Ecolevante, Liuzzi (Sel) "interroga" il Comune...che non risponde

 

"In qualità di Consigliere Comunale appartenente al Gruppo Sel - scrive in una nota Mauro Liuzzi - formulo la seguente interrogazione, con la quale si denuncia, tra l’altro, il mancato adempimento da parte di alcuni uffici comunali nel soddisfare le richieste di accesso di coloro che rappresentano la collettività e che operano al fine del raggiungimento di interessi comuni".
"Lo scorso 10 maggio - fa sapere Liuzzi - ai sensi del Regolamento per la disciplina del diritto di accesso e di informazione dei Consiglieri Comunali, ho chiesto di ricevere informazioni su “Ici, Imu, Tarsu e imposte che la società Ecolevante ha pagato o avrebbe dovuto pagare all’Amministrazione negli ultimi tre anni. Il termine utile previsto per la risposta è di cinque giorni, ma a tutt’oggi, non ho avuto alcuna comunicazione al riguardo"
"In aggiunta sul sito del Comune di Grottaglie nella lista dei fabbricati non dichiarati in catasto compaiono tre immobili in ditta Ecolevante.
E’ paradossale - conclude l'esponente di Sel - che emergano edifici fantasma relativamente ad una società che ha tratto sul Comune di Grottaglie un elevato profitto e la cui presenza ha segnato la recente storia cittadina di forti contrapposizioni politiche, sociali e ambientali.
Si invita, pertanto, a voler dare risposta in Consiglio Comunale, sottolineando che la dignità di un territorio si misura anche attraverso la capacità di far pagare il dovuto a tutti i contribuenti". 
 
 
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Chiusura "Campagna Amica", Sel interviene "Anche questa una responsabilita' dell'opposizione?"

L'interruzione dell'iniziativa “Campagna Amica”, sospesa dopo soli 3 sabati a seguito delle numerose incomprensioni sugli scopi e sul ruolo rivestito dal progetto della Coldiretti, ha lasciato i suoi strascichi con conseguenti risvolti. A prendere parola è il circolo di Sel che attraverso un comunicato stampa interviene sulla questione: “Ci risiamo. Quando i progetti messi in piedi dalla maggioranza falliscono miseramente, il Partito Democratico non trova di meglio da fare che addossarne la responsabilità all'opposizione, o ad alcuni suoi singoli esponenti, come è avvenuto in questi giorni a proposito della sospensione dell’iniziativa “Campagna amica” della Coldiretti. Alcuni consiglieri comunali della minoranza sarebbero stati - si legge in un documento del Pd - colpevoli di aver “istigato” i commercianti a protestare e, conseguentemente, a far fallire la suddetta iniziativa, ovvero quella sorta di mercatino che veniva allestito il sabato mattina lungo via Calò da tre settimane a questa parte. Un'iniziativa fortemente voluta da questa maggioranza, che prima ne ha deciso la realizzazione autonomamente, senza dar conto a nessuno, e successivamente ne ha decretato la sua stessa sospensione.

