in Movimento, il Partito Democratico e l'intera maggioranza consiliare hanno votato in maniera compatta la ratifica di quella somma, offrendo a cittadini ed operatori un orizzonte chiaro in merito al ripristino del servizio e la garanzia di un impegno a favore del corretto funzionamento della struttura.”
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Sud in Movimento attacca: "L'Assessore Anastasia in ritardo all'incontro sui Piani Sociali di Zona"

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Duro attacco dell'associazione Sud in Movimento all'Assessore alle Politiche Sociali Chiaramaria Anastasia, rea di aver tardato ed aver portato a rinviare una riunione indetta presso il Comune di Grottaglie. Questo il testo della nota diramata dal movimento civico.
"La buona educazione ed il rispetto nei confronti delle istituzioni e delle persone - si legge nel comunicato - dovrebbero essere le regole base per poter esercitare il ruolo di pubblico amministratore. La mattina del 9 dicembre 2011, l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Grottaglie Chiaramaria Anastasia, ha dimostrato, per la seconda volta di fila, quanto lei e tutta la giunta, tengano alla cittadinanza e alle regole della trasparenza e alla partecipazione democratica.
Arrivare con un ritardo di un ora alla convocazione dei Piani Sociali di Zona, per la seconda volta consecutiva (la scorsa convocazione 25/11/2011), dimostra l'assoluta mancanza di rispetto dell'assessore e la palese sufficienza nel rispettare i processi democratici e l’impegno di chi - cittadini, associazioni, sindacati - vuole contribuire al miglioramento della vita dei cittadini, che invece si sono presentati puntuali all’incontro.
Infatti a causa del ritardo, dopo una estenuate attesa, quasi all'unanimità, sindacati in testa (Cgil, Cisl e Uil), si è deciso di abbandonare l'aula in segno di protesta.
I piani Sociali di Zona sono un processo democratico attraverso il quale, le istituzioni (amministrazioni comunali, asl) in sinergia con le associazioni territoriali, rilevando i bisogni delle popolazioni, strutturano una serie di servizi socio-sanitari che spettano di diritto ad ogni cittadino.
Va ricordato che, attraverso i piani sociali di zona di Grottaglie, bisognerà gestire una dotazione economica superiore ai 5 milioni di euro, soldi che dovrebbero essere utilizzati per finanziare molteplici progetti in favore delle 6 aree di riferimento, che ad oggi invece finanziano solo pochissime attività.
Già in precedenza l'Assessore Anastasia e il Sindaco Alabrese, all’incontro del 20/10/2011 durante la presentazione del report "Sviluppo, innovazione, qualificazione dei servizi socio-sanitari in Puglia e lotta all'esclusione sociale”, si sono presentati con 1 ora e 30 min di ritardo.
Durante quell'incontro, facendo buon viso a cattivo gioco, l'assessore Anastasia ed il sindaco promisero di organizzare, entro febbraio, un incontro formativo per spiegare i diritti e i doveri delle associazioni, ed anche al fine di chiarire alcuni aspetti dalla legge 328/2000 che regola i Piani Sociali di Zona.
Ad oggi però non si ha notizia di tale incontro e considerate le festività natalizie, ci permettiamo di sollecitare la convocazione delle associazioni per decidere come strutturare l'evento.
Ricordiamo all’Assessore ed al Sindaco, che Sud in Movimento e le altre associazioni territoriali, con molti sacrifici, partecipano assiduamente ad ogni convocazione, nella speranza di poter esercitare quel ruolo di protagoniste che la legge prevede, che invece il loro comportamento mortifica e depotenzia."
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Marangella (Pd): Sud in Movimento non propone soluzioni, ma specula sui cittadini"

