Piero Pelù

Piero Pelù nasce a Firenze il 10 febbraio 1962. È cantautore, rocker ed ex leader dei Litfiba.
Aveva solo otto anni quando dimostra per la prima volta la sua passione per la musica, acquistando la sua prima chitarra con le paghette settimanali.
È un ribelle in famiglia. Negli anni '80 ha sviluppato un forte interesse per il simbolismo, per l'esoterismo e per i teschi.
Negli anni del liceo, fonda una prima band: i Mugnons. Nome che deriva dal fiume adiacente all'appartamento in cui Piero Pelù viveva con la sua famiglia. I Mugnons vivono il punk come una fede.
Nel 1980 Piero Pelù si trasferisce a Londra, con l'intenzione di restarci, ammaliato dal punk Inglese. Dopo poco tuttavia ritorna a Firenze trovando il punk inglese "imborghesito".
Nel 1980 nascono i Litfiba. Tengono il loro primo concerto il 6 dicembre a Firenze.
In poco tempo riescono ad acquisire un gran numero di fan e nel 1982 vincono il primo Festival rock italiano.
Contemporaneamente Piero Pelù approfondiva i suoi interessi teatrali con studi sul mimo e seminari sull'uso delle maschere di Basilea.
Piero Pelù è conosciuto anche per il suo impegno politico e sociale profuso attraverso la musica, i concerti e i suoi testi. Ha partecipato a molte manifestazioni per i diritti umani.
Dal 1984 al 1986 fa parte delle liste di Obiettori di Coscienza del Distretto di Firenze.
Negli stessi anni, i Litfiba si fanno conoscere anche in Francia partecipando a diversi concerti nella terra d'oltralpe.
Nel 1985 è in uscita il primo disco dei Litfiba, "Desaparecido". Cui seguiranno "17 Re" e "Litfiba 3". Questi tre dischi, dedicati alle vittime di ogni potere, mostrano il rifiuto di qualsiasi tipo di totalitarismo e proibizionismo.
Piero Pelù si è auto dichiarato un anarchico, pacifista, ateo e agnostico.
Nel 1986 è l'organizzatore del concerto "La musica contro il silenzio", un concerto contro la mafia organizzato per l'anniversario dell'assassinio del Generale Dalla Chiesa, tenutosi in piazza Politeama a Palermo.
Nel 1990 pubblicheranno il disco "Pirata" che porterà la band a un grande successo, che crescerà ancor più negli anni a seguire con la "tetralogia degli elementi". Una serie di quattro album in cui i testi e le sonorità si ispirano ai quattro elementi della natura: fuoco, terra, aria acqua. Quattro dischi che partono da un hard - rock per arrivare poi a un pop - rock elettronico.
Fin a questo momento i Litfiba hanno venduto quasi due milioni di copie che si aggiungeranno a un altro milione di copie venduto poi con "Infinito" nel 1999.
Tuttavia nascono delle tensioni artistiche e personali tra Piero Pelù e il chitarrista della band Ghigo Renzuli. Per questo motivo il concerto al "Monza Rock Festival 1999" sarà l'ultimo per la band.
Mentre Pelù è ancora impegnato con la band debutta già come solista con "il mio nome è mai più" scritta con Ligabue e Jovanotti.
Nel 2000 esce il suo primo album come solista "Nè buoni nè cattivi" trainato dai singoli "Io ci sarò", "Toro Loco", "Buongiorno mattina" e "Bomba boomerang".
Il 17 giugno il debutto come solista sul palco dell' Heineken Jemmin' Festival a Imola come ospite principale.
L'anno successivo sarà ospite speciale al teatro Ariston di Sanremo in occasione del Festival della musica italiana.
Nel 2002 esce invece l'album "U.D.S. L'uomo della strada", l'album è già disco di platino prima di essere pubblicato.
Nei primi anni della carriera da solista, Pelù vuole accantonare il suo passato, lasciandoselo alle spalle, per questo taglia anche i capelli, e nel 2005 pubblica un nostalgico " '99 live".
L'anno seguente con il disco "In faccia" torna verso sonorità più rock.
Nello stesso anno diviene promotore di un progetto di volontariato dedito a migliorare le condizioni di vita e del diritto all'educazione scolastica.
Ulteriori successi arrivano per il cantante che nel 2009 da vita per la prima volta a uno spettacolo che unisce musica e teatro.
Partecipa alla creazione del singolo "Domani 21/4/2009" il cui ricavato è destinato a un Abruzzo pieno di macerie dopo il terremoto.
L'11 dicembre 2009, arriva la notizia ufficiale del ritorno dei Litfiba che l'anno successivo saranno già in tournée e pubblicheranno "Stato libero di Litfiba", un doppio album live, contenente 24 canzoni storiche e due inediti.