Ora, cosa ci azzecchino i tre consiglieri di opposizione incriminati in tutto questo “io mi suono e io mi canto” della maggioranza è un mistero. Per il Pd essi sarebbero stati rei di aver raccolto e amplificato il malcontento degli operatori del settore. Un'accusa bizzarra, certo, ma comunque rivelatrice della insana ambizione egemonica di quel partito, che mal sopporta la normale dialettica maggioranza-minoranza e che vorrebbe interpretare tutti i ruoli in commedia, stabilendo pure come si deve fare opposizione e come va esercitato il mandato di consigliere comunale. Insomma, sembrerebbe che il Pd insegua il modello della Bulgaria comunista, dove gli esponenti della minoranza venivano pagati dallo stato e avevano soltanto la funzione di dare una parvenza di democrazia parlamentare a quella che in realtà era una dittatura.
Piuttosto, stando così le cose, invece di lanciare accuse bambinesche contro alcuni consiglieri comunali, il Pd e la maggioranza farebbero bene a spiegare in aula in che modo quell'iniziativa è nata, e soprattutto perché è rapidamente abortita. E di questo chiederemo prontamente conto in Consiglio Comunale.
Va inoltre sottolineato che il gruppo consiliare di Sel ha partecipato ai lavori del Consiglio Comunale monotematico e alla successiva commissione, dove si è trattato delle problematiche del commercio nella nostra città e del rilancio della piazza mercato di via delle Torri, ma di questa operazione “Campagna amica” non si è mai discusso. Ricordiamo anche a qualche distratto apprendista stregone del Pd grottagliese che vorrebbe spacciare quell'iniziativa come conseguenza dell'accoglimento di indicazioni provenienti dall'opposizione, che in quelle sedi i nostri rappresentanti hanno sì prospettato delle soluzioni per il rilancio e il pieno utilizzo della piazza mercato in questione, ma queste non sono state prese minimamente in considerazione. I fatti dicono invece che l'iniziativa commerciale di cui si discute è stata partorita nelle segrete stanze da esponenti della maggioranza insieme alla Coldiretti. Perciò, se il Pd vuole trovare i responsabili del fallimento di quell'iniziativa, li cerchi tranquillamente in quelle stesse segrete stanze, dove da troppi anni a questa parte si fa e si disfa la politica amministrativa del nostro comune. E magari, una volta dentro quelle stanze, farebbe pure bene a spalancare le finestre, per fare uscire un po' di quell'aria viziata che da troppi anni ammorba quegli ambienti.
Questo lo diciamo senza animosità: urge un radicale e salutare ricambio, perché, a quasi un anno dall'insediamento del nuovo sindaco e della sua maggioranza, è evidente a tutti che la promessa fatta in campagna elettorale di una “discontinuità” col decennio bagnardiano non c'è stata. Anzi, se possibile, si è riusciti persino ad andare “oltre” il bagnardismo stesso, facendo leva sull'alto tasso di trasformismo (e trasformisti) presente tra i banchi del Consiglio Comunale. Un trasformismo cinico e spudorato che viene sicuramente buono per “i numeri” della maggioranza - numeri che all'occorrenza vengono suonati in testa a chi osa chiedere conto del fallimento politico della coalizione “Grottaglie Oltre”, ma che allo stesso tempo alimenta la rozza aspirazione di qualche “folgorato sulla via di Damasco” di poter governare la città senza un progetto politico, senza pudore e, soprattutto, senza una coscienza civica degna di tale nome.
Ed è proprio da questo malcostume che nasce l'arroganza del potere, che poi diventa delirio, per approdare inevitabilmente al ridicolo. Come è accaduto in questa vicenda dai contorni farseschi, dove una forza politica, il Pd, nonostante possa far affidamento su di una maggioranza composta da oltre sedici consiglieri, si cimenti nel goffo tentativo di addossare la colpa di un proprio fallimento a tre semplici esponenti dell'opposizione. E chi ci crede?
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I commercianti di Grottaglie alzano la testa e abbassano le serrande!

 

Giovedì 29 marzo nell’aula consiliare di Grottaglie si è svolta una riunione, autoconvocata dai commercianti dei mercati di via delle Torri e via Campitelli, alla quale hanno partecipato anche operatori commerciali di altre zone.
I presenti hanno constatato che dopo la lettera del luglio scorso inviata al sindaco e dopo il Consiglio comunale monotematico di ottobre, nulla è cambiato ed i problemi evidenziati in quelle occasioni sono addirittura peggiorati: la presenza fissa di ambulanti nelle immediate vicinanze dei mercati, il cattivo stato e la scarsa igiene delle strutture, la scarsità di parcheggi e le soste senza alcun ordine e vigilanza nei pressi delle due piazze, rappresentano le problematiche maggiori.
E' stato inoltre rilevato che, non avere fatto svolgere l’iniziativa “Campagna amica” (come preventivato), all’interno del mercato di via delle Torri, al quale è stata preferita piazza Principe di Piemonte, ha finito col rendere del tutto deserto il suddetto mercato coperto
All’assemblea era presenti, circa una trentina di commercianti, i quali si sono dichiarati decisi anche a ricorrere alla serrata, nel caso in cui Sindaco, Giunta e Assessore al ramo,al di là delle promesse, dovessero continuare a non prendere provvedimenti di fronte ad una situazione che peggiora sempre più. Intanto hanno convocato una conferenza stampa per giovedì 12 aprile.
Alla riunione erano presenti anche i consiglieri Ciro D’Alò di Sud in Movimento, Mauro Liuzzi di Sinistra Ecologia e Libertà, Etta Ragusa di Rinascita Civica - Città Attiva.
 
