Festa dell'Unità: domenica ospite Emiliano

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La sede grottagliese del PD ha comunicato stamane, alla nostra redazione, il programma di domenica 14 settembre, ultimo giorno della festa dell'Unità di Grottaglie:

"Si comincia già al mattino. Alle 11:00, infatti, il Sindaco Ciro Alabrese risponderà alle domande dei corrispondenti delle testate giornalistiche locali per affrontare i temi che riguardano più da vicino gli abitanti della Città delle Ceramiche.
Alle 19:45 appuntamento con Michele Emiliano e Gianfranco Lopane. Il Segretario Regionale del PD - e candidato alle Primarie del Centrosinistra in vista delle Elezioni Regionali del prossimo anno - sarà a Grottaglie per presentare il suo "Progetto del Riformismo Forte per la Puglia" e sostenere la candidatura dell'attuale Sindaco di Laterza alla Presidenza della Provincia di Taranto. Sul palco, intervistati da Walter Baldacconi (Direttore della redazione giornalistica di Studio100), anche Walter Musillo (Segr. Prov PD Taranto), Ciro Alabrese (Sindaco di Grottaglie) e Massimo Serio (Presidente dell'Assemblea Prov del PD).
Nell'area spettacoli, a partire dalle 21:30, si va in scena con la divertente commedia teatrale "La famigghia ti Santu Tunato".

Occasione, quindi, per aggiornarsi sulle elezioni provinciali e sul futuro della città.

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Elezioni provinciali a Taranto: il punto della situazione

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Lo scorso tre settembre, in un comunicato stampa, il Portavoce del Coordinamento dei Sindaci, Ciro Alabrese, ha dichiarato il nome del candidato di centro sinistra alla Presidenza della nuova Provincia di Taranto.
La scelta dei sindaci di centrosinistra del tarantino sarebbe ricaduta sul sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane: giovane amministratore molto stimato dal sindaco di Bari, Emiliano.
Il Presidente delle province, lo ricordiamo, non è più eletto dai cittadini, bensì, in via indiretta dai sindaci e dai consiglieri comunali della provincia, come previsto dalla legge n.56 del 2014; il cambiamento in questione è una parte essenziale della riforma che ha visto coinvolte quest'anno tutte le province italiane.
Solo apparentemente rigettata, quindi, l'ipotesi di un'alleanza con il centro destra jonico; la nomina di Lopane avviene dopo non poche discussioni all'interno dei salotti della politica locale.
La faida Pelillo-Stefàno sembra riversarsi anche su queste elezioni, infatti, all'interno dello stesso PD in molti avrebbero appoggiato Tamburrano, sindaco forzista di Massafra; per un ipotetico scambio di favori con il piddino Mazzarano. Tutto seguito da un intervento del sindaco Emiliano a favore di un candidato di centro sinistra.
Aldilà dei rumors, bisogna attendere il 28 settembre per conoscere il nome del Presidente che prenderà il posto dell'attuale commissario straordinario, Mario Tafaro, insediatosi a seguito delle dimissioni dell'ex Presidente Florido, dopo le accuse mosse contro di lui nell'indagine "Ambiente svenduto".
Ciò che è certo è che, visti i precedenti, sarà un'elezione che potrebbe riservare delle sorprese, speriamo, però, non a danno di una terra già così martoriata.

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Daniele Cazzolla (PD): Il PD contro i call-center pirata

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ll Dipartimento Prov.le Taranto PD Telecomunicazioni e Digitalizzazione esprime fortissimo rammarico a seguito dell'ennesimo caso di sfruttamento del personale in un call center con sede nel Comune di Grottaglie, che stipulava contratti di prestazione occasionale promettendo invece formule contrattuali part-time più stabili.

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Annicchiarico (PD): "Su Call Center di Grottaglie rabbia e preoccupazione"

Rabbia e preoccupazione.