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Il Partito Democratico di Grottaglie replica alle critiche della lista civica Sud in Movimento con una nota diramata dal segretario cittadino Aurelio Marangella.
“Nonostante la politica ci abbia abituato spesso a reazioni scomposte – rimarca Marangella – non può non lasciarci di stucco l'atteggiamento assunto nelle scorse ore da Sud in Movimento, intento a speculare per mero calcolo sulle difficoltà economiche del settore ortofrutticolo.
Per l'ennesima volta, a fronte di obiettivi concreti e proposte messe in campo dal Sindaco Ciro Alabrese, dal Vice Sindaco Daniela Diligente e dall'intera maggioranza, abbiamo assistito al vuoto politico assoluto espresso da una lista civica che dimostra di avere, come unico obiettivo, quello di fare propaganda attraverso la quale crede di accrescere il proprio consenso.
Mentre durante lo scorso consiglio comunale si discuteva con estrema serietà del rinnovo del mercato del giovedì, del potenziamento del servizio di polizia municipale a contrasto dell'abusivismo e di accorgimenti tecnici atti a ridare decoro al mercato di via delle Torri, l'atteggiamento di Sud in Movimento ha dimostrato ulteriormente quanto poco tenga ai problemi dei grottagliesi e quanto invece ami la campagna elettorale perenne e la polemica spicciola e infruttuosa, ma utile a stare sulle pagine dei giornali.
Come partito di maggioranza relativa, non possiamo che accogliere con favore, invece, le proposte costruttive portate in consiglio comunale da Rinascita Civica/Città Attiva e Sinistra Ecologia e Libertà, che hanno spaziato dai mercati di prossimità a migliorie strutturali e hanno di fatto arricchito il dibattito e offerto alla Giunta un contributo di idee.
A Sud in Movimento – conclude il segretario del Pd – lanciamo l'invito ad abbandonare una opposizione guerrafondaia e inutile, attuata sulla pelle dei cittadini, abbracciando un modo di intendere la politica volto si a criticare, ma anche a proporre soluzioni. Essere amministratori, anche di opposizione, significa essere stati eletti per contribuire alla crescita della propria comunità e non inseguire interessi personalistici che sarebbe meglio inseguire dai palchi e non nella casa di tutti i grottagliesi.”
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Sud in Movimento: "Che ne sara' del mercato di Via delle Torri?"

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L'opposizione cittadina, come il ruolo le richiede, non manca di porre critiche alla maggioranza in consiglio comunale. Questa volta è il turno di Sud in Movimento, che in un comunicato stampa boccia l'operato dell'amministrazione.
 
"Lo scorso lunedì - 21 novembre 2011 - presso la Sala consiliare di Palazzo di Città, si è tenuto il Consiglio Comunale monotematico durante il quale si è discusso della situazione del mercato coperto di Via delle Torri e dell’ambulantato abusivo, argomento fortemente voluto e sollecitato da Sud in Movimento e sottoscritto da diversi consiglieri di opposizione. Oltre all’assenza di delibere e di impegni scritti, il clima percepito è quello di una maggioranza spaesata alla quale manca forse l’interesse di risolvere una situazione incresciosa e grave che si trascina da diverso tempo: un mercato coperto ormai vuoto, commercianti abbandonati e per giunta vessati da un’altra terribile piaga: l’ambulantato abusivo per le vie del nostro paese.
In consiglio, i vincitori delle elezioni non hanno preso nessuna posizione: solo interventi volti più che altro a tastare il territorio, “annusare” le posizioni altrui, senza esporsi e soprattutto senza proporre alcunché, decidendo, forse nelle stanze dei loro partiti, di rinviare il problema alle commissioni apposite, ove eventualmente proporre soluzioni e fare chiarezza sugli interventi da adottare.
Quello che è scaturito ancora una volta è la totale paralisi della maggioranza nonché il generale imbarazzo della stessa nell’affrontare tematiche nuove su cui l’opposizione è palesemente più competente e propositiva: eco-piazza, mercati equi e solidali, ristrutturazione e/o reinvenzione del sito di Via delle Torri, impiego della struttura h24 al fine di garantire un punto di riferimento non solo alla cittadinanza, ma anche al turista ecc.ecc.
La forte “preoccupazione” nutrita per le sorti di un mercato coperto storico come quello di Via delle Torri non ha prodotto che timidi accenni di capo e malcelato imbarazzo da parte della maggioranza che purtroppo ancora una volta esibisce la propria  forza solo dietro accesi attacchi mirati a svilire le più legittime delle domande.
Il clima si  è poi scaldato ulteriormente quando si è sottolineata la contraddittorietà delle  dichiarazioni di alcuni consiglieri di maggioranza ai quali si è ricordato: in primis che in  vent’anni di loro governo non hanno mai risolto il problema e che essi stessi, nella scorsa  amministrazione, hanno approvato deliberando l’adozione del Piano  Particolareggiato per il recupero del Centro Storico e del Quartiere delle Ceramiche del Prof. Cervellati, (delibera n. 29 dell’11 maggio 2007) nel quale si prevede la demolizione del suddetto mercato coperto. Da parte del Partito Democratico l’Unica proposta è stata quella di suggerire ai commercianti di fare un iniziativa “castagne e vino”.
Diventa chiaro allora che in seno al consiglio ci sia un contesto nuovo, caratterizzato da un’opposizione lucida, competente e presente a dispetto di una maggioranza impreparata e abituata da 20 anni a una democrazia misurata sulla timida alzata di mano dei presenti (e non). Ancora una volta infatti i principi democratici languono in quella coalizione al cui capo si trova un partito che invece se ne fa nome.
Ad oggi dunque, non si capisce quali saranno le sorti del mercato di via delle torri, infatti la maggioranza, a parte le parole, non ha voluto approvare un impegno concreto nel quale cristallizare il mantenimento di quella struttra.
A confermare che quella della maggioranza è una politica di sole parole, c’è il fatto che nonostante il sindaco avesse garantito al consigliere di Sud in Movimento, Ciro D’Alò, un impegno personale nel garantire i diritti dei non udenti, facendo inserire
sulle affissioni pubbliche, che durante i consigli comunali a richiesta dei non udenti è possibile richiedere l’interpete LIS, a dstanza di 7/8 consigli comunali, nulla è stato fatto, infatti nessuna dicitura è stata inserita, forse il sindaco era troppo impegnato a presenziare alle varie feste ed inaugurazioni, per realizzare gli impegni presi,  dimenticando che ora che hanno vinto le elezioni i problemi deve iniziare a risolverli."
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Piattaforma dei rifiuti. Sud in Movimento: "Alabrese e Lupo non sono trasparenti"

