Il Sindaco Alabrese ribadisce il NO alla chiusura del "San Marco"

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"Le notizie di stampa che giungono a proposito del Piano di Riordino Ospedaliero in Puglia confermano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, le nostre grandi preoccupazioni sul destino della sanità jonica e dell'Ospedale San Marco.

Nella audizione in Commissione Regionale è stato presentato tale piano con la conferma di
un drastico quanto immotivato ridimensionamento dell'Ospedale San Marco. E' il caso di ricordare che noi Sindaci, negli scorsi giorni, abbiamo sottoscritto un documento inviato al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con il quale si chiedeva di recepire nell' approvando Piano di Riordino alcuni punti irrinunciabili per la salvaguardia del nosocomio grottagliese.

Invece, da quello che si apprende, nelle intenzioni del Presidente Emiliano, il "San Marco" dovrebbe essere degradato a Presidio Territoriale Assistenziale.

E' il caso di ricordare al Presidente Emiliano che la sanità a Taranto non può subire ulteriori riduzioni di Posti Letto, che sono, tra pubblico e privato, circa il 2,67x1000 abitanti a fronte di un indice nazionale pari a 3,7 posti letto x 1000 abitanti.

Come si può pensare di chiudere il Pronto Soccorso quando fino ad oggi si sono registrati oltre 21.000 accessi? Si dovrebbe ingolfare il pronto Soccorso del SS. Annunziata di Taranto, che già scoppia di suo?

Come si può pensare di chiudere il Punto Nascita quando fino al 31.12.2015 abbiamo assistito alla nascita di ben 560 neonati e soprattutto senza registrare il benchè minimo
incidente?

Come si può pensare di chiudere il Reparto di Ortopedia e Traumatologia quando nel solo anno 2015 vi sono stati oltre 800 interventi?

Ma, la cosa più sconcertante è il fatto che il Presidente Emiliano vorrebbe ascoltare i Sindaci il 27 febbraio, cioè solo due giorni prima dell'approvazione del Piano di Riordino da parte della Regione Puglia, come a dire una pura formalità burocratica, poiché i giochi sarebbero fatti.

Personalmente a questa logica aberrante non ci sto, chiedo e pretendo che il Presidente
Emiliano ascolti i Sindaci in tempi molto più rapidi!

A tal proposito ho convocato la Conferenza dei Capigruppo per lunedì prossimo alle ore 16.00 e chiesto la convocazione urgente del Consiglio Comunale, estendendo l'invito al Presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, ai Consiglieri regionali della provincia jonica, ai Sindaci del Distretto Sanitario e allargato alle Associazioni e a tutti i cittadini.

Vorrei ricordare che è in gioco la salute dei cittadini!"

Da nota stampa del Sindaco di Grottaglie, avv. Ciro Alabrese

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Pulizie di primavera? 8 consigli che aiutano la salute

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Qualche settimana fa ci siamo occupati delle allergie ai pollini, una delle concause che può scatenare o aggravare questa è proprio quella di non rispettare le condizioni igieniche necessarie a eliminare gli allergeni presenti nelle nostre case (soprattutto polvere e acari): basta seguire poche e semplici regole per avere una casa a prova di allergia, al riparo da acari, peli e muffe che possono scatenare raffreddori e altri fastidiosi sintomi respiratori.

Guerra alle muffe. Mantenete la casa asciutta riducendo il tasso di umidità: deumidificatore, dunque, e ad altri piccoli accorgimenti, come quello di togliere subito gli indumenti bagnati dalla lavatrice.

Occhio agli acari. Ricoprite i materassi e i cuscini con fodere anallergiche e scegliete mobili fatti con materiali che non attirano la polvere (come vinile, legno, metallo o pelle). Da evitare assolutamente gli articoli con imbottiture.

Cura dei mobili. Effettuate una regolare pulizia delle superfici su cui possono depositarsi acari e allergeni (moquette, librerie etc...). Evitate inoltre l'accumulo di carta, utilizzate i contenitori previsti per i rifiuti, e non ostruite le grate dei condizionatori.