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Michael Jackson

Due giorni fa ricorreva il sesto anniversario della morte del Re del Pop.
Michael Jackson, una star conosciuta in tutto il mondo, di cui si è parlato tanto tra pagine di gossip e siti web.
A soli cinque anni si unì al gruppo formato dai fratelli, i Jackson. Il gruppo raggiunse il successo nel 1969 con l'album "Diana Ross Presents the Jackson 5"
Il suo primo album da solista fu "Off the Wall" che vide la collaborazione di Stevie Wonder e Paul McCartney.
Questo disco fu premiato con un Grammy come miglior album R&B, con otto dischi di platino in USA e nel 1980 ottenne tre premi agli "American Music Awards".
Con l'album Off the Wall, Jackson è il primo artista nero a piazzarsi nelle classifiche per bianchi, rompendo così la barriera del razzismo e dando vita a classifiche unificate.
Il 25 marzo 1983 si esibisce nuovamente con i Jackson al concerto celebrativo della nascita della Motown.
A un certo punto, durante il concerto, si esibisce come solista indossando una giacca nera scintillante, un cappello scuro e un guanto bianco alla mano sulle note di "Billie Jean". Jackson continuerà ad utilizzare per questa canzone quest'abbigliamento anche nei concerti successivi. Durante quest'esibizione egli lancia per la prima volta il moonwalk, il suo celebre passo di danza.
Il 27 gennaio 1984, gira con i Jackson uno spot pubblicitario per la Pepsi Cola, durante il quale presero accidentalmente fuoco i capelli del cantante che riportò gravi ustioni a causa delle quali dovette subire diversi interventi di chirurgia plastica ricostruttiva e dolorosi trapianti di cuoio capelluto.
Nello stesso anno i Jackson lanciano il nuovo album "Victory", seguito da un tour, durante il quale ci saranno controversie e malintesi tra i membri della band e Michael fu accusato dai fratelli di scarso interesse verso il gruppo.
Finito il tour dichiara pubblicamente di aver lasciato i Jackson.
Intanto la pelle di Jackson schiarisce.
Nel 1986 li venne diagnosticata una rara e acuta forma di vitiligine che conferma che il cambiamento del colore della sua pelle non è dovuto a un intervento volontario come si era pensato. Egli dichiarò che quando le macchie erano poche, utilizzava un fondotinta per coprirle, ma pian piano si estesero a tal punto che fu costretto a coprire quelle scure. Inoltre l'artista soffriva di LES, una malattia autoimmune che gli impediva l'esposizione al sole, per questo è apparso più volte in pubblico con ombrelli per proteggersi dal sole.
In questo periodo, circolarono diverse notizie su ipotetiche operazioni chirurgiche dell'artista. Di tutta risposta, Jackson pubblicò il videoclip di "Leave Me Alone" che inizia proprio mostrando le prime pagine giornalistiche che citano articoli di gossip.
Il video mostra una chiara intolleranza nei confronti delle dicerie giornalistiche.
Nel 1993 Jackson fu accusato per la prima volta di molestie sessuali nei confronti di minori.
Nel 2003 comparve nei media un documentario che fece nascere diverse controversie, nel quale si vedeva Jackson mano nella mano con un tredicenne malato di cancro e lo stesso Michael dichiara di aver diviso la camera con lui ma non il letto.
Jackson accusò i produttori del documentario poiché avevano mostrato gli eventi in maniera distorta. Infatti dopo le accuse, Jackson diffuse le registrazione fatte dal suo cameraman personale in cui si vedono gli spezzoni tagliati invece nel documentario.
Nel gennaio 2005 inizia il processo, durante il quale i media continuano a trasmettere notizie manipolate, favorendo palesemente l'accusa.
Dal processo emerse che gli accusatori erano dei truffatori e il 13 giugno 2005 il cantante fu riconosciuto innocente e assolto.
Mentre si preparava per il suo successivo ed ultimo tour ebbe un malore.
Il dottor Murray, dichiarò che la notte del 24 giugno 2009, somministrò a Jackson un anestetico e dopo che Michael si sarebbe addormentato, egli si sarebbe allontanato per alcuni minuti. Tornato nella stanza, accorgendosi che Jackson non respirava più avrebbe tentato una sorta di rianimazione cardiopolmonare sul letto, ma non ebbe alcun risultato in quanto va pratica su una superficie dura.
Da indagini fatte successivamente emerse che Murray non chiamò i soccorsi e che il cantante è morto per un eccessiva dose dell'anestetico somministratogli.
Il 25 giugno, giorno della morte della star, la rete esplose. Siti web a lui dedicati, e piattaforme rimasero bloccate proprio per gli infiniti messaggi lasciati dai fans per la star.

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