San Raffaele, Santoro (Pd): "Ora Vendola non ci scippi i 60 milioni di euro"

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"Alla luce della sorprendente posizione assunta dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il nostro territorio ha bisogno di fare quadrato per non perdere i 60 milioni di euro che la Giunta Regionale ha destinato per il nuovo ospedale San Raffaele del Mediterraneo."
A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo del Partito Democratico alla Provincia di Taranto.
"È incomprensibile - continua Santoro - il ritardo con il quale Vendola si è accorto dei problemi relativi ad una variante urbanistica su un'area che da subito ha fatto emergere criticità, soprattutto in relazione alla Legge quadro in materia di incendi boschivi 353/2000. Perché arrivare a queste conclusioni dopo tanto tempo, quando le aspettative attorno al progetto San Raffaele sono cresciute oltremodo nell'opinione pubblica, pur dentro la bufera giudiziaria che ha travolto la Fondazione di Don Verzè? Perché non fu presa in considerazione, a suo tempo, l'area alternativa che la Provincia di Taranto aveva messo a disposizione per la realizzazione della struttura? E ancora, perché si è permesso di effettuare una conferenza stampa di presentazione del bando, per poi chiedere poche ore dopo la sospensione ed eventualmente il ritiro dello stesso? A queste e ad altre domande credo sia doveroso offrire delle risposte, soprattutto in un momento così delicato per la sanità jonica, già falcidiata dai severi tagli imposti dal piano di rientro e tutt'ora la più penalizzata nel rapporto abitanti/posti letto disponibili.
L'Assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, ha tuttavia ribadito sia in Consiglio provinciale il 19 settembre scorso che nell'incontro in Prefettura tenutosi ieri, che non vi saranno ulteriori tagli a carico dell'Asl Taranto.
Prendiamo per vere queste affermazioni, ma c'è bisogno che le Istituzioni locali, i sindacati e i consiglieri regionali del territorio si facciano carico di una proposta condivisa riguardante il sistema organizzativo provinciale della sanità jonica, che aiuti l'Asl a migliorare l'offerta di salute.
La politica in passato, purtroppo, non ha dato sempre buona prova di sé e i tagli lineari realizzati con la delibera del 31 ottobre scorso non sono solo il frutto di scelte tecniche, ma anche del vuoto di proposta politica emerso in questi mesi.
Adesso al danno - conclude il capogruppo provinciale del Pd - non facciamo seguire la beffa. I 60 milioni di euro destinati al San Raffaele erano e restano risorse destinate al territorio jonico: non facciamoceli scippare."
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Serio: "Evitiamo polemiche di campanile sul Giannuzzi"

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A seguito della delibera emessa dalla direzione generale dell’Asl tarantina che accorpa di fatto i reparti di pediatria, ginecologia ed ortopedia del San Marco e del Giannuzzi, sospendendo il nido e il punto nascita di Manduria, non si sono fatte attendere le reazioni dei cittadini del comune messapico.

Alle tante proteste si è accodata quella del consigliere provinciale del Pd Bartolo Punzi, che ha minacciato di dimettersi dai suoi incarichi istituzionali, se i tagli al Giannuzzi non dovessero rientrare.

Una visione miope, quella di Punzi, agli occhi del Pd di Grottaglie, che affida la sua replica ad una nota a firma del capogruppo consiliare del Comune di Grottaglie, Massimo Serio.

"Dispiace - rimarca il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Grottaglie - leggere commenti da parte di amici, dirigenti e rappresentanti istituzionali del Pd di Manduria che hanno come obiettivo l'ospedale San Marco di Grottaglie, contro le scelte compiute da parte del Commissario straordinario dell'Asl Taranto, Fabrizio Scattaglia.

Un gruppo dirigente responsabile dovrebbe evitare guerre di campanile che - in una delle più drammatiche crisi economiche e sociali mai vissute - oltre che inutili possono sembrare ridicole. Stiamo attraversando, da un anno, un'opera di razionalizzazione e riduzione dei servizi essenziali sanitari ad opera di un piano di rientro che nessuno di noi ha condiviso, pur essendo parte importante della maggioranza che governa la Regione Puglia. Piano di rientro che, come primo risultato ha snaturato e cancellato il modello organizzativo che nella precedente legislatura si era costruito con il Piano Attuativo Locale, condiviso dai sindaci della nostra provincia ma mai approvato in maniera definitiva.