Stagionale manutenzione di condizionatori e deumidificatori. Nei filtri e nei condotti degli apparecchi possono annidarsi acari, polveri, muffe, allergeni di varia origine responsabili di numerose allergie e problemi respiratori.

Non esagerare con i detersivi. La qualità dell'aria degli interni può essere influenzata da alcune sostanze presenti nei prodotti per la pulizia, come disinfettanti, detergenti, sgrassanti, lucidi per mobili, che possono rilasciare sostanze chimiche irritanti. Dopo l'uso, arieggiate bene i locali.

Attenzione ai nostri amici animali. E' importante ridurre la forfora degli animali domestici. Se possibile, lavate gli animali una volta alla settimana per rimuovere gli allergeni dal loro pelo.

Attenzione agli scarafaggi. Le uova e gli escrementi di questi insetti possono scatenare l'insorgenza di allergie. Per prevenire il problema bisogna eliminare regolarmente i residui alimentari in cucina e conservare gli alimenti in contenitori ermetici.

Note sulla Tecnologia. Fate attenzione alla presenza di numerosi apparecchi elettronici (specie se funzionanti ad alto voltaggio) negli ambienti dove si trascorre molto tempo: possono comportare l'emissione di campi elettromagnetici e ozono tali da determinare, a volte, effetti sul comfort e sulla salute.

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Allergia...? Etciù!

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Starnuti, tosse, lacrimazione oculare, spossatezza, difficoltà di concentrazione, se avete questi e altri sintomi potreste soffrire di allergia stagionale o raffreddore da fieno.

I più comuni allergeni sono i pollini, in particolar modo quelli prodotti dalle graminacee selvatiche (più diffusi nel periodo estivo), dagli alberi di ulivo, faggio, betulla, nocciolo, cipresso e da piante erbacee come la paretaria, l'artemisia, l'ambrosia e la piantaggine; in tal caso, per individuare le suddette allergie, è necessario conoscere il calendario pollinico specifico di regione in regione (http://www.pollinieallergia.net/).

Proprio le Cupressaceae, i cui pollini sono diffusi proprio in questo periodo nella nostra regione sono una specie la cui importanza allergenica è stata rivalutata negli ultimi anni. Si ipotizza un incremento dei casi di sensibilizzazione dovuto all'aumento del numero di piante utilizzate a scopo di forestazione ed ornamentale ma non sono esclusi anche altri fattori relativi ad un'aumentata aggressività del polline, per cause ancora da definire e verosimilmente legate all'inquinamento da motori diesel.

I sintomi delle allergie stagionali di solito si sviluppano immediatamente dopo che si è stati esposti a specifiche sostanze che provocano allergia e possono includere: naso che cola e congestione nasale, prurito agli occhi o occhi che lacrimano, starnuti, tosse, prurito al naso, sul palato o in gola, pressione al petto e dolore facciale, gonfiore, occhiaie bluastre (occhiaie allergiche), diminuzione del senso del gusto o dell'odorato. I sintomi che possono interferire con le attività quotidiane ed avere un impatto sulla qualità della vostra vita comprendono inoltre: insonnia, affaticamento e irritabilità.

Per diagnosticare l'allergia si utilizzano diversi test qui di seguito brevemente descritti : il prick test consiste nell'applicazione cutanea del probabile allergene in soluzione; la cute viene perforata da un ago per favorire la penetrazione dell'allergene; se dopo 20 minuti sul sito di applicazione si genera un ponfo, gonfio, rosso e caldo, allora l'individuo è sensibile. Il prick by prick si differenzia per l'impiego non dell'estratto allergenico, ma direttamente dell'alimento ritenuto allergizzante.Il patch test è caratterizzato dall'applicazione di cerotti cutanei pregni di estratti allergizzanti sull'avambraccio o sull'addome; i tempi di manifestazione di probabili ponfi sono più lunghi rispetto ai precedenti test e certamente meno evidenti.Il rast test o test di radio-allergo-assorbimento consiste nella ricerca di specifiche IgE nel sangue.

Si consiglia di consultare uno specialista (allergologo) per una valutazione dei sintomi e per decidere insieme il giusto trattamento.

