Naufragio di 700 immigrati: una vergogna per l'Europa

Oggi, forse con un pò di ritardo, la politica italiana e europea sembrano essersi svegliate rispetto alla questione morti del Mediterraneo.

Dopo la notizia di ieri della morte di 700 persone oggi non si fanno attendere riunioni, incontri e conferenze stampa.

In primis l'incontro del capo della diplomazia europea, Federica Mogherini che in Lussemburgo con i ministri degli esteri europei ha dichiarato: "dobbiamo sviluppare una vera responsabilità europea di fronte alla situazione del Mediterraneo, gli Stati membri e l'Ue non hanno piu alibi, dall'ultima tragedia dell'immigrazione deve venire una nuova consapevolezza europea sull'esigenza su una vera politica migratoria a livello Ue. Non dobbiamo e non possiamo limitarci a documenti, al di là delle misure di medio periodo, abbiamo bisgono di interventi immediati che prevedano una responsabilità politica e degli strumenti concreti".

Il ministro Gentiloni ha aggiunto: qui è in gioco la reputazione dell'UE.

Il premier Renzi, invece, ha incontrato il primo ministro maltese, Joseph Muscat: entrambi concordano sul fatto che si è di fronte a un'emergenza umanitaria e che la soluzione non è un intervento militare in Libia bensì una guerra aperta agli scafisti e ha convocato un consiglio UE straordinario per giovedì.

Nonostante la buona volontà queste decisioni arrivano troppo tardi, perchè quando ci sono 700 morti vuol dire che si è inevitabilmente arrivati troppo tardi. Si spera, però, che questa tragedia non resti priva di senso e spiegazioni e soprattutto che sia l'ultima.

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Renzi: "Ci sentiamo presto Taranto!", ma quanto presto?

Il 13 Settembre, in occasione della visita a Taranto del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l'associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata, che precedentemente aveva già inoltrato una richiesta al Presidente per avere un colloquio sull'emergenza salute per i bambini e in generale per le persone di Taranto, ha avuto finalmente una risposta.

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Dario Stefano (Sel) sulla questione Ilva: occorre il risanamento ambientale

"Il risanamento ambientale di Taranto deve avere precedenza assoluta. L'ambientalizzazione dei processi produttivi è l'unica via, non ci sono alternative. E' il modo per dare legittima risposta agli altri 11 mila dipendenti Ilva, ai lavoratori dell'indotto, alle loro rispettive famiglie. Ad una città, ad un intero territorio. L'applicazione puntuale delle prescrizioni ambientali dell'AIA è il presupposto della prosecuzione dell'attività dell'Ilva e l'unica garanzia per il mantenimento dei posti di lavoro". Parole queste, del Senatore Dario Stefano (Sinistra Ecologia e Libertà), il quale auspica che, il Presidente Renzi si interessi davvero al rilancio della siderurgia nazionale. La parola "risanamento" è sulla bocca di tutti: dei politici pieni di buone intenzioni, dei cittadini che lo aspettano da tempo, dei lavoratori che lo sperano. C'è tutto. Tranne i soldi.

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Jobs act: la proposta di Renzi

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Difendiamo la dignità del Lavoro: la priorità per il Partito Democratico, per la Sinistra, non può che essere quella di rinvigorire le sue radici nel mondo nel lavoro, in tutte le sue articolazioni.
È questa la richiesta più urgente emersa sabato sera, nel corso di un’affollata assemblea presso la sede del PD di Grottaglie sul “Jobs Act”. Semplici iscritti e militanti, lavoratori e pensionati, insieme ad Amministratori locali e dirigenti sindacali, hanno dato vita a un’appassionata discussione sulle proposte presentate dalla nuova Segreteria Nazionale del Pd in materia di lavoro e riforma del Welfare.E’ quanto ha dichiarato la segreteria del PD.Che continua:
La proposta di Matteo Renzi contiene sicuramente due elementi positivi: la priorità non è più il cambiamento delle regole del mercato del lavoro ed è necessario favorire lo sviluppo del Paese per creare nuova occupazione, anziché aumentare la flessibilità. Viene quindi accantonata l’idea, profondamente sbagliata, che i posti di lavoro si ottengano modificando continuamente le norme e si torna finalmente a parlare di politiche industriali a sostegno dei settori strategici, dopo anni in cui le dottrine liberiste hanno schiacciato l’economia reale, a esclusivo vantaggio della finanza.
D’altronde, proprio le vicende dell’Electrolux e della nuova Fiat-Chrysler di queste ultime settimane indicano chiaramente il bisogno di una politica industriale che sia attiva in tutti i settori, dai più innovativi - come la Green Economy e il Made in Italy - a quelli tradizionali, compresi l’automobile e gli elettrodomestici, e che punti sulla creazione di molti tipi di lavori, se non vogliamo consegnare il futuro a Paesi dove lavoro e diritti sono già a basso costo.
Nel corso della serata, -continua la segreteria- il sen. Battafarano - dopo aver lodato l’iniziativa del PD grottagliese come “un piccolo esempio di buona politica che restituisce centralità ai Circoli diffusi sul territorio per elaborare idee e progetti”, ha illustrato alcune proposte e osservazioni sottoscritte già da decine di parlamentari che hanno voluto fornire un contributo positivo alla discussione, proprio come richiesto dallo stesso Matteo Renzi, con l’auspicio che questi contenuti, racchiusi in un vero e proprio “Decalogo per il Jobs Act”, vengano tradotti al più presto in iniziative politiche e legislative. Lo stesso auspicio è stato formulato dall’on. Vico, al quale sono state affidate le conclusioni del dibattito: di fronte a una domanda sociale che si fa sempre più pressante e drammatica e alla crisi delle politica e della democrazia, “la questione di un grande Piano per il Lavoro dev’essere al centro di un coraggioso programma di governo già a partire dalle prossime settimane” perché al Paese servono risposte concrete e perché questo è l’unico modo per rispondere ai populismi e agli estremismi di ogni genere.”

