Ciro Gianfreda (FI): Il PD è responsabile della chiusura del "San Marco"

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Come volevasi dimostrare il nostro Ospedale chiude.

Non solo Ginecologia e il Pronto Soccorso, no chiude tutto l'Ospedale, almeno stando alle indiscrezioni di stampa.

Quello che sta accadendo nei confronti della nostra comunità, è vergognoso e dimostra un sola cosa ed è sotto gli occhi di tutti, il PD a partire da quello Grottagliese, passando per sui Consiglieri Regionali e fino ad arrivare al Presidente Emiliano sempre PD, continua a prendere i giro i Grottagliesi e l'intera Provincia di Taranto.

La loro responsabilità è schiacciante, in questi mesi nulla hanno fatto di serio per aprire un confronto trasparente e alla luce del sole, per sentire le vere istanze e le vere esigenze di salute che questa nostra martoriata terra chiede. Invece con il loro inconfondibile stile di tenere sotto controllo il dissenso, li include, li rende silente, e innoqui a partire anche dai quei ingenui comitati in cui siedono anche grandi elettori del PD. Ora basta, Noi siamo contro alla chiusura del San Marco, senza se e senza ma, non è un fatto di campanilismo, lo dimostra la storia del nostro ospedale, i servizi che ha offerto nel passato e anche di recente, egli ha i numeri per poter funzionare bene e continuare a dare servizi sanitari di eccellenza. I numeri lo dimostrano, anche quelli espressi negli ultimi due anni in termini di servizi offerti, pur avendo subito un completo boicottaggio in termini di carenza e non reintegro di personale medico e infermieristico.

Pertanto non resta altro al PD grottagliese che chiedere scusa alla città, sia quello che vuole Volare Alto a Grottaglie, sia quello che resta e guidato dal Sindaco Alabrese e che rappresentano entrambi le facce la stessa medaglia e che hanno governato Grottaglie gli ultimi 20 anni. Infine, sia il PD che le e forze di Sinistra che appoggiano Emiliano e che lo hanno votato alle ultime regionale, e ora di finirla con lo scarica barile continuando ad affermare che la colpa è del Governo Centrale, sempre a guida PD. A loro dico in modo chiaro e davanti alla città, che se è vero che vogliono bene al "San Marco" e non lo vogliono chiudere o fortemente ridimensionare, e sono interessati esclusivamente al bene dei Grottagliesi dell'intera Provincia di Taranto e non alle poltrone, un modo semplice e trasparente esiste: Votino contro questo Piano di ridimensionamento Sanitario, cosi come sviluppato dall'Assessore alla Sanità nonché presidente della Giunta regionale, dott. Emiliano., e si apra una seria discussione con i territori.

Altrimenti la responsabilità non potrà che essere addebitata ad un unico mandante, il PD Regionale, Provinciale e Grottagliese e di correità anche delle altre forze politiche che appoggiano la Giunta Emiliano e che sostengono con il loro voto, la maggioranza regionale. Tutto il resto e solo strumentalizzazione, passerella e promesse elettorali. Noi siamo e saremo contro alla chiusura del San Marco senza se e senza ma. Invitiamo i cittadini tutti, a firmare la petizione contro la chiusura del nostro ospedale.

Siamo presenti la sera del Sabato e la Domenica fino alla fine del mese sul Viale Matteotti, come punto di raccolta.

Da comunicato stampa dell'ing. Ciro Gianfreda (Forza Italia)

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PD Grottaglie:" Rinnovamento in corso. E' tardi per le primarie"

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"Il percorso politico che il PD di Grottaglie ha seguito è stato tracciato da un documento politico che a luglio del 2015 il coordinamento cittadino ha approvato all'unanimità".

"Quel documento, partendoda un'analisi critica dell'operato di questa amministrazione, dichiarava chiusa la pagina politica legata all'esperienza della coalizione Grottaglie Oltre, ritenuta insufficiente a fronteggiare le sfide future e avviava un nuovo percorso, fatto di confronti e discussioni aperti a tutti i soggetti politici progressisti, che avrebbe condotto ad una nuova stagione politica del Centrosinistra grottagliese.

Abbiamo dovuto prendere atto che, nonostante la buona volontà di tutti, un nuovo capitolo politico sarebbe stato possibile solo archiviando il modello di governo che ha caratterizzato l'azione amministrativa in questi anni e chiedendo al suo interprete e portatore principale, cioè il sindaco Alabrese, di fare un passo indietro.