Comunicato Stampa Assemblea dei Commercianti
 
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Liuzzi (Sel): Biblioteca comunale, presenti gravi violazioni al progetto

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La mancata apertura della Biblioteca Comunale, donata alla città dalla famiglia del Sen. Gaspare Pignatelli, è "un grave problema politico ed amministrativo, non tecnico". A sostenerlo è Mauro Liuzzi, consigliere comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, che denuncia quanto avvenuto ripercorrendo temporalmente l'iter che ha tardato l'inaugurazione della biblioteca, prevista nel 2012.
 
"Duranti i lavori del Consiglio Comunale del 17 febbraio 2012 - scrive Liuzzi in una nota stampa - l'assessore ai LL.PP. Alfonso Annicchiarico, ha riferito testualmente: “CON IL VERBALE N.5 DEL 14.01.2011 I VIGILI DEL FUOCO DI TARANTO HANNO CONTESTATO ALCUNE VIOLAZIONI RIGUARDANTI LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE”. Và, innanzitutto evidenziata la gravità delle violazioni riscontrate dai Vigili del Fuoco:
 
1. La biblioteca è stata realizzata difformemente al progetto approvato dal comando dei Vigili del fuoco;
2. L’ ampiezza ed altezza delle vie d’uscita e di esodo interne ed esterne, era insufficiente ;
3. I pianerottoli e le scale, sia all’ interno che all’ esterno della struttura, sono stati realizzati privi di barriere e  parapetti, e in quei pochi casi dove sono stati installati, gli stessi avevano un’ altezza insufficiente ;
4. Mancanza di segnaletica di sicurezza lungo le vie di esodo, sia a cartelli che luminosa;
5. Tutte le scale erano prive di fermapiede antiscivolo;
6. Illuminazione di sicurezza dell’ intera struttura inefficiente o, addirittura, assente, soprattutto lungo le vie di esodo;
7. Pareti in vetro non infrangibili, di cui una nella sala lettura;
8. Porte antifuoco non auto richiudibili;
9. Impianto di rilevazione e segnalazione degli incendi, inefficienti;
10. Il responsabile per il servizio di prevenzione e protezione, era privo della formazione professionale prevista, mancava il documento di valutazione dei rischi, e non erano stati nominati gli addetti al servizio prevenzione.
 
Non si tratta di “ALCUNE” ma di numerose e, alcune anche molto gravi, violazioni, al contrario di quanto riferito dall’ assessore che ha perfino parlato di sanzione frutto di una perniciosa valutazione da parte dell’ incaricato dei Vigili del fuoco.
Affermare ,inoltre , che tali violazioni riguardano“LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE” ,seppur formalmente corretto, è estremamente limitativo e fuorviante. Perché le limitazioni incidono sì sulla sicurezza di chi ci dovrebbe lavorare ma , anche e soprattutto, sulla sicurezza dei cittadini (maggiorenni e minorenni)  che  sarebbero stati ancor più esposti al pericolo,non potendo avere una conoscenza dei locali e delle pertinenze della struttura, pari a chi ci lavora.
 
