Concerto del mercoledi' santo: di scena i "Tramonti" della banda Giovanni Neglia

Quaranta minuti, intensi ed emozionanti: un tempo simbolico, tra attesa e speranze, nella settimana più lunga dell’anno. Tanto durerà il concerto dal suggestivo titolo “Tramonti”, curato dalla banda musicale “Giovanni Neglia” di Villa Castelli, diretta dal dottor Oronzo Urso.

L’esclusivo appuntamento è a Grottaglie, alle ore 19, nel giorno di mercoledì Santo, 4 aprile, presso l’incantevole giardino di Casa Vestita, in via Crispi 63/a, nel cuore del quartiere delle ceramiche.
Il concerto s’inserisce nel programma della mostra “Sacralità domestica”, curata dall’archeologo Simone Mirto e dal ceramista grottagliese Mimmo Vestita, e arricchisce l’offerta culturale rivolta a turisti e viaggiatori che vogliono vivere e scoprire i riti e le tradizioni pasquali delle province di Brindisi e Taranto. Sino al 15 aprile, per la prima volta in assoluto, si può apprezzare la più ricca e rara collezione di statuette votive conosciuta al mondo. “Un’esposizione unica – commenta Simone Mirto - che raccoglie ben 95 statuette di santi, madonne e immagini di Gesù inerenti la Passione, Morte e Resurrezione. La straordinarietà delle opere è anche nella riproduzione miniaturizzata, in chiave fresca e popolare, degli abiti e degli ornamenti  che rispecchiano fedelmente le statue presenti nelle nostre chiese”.
La fede popolare è anche al centro dell’introduzione fotografica affidata alle straordinarie immagini di Ciro Quaranta. La banda raccoglierà e sintetizzerà, in musica, il fascino e le suggestioni della mostra, del luogo che la ospita e dei più profondi sentimenti popolari. Proprio le bande hanno sempre coinvolto i figli del popolo: artigiani e contadini. Tutt’oggi ogni paese del sud Italia ha ancora la sua banda: la colonna sonora del nostro meridione e delle nostre processioni. Come non pensare alla banda durante le feste patronali? E ancora, sono le note della banda che accompagnano le processioni penitenziali e i principali riti della Settimana santa. “La loro musica evoca immagini di tramonti con stormi d’uccelli all’orizzonte e voli improvvisi, ordinati, leggeri e malinconici ma di forte intensità, dove il dolore perde per incanto tutto il suo peso” – sottolinea Simone Mirto.
Il complesso bandistico “Giovanni Neglia” di Villa Castelli, entusiasticamente guidato dal presidente Giuseppe Urso, da quasi vent’anni è una piccola e e fondamentale realtà locale capace di radunare, nel segno della musica e della tradizione, intere generazioni di appassionati e cultori della musica, assolvendo a una duplice funzione sociale: aver avviato molti giovani allo studio della musica, farli accedere, in molti casi, a una fonte di reddito stagionale grazie alle bande da giro.
La mostra e il concerto sono tra gli appuntamenti segnalati dal Touring club italiano che ha scelto la banda di Villa Castelli per animare la Giornata Touring che si svolgerà a Brindisi nella domenica successiva a quella di Pasqua.
Questi i componenti della banda di Villa Castelli: Neglia Eliana (flauto traverso); Barletta Andrea, Barletta Giovanni, Barletta Antonio, Caliandro Antonio, Lassainato Antonio, Lavota Simone, Masella Francesco, Motolese Francesco, Semeraro Donato, Urso Vincenzo (clarinetti); Lavota Davide, Masella Nino, Monetti Martina (saxofoni);  Cinieri Gianfranco (corno); Barletta Cataldo, La Corte Vito, Lorusso Maurizio (trombe); Ammirabile Vito, Masella Domenico (tromboni); Ciracì Arcangelo, Nigro Domenico (flicorni); Ammirabile Pantaleo, Biondi Giuseppe, Conserva Domenico, Marinosci Francesco, Nigro Francesco (percussioni); Ciaccia Giuseppe, D’Urso Giuseppe, Greco Ciro, Masella Ciro (bassi).
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Sud in Movimento: La mostra del presepe? Un flop

Se mettere d'accordo un nutrito gruppo di persone è impresa difficile, accontentare tutti è davvero impossibile. Devono saperlo bene gli amministratori comunali, che anche quest'anno hanno registrato elogi e critiche per la tradizionale Mostra del Presepe.