Sono questi i sentimenti che ci animano dopo aver appreso, soltanto poche ore fa, che anche nel nostro Comune è stato scoperto un call-center che - se dovessero essere confermati i fatti - era diventato un vero e proprio sinonimo di sfruttamento. Ragazze e ragazzi raggirati senza scrupoli, come se per qualcuno "fare l'imprenditore" debba significare, semplicemente, trasformare il lavoro in una merce senza valore. E questo, nonostante la collaborazione con grossi marchi internazionali come Fastweb e H3g che avevano commissionato la vendita dei loro pacchetti per la telefonia fissa e mobile.
Bene ha fatto la Segreteria Provinciale della Slc-Cgil, alla quale diverse lavoratrici si sono rivolte, a denunciare questa situazione.


L'emergenza è sempre la stessa, creare lavoro. E i dati nazionali sulla disoccupazione giovanile del Giugno scorso (700.000 ragazzi tra i 15 e i 24 anni) sono più che allarmanti. Ci sono diversi modi per rispondere alla crisi e rendere più competitive le aziende, ma certamente nessuno di questi contempla una "flessibilità" così spinta da rasentare l'affarismo e la speculazione sulla pelle dei lavoratori protagonisti della vicenda, ai quali era stato chiesto di utilizzare persino i loro telefonini personali per effettuare le chiamate e contattare i potenziali clienti.


La verità è che a volte ci concentriamo di più sulle grandi questioni, come il "tormentone" estivo dell'art 18 dello Statuto dei Lavoratori, ma finiamo col perdere di vista quel che accade a pochi passi da casa nostra. La moltiplicazione esponenziale dei contratti fintamente "flessibili" ha creato il più grande serbatoio di precarietà mai visto, e tutto a carico dei giovani. Adesso si vorrebbe completare l'opera rendendo più liberi i licenziamenti per i neo assunti.


Ma anche questa piccola, triste vicenda grottagliese, dimostra che una maggiore produttività non si ottiene pagando meno i lavoratori e cancellando con un colpo di spugna diritti e tutele.
Al contrario, si ottiene investendo in formazione, tecnologie, innovazione e coinvolgendo le forze sociali in una strategia di sviluppo. E una nuova economia non può essere frutto di un decreto ministeriale ma di una visione che la politica dovrebbe ricominciare a coltivare, insieme a un nuovo patto tra capitale e lavoro a tutti i livelli, compresi quelli territoriali.


Noi siamo per i diritti minimi da garantire a tutti e riteniamo ragionevole prevedere l'introduzione di un "Contratto unico a tutele crescenti" che abbia la piena e integrale applicazione dello Statuto dei Lavoratori, dopo un periodo di prova sino a tre anni di durata. Una volta terminata la prova, se ci sarà l'assunzione a tempo indeterminato, l'azienda potrà godere anche di uno sconto sul costo del lavoro che abbia carattere strutturale.


Se vogliamo discutere del lavoro del futuro, cominciamo a farlo seriamente.

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Elezioni Europee: analisi post voto

Eravamo tutti pronti alla sorpresa, ma non quella che si è profilata sin dai primi Exit Poll: il PD straccia la concorrenza e stacca di ben 20 punti percentuali il Movimento 5 Stelle, dato inizialmente in sorpasso dai bookmaker della politica. Ma cosa è accaduto realmente?

Il popolo italiano si è trovato dinanzi ad un bivio: il giovane rottamatore Renzi e il rivoluzionario Grillo, il primo alla guida di un Partito consolidato e il secondo artefice del miracolo della rete.

Perchè scelgo (io italiano) Renzi?

Sia ben chiaro, ho scelto Renzi, non il Partito Democratico. Ebbene si, io italiano, voglio ancora sperare in un cambiamento proveniente dalla politica, voglio sperare che questo ragazzo dia adito a ciò che dice e che metta in pratica tutto ciò che la sinistra italiana ha sempre predicato ma mai praticato. E poi diciamocela tutta, questo giovanotto mi ricorda tanto qualcuno, il suo carisma e i suoi modi di fare li ho già visti...  Grillo urla troppo ed ho paura del suo estremismo, a mio parere in Europa porterebbe solo guai. Poi, non sono pronto ad un cambiamento così radicale ed infondo sono solo europee: come direbbe zio Di Pietro "Chè ci azzeccano con l'Italia?". Però sarò sincero, ho deciso nell'urna, non è stato facile, la tentazione di dare la preferenza all'urlatore era forte ma il mio senso di responsabilità mi ha fermato: sia ben chiaro caro PD, questa è veramente l'ultima volta!

