Festa Democratica di Grottaglie 19 - 20 - 21 luglio 2013




Torna anche quest'anno la Festa Democratica di Grottaglie. Una tre giorni di dibattiti politici, eventi musicali e gastronomici, organizzata quest'anno con alcuni mesi di anticipo, che si terrà presso il Largo dell'Accoglienza nel Quartiere delle Ceramiche.

«Abbiamo voluto anticipare la Festa del nostro partito dal mese di settembre al mese di luglio – ha detto Paolo Annicchiarico, uno degli organizzatori dei festeggiamenti – per essere presenti sul territorio nel vivo della stagione estiva».

Il programma degli eventi è stato presentato ieri, durante una conferenza stampa alla quale hanno preso parte, oltre ad Annicchiarico, i componenti della segreteria del Pd di Grottaglie – Vincenzo Palmisani, Salvatore Orlando, Anna Rita D'Amicis - e il segretario provinciale del Pd Massimo Serio.

I tre dibattiti politici della Festa Democratica cominceranno ogni sera alle 19:00. Il primo, dal titolo “Grottaglie e...a che punto siamo?”, vedrà impegnato il sindaco Ciro Alabrese in un incontro aperto con la cittadinanza. Tutti coloro che vorranno porre domande al primo cittadino, venerdì 19 avranno la possibilità di farlo.

Sabato 20, il dibattito “Ai bordi del vulcano. Ilva e non solo”, verrà introdotto dallo scrittore Alessandro Leogrande, il quale passerà la parola a Giorgio Assennato - direttore dell'Arpa Puglia – ad Aldo Bonomi – scrittore, sociologo ed ideatore della Green Road – Ludovico Vico – componente della segreteria regionale del Pd – e Antonio Prota – presidente del Gal Collene Joniche.

Domenica 21 si parlerà del tema “Uscire dalla crisi. Lavoro, giovani, futuro” con Massimo Serio – segretario provinciale del Pd – Michele Mazzarano – consigliere regionale del Pd – l'On. Michele Pelillo – deputato del Pd – e l'On. Roberto Speranza – presidente gruppo parlamentare Pd alla Camera dei deputati.

A partire dalle ore 21:00, i dibattiti politici delle tre serate passeranno la staffetta agli eventi musicali.

I primi a salire sul palco, venerdì 19, saranno i “Non Giovanni”, gruppo pop di Grottaglie, seguiti dai “Don't ask me”, gruppo indie rock grottagliese.

Sabato 20, la serata sarà dedicata alla “pizzica” dei “Zimbaria. E domencia 21 gli amanti del ock anni '50 portranno ascoltare la “Street band – tribute band dock'n'roll anni '50”.

La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

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"Vietato fare demagogia sulla salute dei cittadini"

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Pubblichiamo qui di seguito una lettera aperta del Segretario Provinciale del PD:
“Come al solito, c’è chi si batte con serietà ed impegno per la risoluzione dei problemi della collettività e chi si trastulla con essi, al solo scopo di apparire sui giornali, senza preoccuparsi di sfiorare il ridicolo, come ultimamente capita spesso, ad esempio, al Consigliere Comunale Davide Chiovara, naturalmente del PDL, il quale parla senza sapere come effettivamente stanno le cose, quasi come se gliele suggerissero.
Sulla questione dell’Ospedale San Marco di Grottaglie, da tempo tutto il Consiglio Comunale, dal Presidente della 3° Commissione Consiliare, Enzo Lacorte al Sindaco, si sta adoperando affinché la struttura mantenga e rafforzi la sua piena efficienza e funzionalità.
In ordine di tempo, nell’ultimo Consiglio Comunale del 3 maggio 2013, è stato approvato un ordine del giorno con il quale si invita la Direzione Generale della ASL di Taranto al rispetto di quanto stabilito dalla Delibera di Giunta regionale n. 3006 del 27.12.2012 e cioè l’attivazione di tutti i posti letto – 112 – ritenuti essenziali per il pieno funzionamento dell’Ospedale san Marco.
Successivamente, l’11 giugno u.s., il Sindaco Ciro Alabrese, nella Conferenza dei Sindaci ASL, ha riproposto con forza tale urgenza chiedendo nel contempo un incontro con il Presidente della Regione Puglia, on. Nichi Vendola e con l’assessore alle politiche Sociali e della Salute, Elena Gentile.
Del resto, il PD sin da sempre  è in prima fila nella difesa dell’Ospedale San Marco, con i fatti e non con le chiacchiere da bar, lo dimostra il fatto che mentre altre strutture ospedaliere nella provincia di Taranto sono state effettivamente chiuse o fortemente ridimensionate, l’Ospedale San Marco, pur con tutte le difficoltà legate alla situazione complessiva della sanità pugliese, continua a vivere.
Naturalmente, il PD continuerà ad esercitare una costante pressione per costringere la Direzione Generale della ASL di Taranto a mantenere gli impegni ed a rispettare i deliberati della Regione Puglia.