Cambiano le amministrazioni comunali a Palazzo di Città, ma non le tematiche calde dell'opposizione, che in consiglio continua a tenere al centro del dibattito la questione rifiuti. Dopo i comunicati di Etta Ragusa (CittAttiva) e Sel, arriva puntuale una nota di Sud in Movimento, che registra a suo dire una continuità di questa giunta rispetto a quella passata. 

 
"Nulla di nuovo all’orizzonte - si legge in una nota inoltrata dal componente di segreteria Giovanni Annicchiarico. La nuova maggioranza capeggiata da Alabrese è in perfetta continuità con quella del predecessore, infatti il “nuovo sindaco” anziché informare il consiglio comunale, i cittadini e le associazioni del nuovo progetto presentato della Ecolevante s.p.a,  ha preferito impegnarsi ad  imbottire  i panini della Festa Democratica, tutto ciò mentre  la Ecolevante s.p.a presentava  alla Regione ed alla Provincia un progetto per “il trattamento chimico dei rifiuti pericolosi e  non”, impianto da realizzare tra Grottaglie e San Marzano,  il tutto  nel  completo silenzio del “nuovo assessore all’ambiente” che  se ne è guardato bene dal rendere pubblica la notizia che vi è già stata una conferenza dei servizi per il rilascio delle necessarie autorizzazioni,
Niente trasparenza dunque, men che meno  partecipazione ai processi decisionali,  la vicenda  anzi, purtroppo per loro, è saltata fuori solo grazie all’interrogazione del consigliere comunale di Sud in Movimento Ciro D’Alo’, il quale dopo un dibattito interno al movimento,  ha presentato un documento contenente 9 domande, alle quali il sindaco e l’assessore, hanno risposto  genericamente e   con evidente difficoltà,  essendo stati costretti a spiegare i retroscena.
Che la vicenda abbia creato difficoltà lo si capisce dal fatto che nonostante vi fosse la richiesta di risposta scritta, hanno preferito, sostenuti  dal presidente del consiglio, rispondere in modo orale, così da non sottoscrivere nulla che  in futuro gli si  potesse ritorcere contro.
Il sindaco si è preoccupato di rispondere sulla questione politica, affermando, come aveva già fatto per il terzo lotto di discarica, che lui è contrario alla piattaforma, peccato che il terzo lotto si è fatto e la piattaforma, probabilmente  grazie a loro, si farà. Il sindaco non ha accennato minimamente alla possibilità di adottare un provvedimento amministrativo per fermare questo nuovo ecomostro, anzi, ha solo promesso un consiglio comunale monotematico, al quale, nonostante la richiesta del consigliere D’Alo’,  ha dichiarato di non voler invitare  i Presidenti di Provincia e Regione .
L'Assessore all'Ambiente Lupo,  invece, durante il Consiglio Comunale del 23 settembre scorso, ha risposto alle  domande formulate nell'interrogazione, ma si è limitato a farlo relativamente ai dati contenuti nel progetto consegnato dalla Ecolevante s.p.a., astenendosi dal dare un giudizio  tecnico e politico, chiarendo così le ragioni della sua nomina.
Con questa interrogazione consiliare dunque - conclude il comunicato - inizia lo scontro politico con il neo Assessore all'Ambiente, il quale, salvo non dimostri un vero cambio di rotta in materia ambientale, non avrà vita facile . Per ora questa vicenda resta tutta da risolvere".
 