Perchè scelgo (l'altro italiano) Grillo?

Renzi è un massone, bugiardo e finto rottamatore! Ho perso ogni tipo di fiducia nei politici italiani sia di destra che di sinistra. Non prendiamoci per il c..o, sono tutti uguali! Hanno governato per 20 anni simulando false opposizioni ma con il solo obiettivo di salvarsi il c..o a vicenda. Andate tutti a fan...o! E poi ditemi cosa ha fatto Renzi in questi mesi? 80 euro? Ma a chi? Dov'è la nuova legge elettorale? Dov'è la riforma del lavoro? Basta essere sudditi della Merkel, andiamo a prendere il nostro posto sugli scranni del Parlamento Europeo. Ripuliamolo come abbiamo fatto in Italia!

Perchè non scelgo più (io italiano pentito) Berlusconi?

Per quanto io ammiri ancora zio Silvio, c'è da dire che questo Renzi sta facendo finalmente qualcosa, che poi stia facendo bene o male ancora non siamo in grado di dirlo ma le sue promesse trovano un seguito e non restano tali. A malincuore cambierò partito e visto che nel centro destra ce ne sono troppi, cambio proprio fazione e voto a sinistra: vediamo cosa sa fare questo PD, anzi, questo Renzi.

Perchè (io grottagliese) ho votato PD?

Lo ammetto, ero in difficoltà! In lista questa volta non c'era mio cugino e tantomeno mio cognato. Nessuno mi ha invitato ad andare a votare, ho provato una sensazione strana entrando nell'urna: ero libero di scegliere. E chi scegliere? Certo non posso votare valutando l'operato politico cittadino, sarei costretto a votare scheda nulla, qui la situazione è piatta. Allora come scegliere? Lo faccio secondo coscienza, lo faccio per i miei figli disoccupati che non hanno voluto nemmeno recarsi alle urne: spero che questo nuovo PD sia diverso da quello descritto da Grillo che vorrei tanto sostenere ma sono troppo conservatore per farlo!

Abbiamo fotografato in maniera divertente il pensiero degli italiani/grottagliesi che si sono recati alle urne. Una cosa è certa, a far la differenza è stata la campagna elettorale portata avanti dai vari esponenti di Partito e di Movimento. Questa volta Grillo ha dimostrato un eccesso di superiorità e onniscenza spingendosi in dichiarazioni troppo forti di cui ha fatto tesoro Renzi, apparendo agli italiani come una persona concreta e con le idee ben chiare sul da farsi per intraprendere la strada del cambiamento.

Chi aveva smesso di votare PD è tornato alle origini trainato dal fenomeno Renzi anche se, come si è potuto evidenziare dai sondaggi all'uscita effettuati il giorno delle elezioni dalla nostra redazione, i giovani continuano a preferire il fresco Movimento 5 Stelle (34,2% dei giovani ha scelto il movimento di Grillo) al consolidato sistema partitico italiano. Il distacco maturato dal PD a Grottaglie è stato opera dell'elettorato adulto (il PD ha raccolto oltre il 40% delle preferenze dai 40 anni in su), conservatore e poco incline al cambiamento.

Dunque si apre una nuova fase per il centro sinistra italiano e per il premier Renzi (finalmente ha legittimato la sua posizione alla guida del Governo) il quale se dovesse intraprendere delle azioni concrete in tema di Lavoro e Disoccupazione potrebbe conservare queste percentuali bulgare anche nelle prossime consultazioni politiche a discapito del Movimento 5 Stelle che sarebbe destinato ad una lenta ed inesorabile scomparsa. Per quanto concerne il centro destra, forse è arrivato il momento di mandare in pensione Berlusconi e ricompattare le forze tornando a quel bipolarismo tanto sognato ma oramai scomparso.