                                                                             Massimo Serio
                                                                      Segretario Provinciale PD
                                                                  Capogruppo in Consiglio Comunale

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La nota sull'Acquedotto del Consigliere Regionale Mazzarano

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Da una nota del Consigliere Regionale PD, Michele Mazzarano si evince quanto segue:

"L'AQP ha deciso di sospendere le nuove autorizzazioni di scarico in fogna di reflui civili ed industriali per i comuni di Francavilla Fontana, Monteiasi, Grottaglie e Trinitapoli. Tale decisione sembrerebbe legata all'attuazione del Piano di Azione, approvato dalla Giunta regionale con deliberazione n.736 dello scorso 11 aprile allo scopo di contrastare le criticità ancora in atto negli agglomerati urbani citati, oggetto di censure da parte della Comunità Europea.
Ma, come rilevato da una nota del Servizio di Tutela delle Acque della Regione Puglia, non si comprende perché, in ossequio alle disposizioni regionali, si determinerebbe l'impossibilità, da parte di AQP, di consentire gli allacci alla pubblica fognatura di nuove utenze che ne facciano richiesta nei comuni interessati, bloccando il completamento degli allacci fognanti nelle zone già servite da rete fognante, nonché la realizzazione di nuovi allacciamenti nelle zone degli abitati in cui sono in corso interventi di realizzazione dell'estensione delle reti stesse.
Delle due l'una: o l'AQP assume una decisione inopinata e di grave nocumento per gli utenti oppure la delibera di Giunta Regionale di riferimento è punitiva nei confronti di Comuni serviti da impianti sottoposti a infrazione, pur non avendone alcuna responsabilità.
L'AQP avrebbe dovuto, inoltre, farsi carico da tempo di iniziative che affrontassero il problema del sottodimensionamento degli impianti di depurazione in questione, senza attendere le determinazioni della Giunta Regionale, per evitare di far cadere sotto infrazione comunitaria i suddetti impianti.
In ogni modo non si comprende perché la cattiva gestione da parte di AQP si debba trasformare in una decisione che penalizza i Comuni e i loro abitanti.
Al fine di superare presto quanto deliberato dal Gestore del Sistema Idrico Integrato, ho già presentato, sulla questione, interrogazione urgente al Presidente della Giunta Regionale".

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Coordinamento cittadino del PD di Grottaglie

Nei giorni scorsi si è tenuto il Coordinamento cittadino del PD di Grottaglie, chiamato a darsi una nuova veste dirigenziale a seguito delle dimissioni del Segretario cittadino, Aurelio Marangella, nel frattempo nominato Assessore nella Giunta Municipale.
Il Segretario Provinciale del PD, Massimo Serio, si è assunto, responsabilmente, il compito di reggenza del Coordinamento e quindi del PD grottagliese, in attesa dello svolgimento del congresso nazionale previsto in ogni caso entro il 2013.
A coadiuvare Massimo Serio nel suo lavoro è stato nominato un gruppo di coordinamento di sei persone, e cioè:
Carmine Trani, che curerà le problematiche inerenti gli Enti Locali;
Paolo Annicchiarico, l’Ambiente;
Vincenzo Palmisani le politiche giovanili;
Annarita D’Alò, la conferenza delle donne del territorio,
Salvatore Orlando, le Attività sportive;
Marisa Patruno, la Pubblica Istruzione e la Cultura; nomina quest’ultima, avvenuta successivamente, sempre su indicazione del reggente Massimo Serio.

                 

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Marangella (PD): "Si dia corso a quanto promesso"

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“Il Partito Democratico di Grottaglie ritiene ormai insostenibile il disagio arrecato a studenti, genitori, corpo docente e amministrativo del Liceo Moscati”.
 
A dichiararlo è Aurelio Marangella, Segretario cittadino del Partito Democratico, che rimarca così il disagio espresso nelle scorse ore da una lettera dei docenti dell’Istituto per la cronica carenza di aule e di strutture idonee.
 
