Questione San Marco: anche i Giovani Udc al consiglio comunale pubblico

Intervengono anche i giovani dell'Udc nella questione San Marco. Attraverso il loro portavoce nonché segretario Giuseppe Russo i Giovani dell'Unione di Centro dichiarano: "Il nosocomio del nostro paese, come se non bastassero le chiusure degli altri reparti, sta per essere di nuovo ridimensionato con la scomparsa del reparto di Ostetricia-Ginecologia, reparto sempre funzionante e che non risulta in calo rispetto ad altri reparti della provincia tarantina. Per questo noi, Segreteria Udc. e Gruppo Giovanile, ci accingiamo ad appoggiare e sostenere il consiglio comunale che sarà pubblico e si terrà Giovedì 7 in Piazza Principe di Piemonte, voluto dal Sindaco Ciro Alabrese e con la partecipazione degli altri partiti, associazioni, comitati e tutti coloro che si sentiranno di voler difendere e mantenere attiva una struttura come il nostro ospedale e relativo punto nascite, elemento importante e di riferimento anche per i paesi della nostra zona che usufruiscono dei servizi ancora in funzione. I tagli che la sanità pugliese ha subito e sta subendo attraverso il Piano di riordino non possono colpire anche i reparti efficienti e validi. Tutti insieme, quindi, chiediamo alla Regione, e in special modo al Presidente Vendola, di far luce sulla questione e dare a tutti delle spiegazioni per questa scelta che riteniamo deplorevole."

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San Marco, Marangella (Pd): "Basta strumentalizzazioni! Tutti uniti nel rush finale"

 

"Leggo con stupore attraverso i mezzi di informazione locale, che la battaglia a difesa dell’ospedale sta assumendo i contorni di una faida politica grottagliese che coinvolge partiti, istituzioni, movimenti e comitati. Uso il plurale per questi ultimi proprio perché credevo che il comitato fosse uno ed uno solo, almeno, quello che ben aveva operato sul nostro territorio per la difesa del diritto primario alla salute - esordisce con questo parole il segretario del Pd di Grottaglie, Aurelio Marangella, in riferimento a quello che è ormai diventato il tormentone San Marco, il cui punto nascita rischia di essere chiuso in conseguenza dell'accordo tra Stato e Regioni sul piano di rientro dal deficit della sanità - Non riesco davvero a capire questa sterile strumentalizzazione e questi attacchi politici gratuiti provenienti da fantomatici portavoce, con il solo intento di spostare l’attenzione di tutta la comunità dal problema del piano di riordino ospedaliero e dei punti nascita, su un piano politico consentitemi molto misero. Rigetto al mittente e con forza qualunque forma di attacco al nostro partito ed al suo operato e diffido qualunque privato cittadino nel proseguire nell’azione di infangare il Pd di Grottaglie con affermazioni che nulla hanno di politico ma che meritano ulteriori approfondimenti in altre sedi. Mai il Pd si farà trascinare in una sterile polemica i cui intenti continuiamo a non comprendere. Il nostro impegno sulla vicenda dell’ospedale è certificata dalla miriade di iniziative che il partito ha messo in campo negli ultimi tre anni. Per chi conosce la storia ed i fatti  di questa vicenda, sa che non ci sono state primogeniture politiche, che non ci sono state mai etichettature politiche e che la politica grottagliese, tutta, ha saputo dimostrare nel recente passato di saper estrapolare la battaglia per l’ospedale, dalla quotidiana contrapposizione della dialettica istituzionale e politica, comprovata dai vari consigli comunali, commissioni e riunioni varie.  Allora perché dividersi proprio nel rush finale? La nostra comunità paga lo scotto, da anni, di non avere una rappresentanza  nelle istituzioni regionali e nazionali. La nostra unica voce e forza è rappresentata dalle persone, dai cittadini e dalle istituzioni e organizzazioni locali. Allora con senso di responsabilità mi sento di lanciare un appello all’intera città: proseguiamo sulla strada intrapresa in passato e favoriamo nei prossimi giorni un incontro comune che veda presenti le istituzioni, i partiti, i sindacati, i comitati, le associazioni, i movimenti, gli operatori della sanità e tutti coloro che si sono spesi e continuano a spendersi per questa battaglia al fine di produrre una proposta comune che, attraverso il nostro massimo esponente istituzionale, il sindaco, possa giungere nelle sedi opportune quali conferenza dei sindaci, ASL e Regione Puglia. Parimenti occorre mettere in campo una mobilitazione comune che possa permetterci di realizzare entro il 15 giugno una grande manifestazione pubblica che rafforzi la volontà dell’intera comunità grottagliese, e non solo, di difendere il proprio diritto alla salute". 
 