La redazione di Grottaglie24 vuole ringraziare i nostri concittadini per la risposta positiva ricevuta in occasione della raccolta dei dati per la realizzazione degli Exit Poll cittadini. Abbiamo vinto un'iniziale diffidenza dovuta al fatto che nulla del genere fosse stato mai realizzato nella nostra città ma il risultato è stato sorprendente, le nostre previsioni hanno rispecchiato perfettamente il dato uscito dallo spoglio. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato: cittadini e addetti ai lavori.

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Evitare di perdere altro tempo: Incontro PD con il presidente della V commissione regionale

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Evitare di perdere altro tempo e puntare su scelte di sistema che privilegino gli investimenti e valorizzino il nostro territorio dal punto di vista ambientale, occupazionale, economico e industriale.Lo ha dichiarato la segreteria cittadina del PD. E Coninua:
“È questo il punto fermo posto dalla nuova Segreteria Cittadina del Partito Democratico di Grottaglie nel corso di un serrato incontro svoltosi il 30 Gennaio - proprio alla vigilia della festa patronale - col Consigliere Regionale Donato Pentassuglia, Presidente della V Commissione (Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti) a proposito delle prospettive dell’aeroporto “M. Arlotta” e dell’interruzione degli allacci idrici e fognanti nella Città delle Ceramiche.”
Prosegue: “Per quanto riguarda lo sviluppo dell’aeroporto jonico, Pentassuglia ha ribadito la necessità di realizzare tutti quegli accorgimenti tecnici ed urbanistici che possano contribuire a realizzare una prospettiva seria e reale per la destinazione “cargo”, impegnando attivamente non solo l’Amministrazione Comunale di Grottaglie ma anche quella di Monteiasi. È stato comunque sottolineato che la destinazione cargo non esclude un possibile utilizzo del nostro aeroporto anche per i voli civili, charter e di linea, qualora ci fossero compagnie aeree che abbiano la volontà e la convenienza economica ad investire nel nostro territorio.”
Infine la segreteria conclude: “Per quanto riguarda il secondo punto, la Segreteria e i consiglieri comunali del PD – anche attraverso una formale richiesta scritta - hanno sollecitato la convocazione in tempi strettissimi della V Commissione Regionale, presieduta proprio da Pentassuglia, per affrontare con gli Enti competenti, ed in special modo con l’AQP, il problema riguardante gli allacci idrici e fognanti nel nostro Comune, considerato che il rischio di bloccare le attività relative a qualsiasi forma di allaccio al sistema idrico e fognante potrebbe avere conseguenze devastanti per l’intera comunità grottagliese.”

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Jobs act: la proposta di Renzi