E, per onestà, è bene dire che lo strumento del Pal non prevedeva nella zona orientale un ospedale di serie A e uno di serie B, come purtroppo qualcuno ha inteso, ascoltando qualche dichiarazione. Dentro una scelta di tipo organizzativo, l'obiettivo di costruire un polo orientale unico passava dalla costruzione di un nuovo ospedale e di una nuova struttura alberghiera, vista l'insufficienza strutturale del Giannuzzi di Manduria. Se tutto ciò sarà un libro dei sogni lo vedremo nei prossimi anni. Oggi bisogna prendere atto della realtà, che è questa: i due presidi, quello di Grottaglie e quello di Manduria, devono sopperire al bisogno di salute di un'area molto popolosa rispettando le proprie vocazioni e le proprie capacità.

La vocazione del San Marco - che sia chiaro - per storia, numeri di parti negli ultimi anni e disponibilità di risorse umane è il Punto Nascita, reparto di riconosciuta eccellenza nella nostra provincia, che facendosi carico ancora una volta di sopperire ad una fase di emergenza straordinaria, sta dimostrando capacità di sacrificio, oltre ciò che sarebbe lecito attendersi. Evitiamo quindi sterili guerre di campanile, ma diamo un contributo come partito ad un'esigenza di un nuovo modello organizzativo territoriale provinciale, che superi le ferite politiche di un lento e inesorabile depauperamento della sanità jonica a scapito di altre provincie pugliesi.

Quanto alla richiesta di consiglio provinciale monotematico, da convocare urgentemente da parte del Presidente Florido, vorrei sommessamente ricordare che su iniziativa del gruppo provinciale del Pd, il 19 settembre scorso alla presenza dell'assessore regionale Fiore, di Fabrizio Scattaglia, dei sindacati confederali, dei sindaci della rappresentanza (escluso naturalmente il Sindaco di Manduria, completamente assente su questo tema), lo stesso consiglio ha già avuto un confronto di merito, proprio alla vigilia dei provvedimenti adottati successivamente che tutti si aspettavano. Il mio invito - conclude Massimo Serio - è quello di porre un freno alle polemiche e di costruire insieme una proposta condivisa da tutta la comunità orientale, sapendo che come amministratori e come partito dobbiamo innanzitutto rispondere con senso di responsabilità, lavorando per il bene dei cittadini e non trasformando il tema della salute in sterile propaganda politica."

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Ospedale. Il Sindaco Alabrese: "Ora il San Marco ha un compito di grande responsabilita'"

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I tagli nella sanità pugliese, resi necessari dal deficit accumulato, sembrano non toccare per il momento il nosocomio di Grottaglie.
La scure degli accorpamenti e delle sospensioni che sta attraversando l’Asl pugliese – e in particolare quella jonica – affida però all’Ospedale San Marco un ruolo di grande responsabilità.
La delibera emessa dalla direzione generale dell’Asl tarantina accorpa di fatto i reparti di pediatria, ginecologia ed ortopedia del San Marco e del Giannuzzi, sospendendo il nido e il punto nascita di Manduria, alle esigenze del quale dovrà supplire temporaneamente la struttura di Grottaglie.
Un atto che, sottolinea un comunicato del Comune di Grottaglie, "delinea un nuovo modello di sanità del territorio e che sprona, in un periodo così difficile, il personale medico e infermieristico del San Marco, chiamato ad un ruolo straordinario a fronte delle emergenze e dei tagli imposti dal piano di rientro dal deficit sanitario."
“Esprimiamo apprezzamento – rimarca il Sindaco di Grottaglie – per il complicato e difficile compito espletato dal D.G. dell’Asl Taranto Fabrizio Scattaglia, nell’aver elaborato per i mesi di novembre e dicembre una soluzione che, nonostante sospensioni e accorpamenti di servizi, è chiamata a corrispondere alle esigenze sanitarie dell’intero territorio, malgrado il dimezzamento delle risorse economiche spendibili.
La proposta di Scattaglia affida all’Ospedale San Marco un ruolo importante nel fronteggiare questo periodo di forte emergenza, riconoscendone a pieno titolo eccellenze e professionalità. Un compito di alta responsabilità, quello affidato a Grottaglie, che va onorato fino in fondo da medici e infermieri, chiamati ora ad una risposta straordinaria di lavoro e impegno, che siamo certi non rimarrà inespresso.”
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Mingolla (UdCS) lascia la presidenza della III Commissione