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San Marco, Donatelli (Pd): "Evitare inutili divisioni, si affianchino le istituzioni a difesa della comunita'"

 

Mi spiace dover polemizzare con chi si autodefinisce portavoce del Comitato per la Difesa dell’ospedale “San Marco” che, inopinatamente introduce in questo delicato momento, elementi di divisione tra i protagonisti della lotta per la salvaguardia dell’ospedale San Marco.” A dichiararlo è Francesco Donatelli, Consigliere Comunale del Partito Democratico. “La forza e la determinazione – continua Donatelli - messe in campo dalla straordinaria opera del Comitato per la difesa dell’ospedale San Marco e del Comitato Medici per San Ciro, è stata determinante perché ha affiancato e sostenuto l’azione delle istituzioni. Il mantenere ferma questa sinergica azione del movimento dei cittadini con le istituzioni ha fatto registrare risultati che forse qualcuno ha dimenticato. Basti pensare che, fino a poche settimane fa, il pericolo concreto era la chiusura dell’ospedale sulla base di una continua azione operata scientificamente  dall’ASL Taranto, tesa a depotenziare l’ospedale di Grottaglie a favore di quello di Manduria che ha avuto come strumento la delibera 713 del 4 marzo 2011 a firma del Direttore Generale della ASL tarantina.
L’intelligente lavoro istituzioni- comitati ha prodotto uno straordinario risultato scaturito dal percorso unitario, prima nella Commissione Consiliare Politiche sociali e poi nella seduta monotematica del Consiglio Comunale del 21 settembre 2011 nella quale tutti i consiglieri regionali hanno sottoscritto la rimodulazione dei 101 posti letti assegnati al nosocomio Grottaglie. Analogo risultato è stato poi ribadito nella seduta del Consiglio Comunale del 28 novembre scorso relativamente all’attuazione dell’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 sull’individuazione dei Punti Nascita.
Infine dalla seduta del 17 maggio scorso della terza Commissione Consiliare, alla presenza del Sindaco e del Direttore Generale della ASL nella quale sono stati fissati due punti fermi: l’Ospedale “San Marco” non si chiude e si mantengono fermi i 101 posti letto; abbiamo richiesto ed ottenuto di svincolare l’ospedale di Grottaglie da quello di Manduria per accorparlo al Santissima Annunziata di Taranto, ottenendo un doppio risultato: la fine di una guerra tra poveri che vedeva soccombere Grottaglie e far esercitare al Reparto Ostetricia-Ginecologia una funzione di filtro con l’ospedale di Taranto creando le premesse per salvare il punto nascita che dovrà decidere la Regione.
Ora bisogna affrontare la novità della seconda fase del Piano di rientro che, a prima vista, sembra gratificare Grottaglie aumentando i posti letto a 124. In realtà è un grosso passo indietro perché chiude la possibilità del punto nascita, si ritorna al Day Service per Chirurgia (H12) e destina a cronicario il futuro dell’ospedale.
Su questo bisogna lavorare in maniera intelligente e, soprattutto, unitariamente. Il fatto che diverse forze politiche e movimenti abbiano gettato l’allarme è un fatto positivo perché, finalmente, c’è la consapevolezza che altri soggetti politici che operano a Bari e a Roma, stanno operando una sorte di lobbismo nei confronti della Regione che danneggia esclusivamente Grottaglie.
Allora consentitemi un appello: evitiamo fughe in avanti, attestati di primogenitura delle azioni, recriminazioni generiche contro le forze politiche e lavoriamo con urgenza a costruire una grande mobilitazione di massa che faccia capire che ognuno deve fare il proprio mestiere senza invasioni di campo: il Direttore Generale esplichi il suo mandato senza interferire nelle decisioni politiche, i consiglieri regionali sono chiamati alla coerenza con quanto sottoscritto nel Consiglio Comunale del 21 settembre scorso e a rappresentare tutto il territorio provinciale senza campanilismi, il Sindaco di Grottaglie raccolga le istanze popolari rappresentate dai Comitati dei cittadini e, condividendole con i colleghi del Distretto, le faccia diventare scelte istituzionali da farli approvare dalla Conferenza dei Sindaci e dalla Regione.
Sono convinto – conclude Donatelli - che in questo modo, evitando inutili divisioni, nel rinnovato clima unitario, i Comitati dei cittadini (come hanno sempre fatto) continueranno ad affiancare le istituzioni a difesa delle ragioni della nostra comunità.”
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Punto nascita San Marco a rischio. Alabrese "Due manifestazioni per fermare lo sciacallaggio"

 