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Difendiamo la dignità del Lavoro: la priorità per il Partito Democratico, per la Sinistra, non può che essere quella di rinvigorire le sue radici nel mondo nel lavoro, in tutte le sue articolazioni.
È questa la richiesta più urgente emersa sabato sera, nel corso di un’affollata assemblea presso la sede del PD di Grottaglie sul “Jobs Act”. Semplici iscritti e militanti, lavoratori e pensionati, insieme ad Amministratori locali e dirigenti sindacali, hanno dato vita a un’appassionata discussione sulle proposte presentate dalla nuova Segreteria Nazionale del Pd in materia di lavoro e riforma del Welfare.E’ quanto ha dichiarato la segreteria del PD.Che continua:
La proposta di Matteo Renzi contiene sicuramente due elementi positivi: la priorità non è più il cambiamento delle regole del mercato del lavoro ed è necessario favorire lo sviluppo del Paese per creare nuova occupazione, anziché aumentare la flessibilità. Viene quindi accantonata l’idea, profondamente sbagliata, che i posti di lavoro si ottengano modificando continuamente le norme e si torna finalmente a parlare di politiche industriali a sostegno dei settori strategici, dopo anni in cui le dottrine liberiste hanno schiacciato l’economia reale, a esclusivo vantaggio della finanza.
D’altronde, proprio le vicende dell’Electrolux e della nuova Fiat-Chrysler di queste ultime settimane indicano chiaramente il bisogno di una politica industriale che sia attiva in tutti i settori, dai più innovativi - come la Green Economy e il Made in Italy - a quelli tradizionali, compresi l’automobile e gli elettrodomestici, e che punti sulla creazione di molti tipi di lavori, se non vogliamo consegnare il futuro a Paesi dove lavoro e diritti sono già a basso costo.
Nel corso della serata, -continua la segreteria- il sen. Battafarano - dopo aver lodato l’iniziativa del PD grottagliese come “un piccolo esempio di buona politica che restituisce centralità ai Circoli diffusi sul territorio per elaborare idee e progetti”, ha illustrato alcune proposte e osservazioni sottoscritte già da decine di parlamentari che hanno voluto fornire un contributo positivo alla discussione, proprio come richiesto dallo stesso Matteo Renzi, con l’auspicio che questi contenuti, racchiusi in un vero e proprio “Decalogo per il Jobs Act”, vengano tradotti al più presto in iniziative politiche e legislative. Lo stesso auspicio è stato formulato dall’on. Vico, al quale sono state affidate le conclusioni del dibattito: di fronte a una domanda sociale che si fa sempre più pressante e drammatica e alla crisi delle politica e della democrazia, “la questione di un grande Piano per il Lavoro dev’essere al centro di un coraggioso programma di governo già a partire dalle prossime settimane” perché al Paese servono risposte concrete e perché questo è l’unico modo per rispondere ai populismi e agli estremismi di ogni genere.”

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Il PD chiede un cambio di rotta

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Non conosciamo altro modo per rispondere alla grande domanda di cambiamento che proviene da tutte le forze imprenditoriali e sociali di Grottaglie. Siamo uno dei Comuni più importanti della Provincia di Taranto ed è fondamentale procedere in brevissimo tempo all'approvazione del Bilancio di Previsione 2014 che, oltre ad essere un rilevante documento contabile, rappresenta un atto di importante indirizzo politico per una Città che rischia di affogare tra mille difficoltà ed emergenze.E’ quanto ha dichiarato la segreteria del PD.In più occasioni, il Sindaco Alabrese ha ribadito il suo impegno in questa direzione: ora gli chiediamo di essere conseguente con quanto ha dichiarato.
Dalla crisi si può uscire. Dobbiamo farcela, garantendo intanto il sostegno a questa Giunta. Servono, però, elementi di forte novità e coraggio nella sua politica. Non ci si può accontentare di sopravvivere mantenendo la linea di galleggiamento. Galleggiare non aiuta.
Siamo consapevoli che le politiche nazionali ed europee di questi anni non sono state di sostegno, chiuse e sorde com’erano nell’imporre limiti di bilancio che hanno impedito investimenti ed hanno mortificato qualsiasi possibile slancio. Più che dalla riduzione delle risorse, oggi i Sindaci sono mortificati da quotidiane prescrizioni di carattere normativo e organizzativo su come erogare i servizi.
Occorre però un cambio di prospettiva. Una Città che non sa ripartire non può superare una fase di stagnazione. Per questo, bisogna riaprire al più presto una discussione larga nei Partiti, tra le forze democratiche, i Sindacati, le Associazioni di categoria, le Organizzazioni Professionali, in Consiglio Comunale e nell’intera Comunità grottagliese, sugli indirizzi di politica economica e sociale per l’immediato e per l’avvenire.
Infine la segreteria conclude: “Chiediamo all'Amministrazione Comunale di rendersi protagonista di un cambiamento di rotta, per rispondere alle necessità e alle domande che con sempre maggiore forza emergono dal nostro tessuto economico, sociale e produttivo, con impegni a rifinanziare fondi specifici per i servizi alla persona, salvaguardare le fasce più deboli, introducendo criteri di equità sociale e a garantire quegli investimenti che possano intercettare i timidi segnali di ripresa che pure cominciano ad affiorare nel Paese. Il PD saprà dare, come sempre, il suo contributo.”