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Sud in movimento: "Il Fame Festival deturpa il Centro Storico"

Il Sud in Movimento esprime tutta la solidarietà ed il plauso all’organizzazione del Fame Festival che il prossimo sabato inaugurerà la manifestazione artistica. Ma con qualche "critica".

A dichiararlo è un comunicato dello stesso movimento, che considera eccessivi alcuni murales realizzati dagli artisti del festival nel borgo antico.
"È fuori di dubbio - recita la nota - che, un festival indipendente nello spirito, per organizzazione e soprattutto dagli aiuti comunali, che è cresciuto negli anni solo grazie alla determinazione di chi persegue un preciso e nobile obbiettivo, debba ricevere il sostegno e la condivisione.
Come recentemente dichiarato dall’organizzatore Angelo Milano, l’obbiettivo del Fame Festival stenta ad essere raggiunto. Provocare, stimolare e indurre la popolazione e le istituzioni a reagire, essere protagonisti della propria vita nel proprio territorio è l’obbiettivo che l’ideatore del festival persegue costantemente e col quale vorrebbe contagiare i suoi concittadini.
Nobile, quanto difficile, il progetto di Angelo Milano che necessita obbligatoriamente di esprimersi attraverso un linguaggio, soprattutto visivo, provocatorio e invadente.
Ben vengano i dipinti nei quartieri degradati, ottimi gli spunti socio-politici impressi dagli artisti che, pur arrivando dall’altra parte del mondo, dimostrano una profonda conoscenza delle problematiche del nostro territorio, soprattutto quelle ambientali. Dimostrazione, quest’ultima, dell’elevato “amore” col quale l’organizzazione dell’evento accoglie e racconta la nostra terra.
Ovvio che la solidarietà espressa dal Sud in Movimento riguarda l’assoluto mutismo ed indifferenza da parte della politica locale nei confronti del Fame Festival e delle modalità con le quali esso si svolge.
Se pur abituati a veder cadere nel vuoto le iniziative e le provocazioni, nate spontaneamente da cittadini o dalle associazioni territoriali, su differenti argomenti ad esempio: rifiuti, barriere architettoniche, licenziamenti ingiusti; il Sud in Movimento tuttavia non può esimersi da criticare alcune, se pur rare, azioni realizzate dagli artisti del Fame Festival all’interno del Centro Storico. Pur riconoscendo la buona fede e il carattere provocatorio di determinate azioni, riteniamo le stesse indiscutibilmente eccessive.
Prima che, pur di suscitare una reazione da parte degli attuali amministratori, delle istituzioni statali, delle forze dell’ordine, Angelo Milano dipinga, per assurdo, sulla facciata della Chiesa Madre una iperrealista gigantografia che ritrae il sindaco completamente nudo, il Sud in Movimento gli porgerà la preghiera di pensarci due volte.
Il Sud in Movimento si sente in dovere di “richiamare” l’organizzazione del Fame Festival, nel silenzio delle associazioni e dei cittadini che in passato hanno difeso a spada tratta l’esteticità, la tutela e la valorizzazione del Centro Storico.
Sembra quasi che ci sia timore, da parte delle istituzioni e della società civile, nel criticare o esprimere pubblicamente un parere sulle questioni che riguardano il nostro paese. Sarà scomodo, o meglio fuori luogo, evidenziare le criticità di un evento che dà visibilità internazionale ad una cittadina di provincia, forse non sarà in linea con la “moda del momento”, ma non ci si può esimere.
A Grottaglie regna l’abbandono istituzionalizzato del centro storico, un antagonismo culturale risponderebbe ripulendo le facciate".
 
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