Contrattualizzati i lavori di completamento del recupero e valorizzazione delle Cave di Fantiano

"Sono stati contrattualizzati i lavori di completamento e valorizzazione delle Cave di Fantiano".
Ad annunciarlo è l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Grottaglie, geom. Alfonso Annicchiarico. Lavori che avranno inizio a breve e si prevedono di ultimare entro l'anno 2015 – continua Annicchiarico – che vanno a completare il progetto di recupero e valorizzazione delle Cave di Fantiano, già iniziato nell'anno 2006 e premiato dalla Regione Puglia nell'ambito del Premio Buone Pratiche del Paesaggio.

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A Grottaglie si riapre il dibattito sul borgo antico

Ieri 3 aprile, presso l'auditorium del Liceo Artistico "V. Calò" di Grottaglie, si è tenuto un incontro organizzato dall'associazione Progetto Utòpia, dal titolo "Recuperiamolo Parte Seconda", che seguiva quello del 29 novembre presso la BCC di San Marzano. Tema del convegno è stato quello di portare esperti ed esperienze di altre comunità perché ci potesse essere un dibattito costruttivo ed utile per Grottaglie ed il nostro borgo antico.

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Muretti a secco: incentivi per il recupero

Nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 151 del 29 settembre 2011 si trova il Bando per la presentazione delle domande di concessione dell'aiuto previsto dalla misura 216, azione 1 “Ripristino muretti a secco” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. È previsto il rimborso totale della somma spesa, ma ad alcune condizioni A renderlo noto alle pagine di Grottaglie 24 è il Pietro Trani, esponente di IoSud Grottaglie, specificando che con l’intervento si vuole salvaguardare e migliorare il paesaggio agrario e conservare elementi naturali e seminaturali. I muretti a secco che delimitano e dividono i poderi sono un particolare manufatto che caratterizza il paesaggio rurale pugliese; storicamente rappresentano il primo tentativo dell’uomo di cambiare l’ambiente a suo vantaggio. Gli antichi greci e successivamente i romani costruivano muri a secco, perché facili da realizzare ed economici. Per valorizzare questi manufatti caratteristici del nostro paesaggio, la Regione Puglia nel 2009 pubblicò un bando e le richieste di finanziamento giunte furono 3 mila. A distanza di due anni la Regione ha approvato e pubblicato un Regolamento che disciplina le modalità di richiesta dei finanziamenti e i progetti di recupero. L’arte di costruire i muretti segue uno schema e un manuale tramandato di padre in figlio. Può essere costruito con pietre grezze provenienti dal posto stesso e selezionate a seconda della forma e dimensione; oppure con pietre semilavorate o lavorate, ma di altra provenienza. La tecnica prevede la costruzione della base su cui verrà costruito il muretto, sulla quale si traccia e si scava una trincea che aiuterà a far aumentare la solidità del muro stesso. Le pietre sono posate in modo da far coincidere i contorni, riempiendo i vuoti con sassi più piccoli. Il risultato è un mosaico, compatto e solido che resiste ad ogni sorta d' intemperia. L’arte e la tecnica di costruzione del nostro muretto a secco si ritrovano in Irlanda, nel nord del Paese i muretti separano i poderi tra di loro e dalle strade per evitare che le greggi di ovini al pascolo si disperdano. Le regole sono rigide: le pietre utilizzate per il ripristino devono essere del luogo e di piccole dimensioni. I muretti non devono essere costruiti ex novo ma recuperati nella forma e nelle misure originarie, senza che sia eliminata la vegetazione al suo interno. È importante che nei muretti ci siano dei piccoli varchi che facilitano il passaggio di animali di taglia piccola. Sono finanziabili solo gli interventi sui muretti che ricadono nel territorio pugliese, nella misura min, di 200 m lineari e per volume d'intervento non inferiore a 100 mc. L'aiuto è pari al 100% del costo totale sostenuto, il costo unitario ammissibile non dovrà superare i 70 euro per mc di muretto ripristinato. Ogni beneficiario riceverà un finanziamento massimo di 100 mila euro. I lavori devono essere completati entro 2 anni dal ricevimento dell' approvazione del finanziamento, inoltre, devono essere tenuti in ottime condizioni per almeno 5 anni successivi alla liquidazione degli aiuti. Il mancato rispetto di una sola regola annullerà l'erogazione del contributo.

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