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Pd: progetti per il centro storico

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Dopo l'incontro sul Jobs act e l'iniziativa sul decreto Salva Ilva, si è concluso con l'assemblea pubblica sulle problematiche inerenti il centro storico cittadino il ciclo di tre appuntamenti organizzati dal Pd di Grottaglie nel mese di febbraio.
Con l'ultimo appuntamento la nuova segreteria del partito ha voluto evidenziare la volontà di procedere il proprio cammino politico all'insegna del confronto diretto con la cittadinanza. E’ quanto ha dichiarato la segreteria del PD. Per discutere di centro storico erano presenti l'ex assessore ai Lavori Pubblici – ora consiglire comunale del Pd – Francesco Donatelli, l'attuale assessore ai Lavori Pubblici Alfonso Annicchiarico, il sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese, il segretario del Pd Paolo Annicchiarico e il componente del direttivo del partito, nonché abitante del centro storico, Concetta Magazzino.
Numerosi i cittadini che hanno partecipato all'evento e che hanno contribuito portando all'attenzione degli amministratori i problemi che vivono gli abitanti del centro storico, ma soprattutto proposte utili al miglioramento della vita al suo interno.
Ad alcune proposte, il sindaco Alabrese e l'assessore Annicchiarico hanno risposto elencando gli interventi che verranno messi in atto nel giro di pochi mesi.
In primis il progetto ZTL – Zona a Traffico Limitato – che dovrebbe partire a breve. Essendo già stato aggiudicato l'appalto per la fornitura delle telecamere necessarie per la video sorveglianza, sarà infatti presto possibile limitare e controllare il traffico nel centro storico, attraverso l'attuazione di un regolamento già stilato e che il Pd e l'Amministrazione discuteranno ed eventualmente modificheranno durante alcuni momenti di confronto con l'intera cittadinanza.
Altra problematica è quella relativa alla presenza di cassonetti che verranno presto eliminati, grazie all'avvio entro la fine dell'anno della raccolta differenziata porta a porta.
Il sindaco, ha anche evidenziato di non aver mai osteggiato l'ipotesi di alloggiare alcune classi del Liceo Moscati presso la ex pretura, tanto è vero che i tecnici della Provincia hanno fatto sapere che l'ipotesi è praticabile e che all'interno della ex pretura potranno presto essere spostate dalle 6 alle 8 classi. In questo modo sis rivitalizzerebbe il centro storico.
L'assessore Annicchiarico ha poi confermato che entro un anno si dovrebbe partire con il rifacimento delle strade. La posticipazione dell'intervento è tata dovuta ai lavori di rifacimento dei tronchi fognanti da parte dell'AqP, che dovrebbero terminare proprio entro l'inizio del prossimo anno.
Fondamentale per migliorare le condizione del centro storico sarà l'intercettazione di fondi europei.
Siamo convinti – ha detto in conclusione il segretario Annicchiarico – che momenti come quello del confronto diretto con la cittadinanza, siano lo strumento migliore attraverso il quale raccogliere gli stimoli e le riflessioni che servono a risolvere i problemi e a migliorare le condizioni di vivibilità della nostra città. Il compito del nostro partito sarà da una parte quello di farci promotori di discussioni allargate a tutti i cittadini, alle forze politiche, ai movimenti, alle associazioni e ai comitati, dall'atro quella di verificare e, qualora ce ne fosse bisogno, incalzare l'amministrazione affinché mantenga gli impegni presi. Comprendiamo bene la sfiducia che, soprattutto in momenti di crisi come questo, i cittadini hanno maturato nei confronti della politica e delle istituzioni, ma se riusciremo ad intraprendere un percorso di collaborazione, in cui ciascuno svolge il proprio ruolo in modo leale e scevro da ogni pregiudizio, credo che i risultati non potranno mancare”.

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