Tra i meno morbidi sulla riuscita del progetto il partito civico Sud in Movimento, che ha diffuso delle ampie valutazioni a firma del proprio rappresentante in consiglio comunale, Ciro D'Alò.

 

"Anche quest’anno - sostiene D'Alò - si è svolta la Mostra del Presepe ed  anche quest’anno, illustri politici e dirigenti comunali, hanno indossato il Tailleur acquistato per l’occasione.
Mentre per gli abiti degli illustri ospiti  non è concesso dire nulla, sull’evento realizzato con i soldi pubblici è doveroso  farlo.
Spesso, durante la  Mostra, mi  è venuto il dubbio che il tutto fosse stato realizzato perché si deve e non perché chi se ne occupa ci mette anima e cuore per garantirne la doverosa crescita qualitativa e quantitativa, infatti ciò che abbiamo visto lo ha ampiamente dimostrato.
Partiamo dalla struttura,  come al solito niente accesso per i disabili, ambienti polari e scarsa cura della salubrità generale. Tende delle finestre intrise, alla base, di escrementi biologici di piccioni e via di fuga che da accesso al giardino D’Atri, mal segnalata,  ove  tra l’altro  sono ammassate vetrine ed allestimenti della passata edizione della mostra estiva, il tutto in barba alle più basilari norme di sicurezza per i visitatori.
Bene, constatato che  “la scatola è rovinata”, senza pronunciarmi sul degrado deplorevole che sta inesorabilmente cancellando i settecenteschi affreschi delle volte, speriamo almeno che “il contenuto” sia salvo.
Certamente la qualità di chi giudica “le opere d’arte”  incide sulla determinazione degli artisti a partecipare, forse è anche questo, che  nel caso di Grottaglie  ha inciso sulla fuga di artisti dalla Mostra del Presepe, che insieme a quella estiva della Ceramica Mediterranea registrano sempre meno adesioni di maestranze locali, nazionali o estere, che restano ormai un ricordo dei fasti passati. Visto il calo di partecipazione, sia di artisti locali e non,  che di visitatori,  forse  dovremmo capire da chi era composta la giuria che ha valutato le opere e soprattutto se era titolata, mi dispiacerebbe  apprendere  che  le valutazioni sono state  più  da salotto che di tipo tecnico.
La Mostra è partita con i peggiori presupposti; inviti consegnati in ritardo, cataloghi pronti alla fine della Mostra,  previo  pagamento di € 5, nonostante non vi sia  nessuna indicazione del prezzo sulla copertina e campagna comunicativa pressoché inesistente. Il giorno dell’inaugurazione della Mostra  mancavano addirittura le mappe per  l’itinerario delle Botteghe di Natale, iniziativa sbandierata come una assoluta novità della nuova Amministrazione che stando agli annunci,  “avrebbe coeso maggiormente il Castello Episcopio, sede della Mostra, con il Quartiere delle Ceramiche”.
La chiusura al traffico e l’accensione delle luminarie in Via Crispi è stata l’altra novità introdotta quest’anno, spente le luci nel giorno dell’Immacolata e la circolazione delle auto è proseguita anche in alcuni giorni in cui era interdetta. E pure i ceramisti  nelle numerose riunioni intercorse per l’occasione a Palazzo di Città,  non avevano chiesto altro: pubblicità, selezione delle opere, incremento del Premio con tagli a spese organizzative superflue, coesione tra Quartiere e Mostra. Bene, a posteriori possono dire di essere stati solo ascoltati!!!
Ma cosa è successo alla nostra Mostra del Presepe? Il Sindaco non si è accorto di tutto ciò? Eppure si era promessa una svolta epocale, e gli assessori? Quello alla Cultura e al Turismo, anche loro dove erano? Questo evento, dovrebbe  essere il fiore all’occhiello della nostra città, dovrebbe dare  lustro  ai maestri ceramisti della laboriosa città di Grottaglie ed  agli artisti tutti, invece l’hanno ridotta ad una sterile esposizione. Questo evento, correlato  da un Quartiere unico al mondo nella sua vocazione,  dovrebbe essere  un punto di forza del nostro turismo, della nostra cultura, della nostra arte, invece per evidenti responsabilità politiche e tecniche così non è, Grottaglie  infatti continua a  soffrire a causa della mancanza di una “politica di prospettiva”.  A questo punto, in mancanza delle svolta promessa ai ceramisti, ci pare d’obbligo chiedere conto di come sono stati spesi i nostri soldi e cercare di individuare qualche responsabilità organizzativa."
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Mostra del Presepe e Botteghe di Natale: dal 4 dicembre a Grottaglie