Quanto sta accadendo è inaccettabile e rappresenta un gioco al massacro dei diritti dei cittadini”. A dichiararlo è il Sindaco del Comune di Grottaglie, Ciro Alabrese, che commenta così le dichiarazioni di fonti autorevoli dalle quali risulterebbe che la Regione Puglia stia per assumere decisioni definitive inerenti i punti nascita escludendo quello di Grottaglie. “Ho convocato per lunedì prossimo – rende noto il Sindaco - partiti, forze sociali, movimenti e comitati per condividere un’azione comune in difesa del nosocomio grottagliese e programmare per giovedì 7 giugno un Consiglio Comunale in Piazza Principe di Piemonte invitando il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’Assessore Regionale alla Salute Ettore Attolini, il Direttore Generale della Asl Taranto Fabrizio Scattaglia, i Consiglieri Regionali della Provincia di Taranto, i Sindaci del comprensorio interessato, le Organizzazioni Sindacali, i rappresentanti dei locali comitati a difesa dell’ospedale San Marco e l’Associazione Medici per San Ciro.
In un momento così delicato, sento di invitare chi voglia partecipare a questa battaglia a difesa della salute, ad evitare un deprecabile sciacallaggio politico. Altresì, rivolgo un appello al dottor Francesco La Grotta, concittadino e Capo Dipartimento di Ostetricia-Ginecologia, affinché possa condividere la difesa dell’ospedale San Marco ed in particolare la necessità ed utilità per l’intero territorio di individuare a Grottaglie il Punto Nascita per qualità, numeri e storia che egli conosce molto bene, avendo per lunghi anni contribuito alla costruzione di una storia gloriosa che non può essere cancellata in un solo istante.
Di seguito, per sabato 9 giugno, ho indetto sempre in Piazza Principe di Piemonte una manifestazione pubblica invitando a partecipare tutti i soggetti istituzionali e non sopracitati, ma in particolare le mamme e le famiglie che nel corso degli anni hanno beneficiato dei servizi di Ginecologia ed Ostetricia eccellente; reparti che hanno assicurato all’intero comprensorio condizioni di nascita e di salute in piena sicurezza e che rappresentano un vanto per il nostro nosocomio unitamente ad altri servizi.
Invito tutti – conclude il Sindaco Ciro Alabrese - non solo a parteciparvi in maniera massiccia e coesa, ma a rimanere in piazza anche durante la notte, finché il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola non verrà a dar conto a Grottaglie di questa scelta scellerata, in contrasto con i numeri e la tradizione del Punto Nascita del San Marco.”
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Pd Grottaglie: "Mobilitiamoci a difesa del punto nascita del San Marco"

 

L’Ospedale San Marco ha una storia e peculiarità che non possono essere mortificate e faremo di tutto perché ciò non accada”. E’ quanto sostiene a gran voce il Partito Democratico di Grottaglie, riunitosi per discutere di quanto starebbe accadendo nella scelta dei punti nascita da tagliare per effetto di un accordo Stato-Regioni, le cui scelte definitive verranno portate a Roma presso il Ministero della Salute il prossimo 15 giugno.
Nel corso dell’incontro si sono evidenziati i punti fermi dell’azione dei Democratici che, come riscontrato anche nella recente Commissione
consiliare alla quale ha preso parte il Direttore Generale della Asl ionica Scattaglia, sono riusciti nei mesi a scongiurare la chiusura del San Marco chiedendone l’accorpamento con Taranto anziché con Manduria e vedendone riconosciuto addirittura un incremento dei posti letto. Tuttavia il Pd di Grottaglie si farà portavoce di alcune istanze specifiche di miglioramento di questa proposta della Regione Puglia, chiedendo il mantenimento della Chirurgia H24 e Ortopedia Generale oltre che Geriatrica.
L’Ospedale San Marco – continua il Pd – ha nel suo Punto Nascita un presidio di eccellenza che qualifica l’intera sanità ionica. Per numeri, storia, tradizione. Non può pertanto essere cancellato con un semplice tratto di penna di dettato da velleità politiche, ma deve essere oggetto di un’analisi chiara, oggettiva e con criteri definiti. Respingiamo con forza l’idea che a Taranto, Bari come a Roma sieda chi ha a cuore solo gli interessi particolari della città da cui proviene, tralasciando il bene comune di altre realtà che appartengono alla stessa terra. Come più volte sottolineato e portato all’attenzione del Presidente della Regione, dell’Assessore pugliese alla Sanità, della Asl e di tutti gli organi istituzionali competenti, nel solo 2011 a Grottaglie sono nati 749 bambini, contro i 603 di Martina Franca e i 222 di Manduria. Come si evince dai criteri presenti nell’accordo Stato-Regioni che proprio la nostra regione ha firmato, vi è il suggerimento di mantenere in vita i punti nascita con un maggior numero di utenza (senza considerare poi il valore delle strutture e la collocazione logistica a strade a scorrimento veloce verso un ospedale di secondo livello). Sembra pertanto incomprensibile questo continuo vacillare su quale sia il terzo punto nascita più idoneo in terra ionica dopo Castellaneta e Taranto, considerato che ogni ospedale ha una sua propria vocazione che va riconosciuta e sostenuta".
"Non può inoltre reggere il principio di interprovincialità dei punti nascita invocato da qualcuno - prosegue il Pd nel suo comunicato - per il semplice motivo che andrebbe ad intaccare un equilibrio sacrosanto tra le Aziende sanitarie dei diversi territori, tutte bisognose di ricette diverse a seconda delle criticità presenti in loco. E’ inoltre opportuno ricordare, anche per rendere doveroso merito agli operatori che vi lavorano, che nel corso degli anni il reparto di Ginecologia- Ostetricia del San Marco ha fronteggiato con la massima puntualità e senza nessuno sforzo o problema le emergenze cicliche dei nosocomi di Taranto e Manduria, riuscendo ad attrarre una utenza variegata, proveniente a volte anche da comuni di province non proprio contigueProprio in virtù di questa lunga storia fatta di successi e qualità del reparto – conclude la nota - il Pd rivolge un appello ai comitati, alle forze sindacali, alle forze politiche ed ai semplici cittadini, perché in tempi brevi si metta in campo una grande mobilitazione che faccia sentire a chi governa la nostra regione quanto il Punto Nascita dell’Ospedale di Grottaglie sia un pezzo di storia incancellabile”.
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Mazza (Idv): "La sanita' e la questione dei punti nascita"

