Sud in movimento: "Il ratto delle chianche"

In una nota ironica, Sud in Movimento riflette sullo "scempio" delle chianche diseredate dal loro mestiere secolare.

Via Appia Antica: "strada romana che collegava Roma a Brindisi, il più importante porto per la Grecia e l'Oriente nel mondo.

Calpestata dallo storico Spartacus, fiore all'occhiello di Augusto, Vespasiano, Traiano e Adriano, che la ampliarono; restaurata da Papa Pio VI, conosciuta come "La via dei Crociati", rivalutata nel rinascimento e voluta con "Perizia e precisione degna dei migliori ingegneri" dal censore Appio Claudio Cieco nel 312 a.C.

Ebbene, dopo oltre 2300 anni, c'è voluta la mano dell'attuale Amministrazione, per spodestare la Regina delle strade.

A nulla è valso il  rispetto dovuto a "chianche" che hanno collegato l'Europa all'Orinete, le abbiamo, infatti, viste accatastate ai bordi della strada, durante i lavori previsti in via Ennio che, per una decina di giorni, hanno paralizzato la città. Accatastate lì, alla portata di tutti.
Tralasciando però la questione puramente logistica, quelle "chianche", d'alta rilevanza e testimonianza storica ... che fine hanno fatto? Dove sono andate a finire?

Ennesima domanda "a tema" che Sud in Movimento rivolge a quest'Amministrazione. Analoga, infatti, a quella protocollata sottoforma d'interrogazione a risposta scritta nel lontano marzo 2013 d.C., inerente proprio alle "chianche", quelle estirpate nel centro storico durante i lavori svolti dall'Acquedotto Pugliese.

Com'è facile intuire, non è mai giunta nessuna risposta. Dove sono? Che fine hanno fatto? Sono state numerate e conservate? O sono già finite nel giardino di qualcuno?

Il fatto comunque d'ignorare interrogazioni di ogni genere o richieste d'accesso agli atti, è prerogativa di questi Assessori, in particolare di quello ai Lavori Pubblici: Alfonso Annicchiarico. Come sopra inteso, non avendo mai risposto all'interrogazione, non ha nemmeno ancora fornito al consigliere Ciro D'Alò tutta la documentazione completa inerente al progetto di ripristino delle Cave di Fantiano, richiesta che gli è pervenuta già da mesi ma mai onorata.

Un milione di euro saranno spesi a Fantiano, tra fondi regionali e comunali, per un'ennesima cementificazione nel Parco delle Gravine e per chissà quale "recupero" ancora una volta per mano di "chi" quei luoghi li ha già resi uno scempio; in barba alla conoscenza dei luoghi, delle sue necessita e dell'opinione dei cittadini.

Dobbiamo dedurre che le risposte non vengono fuori per motivi ambigui? O perché quet'Amministrazione è già sotterrata? Apettiamo allora altri 2300 anni! Magari, oltre alle ossa fossilizzate dei nostri Amministratori, saranno rinvenute le risposte alle interrogazioni.

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Successo per "La Notte dei Briganti"

Ieri sera, la nona edizione de "LA NOTTE DEI BRIGANTI" si è aperta con un'assemblea pubblica nell'atrio del Castello Episcopio di Grottaglie intorno alle 18:30. Organizzatori i ragazzi di "SUD IN MOVIMENTO" un'associazione socio-culturale e politica senza fini di lucro. "Terre Cotte" le nostre. Non perché baciate semplicemente dal sole, ma perché bruciate, sfruttate e violentate dal punto di vista sociale ed ambientale. L'AMBIENTE è
stato l'argomento principale affrontato. Sappiamo che i problemi ci sono, l'inquinamento portato dalle fabbriche (ILVA, ENI, CEMENTIR), la discarica, la disoccupazione. In aumento le malattie respiratorie ed il tasso di mortalità per tumori. Ma la gente sembra rassegnata. "Tanto è così.. non possiamo farci niente" è il commento che si ripete spesso. E invece le cose, chissà, potrebbero cambiare. E' quello lo scopo dell'associazione "Sud in movimento": Informare, lottare sul campo mettendoci la faccia, e tenere sempre alta
l'attenzione sui problemi della nostra terra. Bisogna amare il proprio territorio. Concretamente. L'indifferenza della gente conviene a molti. A discapito anche della salute pubblica. Affrontato anche il tema del lavoro nero. Realtà della quale sono tutti a conoscenza, ma si tace. Perché il cittadino subisce una sorta di ricatto occupazionale. Se vuoi lavorare, il più delle volte è così. Zero contratti, zero garanzie per il lavoratore. La serata continua allietata dalle note della TARANTA, mostre fotografiche e stand espositivi di prodotti artigianali e gastronomici da visitare per le strade del centro storico ripulite e ben organizzate dai ragazzi. Complimenti.

