Qualita' e tradizione per ''Pizza & salute''

 

Chi non ha mai mangiato una pizza? Chi non prova un senso di sana soddisfazione dopo averne degustata una?
Entrambe queste domande trovano risposta nell'iniziativa “Pizza & salute” organizzata lunedì 28 maggio dalla pizzeria da “Zio Giacomo” di Martina Franca in collaborazione con l’Associazione Pizzaioli Professionisti (ex Associazione Pizzaioli Pugliesi) e il Rotary Club di Martina Franca.
«Quella di stasera – ha detto il neo eletto sindaco di Martina Franca, Franco Ancona intervenuto all’evento - è una bellissima iniziativa che dimostra la capacità dei nostri imprenditori di unire tradizione ed innovazione, andando ad intercettare bisogni e segmenti di mercato di particolare pregio ed offrendo qualità. Questa è la strada che dobbiamo percorrere per distinguerci come città in tutti i settori, particolarmente in quelli dedicati all’accoglienza, come questo esercizio fa in modo eccellente.».
Una serata all'insegna della buona pizza e della convivialità, occasione per degustare i nuovi impasti per la pizza dedicati a chi questo alimento non può mangiarlo. 
Impasti alla “canapa sativa”, al “grano arso”, alla farina “senatore cappelli”, ai “multicerali”, “senza lievito” e “gluten free” (senza glutine), che possono essere consumati dai celiaci, dai diabetici, da chi ha intolleranze al frumento o al lievito, chi ha problemi di ipercolesterolemia, ipertensione o dell’apparato digerente ed anche dagli sportivi solitamente più attenti ad un’alimentazione più povera di carboidrati.
«L’APP – ha detto il presidente dell’associazione Luigi Stamerra è un ente di formazione che ha per motto “tutti devono mangiare la pizza”. Per questo sperimentiamo ed analizziamo nuovi impasti dedicati alle varie esigenze dei clienti».
Ogni nuovo impasto proposto viene preceduto dal consulto di nutrizionisti e alimentaristi che ne valutano le proprietà nutrizionali e la collocazione nelle diverse diete.
Le pizze sono state condite con l’olio extravergine d’oliva biologico Caroli ed hanno assaporato il capocollo dei “Produttori Capocollo Martina Franca”
«Ho fortemente voluto questa iniziativa – ha detto Giacomo Diamante, gestore della pizzeria da “Zio Giacomo”non solo per la mia crescita come pizzaiolo, ma anche e soprattutto per offrire il mio contributo al rilancio della città di Martina Franca. Uno slancio nuovo potrà arrivare proprio dalla promozione di una produzione innovativa, indirizzata anche a chi solitamente non può mangiare la pizza e che comprenda l’utilizzo di ingredienti biologi locali».
«Quando Giacomo mi ha proposto di partecipare a questa iniziativa – ha detto Jimmy Carbotti presidente del Rotary Club ho subito accettato perché si tratta di una serata “di servizio” che avvicina chi solitamente non può avere un’alimentazione regolare ad una alimento principe in Italia. Quella dell’innovazione alimentare indirizzata verso l’utilizzo del biologico è la nuova frontiera. La proposta di una pizza più digeribile e degustabile da tutti, è certamente un’iniziativa apprezzabile. Spero che questa sia la prima delle tante iniziative che daranno un segnale di qualità e genuinità alla produzione martinese».
«Con idee come questa – ha concluso il sindaco Ancona - è possibile sperare nel rilancio della nostra città. I nostri imprenditori dimostrano anche in tempi di crisi come questo, di riuscire a reagire con l’innovazione e l’abnegazione».
 