 

Una nota del consigliere regionale e medico Patrizio Mazza (Idv) sulla sanità pugliese e la questione dell'annunciato taglio di circa 20 punti nascita in Puglia.
"Nel bailamme della questione sanitaria - sottolinea Mazza - proprio la politica che deve riguadagnare la sua credibilità su più fronti e non solo sulla questione sanitaria continua a mostrare a denti stretti la sua forza demagogica e priva di vera utilità sociale .
Riguardo la questione dei punti nascita ribadisco, come già fatto negli innumerevoli dibattiti pubblici e assise istituzionali che oggi è importante creare una situazione che guardi al futuro, e il futuro vuole, come del resto accade a livello europeo, che i punti nascita siano in qualche modo attrezzati anche per il nascituro oltre che per la madre e che siano collegati a una neonatologia ed eventualmente ad una rianimazione in caso di problemi importanti e/o complicanze .
Creare molti punti nascita per il solo fatto di lasciare in essere situazioni di interesse meramente politico e di beneficio strettamente elettorale piuttosto che di utilità nell’assistenza sanitaria per la popolazione non lo giudico corretto soprattutto quando si acuisce nella popolazione un sentimento di puro campanilismo e non si opera una corretta informazione riguardo i benefici dell’assistenza corretta in termini sanitari.
Per una donna che deve partorire, e la cui gravidanza non ha manifestato problemi è perfettamente organizzabile la parte finale del parto con l’ausilio del proprio ginecologo di fiducia se questi è disponibile a seguire la donna assumendosi ogni responsabilità di cura e così se il ginecologo è un operatore esterno alla struttura sanitaria con la disponibilità della struttura sanitaria di offrire quegli spazi, strutture e strumentazioni necessarie a consentire il parto. Oggi frammentare i punti nascita, come si sta cercando di fare, per accontentare le varie intelligenze politiche del territorio credo che sia deleterio e che non sia altro che un procrastinare un cambiamento che comunque dovrà avvenire obbligatoriamente nel rispetto di standard europei .
 Io credo che la liberalizzazione dell’assistenza sanitaria sia l’unica maniera di creare la giusta responsabilità dei professionisti, quindi dei medici, in particolar modo, e di creare quella giusta informazione nella popolazione dando adeguata soddisfazione alla stessa soprattutto nel rispetto del principio che possa effettivamente scegliersi il medico di gradimento; in questo senso bisogna lavorare evitando situazioni indifendibili sia sul profilo economico che, qualche volta, perfino sul profilo professionale . La mia proposta di legge in regione - conclude il consigliere regionale dell'Italia dei Valori - viaggia in questi termini di efficacia ed efficienza sanitaria mediante una matura liberalizzazione dell’assistenza che può salvare tutto e tutti in termini di vera assistenza e di tutela di professioni valorizzare in termini di utenza soddisfatta per le prestazioni che può ricevere."
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