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"Sud in Movimento": attiviamoci tutti a costruire un mondo libero e sostenibile

L'associazione "Sud in Movimento" da sempre attiva per la tutela dell'ambiente, anche quest'anno, con la IX Edizione de "la Notte dei Briganti" ripresenta la situazione disastrosa in cui si trova la nostra regione Puglia ormai da troppo tempo costretta a subire violenza esercitata dai giganteschi complessi industriali.

"Siamo costretti a ritornare sul binomio ambiente violentato e sfruttato, già trattato sin dalla prima edizione. Già allora facevamo i conti nei Comuni della Provincia con i guasti prodotti dalle grandi fabbriche insediatasi a Taranto sin dagli anni'60, dapprima con l'insediamento dell'Italsider, poi con la raffineria dell'Eni e la Cementir, "ospitando" nelle terre rosse tra Grottaglie e San Marzano, a Statte, a Lizzano, gli scarti di quel sistema, e non solo. Una grossa parte dei rifiuti tossici provenienti dall'intero complesso industriale italiano: dalla chimica alla petrolchimica alla farmaceutica smaltiti legalmente e illegalmente laddove ci fosse una cava da ricolmare, o un buco da riempire. Le discariche per rifiuti speciali, gli inceneritori, le fabbriche impattanti sulla salute delle persone sono tutti paradigmi, tutte espressione del sistema economico capitalistico. Che di fatto, godendo dell'assenza di vincoli politici e legislativi degni, hanno prodotto sui territori, con il passare del tempo, una serie di effetti negativi a cascata, tra cui vi sono sicuramente la sottrazione di risorse e il conseguente impoverimento delle comunità. Ciò che è più importante: nel nome del massimo profitto si è compromesso lo stesso diritto di sopravvivenza alle generazioni future. Sono stati violati i diritti dei lavoratori, e della salute, per tutti."

Infatti indagini ambientali ed epidemiologiche hanno riscontrato una compromissione dell'ambiente e dello stato di salute dei residenti di Taranto e tutti i paesi limitrofi. Tasso di mortalità ogni anno sempre più elevato. Le malattie dell'apparato respiratorio, cardiovascolare e tanti altri malanni, colpiscono ogni anno sempre più persone inclusi anche i frugoletti nati già con problemi di salute e/o con difetti congeniti dovuti proprio alla presenza delle industrie che inquinano l'ambiente attraverso l'emissione dei tanti agenti chimici.

"Crediamo siano necessari interventi adeguati ed immediati che affrontino la crisi in questione nella sua interezza e complessità, trovando soluzioni in grado di coniugare le diverse dinamiche economiche e sociali, contrastando quella logica del ricatto occupazionale, che impedisce l'edificazione di un altro modello di sviluppo. Il caso dell' Ilva di Taranto è un esempio emblematico, ma non il solo, di sfruttamento ambientale e sociale; è un impianto altamente inquinante, come tantissimi altri in Italia, che ha devastato le risorse naturali di un intera provincia, ma è soprattutto parte di un sistema consolidatosi nel tempo, che ha aggredito molteplici aspetti delle nostre esistenze. L' emergenza sanitaria che affrontiamo quotidianamente è solo uno dei tanti riflessi, delle tante drammatiche conseguenze del modello iper - liberista che ci dice che non ci sono alternative: all'accrescimento delle patologie tumorali, cardiopatiche e respiratorie, all'aumento del 21% delle percentuali delle morti infantili a Taranto (stando al recente studio "Sentieri" condotto dall'Istituto Superiore di Sanità), alla devastazione dei territori."