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"Pizza alla canapa sativa". Presentato ieri a Grottaglie il nuovo prodotto alimentare

 

L’APP (Associazione Pizzaioli Professionisti, ex Associazione Pizzaioli Pugliesi), ha presentato ieri mattina a Grottaglie, nei locali  della pizzeria Piccola Rudiae, l’innovativa “pizza alla canapa sativa”. Il nuovo prodotto alimentare è uno dei 12 nuovi impasti inseriti all’interno dei corsi di formazione sulle farine mixate ed impasti alternativi ed innovativi, che l’associazione ha organizzato in collaborazione con lo “Stab Lab project”, azienda di ricerca e sviluppo, consulenza, formazione e servizi che opera nel mondo della panificazione.
Alla giornata grottagliese erano presenti, oltre al presidente dell’APP Luigi Stamerra, al vice presidente Vito Rossini, al segretario Giovanni Giorgio e al vicesindaco, nonché assessore alle attività produttive del comune di Grottaglie, Daniela Diligente, numerosi pizzaioli provenienti non solo dalla Puglia, ma anche da tutto il meridione d’Italia e dalle isole.
«La canapa sativa – ha chiarito il presidente Stamerra, amministratore anche dell’azienda “Stab Lab progect” – non deve essere confusa con la più conosciuta canapa indiana. La coltivazione di quest’ultima, infatti, è attualmente vietata in Italia, contrariamente alla canapa sativa che trova utilizzo come alimento per farne farine o olio, oppure usata per farne carta, stoffe, cosmetici e medicinali». La canapa sativa, rispetto ad altre farine alimentari, è più ricca di proteine ed antiossidanti e più povera di carboidrati. Per questo, è indicata in alcune diete particolari e soprattutto per gli sportivi. «Ci sono pizze – ha spiegato il presidente - che possono essere tranquillamente consumate da persone che hanno il diabete, il colesterolo alto, la celiachia, intolleranze al frumento, fino ad arrivare agli sportivi, ai vegetariani e ai vegani, senza dimenticare i “golosoni” con le pizze dessert. In ognuno di questi casi, però, dobbiamo essere sicuri di servire un prodotto totalmente idoneo al suo consumatore.»
Per questo l’APP non lascia nulla al caso. Ogni nuovo impasto, infatti, viene preceduto dal consulto di nutrizionisti e alimentaristi che ne valutano le proprietà nutrizionali e la collocazione nelle diverse diete. Il corso di formazione sulla “pizza alla canapa sativa” arriva dopo quello sull’utilizzo delle farine multicereali e del grano arso che si è tenuto a Lecce. Prossimamente si terranno corsi su: impasti dessert, farro, orzo e avena, segale, ipoproteica, pizz’apulia (pizza tipica regionale), kamut e khorasan, pizza flayr talent (pizza acrobatica), lavorazione farine alternative gluten free (per celiaci), pizza con arte napoletana.
«In seguito all’ottima riuscita del 2° concorso di “Pizza tipica regionale” tenutasi a Grottaglie a fine marzo – ha detto Stamerra – abbiamo voluto presentare proprio qui per la prima volta questa novità». Un invito a partecipare a tutte le giornate e alle iniziative dell’APP è giunto dal vice presidente Vito Rossini. «Sono felice – ha detto – che il presidente abbia scelto Grottaglie per la seconda giornata tematica. La manifestazione di marzo ha avvicinato tanti pizzaioli alla nostra associazione. Pochi sono grottagliesi, molti della provincia. Ma a settembre vorremmo organizzare una manifestazione tutta grottagliese, proprio per coinvolgere i pizzaioli della nostra città». «La nostra città – ha concluso la Diligente – è diventata un punto di riferimento provinciale per i pizzaioli. Il fatto che Grottaglie abbia potuto ospitare la presentazione di un prodotto innovativo come quello della “pizza alla canapa sativa”, ci inorgoglisce. Esso rappresenta, come molti degli altri impasti presentati dall’APP, una rivoluzione alimentare che sta ad indicare una voglia di continuo cambiamento e miglioramento. Inoltre, evidenzia una sempre maggiore attenzione dei pizzaioli nei confronti della loro clientela che ha esigenze sempre più specifiche».
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