Il consigliere Vincenzo Del Monaco "condannato" per un refuso

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Chiariamo di seguito la posizione del consigliere comunale di Grottaglie Vincenzo Del Monaco, circa alcune critiche mossagli dalla Prof.ssa Antonia Ragusa in un Comunicato Stampa nel quale peraltro, il nome di Del Monaco veniva accostato al gruppo politico, inesistente, denominato "Scelta Civica" invece che a quello reale, del quale il consigliere fa parte, ossia il "Gruppo Rinascita Civica - Città attuale". Il consigliere vuole specificare che la confusione creatasi è derivata da un refuso, effettuato da Fabio Venere, giornalista de "La Gazzetta", e che egli, non ha mai cambiato casacca. La sua candidatura a consigliere provinciale nella lista denominata "Centrosinistra" deriva da una scelta, difficile e meramente personale, alla quale il suo Gruppo non potrà contribuire in nessun modo; la sua è solo voglia di continuare una battaglia, iniziata come co-fondatore del Comitato "Vigiliamo per la Discarica", contro la situazione attuale ambientale della provincia di Taranto. Contrario, da sempre, alla presenza ed eventuali ampliamenti delle discariche presenti nella nostra zona, fa sapere inoltre, che appoggerà la candidatura del giovane Sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane, in quanto concorde ed in intesa con lui proprio su questo argomento.

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Rinascita Civica inaugura lo "Sportello del Cittadino"

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A partire da mercoledì 9 novembre, il movimento Rinascita Civica inaugura lo "Sportello del cittadino. Presso la sede della Casa per la Pace in via San Francesco De Geronimo 3, nel centro storico di Grottaglie, i cittadini della Città delle Ceramiche potranno usufruire di consulenza gratuita per la compilazione di modelli 730 per lavoratori dipendenti e pensionati, modelli ISEE e ISEU (modelli che vengono richiesti per agevolazioni sui servizi pubblici ed Università), modelli RED (dichiarazioni richieste da INPS ed INPDAP per la certificazione dei redditi per coloro che non presentano il modello 730), modelli DETRA (dichiarazioni richieste da INPS ed INPDAP per usufruire delle detrazioni fiscali previste dalla normativa) e altro ancora.
 
Lo sportello sarà aperto al pubblico ogni mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
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Consorzio universitario jonico. Ragusa e Del Monaco: "Perche' non aderiamo?"

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Continua a far discutere la decisione del consiglio comunale di ratificare il recesso dal Consorzio Universitario Jonico, provvedimento assunto a fronte dell'uscita dal progetto dell'azionista di maggioranza, la Provincia di Taranto, e di altri comuni jonici.
La scelta, che porterà alle casse del Comune di Grottaglie un risparmio di 17 mila euro l'anno da utilizzare in altri interventi per l'istruzione e il diritto allo studio, è stata contestata dai consiglieri di opposizione Etta Ragusa (CittAttiva) e Vincenzo Del Monaco (Rinascita Civica).
 
"Sono cronaca di questi giorni - si legge in una nota stampa diffusa dai due consiglieri - le vicende legate alle difficoltà finanziarie del  Consorzio Universitario Jonico. Infatti il giornalista Cesare Bechis, sul Corriere del Mezzogiorno del 6 ottobre u.s., ne  evidenziava le difficoltà a potenziare il polo universitario jonico, alla vigilia di un “inaridimento” dei fondi stanziati fino ad oggi dagli enti locali: 929 mila euro, all’anno, versati dal Comune di Taranto; 600 mila euro dalla Provincia; 309 mila euro dal CUJ – il Consorzio dei Comuni della Provincia, tra cui anche il Comune di Grottaglie.
L’articolo rende pienamente merito all’impegno delle liste civiche “Rinascita civica” e “Cittattiva” per scongiurare l’affrettata decisione, promossa dalla nostra amministrazione locale, di non pagare più la quota di adesione al Consorzio, a partire dal 2012.
È doveroso ricordare che il costante supporto finanziario profuso negli anni dal CUJ, espressione anche della volontà dei Comuni della provincia aderenti, ha consentito, fino ad ora, la frequenza di corsi universitari presso il capoluogo jonico a migliaia di nostri studenti che, altrimenti, avrebbero dovuto trasferirsi fuori sede.
Il 28 luglio scorso, ultimi punti all’OdG. Il Consiglio comunale, a tarda ora, veniva chiamato ad esprimersi sull'uscita del Comune di Grottaglie dal Consorzio Universitario Jonico, Ente programmatore – promotore per lo sviluppo dell’istruzione universitaria nel territorio di Taranto. La proposta non passava, solo perché numerosi esponenti della maggioranza avevano già lasciato l’aula. Con i voti della minoranza, si otteneva che la discussine sull'eventuale recesso del Comune dal Consorzio venisse rimandata a settembre per consentire ai consiglieri di documentasi adeguatamente.
Il 13 settembre, riunione della Quarta Commissione Permanente. Il consigliere Del Monaco era l’unico a votare contro la proposta di recessione del Comune di Grottaglie dal CUJ, visto che il sostegno (42% la Provincia; 58% i Comuni) degli enti locali che hanno versato la quota di partecipazione al Consorzio è stato fondamentale per lo sviluppo dell’università a Taranto. Il Consigliere proponeva un percorso di trasformazione dell’Ente, con il Comune di Grottaglie capolista di un’azione di persuasione morale sugli altri sindaci della provincia in vista della costituzione una Fondazione mista.
Il 23 settembre, seduta del Consiglio comunale. A maggioranza dei presenti, con gli unici voti contrari di Etta Ragusa (Cittattiva) e Vincenzo Del Monaco (Rinascita Civica), i consiglieri votavano l'uscita del Comune di Grottaglie dal CUJ.
Un grave errore politico, dunque, commesso nonostante i ripetuti allarmi lanciati dal gruppo di Rinascita Civica – Cittattiva, sia in sede di Commissione, che in sede di Consiglio. Il Comune di Grottaglie, come richiesto dalle due liste civiche, avrebbe potuto, contestualmente all’uscita dal CUJ, impegnarsi per favorire la costituzione di una Fondazione mista, con gli altri Comuni della Provincia, la Città di Taranto e la stessa Provincia di Taranto. 
A seguito di queste decisioni affrettate, e senza logica coerenza con quanto faticosamente realizzato – anche grazie ai fondi del CUJ - a Taranto, oggi il “Patto per le azioni di sostegno e sviluppo del polo universitario Jonico”, come documentato da Bechis, corre un grave rischio. E, soprattutto, è a rischio il diritto allo studio per i giovani (5347, secondo il Corriere del Mezzogiorno; 7000 da dati della Provincia), che frequentano i corsi nel nostro capoluogo".
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