"A tutto questo diciamo basta."

"Pretendendo e rivendicando il diritto a una sanità libera da limiti di accesso, che non subisca nuovi tagli strutturali, e che sia capace di contribuire allo sviluppo dei fondamentali livelli di prevenzione e assistenza. All'altro dramma correlato a un sistema economico ormai guasto, quello della disoccupazione giovanile e femminile capace di incidere con violenza nella società, impedendo qualsiasi forma di relazione economica svincolata da speculazioni e sfruttamento, pretendiamo nuove forme di produzione sostenibili attuabili attraverso la rivendicazione del Reddito di base, strumento principe capace di contrastare clientelismo, malaffare e speculazione, e restituire dignità alle vite di ognuno di noi.

A partire da ciò, vogliamo contribuire a costruire un'altra società, un altro mondo possibile.

Negli ultimi anni, tuttavia, la crisi ambientale che attraversa l' intero Paese - da Nord a Sud - ha svolto una duplice funzione: se da un lato ha palesato l' esistenza di un complesso sistema di speculazione, pubblico e privato, a danno dei territori, (come ormai da più parti, ormai, è stato riconosciuto), contemporaneamente ha innescato la costruzione di una nuova partecipazione collettiva di opposizione a tali fenomeni. Un po' in tutta Italia si sono costituiti nuovi comitati, reti, movimenti e realtà associative che tutte insieme formano un nuovo modello di partecipazione politica dal basso, denunciando quotidianamente i tanti casi di inquinamento e contaminazione presenti nel nostro Paese e dimostrando che nessuna Regione è immune dagli scempi."

Negli ultimi decenni le gravi condizioni ambientali in tutto il pianeta hanno fatto sì che si creassero gruppi e associazioni impegnati in campo ecologico.

"Ne è esempio l'esperienza di Stop Biocidio, nata in Campania e poi diffusasi nel Lazio e in Abruzzo, che guardiamo con interesse, come esempio virtuoso, di come, cioè, l' unione tra i vari comitati provinciali abbia determinato il risveglio di una coscienza collettiva, capace di oltrepassare i confini geografici regionali e realizzare un movimento di protesta nazionale.

Anche in Provincia di Taranto, anche in Puglia, vogliamo fermare il biocidio: il costante e criminale sterminio di esseri umani attraverso lo sfruttamento affaristico dell' ambiente. Non è una interpretazione apocalittica della realtà, è la condizione causata da decenni di malaffare."

Biocidio letteralmente sta a indicare "strage di animali". In realtà il biocidio si ricollegherebbe a ogni tipo di "delitto contro la vita" riferendosi agli umani, agli animali che all'ambiente stesso, da non confondere con i biocidi ovvero "i principi attivi e i preparati contenenti uno o più principi attivi, presentati nella forma in cui sono consegnati all'utilizzatore, destinati a distruggere, eliminare, rendere innocui o impedire l'azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo con mezzi chimici o biologici" dal Decreto Legislativo n.174 del 35 Febbraio del 2000.

"Di fronte ad un' emergenza sanitaria, ambientale ed economica di una così grave entità, come Sud in Movimento, al pari dei comitati che lottano contro discariche ed inceneritori presenti nella Provincia di Taranto, riteniamo che qualsiasi nuova forma di ingiustizia sociale ed ambientale debba essere bloccata perché non è accettabile, per nessun motivo, che alla nostra terra assieme ai popoli che la abitano venga anche tolta la dignità e la possibilità per poter riemergere. Di autodeterminarsi, per costruire una società più equa e giusta, dove ogni individuo non sia più un automa vittima dello schiavismo capitalista, ma una persona libera di esprimersi cooperando col resto della comunità."