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Alimentazione: un salto nel passato

Oggi cari lettori vi introdurrò nel meraviglioso mondo dell'alimentazione. A chi non piace mangiare? Sfido chiunque di voi a non mangiare per un giorno, due giorni o addirittura una settimana! Risulta abbastanza difficile quasi impossibile.

Ciò di cui mi occuperò oggi è un qualcosa che, con l'andare del tempo, ha avuto un ruolo sempre più superficiale: L'importanza di mangiar bene! L'alimentazione non solo assume un ruolo fondamentale nella nostra vita ma può contribuire o essere persino causa di alcune malattie o disturbi alimentari di cui potrebbe essere affetto l'essere umano.
Esperienze non piacevoli, insomma, nel peggiore dei casi, persino mortali.

In tutto ciò io non farò altro che presentarvi queste miriade di disturbi alimentari, da quelli meno gravi a quelli più gravi, in modo tale da conoscere approssimativamente cosa tutti noi rischiamo quotidianamente assumendo determinati alimenti. Ma non solo, comunicherò per ogni articolo delle esperienze di vita vissuta, delle prove con annessi risultati effettuate da persone, delle esperienze e delle recensioni di chi vive sulla propria pelle tali di disturbi, semplici ricette sane, genuine e gustose e infine ma non per ultimo delle chicche che potrebbero rivelarsi molto importanti in vista dell'arrivo della fatidica prova costume.

Iniziando con l'argomento alimentazione, potrei comunicarvi i tratti storici partendo dai tempi più antichi, come si è evoluto il mondo dell'alimentazione ma questo lo lascio per le prossime serie di articoli.

Ciò che farò oggi sarà raccontarvi una piccola esperienza grottagliese svoltasi circa 50 anni fa quando il cibo aveva molta più importanza: quando il cibo scarseggiava e non si vedeva l'ora di mangiare determinati cibi ma data la mancanza di denaro non si poteva far altro che attendere le festività o altre occasioni per poter mangiare un qualcosina in più.

"Ai tempi antichi, i miei ogni mattina c'era il lattaio che passava ogni giorno fra le case e riempiva le scodelle con le quantità di latte corrispondenti agli spiccioli lasciati nella scodellina, posta al di fuori dalla porta o finestra della propria abitazione, in attesa di essere riempita".

(Da notare la fiducia che si riponeva l'un l'altro lasciando del denaro fuori la propria abitazione)

"Alcuni ragazzini di noi che svolgevano questo piccolo lavoro, se ne inventarono una delle loro. Una volta venduto e versato il latte corrispondente afli spiccioli, che successivamente, venivano consegnati al signore di cui si dipendeva, il lattaio avente la restante parte del latte per guadagnar qualcosa in più, escogitò un metodo infallibile. Allungava la restante parte del latte furtivamente con dell'acqua e continuava, senza alcun problema, il suo giro di vendite con gli annessi guardagni Il ricavato, ora tutto per lui, rappresentava una vera e propria conquista, un vero e proprio regalo che di solito, non si teneva mai per sé, ma si condivideva con altri, famgiliari, amici o chi sia. (Raggiunti amici, famigliari o altri lì si decideva cosa farne.) Noi decidemmo di andarci a fare: una "marsigliese" (panino che si mangiava una volta, ricollegabile alla michetta o rosetta) cu na fetta di mortadella <e cce ti manciae, sulu cu lu vitive e sintive ti binchiave>".

Un po' di acquolina in bocca raccontando questa piccola storiella, confesso mi è pur venuta e sarà venuta anche a voi. Ma il fine per cui io ho deciso di raccontare tutto ciò è ben preciso. Questo piccolo vissuto ha lo scopo di far risaltare quanto, nei tempi antichi si aveva molto, molto poco e quel poco aveva molta più importanza rispetto al troppo che possediamo oggi. L'alimentazione contrassegna da sempre la vita di ognuno di noi, ma come dice il buon proverbio della nonna grottagliese e non: "Lu troppu stroppia".