Al riguardo l’ Amministrazione si è ben vista dall’ informare la città riguardo i motivi per cui la biblioteca non è fruibile dal pubblico e quando interpellata, ha palesemente e colpevolmente  sminuito la gravità delle violazioni.
Tanto  è vero l’ Assessore alla Cultura, prof.ssa Ettorre, il 3 ottobre 2011, durante un‘ intervista rilasciata a “Grottaglie in Rete” ad una precisa domanda sul quando i grottagliesi avrebbero potuto fruire della biblioteca così testualmente rispondeva: “NOI CI SIAMO ATTIVATI DURANTE L’ESTATE PER RIMUOVERE GLI OSTACOLI CHE IMPEDIVANO L’APERTURA DELLA BIBLIOTECA. OSTACOLI DI TIPO STRUTTURALE, SI FA PER DIRE, NEL SENSO CHE DOPO UNA VISITA DI CONTROLLO PER L’AGIBILITA’ C’ERANO DEI PICCOLI DETTAGLI DA RIVEDERE. E VI PARLO DI PASSAMANO PER LE SCALE, CHE ABBIAMO RISOLTO, CHE STIAMO RISOLVENDO, PER CUI A BREVISSIMO LA BIBLIOTECA SARA’ FRUIBILE DA PARTE DELLA COMUNITA”, infine aggiungendo: “E’ QUESTIONE DI POCHISSIMO. NOI SPERAVAMO ADDIRITTURA PER SETTEMBRE DI POTER RIAPRIRE LA BIBLIOTECA”.
O l’ Assessore alla Cultura era in malafede, oppure era stata mal informata. Conoscendo la serietà della prof.ssa Ettorre, che sicuramente non ha alcuna responsabilità sull’ accaduto, dal momento che i gravi problemi della biblioteca sono antecedenti al suo mandato, probabilmente era stata male informata da chi invece conosceva benissimo la realtà. Come ,ad esempio, il Sindaco, avv. Ciro Alabrese, che addirittura il 12 febbraio scorso, durante l’ intervista al giornale on-line, ORA QUADRA, reiterava la disinformazione, continuando a sostenere la tesi dei piccoli ostacoli.
La verità è una sola: questa amministrazione, continuando nel solco della precedente non è trasparente, non informa i cittadini anzi, cosa molto grave li disinforma. Si negano, o addirittura si coprono responsabilità evidenti con l’ unico risultato che a pagare è sempre il cittadino.
Questo è un grave problema politico ed amministrativo, non tecnico.
Come è stato possibile realizzare la ristrutturazione di un’ importante struttura pubblica, come la biblioteca, senza rispettare le più elementari norme di sicurezza?
Come è stato possibile, che a fronte di ben tre tecnici, direttamente responsabili dei lavori di ristrutturazione e dei relativi controlli (DATORE DI LAVORO, DIRETTORE DEI LAVORI E RESPONSABILE DELLA SICUREZZA), nessuno si sia reso conto delle gravi violazioni e carenze in materia di sicurezza della biblioteca?
Come è stato possibile nominare un responsabile della sicurezza privo del necessario aggiornamento professionale, per prassi spettante al datore di lavoro?
Come è stato possibile, da parte della Giunta, nel 2007,approvare il certificato di regolare esecuzione dei lavori?
Apprendiamo che il costo dei lavori di ristrutturazione è stato approvato , nel 2007, per un importo pari a €.190.000* (INCLUSA IVA, senza contare i costi della progettazione) cui ora devono aggiungersi €.27.600* (di cui 20.000 + IVA per i lavori di adeguamento alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco ed €.3.600* per il pagamento dell’ammenda determina del 24.08.2011 n.866 R.G. del Responsabile dell’Ufficio Affari Legali).
Quindi la comunità si trova ad esborsare €.27.600* in più per evidenti responsabilità di figure ben individuabili e dalle quali l’ amministrazione aveva ed ha tutt’ora il dovere di chiederne il conto.
Con la conclusione che una biblioteca che si sarebbe dovuta aprire al pubblico nel 2005 (anno dell’ ultimazione dei lavori)a distanza di 7 anni è tutt’ora chiusa al pubblico; nonostante apprendiamo, dal verbale dei Vigili del Fuoco, che la stessa era già stata attivata dal giugno 2010, nonostante le gravissime carenze di sicurezza, sia per gli utenti che per i lavoratori, e che, al momento dell’ ispezione (14 GENNAIO 2011!) operavano ,oltre a due funzionari della regione Puglia, anche tre dipendenti del Comune di Grottaglie, non si sa a far cosa e a quale costo, dal momento in cui la biblioteca era chiusa al pubblico."
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Crisi Teleperformance. Sel: "350 grottagliesi a rischio"

  • Pubblicato in Economia

Occhi puntati sulla crisi di Teleperformance, multinazionale francese dei call center. L'azienda è di casa anche a Taranto, con uno stabilimento che occupa circa 2 mila dipendenti, di cui 350 grottagliesi. A richiamare l'attenzione sul difficile momento è il locale circolo di Sel "Pasolini", che in un comunicato stampa rimarca la posizione del partito e i futuri interventi a sostegno dei lavoratori di Tp.