“L’attesa di una nuova sede per il Moscati – sottolinea – tra non molto rischierà di toccare il mezzo secolo. Amministrazioni provinciali di diverso colore si sono avvicendate, lasciando sempre irrisolto un problema che i grottagliesi hanno veramente a cuore e che – come avvenuto in altri comuni della nostra provincia – sarebbe meritevole di immediata soluzione. 
Chiediamo pertanto all’ente provinciale, e ai nostri rappresentanti che in tale istituzione vi siedono, di dare un’ultima e definitiva risposta in merito al progetto originario di una nuova sede in via Capri, ma contestualmente chiediamo loro cosa freni la proposta di riqualificazione delle aule dell’ex Istituto Archimede, soluzione intermedia che ci sembra, allo stato attuale, la meno onerosa, oltre che la più degna e realizzabile e che risolverebbe per diversi anni – in attesa di costruire una nuova sede - il bisogno infrastrutturale del nostro glorioso Liceo”.
 
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Mazza: "Variazione di bilancio...e vissero tutti felici e contenti"

 

Una nota del consigliere Patrizio Mazza (Idv): "Ieri in Regione offerte come all’asta dei misteri della settimana santa perché il Pd e Sel hanno ottenuto regalie per fondazioni, chiese, cupole, asili, campi sportivi, a momenti mancava lo stanziamento per il centro benessere, il tutto secondo una prassi enigmatica capace di accontentare solo gli accreditati all’asta.
Diecimila, quaranta, sessanta, centoventi mila euro ma anche oltre, a seconda dell’importanza del comune da cui proveniva la richiesta di finanziamento ma soprattutto in base all’influenza goduta dal politico sostenitore della elargizione extra, fautore di compromesso. Se inizialmente l’apparato delle aggiudicazioni sembrava sventato con la minaccia che il governo potesse andare in minoranza, si è poi assistito agli aggiustamenti al fine di non suscitare indignazione generale e pertanto rilevo che: non è vero che i soldi non ci sono, semmai non ci sono per molte cose.
Accade, infatti, che se la richiesta proviene da una certa voce che abbia un’ accreditata appartenenza politica, tipo i partiti maggiori, i soldi si trovano, e sinceramente se questo è un modo di dover intendere la politica quanto è accaduto mette amarezza, ed ancor più mi spinge a credere che il mio ideale di politica ha connotati diversi dalla spartizione di potere e regalie con relativi compromessi
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Il PD promuove una iniziativa di riflessione sul lavoro

 

Giorno 1° maggio 2012, alle ore 19.30 in Piazza Principe di Piemonte, a Grottaglie, il Partito Democratico ha pensato di creare una iniziativa pubblica e di riflessione sul concetto che per anni ha animato la Festa del Lavoratori.
Lo scopo è quello di riportare al centro del dibattito politico il tema dell'occupazione.
Il Pd di Grottaglie darà il microfono a tre dirigenti locali: Adina L'Assainato (donna e insegnante), Beniamino Zaccaria (studente universitario) e Maurizio Mangione (operaio).
Si cercherà, dunque, di dare una testimonianza attuale, dalla voce di chi vive i problemi che affliggono donne, giovani e lavoratori.
A seguire interverranno il Segretario cittadino del Pd Aurelio Marangella, il Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Massimo Serio, il capogruppo del Pd in Consiglio Provinciale Luciano Santoro e il Sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese.
"Come ogni anno - sottolinea il segretario cittadino del Pd, Aurelio Marangella - il Primo Maggio è un momento speciale da condividere con i nostri militanti e i sindacati. Una giornata, quella dedicata al lavoro e ai lavoratori, che rappresenta uno spazio di riflessione e difesa di diritti, specialmente in un momento così drammatico per l''occupazione ed il futuro di centinaia di migliaia di nostri giovani."
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Chiusura "Campagna Amica", Sel interviene "Anche questa una responsabilita' dell'opposizione?"

L'interruzione dell'iniziativa “Campagna Amica”, sospesa dopo soli 3 sabati a seguito delle numerose incomprensioni sugli scopi e sul ruolo rivestito dal progetto della Coldiretti, ha lasciato i suoi strascichi con conseguenti risvolti. A prendere parola è il circolo di Sel che attraverso un comunicato stampa interviene sulla questione: “Ci risiamo. Quando i progetti messi in piedi dalla maggioranza falliscono miseramente, il Partito Democratico non trova di meglio da fare che addossarne la responsabilità all'opposizione, o ad alcuni suoi singoli esponenti, come è avvenuto in questi giorni a proposito della sospensione dell’iniziativa “Campagna amica” della Coldiretti. Alcuni consiglieri comunali della minoranza sarebbero stati - si legge in un documento del Pd - colpevoli di aver “istigato” i commercianti a protestare e, conseguentemente, a far fallire la suddetta iniziativa, ovvero quella sorta di mercatino che veniva allestito il sabato mattina lungo via Calò da tre settimane a questa parte. Un'iniziativa fortemente voluta da questa maggioranza, che prima ne ha deciso la realizzazione autonomamente, senza dar conto a nessuno, e successivamente ne ha decretato la sua stessa sospensione.

