Muretti a secco: incentivi per il recupero

Nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 151 del 29 settembre 2011 si trova il Bando per la presentazione delle domande di concessione dell'aiuto previsto dalla misura 216, azione 1 “Ripristino muretti a secco” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. È previsto il rimborso totale della somma spesa, ma ad alcune condizioni A renderlo noto alle pagine di Grottaglie 24 è il Pietro Trani, esponente di IoSud Grottaglie, specificando che con l’intervento si vuole salvaguardare e migliorare il paesaggio agrario e conservare elementi naturali e seminaturali. I muretti a secco che delimitano e dividono i poderi sono un particolare manufatto che caratterizza il paesaggio rurale pugliese; storicamente rappresentano il primo tentativo dell’uomo di cambiare l’ambiente a suo vantaggio. Gli antichi greci e successivamente i romani costruivano muri a secco, perché facili da realizzare ed economici. Per valorizzare questi manufatti caratteristici del nostro paesaggio, la Regione Puglia nel 2009 pubblicò un bando e le richieste di finanziamento giunte furono 3 mila. A distanza di due anni la Regione ha approvato e pubblicato un Regolamento che disciplina le modalità di richiesta dei finanziamenti e i progetti di recupero. L’arte di costruire i muretti segue uno schema e un manuale tramandato di padre in figlio. Può essere costruito con pietre grezze provenienti dal posto stesso e selezionate a seconda della forma e dimensione; oppure con pietre semilavorate o lavorate, ma di altra provenienza. La tecnica prevede la costruzione della base su cui verrà costruito il muretto, sulla quale si traccia e si scava una trincea che aiuterà a far aumentare la solidità del muro stesso. Le pietre sono posate in modo da far coincidere i contorni, riempiendo i vuoti con sassi più piccoli. Il risultato è un mosaico, compatto e solido che resiste ad ogni sorta d' intemperia. L’arte e la tecnica di costruzione del nostro muretto a secco si ritrovano in Irlanda, nel nord del Paese i muretti separano i poderi tra di loro e dalle strade per evitare che le greggi di ovini al pascolo si disperdano. Le regole sono rigide: le pietre utilizzate per il ripristino devono essere del luogo e di piccole dimensioni. I muretti non devono essere costruiti ex novo ma recuperati nella forma e nelle misure originarie, senza che sia eliminata la vegetazione al suo interno. È importante che nei muretti ci siano dei piccoli varchi che facilitano il passaggio di animali di taglia piccola. Sono finanziabili solo gli interventi sui muretti che ricadono nel territorio pugliese, nella misura min, di 200 m lineari e per volume d'intervento non inferiore a 100 mc. L'aiuto è pari al 100% del costo totale sostenuto, il costo unitario ammissibile non dovrà superare i 70 euro per mc di muretto ripristinato. Ogni beneficiario riceverà un finanziamento massimo di 100 mila euro. I lavori devono essere completati entro 2 anni dal ricevimento dell' approvazione del finanziamento, inoltre, devono essere tenuti in ottime condizioni per almeno 5 anni successivi alla liquidazione degli aiuti. Il mancato rispetto di una sola regola annullerà l'erogazione del contributo.

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Piu' servizi per l'impiego – Il Consiglio regionale approva

È stato approvato a maggioranza (Udc e Pdl si sono astenuti ma hanno rimarcato “l’atteggiamento responsabile dinanzi al provvedimento”, garantendo il numero legale), il disegno di legge "Norme in materia di autorizzazione e accreditamento per i servizi al lavoro" con cui la Regione Puglia assicurerà in futuro il miglior funzionamento dei servizi per il lavoro, attraverso una più intensa collaborazione interistituzionale e tra le parti sociali.

La legge favorisce l’integrazione tra sistema pubblico e privato riguardo la gestione del mercato del lavoro. I 6 articoli ribadiscono la centralità dei servizi pubblici per l’impiego (che continueranno a svolgere in maniera esclusiva le funzioni amministrative), ma affianca ad essi soggetti con compiti di intermediazione, ricerca e selezione del personale.
Integrandosi ai Centri per l’Impiego, questi soggetti miglioreranno la qualità e la gamma dei servizi sul territorio, offrendo anche interventi specializzati per determinate categorie di utenti.
Alla Giunta regionale il compito di decidere quali saranno gli organismi preposti ad offrire i servizi aggiuntivi.
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Voli civili a Grottaglie: il Sindaco plaude all'impegno dei consiglieri regionali

  • Pubblicato in Politica

“Esprimo la mia più profonda soddisfazione e un plauso per l'impegno espresso da tutti i Consiglieri regionali tarantini, che hanno sottoscritto e sostenuto trasversalmente un importante Ordine del Giorno sull'Aeroporto Arlotta di Grottaglie, votato poi all'unanimità”.

A sostenerlo è il Sindaco di Grottaglie, Avv. Ciro Alabrese, che rimarca la positiva convergenza bipartisan da parte dei consiglieri ionici.
“Il Comune di Grottaglie – sottolinea Alabrese – ha da tempo evidenziato quella che è la sua opinione in merito allo sviluppo dell'Arlotta, che pur senza rinunciare alla sua vocazione di aeroporto cargo, ha il diritto di poter esercitare, laddove ve ne sia richiesta, un ruolo anche nel mercato della mobilità destinato ai passeggeri.
Per questo accolgo con estremo favore l'atto con il quale il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta a valorizzare l'infrastruttura aeroportuale di Grottaglie - collocata in un'area strategica a ridosso di due Regioni come la Calabria e la Basilicata - predisponendola anche ai voli civili.
Mi auguro che, con questo passo in avanti, si apra una pagina nuova dello sviluppo aeroportuale dell'Arlotta, che metta definitivamente da parte le perplessità talvolta espresse da Aeroporti di Puglia e da alcune Istituzioni e favorisca la nascita di nuovi impulsi economici e turistici per il nostro territorio e per quelli limitrofi.”
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