Precisazione dell'Assessore Giammarco Lupo

Con riferimento alla precedente Comunicato Stampa (che qui si intende integralmente confermato) e con particolare riferimento alla errata informazione fornita da alcuni organi di stampa, l’Assessore LUPO del Comune di Grottaglie precisa ulteriormente quanto segue a vantaggio di chi legge:
La DGR n.1435 del 02.08.2013, pubblicata sul BURP n. 108 del 06.08.2013 prevede: “di dare atto che chiunque può prendere visione degli elaborati del piano e presentare osservazioni da indirizzare al Presidente della Regione entro il termine del trentesimo giorno successivo al periodo di pubblicazione, a norma dell’art. 2 comma 4 ultima parte della L.R. 7 ottobre 2009 n.20”
L’art.2, comma 4 della L.R. n.20 del 07.10.2009 prevede: ”La Giunta regionale, tenendo conto delle risultanze emerse dalla Conferenza regionale, dalla Cabina di regia e dalla Conferenza di servizi, adotta il PPTR e lo trasmette al Consiglio regionale nonché a tutti i Comuni ai fini della pubblicazione del relativo avviso all’albo pretorio e di ogni sua parte sul sito Internet della Regione Puglia per la durata di trenta giorni, durante i quali chiunque può prenderne visione e presentare osservazioni indirizzate al Presidente della Regione entro il trentesimo giorno successivo al periodo di pubblicazione”.
Questo vuol dire che la scadenza è quella, appunto, dei primi giorni di ottobre 2013.

Tale aspetto come già detto nel precedente comunicato era stato precisato dall’Assessore Barbanente la quale afferma: “…omissis…I comuni pugliesi, infatti, non hanno a disposizione trenta giorni per le osservazioni, ma sessanta: devono cioè provvedere alla pubblicazione all'albo pretorio per una durata di trenta giorni, decorsi i quali iniziano a decorrere gli ulteriori trenta per le osservazioni. Il termine scadrà pertanto ad inizio ottobre” (http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=15984&opz=display).

Ing. Giammarco Lupo

Ass. all'Urbanistica e all'Ambiro Raccolta Ottimale dei Rifiuti (ARO4)

Leggi tutto...

Mazza: "Asl Taranto, gli 8 milioni servano per garantire una buona sanità e non altre questioni"

 

Una nota del consigliere regionale IdV, Patrizio Mazza. "Ieri grande impegno durante la riunione di maggioranza in Regione Puglia, alla presenza del Presidente Vendola e del presidente del Consiglio regionale Introna, per trattare gli accesi temi del piano di riordino sanitario, che preoccupa fortemente e giustamente apparato sanitario e cittadini; tangibile, in riunione, era l’assenza di rappresentanti della maggioranza, precisamente del Pd, impegnati ad inaugurare sottopassi ferroviari che evidentemente assurgono per importanza alla questione della chiusura degli ospedali. Durante la riunione si è parlato anche degli 8 milioni di euro stornati dal bilancio regionale a favore della Asl di Taranto ed è emerso un panorama variegato sull’utilizzo perché secondo alcuni sarebbero da utilizzare per continuare l’attività di trasporto malati oncologici e secondo altri sarebbero da negare in modo assoluto all’utilizzo delle case di cura, per sopperire alle carenze del personale, o per dare supporto alla questione della mobilità di pazienti presso ulteriori strutture.
Il sottoscritto, nel merito, ritiene che a Taranto non si possa fare distinzione tra sanità pubblica e privata, specie quando la sanità privata svolge un ruolo sociale di rilevante importanza. Ciò è ancor più vero per il fatto che a Taranto nella sanità pubblica non esiste la cardiochirurgia, per il fatto che l’ortopedia non è sufficiente al fabbisogno delle richieste, e alla luce del fatto che il recupero della riabilitazione funzionale è affidato per gran parte alle strutture private. Inoltre altre branche di carattere oncologico non forniscono una sufficiente risposta al territorio, per cui è giocoforza che la sanità privata, che si serve del convenzionamento pubblico, possa avvalersi anch’essa degli stessi supporti con livelli di prestazione consoni alla potenzialità delle strutture, come ritengo sia normale e d’uopo per le strutture pubbliche.
Detto ciò, alla luce di quello che è ovunque risaputo in merito alla situazione sanitaria tarantina gravata da una forte compromissione ambientale che si ripercuote sui cittadini, deducibile dalla lettura di perizie medico-scientifiche di ogni illustrissimo studioso, e da ultime le perizie della maxi inchiesta per disastro ambientale e sanitario pendente presso la Procura, ove è indagata l’Ilva, che paga il suo centro studi al fine di far raccontare la risibile fiaba dell’ecocompatiblità ambientale, ritengo che proprio qui ci sia una maggiore necessità di attenzione e sostegno ai diritti dei cittadini. Dall’altra parte riscontro una situazione strutturale sanitaria atavica ricca di carenze, almeno su certi settori, per cui ne deriva che i soldi, gli stanziamenti devono servire per situazioni di effettiva necessità a totale beneficio dei cittadini, della comunità e non di altro".
Leggi tutto...

"Giu' le mani dai 56 milioni stanziati per il San Raffaele di Taranto"

 

Giù le mani dai restanti 56 milioni di euro riguardanti il finanziamento erogato per l’ospedale San Raffaele di Taranto". Non usa mezzi termini Patrizio Mazza, consigliere regionale della Puglia, che ribadisce: "Giù le mani alla luce del fatto che c’è chi, come il consigliere Surico del PdL, già da ora avanza ipotesi sul diverso utilizzo da conferire a quei soldi che reputo necessari per un nuovo ospedale da costruire a Taranto ed il cui nome non deve essere necessariamente San Raffaele ma che potrebbe essere qualsiasi altro, da quello dell’ultimo Papa venuto a trovarci a Taranto, a quello del Santo Patrono della città".
Continua Mazza: "La mia richiesta ed allarme scaturisce dalla necessità di garantire i LEA (Livelli essenziali di Assistenza) di cui tanto, quest’oggi, si è parlato in consiglio regionale. Reputo estremamente urgente riproporre il progetto di un nuovo ospedale per Taranto per assicurare in un prossimo futuro un’adeguata assistenza ai cittadini che vengono attanagliati da una sempre maggiore incidenza di malattie in una città che risulta tra le più inquinate d’Europa. La condizione sanitaria dei cittadini di Taranto è sempre stata materia della mia apprensione sia dal punto di vista professionale che politico, ed in tempi non sospetti ho delineato situazioni che solo oggi sono suffragate dalle perizie scientifiche alla base della maxi-inchiesta che vede indagata l’Ilva di Taranto per il reato di disastro ambientale.
Il sottoscritto - conclude il consigliere regionale della Puglia - suffragato dall’Associazione Cambiamo Taranto a tutela dei diritti dei cittadini, auspica che l’ospedale nuovo per Taranto si faccia e che la sua realizzazione venga quanto prima presa in esame dalla nuova amministrazione che s’insedierà tra non molto alla guida della città bi-mare".
 
 
Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Log In or Sign Up