 

Tradizione e novità assolute trovano la loro sintesi nei festeggiamenti natalizi che saranno inaugurati domenica 4 dicembre alle ore 18.00 presso il Castello Episcopio di Grottaglie alla presenza di Artisti e Istituzioni.
Due le manifestazioni portanti dell’intenso cartellone messo a punto dal 4 dicembre all’8 gennaio prossimi – anche grazie alla partecipazione delle numerose realtà associative della Città - dall’Assessore alla Cultura Maria Pia Ettorre, Turismo e alle Associazioni Anna Ballo, Lavori Pubblici Alfonso Annicchiarico, Agricoltura Gianni Di Carlo, Commercio e Attività Produttive Daniela Diligente in collaborazione con il settore Cultura, Turismo e Musei del Comune di Grottaglie e il contributo di Regione Puglia, Provincia di Taranto e AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica).
Da un lato, presso il Castello Episcopio, si terrà la tradizionale “Mostra del Presepe”, un avvenimento capace ogni anno di attrarre artisti e visitatori da tutta Italia e dall’estero. Tema dell’edizione 2011 è quello de “I Re Magi”, interpretato da diversi Maestri ceramisti che concorreranno alla conquista di un premio unico assegnato da una Giuria variegata, composta da un artista, un giornalista, un tecnico del settore, da un ecclesiastico e presieduta dal Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese.
Parallelamente ventitré laboratori ceramici, dislocati lungo tutto il Quartiere delle Ceramiche, animeranno le festività con l’itinerario “Botteghe di Natale”, un evento coinvolgente che con un apposito talloncino consegnato ai visitatori assieme ad una mappa del percorso, permetterà loro di esprimere il proprio gradimento per la bottega meglio addobbata.
La sacralità del Natale si sposa in questa edizione con la spettacolarità e l’esposizione degli addobbi ad opera degli stessi Maestri ceramisti, che hanno dichiarato coralmente la propria disponibilità a trasformare questa occasione in una vera e propria “festa della ceramica”.
Una menzione a parte merita la collaborazione con il Liceo Artistico Statale “Vincenzo Calò” di Grottaglie, che grazie all’impegno di docenti e alunni ha realizzato, presso il Castello Episcopio, un allestimento dedicato al “tema del dono”.
Per l’occasione l’intera area verrà resa pedonale durante le domeniche e i giorni festivi. La mostra rimarrà aperta ad ingresso libero tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle ore 17.00 alle 21.00. Per ulteriori informazioni e per richiedere visite guidate ci si può rivolgere allo Sportello Informativo Turistico – Ufficio IAT ai numeri di telefono 800 545 333 (numero verde) o 099 5623866.
“La parola chiave dell’intera manifestazione – sottolinea il Sindaco di Grottaglie, Avv. Ciro Alabrese – è stata la condivisione, tra i vari attori, non solo dell’aspetto organizzativo, ma anche di quello operativo e culturale. L’adesione dei Maestri ceramisti, che ringraziamo, ad aprire le proprie botteghe è stata ampia ed appassionata e questo ci fa ben sperare perché in futuro il Quartiere si riproponga in via definitiva come il cuore pulsante della Città, anche nel giorno più significativo del calendario religioso e laico.”
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Bacco di creta: la ceramica da vino di Grottaglie in mostra a Noci