Ora, cosa ci azzecchino i tre consiglieri di opposizione incriminati in tutto questo “io mi suono e io mi canto” della maggioranza è un mistero. Per il Pd essi sarebbero stati rei di aver raccolto e amplificato il malcontento degli operatori del settore. Un'accusa bizzarra, certo, ma comunque rivelatrice della insana ambizione egemonica di quel partito, che mal sopporta la normale dialettica maggioranza-minoranza e che vorrebbe interpretare tutti i ruoli in commedia, stabilendo pure come si deve fare opposizione e come va esercitato il mandato di consigliere comunale. Insomma, sembrerebbe che il Pd insegua il modello della Bulgaria comunista, dove gli esponenti della minoranza venivano pagati dallo stato e avevano soltanto la funzione di dare una parvenza di democrazia parlamentare a quella che in realtà era una dittatura.
Piuttosto, stando così le cose, invece di lanciare accuse bambinesche contro alcuni consiglieri comunali, il Pd e la maggioranza farebbero bene a spiegare in aula in che modo quell'iniziativa è nata, e soprattutto perché è rapidamente abortita. E di questo chiederemo prontamente conto in Consiglio Comunale.
Va inoltre sottolineato che il gruppo consiliare di Sel ha partecipato ai lavori del Consiglio Comunale monotematico e alla successiva commissione, dove si è trattato delle problematiche del commercio nella nostra città e del rilancio della piazza mercato di via delle Torri, ma di questa operazione “Campagna amica” non si è mai discusso. Ricordiamo anche a qualche distratto apprendista stregone del Pd grottagliese che vorrebbe spacciare quell'iniziativa come conseguenza dell'accoglimento di indicazioni provenienti dall'opposizione, che in quelle sedi i nostri rappresentanti hanno sì prospettato delle soluzioni per il rilancio e il pieno utilizzo della piazza mercato in questione, ma queste non sono state prese minimamente in considerazione. I fatti dicono invece che l'iniziativa commerciale di cui si discute è stata partorita nelle segrete stanze da esponenti della maggioranza insieme alla Coldiretti. Perciò, se il Pd vuole trovare i responsabili del fallimento di quell'iniziativa, li cerchi tranquillamente in quelle stesse segrete stanze, dove da troppi anni a questa parte si fa e si disfa la politica amministrativa del nostro comune. E magari, una volta dentro quelle stanze, farebbe pure bene a spalancare le finestre, per fare uscire un po' di quell'aria viziata che da troppi anni ammorba quegli ambienti.
Questo lo diciamo senza animosità: urge un radicale e salutare ricambio, perché, a quasi un anno dall'insediamento del nuovo sindaco e della sua maggioranza, è evidente a tutti che la promessa fatta in campagna elettorale di una “discontinuità” col decennio bagnardiano non c'è stata. Anzi, se possibile, si è riusciti persino ad andare “oltre” il bagnardismo stesso, facendo leva sull'alto tasso di trasformismo (e trasformisti) presente tra i banchi del Consiglio Comunale. Un trasformismo cinico e spudorato che viene sicuramente buono per “i numeri” della maggioranza - numeri che all'occorrenza vengono suonati in testa a chi osa chiedere conto del fallimento politico della coalizione “Grottaglie Oltre”, ma che allo stesso tempo alimenta la rozza aspirazione di qualche “folgorato sulla via di Damasco” di poter governare la città senza un progetto politico, senza pudore e, soprattutto, senza una coscienza civica degna di tale nome.
Ed è proprio da questo malcostume che nasce l'arroganza del potere, che poi diventa delirio, per approdare inevitabilmente al ridicolo. Come è accaduto in questa vicenda dai contorni farseschi, dove una forza politica, il Pd, nonostante possa far affidamento su di una maggioranza composta da oltre sedici consiglieri, si cimenti nel goffo tentativo di addossare la colpa di un proprio fallimento a tre semplici esponenti dell'opposizione. E chi ci crede?
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(Pd): richiesta convocazione 3° commissione per discutere sull'ospedale

I consiglieri del PD di Grottaglie, appartenenti alla 3° Commissione, hanno chiesto la convocazione della stessa alla presenza del Sindaco, del Direttore Generale dell'ASL e dei Comitati Cittadini di modo da far chiarezza e tracciare il punto della situazione sullo stato e il futuro del nosocomio grottagliese.

