La Giunta comunale di Grottaglie sostiene lo sciopero dei lavoratori Ilva

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La Giunta Comunale di Grottaglie, nella seduta del 4 febbraio c.m., con apposita Delibera ha aderito alla campagna di iniziative e di mobilitazione promossa dal Consiglio di Fabbrica di Fim – Fiom e Uilm dell'ILVA di Taranto in relazione alla delicata fase che sta attraversando lo Stabilimento e che riguarda il suo futuro produttivo, i suoi "asset" strategici ed i risvolti ambientali.

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Sciopero indotto Ilva S.p.A.

"TRASPORTOUNITO-FIAP PROVINCIA DI TARANTO – afferma il segretario provinciale, Dr. Biagio Provenzale - in rappresentanza dei suoi aderenti, alcuni dei quali partecipano attivamente allo sciopero, manifesta vicinanza e piena solidarietà con tutti gli autotrasportatori che a far data dalla giornata di martedì 20 gennaio aderiscono allo sciopero indetto da Confindustria Taranto, manifestando con i loro automezzi nell'area antistante la portineria C dello stabilimento siderurgico.

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Vertenza TCT Evergreen Autotrasporto: Sospeso lo Sciopero ma rimane lo stato di Agitazione

  • Pubblicato in Economia

Gli autotrasportatori che da lunedi 24 novembre hanno deciso di scioperare per garantire il Lavoro a Taranto nella serata di oggi visti gli incontri con il Presidente dell'Autorità Portuale di Taranto ove lo stesso ha manifestato, la piena sensibilità e preoccupazione per lo stato di disagio delle imprese di Autotrasporto, dovuta, alla notizia di Evergreen di bloccare le attività nel porto di Taranto, per gli imminenti lavori.

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Sna Casartigiani Taranto: Sit-in di protesta al Porto di Taranto dal 24 al 28 novembre

La Categoria Autotrasporto dello Sna Casartigiani Taranto ha annunciato, da lunedì 24 novembre a venerdì 28 novembre, il fermo dei propri mezzi con sit-in di protesta agli ingressi del porto di Taranto, con presidio principale presso l'ingresso del molo polisettoriale, dove la categoria distribuirà dei volantini con le motivazioni del fermo e le proprie richieste.

"Ricordiamo che tutto ciò avviene a causa dello stato precario, economico di Lavoro che gli imprenditori del settore stanno vivendo dopo la decisione di Tct- Evergreen di bloccare i traffici locali, motivando la stessa per gli imminenti lavori di dragaggio e per la ristrutturazione delle banchine" , spiega lo Sna Casartigiani Taranto. "La questione ampiamente discussa sui vari tavoli istituzionali locali , continua il sindacato di categoria, giunge a una situazione di non sopportabilità, che costringe le aziende del territorio, ormai, stanche, senza commesse e senza lavoro e rivendicare il proprio diritto di sopravvivenza". Le richieste della Categoria sono queste: il coinvolgimento diretto della Categoria ai Tavoli istituzionali ministeriali dove tutte le parti interessate siano coinvolte; la cassa Integrazione per tutti i dipendenti del settore e la moratoria dei Debiti Fiscali e Previdenziali delle aziende. "Il nostro interesse è ottenere risposte serie, precise e trasparenti, sul futuro del Porto di Taranto, conclude lo Sna Casartigiani Taranto, al fine di salvaguardare le nostre Aziende, Famiglie e dipendenti. Inoltre la categoria ha apprezzato lo sforzo dell'Autorità Portuale di trovare una soluzione alla Vertenza proponendo l'affido Temporaneo del molo San Cataldo al fine di garantire il traffico locale di contener, ma gli autotrasportatori Tarantini hanno chiesto la verifica della fattibilità tramite la costituzione urgente di un tavolo tecnico presso l'Autorità Portuale con tutte le rappresentanze interessate alla questione".

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NATUZZI: SCIOPERO CONTRO LA CIGS

Stamane il Gruppo Natuzzi ha visto il personale degli stabilimenti di Laterza (TA) e Santeramo in Colle (BA) iniziare il proprio turno di lavoro con uno sciopero di quattro ore, iniziativa promossa dai sindacati per protestare contro la recente decisione dell'azienda di prorogare la cassa integrazione straordinaria di un altro anno.
L'azienda leader nella produzione di divani da una parte e le rappresentanze dei lavoratori dall'altra erano in trattativa per il rientro in Italia di produzioni dislocate ormai da tempo all'estero. Evidentemente si tratta di un progetto ambizioso ma che comporta non pochi sacrifici per i lavoratori. Se infatti obiettivo dell'azienda è di ridurre il numero di esuberi in Italia, la stessa dice di volerlo fare sostenendo però un costo del lavoro inferiore e, quindi, corrispondendo al personale retribuzioni più basse.
I sindacati confederali di categoria, inizialmente aperti a trattative con l'azienda, in virtù di un piano di rilancio industriale che, secondo le loro valutazioni, allo stato attuale manca, hanno però interrotto il dialogo con la controparte.
"Considerati i 450 lavoratori che hanno scelto la via della mobilità volontaria incentivata, più le 1500 unità per le quali si prevede la cassa integrazione, vuol dire - afferma Salvatore Bevilacqua, segretario regionale della Feneal Uil Puglia - che, nel gruppo Natuzzi, resteranno non più di 800 persone tra impiegati ed operai. Ma chi resta fuori è destinato a mesi di problemi perché prima di ottenere i soldi della cassa integrazione bisognerà purtroppo attendere non meno di sei mesi".
La reazione dei sindacati, particolarmente ostile secondo l'azienda, ha indotto la stessa a prorogare unilateralmente la cassa integrazione straordinaria per un anno.
Si attendono sviluppi circa il futuro di uno dei più importanti colossi italiani nel mondo, nonché orgoglio dell'imprenditorialità made in Puglia.