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Il consigliere comunale Raffaele Antonio Mingolla avrebbe lasciato nelle scorse ore il suo incarico di presidente della III commissione consiliare Politiche Sociali. Alla base della decisione di Mingolla, eletto nelle file del Movimento di Unità dei Cattolici per il Sociale, ci sarebbero motivi di natura personale, ma anche probabilmente una seria preoccupazione per quella che sarà la riorganizzazione della sanità pugliese a fronte degli ulteriori e necessari tagli previsti dal piano di rientro dal deficit. Anche l'Ospedale San Marco di Grottaglie potrebbe esserne interessato.

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Ospedale San Marco: il Sindaco e i cittadini scendono in strada

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I cittadini di Grottaglie sono scesi in strada per il futuro del San Marco, in una manifestazione organizzata dal Comitato cittadino a difesa del nosocomio. Assieme a loro il Sindaco Ciro Alabrese, molti assessori e consiglieri di diverso colore politico, la presidentessa del Comitato Filomena Erario, una rappresentanza dell'associazione Medici per San Ciro, studenti e grottagliesi di ogni età.

Una pacifica dimostrazione, quella a difesa del San Marco, che registra però la profonda preoccupazione di Istituzioni e cittadini sul domani ancora incerto della sanità jonica.
A fine corteo, nella centrale piazza Principe di Piemonte i manifestanti si sono riuniti per delle considerazioni, ascoltando le voci del primo cittadino e degli organizzatori.
 
Per Alabrese – come recita una nota stampa - “è stata l’occasione di manifestare il proprio impegno a favore del diritto alla salute e la volontà di tenere alta la guardia in merito al corretto svolgimento del servizio presso il nosocomio di Grottaglie, sia in queste ore che in ottica futura.
“Ho voluto essere al fianco dei miei concittadini – ha rimarcato il Sindaco Alabrese dal palco, al termine della manifestazione – perché sappiano che chi li rappresenta farà sentire in tutte le sedi competenti la propria voce – e quindi anche la loro – perché il San Marco continui a vivere pienamente, donando agli operatori la serenità di lavorare e ai grottagliesi la sicurezza di un luogo idoneo e funzionale dove fruire, di diritto, delle cure adeguate.
A tal proposito, vorrei rassicurare che - come da delibera del Direttore Generale della Asl/Taranto Fabrizio Scattaglia, con il quale nelle scorse settimane si è aperta una positiva discussione di merito - i posti letto di chirurgia presenti nel nostro nosocomio hanno ripreso la loro normale funzionalità h24.
Funzionalità che è stata rafforzata dalla ulteriore disposizione del Direttore Medico Francesco Menza (prot. n. 8144 del 23 settembre 2011), con la quale ha ripristinato per il 118 la possibilità di ricoverare presso la struttura di chirurgia del San Marco i cittadini bisognosi di interventi urgenti.
Questo tuttavia, come rimarcato dal documento redatto dalla III Commissione e votato all’unanimità in un Consiglio Monotematico alla presenza di operatori e consiglieri regionali del territorio, non è sufficiente a farci dormire sonni tranquilli.
Terremo alta la guardia, sapendo però che le nostre proposte troveranno cittadinanza e considerazione nelle prossime riunioni che l’Assessore Regionale alla Sanità Tommaso Fiore e la Commissione Sanità della Regione Puglia terranno per discutere di eventuali tagli futuri e della necessità di dover riorganizzare il modello di salute del territorio.
Siamo convinti che la nostra provincia e Grottaglie abbiano già dato il loro contributo al risanamento dei conti in ambito sanitario; adesso attendiamo un giusto riconoscimento delle eccellenze che vi operano e del diritto alla salute di tutti i cittadini che ne fruiscono”.
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