Di seguito il documento presentato dai tre consiglieri:

 

Al Presidente della 3^ Commissione Consiliare POLITICHE SOCIALI

e, per conoscenza:

Al Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

SEDE

 

Oggetto: Richiesta Convocazione Commissione Consiliare.

 

I sottoscritti Massimiliano SERIO, Francesco DONATELLI e Gennaro COPPOLA, componenti del Gruppo Consiliare del P.D. della 3^ Commissione Consiliare “Politiche Sociali”, facendo seguito ai deliberati del Consiglio Comunale nelle sedute del 21 settembre e del 28 novembre 2011 sulle problematiche dell’Ospedale “San Marco” di Grottaglie nonché alla luce dell’evolversi della situazione degli ultimi mesi relativamente all’attuazione del Piano di riordino ospedaliero approvato dalla Regione Puglia e dell’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 sull’individuazione dei Punti Nascita, allo scopo di ottenere le propedeutiche informazioni necessarie ad una eventuale seduta del Consiglio Comunale

c h i e d o n o

la convocazione della 3^ Commissione Consiliare “Politiche Sociali” alla presenza del Sindaco, del Direttore Generale dell’ASL Taranto e dei Comitati dei cittadini per fare il punto della situazione sull’offerta di cura e sulla funzionalità dell’Ospedale “San Marco” di Grottaglie. Cordiali saluti.

 

Grottaglie, 26/03/2012

 

I Consiglieri

Massimiliano SERIO - Francesco DONATELLI - Gennaro COPPOLA

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Pd: Liceo Calo', ruolo centrale nel nuovo polo artistico della Provincia di Taranto

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Si è tenuto martedì 7 febbraio scorso il coordinamento cittadino del Partito Democratico di Grottaglie per discutere della recente riorganizzazione degli istituti scolastici per effetto della riforma Gelmini (legge 111/2011) che ha interessato anche la comunità grottagliese.
"Una proposta di ridimensionamento quella del riordino scolastico, - fa sapere il Pd grottagliese con una nota stampa - sentita come necessaria dalle comunità che richiedevano ormai da tempo una migliore organizzazione in termini di dirigenza e logistica, ma che, come tutte le “ristrutturazioni” poteva tradursi in un taglio negativo della programmazione didattica.
Data l’importanza del tema trattato, erano presenti ai lavori del coordinamento che hanno visto l’introduzione del segretario di circolo Aurelio Marangella, anche il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune, Maria Pia Ettorre, l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Francesco Massaro e il capogruppo del PD in provincia Luciano Santoro.
Naturalmente i lavori hanno visto una fase di maggiore discussione in merito al futuro del glorioso liceo artistico “Vincenzo Calò”, ex Istituto Statale d'Arte, essendo proprio questo direttamente interessato dalla riforma avendo attualmente meno di 600 alunni. La recente legge 183/2011 ha, infatti, garantisce l’autonomia scolastica agli istituti con una popolazione studentesca di minimo 600 unità.
La proposta avanzata di fusione con il liceo artistico Lisippo di Taranto, condivisa innanzitutto dal collegio dei docenti del Calò, oltre che dall'amministrazione comunale di Grottaglie, è stata motivata e spiegata con grande chiarezza dall'assessore Massaro. A partire dal percorso, che non è stato per niente calato dall'alto, ma costruito con il confronto avuto in diversi momenti e che ha visto più soggetti interessati, tra cui anche i Sindacati, grazie ai lavori della Consulta provinciale.
La fusione, quindi,va letta come un momento di aggregazione scolastica che si pone l'obiettivo di costruire un grande polo formativo artistico che non può non vedere come centrale il liceo di Grottaglie, per la sua storia, per numero di studenti, e, inoltre, per una sede autonoma di grande valore e ricca di spazi per le peculiari attività di un istituto artistico.
Qualsiasi altra proposta di accorpamento scolastico è stata giustamente scartata perché avrebbe depauperato la programmazione e l'identità stessa di una scuola che ha oltre 126 anni di storia, una storia che ha radici ben salde, ma che si è sempre aperta ad altre realtà comunali e interprovinciali."
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