Come non darle ragione? Proprio così, un tempo si mangiava davvero poco per le ragioni che un pò tutti sappiamo, non esisteva tanto di cui cibarsi e quel che vi era aveva un costo che non tutti potevano permettersi, non vi era neppure tanto denaro quindi ci si accontentava di ciò che si aveva. Accontentandosi si viveva bene e a lungo.

Mentre attualmente, con l'avvento della modernità e di conseguenza con la possibilità di aver tutto e subito si è persa l'importanza delle cose semplici, sane e gustose. Si preferiscono i cibi spazzatura nonchè dannosi ai cibi salutari per l'organismo umano. Non ci si sazia e non ci si accontenta mai. Si è sempre alla ricerca di un qualcosa in più, di quel qualcosa che potrebbe influire negativamente sulla nostra salute, di quel qualcosa che potrebbe cotribuire al malessere della nostra persona.

Cosa fare per contrastare tutto ciò? Semplice. Basta solo ripescare dal passato il peso e l'importanza che un tempo possedeva il cibo, quel poco a disposizione e riflettere sulle azioni che tutti noi compiamo abitualmente.

Non sprechiamo cibo, consumiamone quel che basta al nostro organismo per vivere, nutriamoci di quel che madre natura, gratuitamente e altruisticamente ci offre. Guardiamo gli alimenti di oggi con quegli occhi pieni di gioia che possedeva un bambino quanto aveva davanti a sé "nu panettu di pane coto" o una "marsigliese cu na fedda di mortadella" mangiati solo quando si aveva la possibilità, raramente.

Non sprecare, mangiare quanto basta e nutrirsi di cibi sani e genuini. Questa formula per contrastare tanti disturbi alimentari o addirittura malattie. Questa la formula ideale per vivere sani e a lungo. 

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Michele Mazzarano:Taranto messa a dura prova dalle emissioni inquinati

Michele Mazzarano, consigliere regionale PD, tramite nota stampa, esprime grande preoccupazione e disappunto per la proposta avanzata dalla V commissione consiliare della Regione Puglia, in merito alla sospensione degli articoli 1 e 1bis della legge regionale 7/99, riguardante la "Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende":

"Mi stupisce che, prima della denuncia del Direttore di ARPA Puglia, nessun componente di quella Commissione avesse compreso l'impatto di tale modifica sulle emissioni inquinanti di Taranto. Se la modifica proposta dovesse essere approvata dal consiglio regionale, si rischierebbe, infatti, di eliminare un provvedimento che, pur presentando dei limiti applicativi, costituisce l'unico riferimento normativo per arginare i fenomeni emissivi odorigeni. Ed è arcinoto che uno specifico sito industriale di Taranto presenta questo fenomeno con grande evidenza ed impatto sulle popolazioni. Ritengo che la V commissione consiliare debba abbandonare la strada intrapresa e recepire, invece, le indicazioni del tavolo istituzionale che ha provveduto a modificare la legge 7/99, aggiornandola e tenendo conto delle contraddizioni normative e della necessità di  controllare e monitorare le emissioni per tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. In ogni caso, anche qualora la modifica dovesse approdare in Aula, Taranto ha il dovere di far sentire la sua voce bocciando la proposta".

"Noi abbiamo il dovere di difendere il nostro territorio e non possiamo avere distrazione alcuna anche di fronte ad iniziative che, pur nascendo con intenzioni propositive, possono incidere negativamente sulle già precarie norme in materia di limiti delle emissioni inquinanti che continuano a mettere a dura prova il nostro territorio".

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Festa della donna all'insegna della salute

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L'Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà ha organizzato, in occasione la festa della donna un convegno dal titolo "La medicina al femminile in terra jonica".

Il convegno si terrà presso la Sala convegni di via Pescara 58, il 7 marzo alle ore 18,30 a Grottaglie.

Interverranno: il dr. Orazio Motolese, biologo nutrizionista e il dr. Alfredo Pagliaro, medico iridologo che si occuperanno di alimentazione e salute.

In collegamento da Hollywood interverrà l'avvocato naturopata Fiorella Capuano che parlerà di nutrizione pranica.

Coordinano il segretario Fnp-Cisl di Puglia e Basilicata, Emanuele Castrignano e Lilli D'Amicis, giornalista.

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