Avendo come esempio l'impegno e la volontà di ogni membro facente parte di "Sud in Movimento" tutti noi cittadini dovremmo sentirci coinvolti nelle politiche di governo del territorio e agire tutelando la natura, stando sempre attenti a cosa potremmo causare con le nostre tante azioni giornaliere. Dovremmo iniziare a corregere le nostre abitudini, iniziando con piccoli accorgimenti, gettando per esempio, in un apposito cassonetto un qualsiasi oggetto che volentieri avremmo buttato a terra (processo divenuto ormai consuetudine a Grottaglie, un po' per pigrizia, un po' per inciviltà ma soprattutto per la mancanze di cassonetti presenti in paese in minima quantità).

"Il miglioramento continuo è meglio della perfezione in ritardo" (Mark Twain)

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Ciro Alabrese: "Cattiva informazione da Sud in Movimento"

"Purtroppo, il desiderio della propaganda politica e il non avere niente di meglio da dire e da fare, il voler mettere ad ogni costo in cattiva luce l'operato dell'Amministrazione Comunale, gioca brutti scherzi. È quello che è successo al gruppo Sud in Movimento, il cui movimento, a dir la verità, ultimamente risulta alquanto confuso e autolesionistico".
È quanto si legge nella replica dell'amministrazione Comunale di Grottaglie al gruppo consigliare rappresentato da Ciro D'Alò in consiglio comunale riguardo il presunto degrado in cui verserebbe il Quartiere delle Ceramiche.
"In effetti - continua la nota - a voler dare credito a quanto dichiarato a mezzo stampa da costoro a proposito del presunto degrado cui verserebbe il Quartiere delle Ceramiche, ci si imbatte, in realtà, in un falso clamoroso.
Basterebbe recarsi nel quartiere per accorgersi che, in realtà, non vi è nessun abbandono né tantomeno degrado, ma, al contrario, esiste una normale situazione di ordinarietà.
Certo, si può sempre fare di più, ed è questo, ovviamente, l'obiettivo dell'Amministrazione Comunale, tenendo naturalmente conto delle risorse economiche e del personale a disposizione, consci, d'altro canto, dell'importanza economica, culturale e turistica del quartiere.
Ma, sono stati gli stessi ceramisti a lamentarsi del fatto che una rappresentazione sbagliata del quartiere non fa che danneggiare, in primo luogo, gli stessi operatori che nel quartiere ci vivono e ci lavorano; così come gli stessi ceramisti potranno attestare che non è assolutamente vero che il Quartiere è invaso da "blatte".
Insomma - conclude la nota - attenzione a non buttare insieme il bambino e l'acqua sporca".
In merito, poi, all'opera di disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione, l'Assessore all'Igiene Urbana, Maurizio Stefani, ribadisce che: "Come già comunicato alla cittadinanza tramite un avviso pubblico, tali interventi vengono previsti dal lunedì al venerdì, alcuni di questi in notturna, e che, iniziati nel mese di aprile, termineranno nel mese di dicembre. Inoltre, i tratti fognari di proprietà privata e condominiali dovranno essere trattati a cura dei proprietari".

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L'arch. Campanella risponde a "Sud In Movimento"

"La II^ commissione consiliare, avendo come obiettivo quello di trattare le tematiche del territorio riguardanti tutti i cittadini e la comunità di Grottaglie, ha sempre operato (sin dal momento del mio insediamento alla sua presidenza) coinvolgendo tutti i facenti parte della commissione consiliare, sia di maggioranza che di opposizione,essendo essi i rappresentanti delle varie forze politiche della città di Grottaglie". È quanto scrive in un comunicato l'architetto Antonio Campanella alla redazione di Grottaglie24.

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