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Lettera aperta del Movimento politico ''Adesso Grottaglie''



Su alcuni organi di stampa, nei giorni scorsi, è apparsa la notizia secondo cui il movimento politico vicino a Matteo Renzi, Adesso Grottaglie, risulta essere contrario all’affidamento dell’incarico di reggente del Circolo di Grottaglie del Partito Democratico, all’attuale segretario provinciale Massimo Serio.
Ebbene, i “renziani” della Città delle Ceramiche tengono a smentire tale notizia e si rimettono alla discussione che avverrà in seno al Cordinamento del Partito, all’interno del quale si discuteranno i passaggi politici necessari a traghettare il Partito fino alla prossima fase congressuale.
Mai Adesso Grottaglie ha confuso gli atti politici con veti personali e questo atteggiamento lo continuerà ad avere sempre come suo modo di operare.
Siamo fermamente contrari invece, alla nomina di un commissario che azzeri l’attuale Coordinamento cittadino del PD.
Riteniamo infatti che  la fase attuale, apertasi a seguito delle dimissioni del Segretario Aurelio Marangella, nominato alla carica di assessore, debba essere superata, sia con un approfondito dibattito interno al partito, sia  con il coinvolgimento di tutte quelle energie positive e  propositive che il partito ha al suo interno.
Per tale ragione concludiamo dicendo, che se il reggente e non il commissario del partito sarà il segretario provinciale Massimo Serio, non sarà certo Adesso Grottaglie a sollevare critiche.
Le critiche se ci saranno, verranno formulate su questioni e temi specifici e mai sulle persone.

                                                         Coordinamento Adesso Grottaglie
                                                                  Montedoro Francesco
                                                                  Campanella Antonio
                                                                  Forleo Dante

                                                                  Palmisani Vincenzo

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"La politica è una cosa bella"

  • Pubblicato in Politica

 

"Onore al vincitore ma...
L’insegnamento che lascia l’esperienza di Matteo Renzi con queste primarie, è che la politica è una
cosa bella se fatta tra la gente e con la gente; che la politica si fà con la testa, ma anche con il cuore;
che la politica non è di per sé una cosa sporca, ma la si rende tale se il fine ultimo non è quello di
cercare di risolvere i problemi delle persone, bensì quello del restare al potere a tutti i costi; che
anche all’interno del PD c’è la voglia di un forte cambiamento.
Matteo Renzi ha immesso linfa vitale non solo nel partito a cui appartiene - il PD - ma anche
nell’itera politica italiana, scossa, come sappiamo, da un forte sentimento di antipolitica.
Fà piacere che il candidato premier Pierluigi Bersani, a cui vanno i nostri più sinceri auguri, abbia
ringraziato Matteo Renzi per ciò che ha fatto e abbia riconosciuto il ruolo che ha avuto in queste
primarie. Auspichiamo che alcune delle proposte di Matteo Renzi possano essere portate avanti dal
vincitore delle primarie.
Più di un mese fà, a Grottaglie, con alcuni amici, abbiamo costituito il comitato per sostenere
Matteo Renzi “Adesso Grottaglie”. Una decisione presa perché abbiamo ritenuto che poteva portare
quel rinnovamento da tante parti auspicato, consapevoli della domanda di nuova cittadinanza
politica che i partiti non recepiscono totalmente.
Come in tutto il territorio nazionale, anche a Grottaglie non scioglieremo il comitato “Adesso
Grottaglie”. Questo perchè all’interno del comitato sono presenti non solo persone iscritte al PD, ma
anche non iscritti che riteniamo possano essere un valore aggiunto per l’intera coalizione di
centrosinistra.
La nostra speranza è che anche a Grottaglie si sia compresa fino in fondo la lezione di queste
primarie e cioè che se non si vuole l’antipolitica bisogna tornare a fare politica, cercando la
massima partecipazione che parte già dalle prossime elezioni politiche facendo scegliere i candidati
attraverso le primarie stesse. Una partecipazione che impone una riflessione a 360° sull’agire
politico cittadino per ciò che attiene alle questioni locali e alla loro naturale proiezione su scala
nazionale, che sono due lati della stessa medaglia. Anche qui le Primarie svolte ci lasciano una
traccia utile di buona politica per il futuro della nostra città.
A nostro avviso è necessario, per il futuro di Grottaglie, che gli attori politici che si sono confrontati
nella competizione insieme alle forze che sono in maggioranza, stabiliscano una nuova agenda per
il futuro di Grottaglie, facendo tutti insieme un passo in avanti e senza pensare al passato o ai
rancori e le divisioni che hanno frantumato la società grottagliese.
In questa accezione ha senso dare compimento alla logorante verifica politica in corso da svariati
mesi. Altrimenti sarà il solito e incomprensibile rituale della vecchia politica. La dichiarazione
d’intenti “Italia bene comune”, ricomprende anche la nostra città che merita di uscire dal tepore in
cui si è cacciata. E questo è bene ricordarlo!
In conclusione, otre alle congratulazioni al vincitore, vogliamo ringraziare tutti i votanti e tutti i
volontari che hanno permesso lo svolgimento delle primarie. Un grazie particolare ai 249 che hanno
creduto nella proposta di Matteo Renzi, rimarcando che Adesso Grottaglie si trasforma in
un’officina politica aperta a tutti.
ADESSO GROTTAGLIE"
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