Ciro D'alò è il nuovo Sindaco di Grottaglie

Grottaglie ha scelto.

La città, ieri, 19 giugno 2016 ha dato una svolta determinate al suo panorama politico. Con un percorso elettorale costituito da primarie, elezioni e ballottaggio i cittadini hanno confermato la volontà di avere come Sindaco il 38enne, avv. Ciro D'Alò.

Fondatore della lista "Sud in Movimento", conosciuto per le sue battaglie contro la discarica (e non solo) ed apprezzato dai cittadini per la sua disponibilità, D'alò si è sempre distinto, in queste amministrative, come il più suffragato. Nella sfida finale del ballottaggio è stato eletto a Sindaco di Grottaglie con 9522 preferenze(65,24%), contro le 5074 (34,76%) di Michele Santoro, candidato della coalizione di centro destra.

La festa, iniziata subito dopo lo spoglio nella sede del comitato sito in via Marconi, ha visto partecipe numerosa gente e tutti i componenti delle liste civiche formanti la coalizione "Grottaglie On".

Nelle sue prime dichiarazioni il neo eletto Sindaco, Ciro D'alò, ringrazia i cittadini e si impegna a lavorare subito, col nuovo Consiglio comunale che si insedierà tra pochi giorni, per cercare di risolvere le problematiche della città, prima vincitrice di questo nuovo inizio.

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Sud in Movimento: Amministrazione digitale ed efficienza amministrativa

Il candidato alla carica di consigliere con Sud in Movimento, Andrea Cometa, si propone di sensibilizzare in merito alla migrazione verso sistemi digitali e quindi all'informatizzazione spinta. A sei anni dalle indicazioni strategiche dell'agenda digitale che il governo ha recepito dalla commissione europea, pochi passi sono stati fatti: tra questi la Fattura Elettronica, strumento utile alle imprese che hanno come cliente la pubblica amministrazione. Oggi molte attività amministrative sono compromesse da una lentezza inaccettabile, nonostante gli strumenti con licenza open, il cui utilizzo impatterebbe positivamente nella ordinaria gestione dei flussi amministrativi. Le licenze open source o software liberi, hanno diversi vantaggi tra cui il costo a regime, la trasparenza, sicurezza e proprietà svincolata da un unico soggetto. Il candidato trova la soluzione nel CAD (Codice Amministrazione Digitale): <<L'informatica è la cura, immaginiamo la nostra città dotata di un collaudato sistema che azzera tempi, fornisce indicatori, eroga dati ed ha come unica priorità il cittadino.
È un sistema che funziona e che facilità la vita a tutti, ogni amministrazione dovrà consentire a cittadini ed imprese i pagamenti informatici e l'inoltro di istanze per via telematica. Attrezzare la casa comunale con un URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) anche virtuale, vorrà dire abbattere tempi da parte degli operatori ma soprattutto da parte dei cittadini, senza trascurare il grande vantaggio di metterci in diretto contatto senza intermediari e tutti con la stessa identica possibilità. Monitorando contemporaneamente le attività svolte dagli operatori e fornendo indicatori utili a comprendere e migliorare eventuali disservizi interni.>> spiega ancora, <<La migrazione verso il digitale vuol dire anche innovazione e soprattutto apertura, oggi una pubblica amministrazione innovativa non può fare a meno di rendere aperti ed accessibili i dati, infatti si parla spesso di Open Data; i dati in quanto finanziati da denaro pubblico, devono ritornare ai contribuenti, e alla comunità in generale, sotto forma di dati aperti e universalmente disponibili. Sempre nel rispetto della privacy, i dati possono essere di natura economica, geografica, climatica, statistica e via dicendo; immaginiamo per un attimo cosa potrebbe portare l'incrocio dei dati geografici, statistici e climatici in una città a forte rischio di dissesto idrogeologico; oppure la semplice analisi dei dati degli impianti semaforici (di nuova generazione) al fine di migliorare la viabilità.
Le opportunità sono tante, dobbiamo coglierle ed iniziare a percorrere la strada del progresso, poi sarà tutto a portata di click.>>

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