 

Bacco incontra la creta nella città dell’enogastronomia in occasione di "Bacco nelle gnostre", una delle manifestazioni enologiche più importanti di Puglia.
L’appuntamento per degustare in anteprima il buon vino novello, ma anche i corposi rossi ricavati dai vitigni autoctoni è in programma per sabato 5 e venerdì 6 novembre 2011 nelle suggestive gnostre del centro storico nocese.
Ospite della manifestazione quest’anno sarà la ceramica di Grottaglie, forte della sua antica tradizione legata all’argilla.
La mostra ideata e curata da Simone Mirto e Mimmo Vestita, dopo il successo estivo ottenuto nella Città delle Ceramiche, viene riproposta con l’aggiunta di pezzi inediti fino a domenica 20 novembre. Fortemente voluta da Pietro Liuzzi, Sindaco di Noci, la mostra monotematica interamente dedicata alla ceramica da vino di Grottaglie, aprirà i battenti venerdì 4 novembre alle ore 19.00 all’interno della suggestiva cornice del seicentesco Chiostro delle Clarisse di via Porta Putignano a Noci, in provincia di Bari.
 
Esposti all’interno della mostra manufatti ceramici rigorosamente monocromi, robba gialla, bianca e verde intimamente legata al mondo del vino: alla  conservazione, al trasposto ed alla mescita.
Capasoni alla vurtagghiese, alla capuana e relativi coperchi, minzane, vacaturi, trimmoni, ciot’le, cucchi, piatte, quartarune, quartare, mute, sruli, bucali, buttije e bicchiere, una vasta gamma di manufatti ceramici appartenenti alla tradizione pugliese e di cui si è quasi persa memoria.
Di particolare pregio e rarità alcuni oggetti presenti in mostra, tra cui una spiritera realizzata in argilla rossa da fuoco utilizzata per i distillati, una scolabicchieri unica nel suo genere, ed un capasone nella colorazione verde ramina di produzione tardo settecentesca. 
Una selezione di manufatti, provenienti da una collezione privata, che copre circa tre secoli dalla fine del Settecento alla prima metà del Novecento, periodo in cui la cittadina delle ceramiche ha dettato legge ma soprattutto stile nel campo della ceramica rustica meridionale.
Nel corso dell’Ottocento infatti la ceramica d’uso grottagliese attraversa un periodo di vero fulgore artistico ed economico. Gran parte della popolazione era impiegata nelle botteghe ceramiche ed i manufatti che uscivano dalle antiche fornaci venivano esportati in regioni vicine come Calabria e Basilicata ma si diffusero rapidamente anche nei mercati della Turchia, dell’Albania, dei Balcani e di numerose isole dell’arcipelago greco favorite dalla vicinanza dell’importante snodo commerciale del porto di Taranto. 
Una tipologia, quella della ceramica rustica, spesso poco considerata dal grande pubblico ma che nell’ultimo decennio incontra sempre più il gusto dei collezionisti sia per l’eleganza della linea che per la brillantezza dei colori. Una produzione che racchiude in se una stratificazione formale e funzionale che affonda le proprie radici nel basso medioevo.
Continua quindi il momento fortunato per la ceramica d’uso grottagliese che dopo la mostra ad essa dedicata presso l’Historisches und Völkerkundeumuseum di San Gallo in Svizzera varca nuovamente i confini cittadini per approdare a Noci in occasione della manifestazione "Bacco nelle gnostre".
 
Ulteriori informazioni al numero telefonico 080/4949124.
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