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Manifestazione studentesca in piazza

  • Pubblicato in Sociale

In concomitanza con lo sciopero dei docenti indetto dai Cobas, ovvero dal Comitato di base della scuola, si è svolta oggi in tutta Italia la manifestazione studentesca organizzata da Uds (Unione degli studenti), per proporre una più valida alternativa alla riforma Giannini riguardante la scuola.

Alcuni studenti del liceo Moscati, dell'istuto Don Milani - Pertini e del liceo artistico di Grottaglie si sono radunati in piazza Principe di Piemonte. La manifestazione si è conclusa così come era iniziata, con un nulla di fatto, ma con la promessa di scendere di nuovo in piazza più organizzati il 24 Ottobre.

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Oggi giornata di sciopero all'ENI

In seguito all'annuncio dei tagli da parte dell'Eni ad alcune sedi dislocate su tutto il nostro territorio, i sindacati di FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL hanno proclamato lo sciopero per la giornata di oggi. Prevista una grande adesione a livello nazionale. Inoltre, nel pomeriggio, è previsto un presidio a Roma al quale parteciperanno lavoratori Eni provenienti da tutta Italia e le delegazioni del personale degli stabilimenti di Taranto e Brindisi. Non mancheranno la Camusso, Bonanni ed Angeletti, segretari nazionali rispettivamente di CGIL, CISL e UIL.

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Ilva: oggi quattro ore di sciopero

Sarà giorno di sciopero oggi all'Ilva.
Protesta indetta dai sindacati metalmeccanici FIM, CISL, FIOM CGIL e UILM UIL per sollecitare il Governo a dare risposte sul futuro dell' azienda.
Quattro ore di astensione dal lavoro alla fine del primo e del secondo turno con manifestazione all' esterno dello stabilimento.
Previsto, inoltre, per domani un incontro tra Confindustria, il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ed il Commissario Piero Gnudi. Presente all'incontro anche il Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo.
Sul tavolo, l'argomento accessibilità ed utilizzabilità dei fondi (1,7 miliardi) che mesi fa la Procura di Milano sequestrò ai Riva (accusati di reati fiscali e valutari) ai fini del risanamento ambientale dell'Ilva.
In base alla Legge Ilva-Terra dei Fuochi del 6 febbraio 2014 (recante disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali ed industriali) il Commissario Ilva può chiedere all'autorità giudiziaria lo svincolo delle somme sequestrate ma la procedura non sembrerebbe avere carattere immediato rispetto alla situazione d'urgenza in cui versa l'azienda.
Speriamo bene in una soluzione.

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Manifestano gli operai dell'Arsenale in Prefetto

Iniziata, alle sette di stamane, la protesta dei lavoratori dell'appalto metalmeccanico dell'Arsenale a Taranto.
Il corteo dei manifestanti in sciopero che avrà una durata di 8 ore, si è riunito davanti ai cancelli dell'Arsenale per poi dirigersi presso il palazzo del governo in cui si cercherà di avere un confronto con una delegazione delle organizzazioni
sindacali.

"Che fine faremo?" questo è ciò che si domandano tutti i lavoratori-manifestanti, congiunti sotto il Prefetto per uno stesso scopo, trovare risposta ai tanti interrogativi.

Secondo le associazioni sindacali Fim (Federazione Italiana Metalmeccanici), Fiom (Federazione Italiana Operai Metallurgici) e Uilm (Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici) la situazione è ormai diventata ingestibile per tutte le conseguenze che ogni famiglia sta subendo; è necessario trovare una soluzione definitiva per i lavoratori dell'ex appalto Arsenale da tempo fuori ciclo produttivo. 

I sindacati metalmeccanici, inoltre, chiedono di assumere gli operai dalle nuove aziende aggiudicatarie degli appalti nel caso in cui queste dovessero procedere a nuove assunzioni, sfruttando l'esperienza già acquisita da ogni lavoratore sul campo delle manutenzioni navali.

I manifestanti confidano nell'incontro con il Prefetto per ambire a una soluzione decisiva.

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