 

Dopo la prima circolare del Ministro del Lavoro Cesare Damiano del Governo Prodi datata 2006 avente per oggetto la lotta alla precarità, Teleperformance, una tra le più grandi società operanti nel settore dei “Call Center” con le due sedi di Taranto e Roma, avviava il processo di assunzione dei lavoratori sino ad allora precari. 
Al processo virtuoso contribuiva la Regione Puglia negli anni 2007/2008 per mezzo dell'assessore Marco Barbieri, che favorendo la formazione d'eccellenza stabilizzava circa 2000 lavoratori, di cui 350 Grottagliesi, molti dei quali poterono finalmente realizzare i propri progetti di vita e due per tutti: i figli e le abitazioni
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A questa storia che senza altri interventi sarebbe stata a lieto fine, si è frapposta la mano del governo Berlusconi ed in particolare la scure “socialicida”del ministro Sacconi, il quale con la sua famosa Circolare, più propriamente direttiva, del 18 settembre 2008, intitolata "Servizi ispettivi e attività di vigilanza", ha dato disposizione di ignorare quanto in precedenza stabilito in materia di lavoro a progetto, cosicché le aziende "virtuose" come Teleperformance con un costo del lavoro più alto, soverchiate dalla concorrenza di aziende libere di applicare selvaggiamente contratti a progetto, sono ricorse alla cassa integrazione ed ai contratti di solidarietà facendo sfumare i diritti faticosamente conquistati da questi lavoratori. 
Non solo anche l'organizzazione della cassa integrazione unitamente alla esecuzione dei contratti di solidarietà ha procurato notevoli disagi ai lavoratori tanto da delineare problemi di ordine pubblico all’interno e all’esterno dell’azienda"
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Sel: "A noi accuse strumentali da parte di Vigiliamo"

 

Dopo le parole di Etta Ragusa, che nei giorni scorsi aveva accusato la locale sezione di Sinistra, Ecologia e Libertà di aver dato ai cittadini informazioni errate in merito alla piattaforma dei rifiuti, altrettando dura è giunta le replica del partito di Vendola, che definisce "strumentali e incomprensibili" gli attacchi di Vigiliamo per la Discarica.
 
"Nell’ultimo consiglio comunale del 27 Settembre u.s. - recita una nota stampa di Sel - è stata promossa una interrogazione rivolta all’Assessore all’Ambiente, Ing. Giammarco Lupo, riguardante il progetto Ecolevante per la realizzazione della piattaforma di "inertizzazione dei rifiuti pericolosi e non" ritenuta dall’interrogante in itinere. Tale interrogazione ha ottenuto una risposta inadeguata da parte dell’assessore al ramo, lasciando l’argomento in sospeso ed in preda alle illazioni più diffuse.
A tal proposito leggiamo con stupore la nota diffusa a mezzo stampa ad opera del comitato "Vigiliamo", in particolar modo per la parte in cui viene strumentalmente rivolto un attacco al nostro partito. Premettiamo che le istanze di trasparenza e chiarezza rivolte all’Amministrazione Comunale ci trovano concordi da sempre e non solo sull’argomento in oggetto.
L’accusa rivoltaci di aver diffuso artatamente – “in piena campagna elettorale” – un comunicato, ritenuto evidentemente strumentale da parte di "Vigiliamo per la discarica/Rinascita Civica /CittAttiva", è gratuita e totalmente priva di fondamento. Pur comprendendo le ragioni di "Vigiliamo", ovvero di tentare di conservare un malcelato primato da primogenitura sull’argomento, suggeriamo per il futuro di ricorrere alle fonti ufficiali prima di lanciare anatemi ed accuse nei confronti di chi invece le consulta e le diffonde.
Infatti dalla lettura della comunicazione della Regione Puglia, inviata a tutti gli enti interessati compreso il Comune di Grottaglie, in data 16 Marzo 2011 si apprende che la Società Ecolevante Spa ha dichiarato di rinunciare al procedimento avviato riguardante la piattaforma di inertizzazione. Per amor di precisione aggiungiamo che l’archiviazione della pratica in oggetto corrisponde al fascicolo numero 61. Ciò detto, ci piacerebbe sapere da cosa "Vigiliamo" deduce una nostra finalità che non sia altra che quella di una corretta e puntuale informazione alla cittadinanza. 
Accantonato l’argomento piattaforma, in merito alla conferenza dei servizi del 4 Luglio u.s. svoltasi presso l’Assessorato regionale all’Ecologia e Ambiente si è discusso esclusivamente del "riesame ed aggiornamento dei provvedimenti dell’ A.I.A (D.D. n. 426 del 3 Luglio 2008) ed esame del progetto di un impianto di trattamento del percolato". Purtroppo dobbiamo rilevare, paradossalmente, che nella citata seduta del consiglio comunale si è discusso poco della conferenza dei servizi e molto invece di una piattaforma superata ed archiviata."
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