Il coordinamento cittadino, lo stesso organo che è stato sufficiente a decidere la candidatura di Alabrese nel 2011 respingendo ogni proposta di primarie, ha preso atto nella riunione del 26 gennaio, dei risultati delle consultazioni e ha deciso, a stragrande maggioranza dei presenti, di dare un mandato chiaro e pieno al segretario cittadino Paolo Annicchiarico. Incarico che riguardava la nascita di un progetto politico nuovo attorno al quale si coagulasse un'ampia coalizione, capace di formulare un programma che andasse al di là dell'ordinaria amministrazione. Fulcro della nuova coalizione, doveva essere l'individuazione di un candidato sindaco che fosse capace di essere il collante della coalizione stessa, garante della realizzazione del programma elettorale e portatore di valore aggiunto in termini di contenuti e di consenso.

Il risultato del lavoro del segretario e della sua delegazione consegna ad oggi una coalizione composta da sei soggetti politici, manifestazioni di interesse di numerose altre formazioni politiche e l'ipotesi di candidatura dell'avv. Pierluigi Di Palma che in poche settimane ha messo in campo un ampio movimento civico a suo supporto.

Il nostro partito ha sempre preferito evitare di arrivare alla conta, facendo prevalere sempre il ragionamento politico.

Prima della riunione del coordinamento cittadino del 26 gennaio, diverse volte l'assessore Donatelli e il capogruppo Serio hanno avanzato l'ipotesi di primarie, ma il sindaco in
carica le ha sempre respinte, accampando il diritto di ricandidatura automatica, così come risulta dalla sua lettera aperta pubblicata nei giorni scorsi.

La proposta delle primarie, presentata oggi, appare quindi non solo tardiva ma anche strumentale, con l'unica motivazione di bloccare un processo di rinnovamento che è già in atto.

Allo stato attuale, quindi, non essendoci le condizioni per celebrare le primarie di coalizione, si applicherebbe il comma 4 dell'articolo 18 dello Statuto del Partito Democratico, che testualmente dice: "Qualora non si svolgano le primarie di coalizione, si procede con le primarie di partito, a meno che la decisione di utilizzare un diverso metodo concordato con la coalizione per la scelta del candidato comune, non sia approvato con il voto favorevole dei tre quindi dei componenti dell'Assemblea del livello territoriale corrispondente".

È per questo che, per garantire la regolarità del percorso, il coordinamento cittadino convocherà per lunedì 22 febbraio l'Assemblea degli iscritti, unico organo democratico legittimato a decidere il futuro del nostro partito e del centrosinistra".

Nota stampa ricevuta dalla Segreteria Politica – PD Grottaglie.

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PD Grottaglie: "Primarie per la scelta del Candidato Sindaco. Non lasceremo la città alle Destre o al populismo"

Il Partito Democratico di Grottaglie, perno fondamentale della coalizione "Grottaglie Oltre" che nel 2011 permise al Centro-sinistra di vincere le Elezioni Amministrative e continuare ad assicurare un governo stabile alla Città , è pienamente consapevole della gravità della fase politica, sociale ed economica che stiamo attraversando.

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Costituito all'Ilva di Taranto il circolo di fabbrica del PD

Abbiamo ritenuto opportuno favorire la nascita di un circolo politico all'interno di uno stabilimento siderurgico laddove oggi si misurano e confrontano le idee per uno sviluppo armonioso tra la logica produttiva, economica e il rispetto dell'ambiente.
Il circolo, appartenente all'organizzazione partitica del P.D., deve assumere un ruolo significativo di supporto e favorire il coinvolgimento della base occupazionale alla formazione dei momenti decisionali e delle logiche democratiche.

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Roberto Speranza e Michele Pelillo a sostegno della candidatura di Michele Mazzarano

«A quindici giorni dalle elezioni regionali dobbiamo far comprendere l'importanza del voto. C'è molta stanchezza ed è cresciuto tra la gente un sentimento di disillusione, di distacco e a volte di disprezzo per la politica. A chi non ha intenzione di andare a votare, dobbiamo spiegare che quella non è la via più giusta, ma può essere quella più sbagliata. È più importante avere un atteggiamento critico, esigente attento e non passivo che costringa, chi viene eletto a rappresentare un territorio, di farlo ponendo attenzione ai sentimenti profondi della società».

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Presunta privatizzazione del Cimitero Comunale: continuano le polemiche

La Segreteria Cittadina PD Grottaglie è intervenuta sull'argomento della presunta privatizzazione del Cimitero Comunale e le polemiche delle forze di opposizione, affermando:

"Dieci piccoli indiani, forse qualcuno in meno, si aggirano impudenti tra le vie della città e all'interno del Consiglio Comunale di Grottaglie. Sono le forze di opposizione, che si affannano a scoprire tranelli e cospirazioni in ogni angolo, raccolgono firme, organizzano comizi e scagliano sentenze inappellabili.

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