Sud in Movimento & La notte di Inchiostro di Puglia

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La Puglia, penultima regione italiana in quanto a numero di lettori: questo il dato che ha scosso il nostro orgoglio di essere pugliesi e la nostra risposta è quella di volerlo mutare. Partendo dal basso. Partendo dal Sud: è lo slogan de "La Notte di #InchiostroDiPuglia", iniziativa lanciata dal blog omonimo che ha raccolto circa 100 adesioni, non solo dalla Puglia.

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Domenica il Comizio di Sud in Movimento

Lo stato di degrado cittadino, l'aumento delle tasse, il totale disinteresse verso la città, oltre all'ultima novità relativa al tentativo di creare un monopolio privato sul cimitero, portano il Sud in Movimento ancora una volta ad alzare la voce. Domenica 29 marzo in piazza Principe di Piemonte, Sud in Movimento raccoglierà come sempre la voce dei cittadini e terrà un comizio in merito a questi ultimi argomenti.

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"E' Stato morto un ragazzo": Sud in Movimento ricorda Federico Aldrovandi

Domenica 15 Marzo 2015 dalle ore 18:30, presso il Castello Episcopio a Grottaglie, si terrà un evento culturale organizzato da "Sud in Movimento" con la proiezione del film – documentario "È stato morto un ragazzo" girato da Filippo Vendemmiati ed ispirato alla tragica vicenda del 18enne Federico Aldrovandi, studente di Ferrara ucciso la notte del 25 settembre 2005.

In quella stessa notte, dopo una serata passata con gli amici, Federico decide di proseguire da solo il tragitto di ritorno verso casa quando viene raggiunto da una pattuglia di polizia che lo giudica un "invasato violento in evidente stato di agitazione". Inizia lo scontro tra i quattro poliziotti ed il giovane, nel quale vengono spezzati anche due manganelli. Federico muore, come dimostra la perizia, per "asfissia da posizione" con il torace schiacciato sull'asfalto dalle ginocchia dei poliziotti. La storia di Federico è sconcertante e rappresenta uno dei numerosi casi in cui i fatti reali vengono insabbiati a favore delle forze forti. È un esempio di ingiustizia sociale e di omertà latente di fronte alle quali non esiste una qualche forma di giustificazione.

Sud in Movimento, pertanto, ha voluto organizzare un incontro culturale che potesse anzitutto ricordare la terribile vicenda di Federico ed in secondo luogo dare forma ad un dibattito che tocca molto da vicino il tema della giustizia sociale. Gli incontri culturali sono fondamentali momenti di aggregazione per lo sviluppo di un maggiore spirito critico da parte di ogni cittadino. Al termine della proiezione seguirà il collegamento Skype con il regista Filippo Vendemmiati, nel quale sarà possibile approfondire e riflettere sui punti oscuri che hanno caratterizzato la vicenda di Federico.

L'iniziativa è aperta a tutti e l'ingresso è libero.

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Piazza Cafforio, l'Assessore Alfonso Annicchiarico replica a "Sud in Movimento"

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In risposta al movimento politico "Sud in Movimento", che evidenziava con una nota stampa la circostanza che l'Amministrazione Comunale nessun riscontro avrebbe dato alla loro richiesta con la quale si prefiggevano di organizzare una manifestazione politica presso la Piazza "Ciro  Cafforio" in data 30.11.2014, l'Assessore Ai Lavori Pubblici, Geom. Alfonso Annicchiarico, dichiara che contrariamente a quanto da loro affermato, l'Amministrazione ha concesso l'autorizzazione all'utilizzo della piazza in tempo utile, come si rileva dal provvedimento consegnato al rappresentate del Movimento Politico in data
28.11.2014 e dallo stesso controfirmato per ricevuta.

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Sud in Movimento: Chi la fa l' aspetti!

  • Pubblicato in Politica

Lettera di Sud in Movimento,  seguito dell' evento/incontro di domenica 19 ottobre, che ha visto coinvolta tutta la cittadinanza:

"Chi la fa, l'aspetti! Questo il motto della maggioranza a pochi giorni dal comizio di Sud in movimento, tenutosi in piazza domenica 19 ottobre, per informare la cittadinanza sulla malagestione del sistema di tassazione applicato sui cittadini grottagliesi. Peccato però che non bastano un manifesto pubblico sottoscritto dal sindaco Alabrese e le recenti dichiarazioni scritte dal vicesindaco Stefani a spiegare i reali motivi delle pesanti imposte ricadute sulle teste dei cittadini.

Sud in Movimento, pertanto, rimanda al mittente le illazioni e le accuse mosse da Maurizio Stefani, il quale se fosse stato presente al comizio, si sarebbe reso conto dell'informazione data ai cittadini. Rispetto all'accusa al consigliere D'Alò di volersi candidare alle regionali, va detto non solo che non ne ha alcuna intenzione, ma che forse l'assessore Stefani dovrebbe guardare di più alla pessima figura fatta dal sindaco alle elezioni provinciali, che non è stato votato nemmeno dai suoi consiglieri di maggioranza. Del resto è colpa del PD se a Grottaglie non si riesce ad eleggere un consigliere regionale, visto che rispondono ai capi corrente del partito, votando candidati di Bari o di Taranto e facendo passare in secondo piano gli interessi della città

Dal momento che di parole si tratta, perché di fatti non ve n'è nemmeno l'ombra, ci pare doveroso sottolineare le false giustificazioni troppo in voga in questi ultimi tempi.

Probabilmente siamo di fronte ad una crisi d'identità politica, perché il Sindaco si dice in disaccordo con le misure applicate dal PD su scala nazionale, lo stesso che sostiene da anni; ma questo suo stato sarà anche dettato dal continuo cambio della guardia all'interno della sua "maggioranza", sintomo di una classe politica che non sa quali pesci pigliare.

Ringraziamo Maurizio Stefani per il clamoroso autogol messo a segno con la sua dichiarazione, infatti la circostanza che la Tari è aumentata a causa della triplicazione dei costi di smaltimento, è esattamente ciò che ha riferito il consigliere dal palco. Se però si fosse ricordato di far partire la raccolta differenziata nei tempi previsti dalla legge, da un lato avremmo ridotto la quantità di rifiuti da smaltire all'inceneritore e quindi il costo, dall'altro non avremmo pagato l'Ecotassa dal valore di ben 315.000,00 euro.

Sulla Tasi, invece, il Sindaco e la maggioranza hanno deciso di applicare indistintamente le aliquote massime, senza tener conto delle varie fasce di reddito e dei bisogni dei più disagiati. Tuttavia ci auguriamo che questo salasso porti ad un miglioramento dei servizi per i cittadini.

Emerge chiaramente che il Sindaco Alabrese assieme al vicesindaco Stefani, come loro solito, tendono a non far chiarezza sui fatti che riguardano l'opinione pubblica.

Alla luce di ciò e di tante altre evidenze, volutamente celate agli occhi dei grottagliesi, sarebbe il caso di spiegare al vicesindaco Stefani la differenza tra demagogia e informazione. Informare i cittadini su quanto avviene all'interno del comune è nostro dovere e chi ha fatto demagogia in questi anni dovrebbe quanto meno evitare per intelligenza l'utilizzo del termine."

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