Lettera aperta di Davide Chiovarra

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IL CENTROSINISTRA STA AFFOSSANDO L’OSPEDALE DI GROTTAGLIE: SINDACO E ASSESSORE FANNO SOLO DEMAGOGIA
"L'ospedale di Grottaglie sta subendo dei danni e dei tagli impressionanti. Decisioni prese senza cognizione di causa e senza riflettere su quali ripercussioni procureranno all'intero territorio e soprattutto alla salute di tutti i cittadini di Grottaglie e delle altre comunità". E' quanto dichiara Davide Chiovara, consigliere comunale della Città di Grottaglie e componente del direttivo del PDL.
"Stiamo assistendo ad un morte preannunciata. L'ospedale di Grottaglie ormai è come se stesse sopravvivendo, arrancando contro i tagli della Regione Puglia prima e contro quelli dell'Asl Jonica oggi.
Un territorio martoriato che avrebbe bisogno di maggiori risorse economiche. Di tanti ospedali, svarati reparti e diverse figure mediche e paramediche. E invece questa politica cosa fa? Taglia.
Elimina. Chiude.
Tutto sotto lo sguardo attendo di amministratori e politici che invece di ribellarsi, nell'interesse dei cittadini, ascoltano senza prendere coscienza.
L'atteggiamento del Presidente della Regione è sotto l'occhio di tutti. Cosi come quello dei nostri amministratori locali. In data 21 giugno 2013 a Grottaglie si è tenuta la convocazione della Terza Commissione Consiliare alla presenza del Direttore Generale dell' Asl Fabrizio Scattaglia.
Tutti gli amministratori grottagliesi presenti, tra cui l'assessore Aurelio Marangella, il comsigliere Massimo Serio e il Sindaco Ciro Alabrese invece che chiedere garanzie al direttore sul sospendimento dei tagli all'Ospedale San Marco, hanno attuato la solita politica del centrosinistra satura di demogogia. Utile per sminuire gli attuali problemi e sviare l'attenzione verso altri problemi.
Sia il Sindaco, che l'Assessore che il consigliere, tutti in quota PD, invece di preoccuparsi della chiusura dei reparti del nosocomio grottagliese hanno applicato la solita strategia politica tanto cara agli uomini targati PD sviando l'attenzione sul problema odierno. Il Sindaco si è preoccupato unicamente di chiedere che la direzione dell'ospedale di Grottaglie passi da quella con Manduria a quella con Taranto. La coppia Marangella e Serio invece ha chiesto al direttore garanzie sulla non chiusura dell'ospedale Grottagliese.
Garanzie che oggi nessuno può dare. Nessuno oggi può impegnarsi con tanto di firma e controfirma a garantire che domani o dopodomani l'ospedale resterà aperto. Quindi si sono fatti garantire cosa? L'ingarantibile. Tutto al solito scopo di mostrare alla gente il lor o(mancato)
interesse. Ovvero il solito gioco demagogico.
Invece di preoccuparsi che un reparto importantissimo per tutta la sanità jonica e non solo grottagliese, come quello di Ortopedia possa chiudere hanno sviato il problema spostando l'attenzione. Un'autentica operazione da strateghi della politica. Tutto sulle spalle dei cittadini.
Addirittura l'Assessore Marangella loda le scelte dell'ASL dicendo che <<sta producendo uno sforzo in direzione di una maggiore qualità, miglioramento e ampliamento delle prestazioni a beneficio del nostro territorio>>. Ma come? Assessore Marangella la Asl taglia i reparti o riduce i primari e lei dice che stanno migliorando e addirittura ampliando le prestazioni?
Nessuno dei nostri amministratori ha a cuore le sorti dell'Ospedale di Grottaglie. Bastava fare una sola domanda al Direttore Scattaglia e avremmo avuto tutte le risposte, certe, che i cittadini e la comunità cercano.
Nella riunione della commissione a Grottaglie lo stesso Scattaglia ha dichiarato che i reparti non saranno piu diretti da un direttore di struttura complessa ma da un direttore di struttura semplice dipartimentale. Nessuno dei presenti si è alzato o ha chiesto cosa significasse questa mutazione. Nessuno. E ad oggi nessuno di noi e nessun cittadino sa cosa significhi questo cambiamento.
La scelta di affidare la direzione del reparto ad un diretto di struttura semplice dipartimentale piuttosto che da un direttore di struttura complessa che cosa significa se relazionato alla fruizioni dei servizi sanitari da parte della cittadinanza?
Non è dato saperlo e nessuno lo ha chiesto. Nessuno dei presenti. Personalmente non faccio parte di quella commissione altrimenti sarei stato io a chiederlo. Nonostante ciò mi sono subito impegnato, come sempre, per tutelare il nostro ospedale. Non lascerò che questa politica di centrosinistra chiuda il nostro nosocomio. In queste ore chiederò al Presidente del Consiglio comunale la convocazione di un Consiglio monotematico. Inoltre ho già scritto direttamente al direttore Scattaglia ponendoli quella domanda che nessuno ad oggi ha mai posto.
I cittadini hanno diritto di sapere."

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Il diritto alla salute

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Il 31 ottobre il Consiglio Comunale di Grottaglie ha discusso e approvato un ordine del giorno sui rischi che continuano ad incombere sull’ospedale “San Marco” e sui gravi e pesanti pericoli che gravano sulla sanità pugliese e tarantina in particolare.
 
Per quanto riguarda l’ospedale di Grottaglie il Consiglio Comunale ha stigmatizzato il discutibile e ingiustificato intervento del dott. Menza, Direttore Medico del presidio ospedaliero orientale-Grottaglie che, con un ordine di servizio, sospende da oggi l’attività chirurgica e tre dirigenti medici di chirurgia sono stati trasferiti presso altre strutture ospedaliere.
In pratica si vuole riportare il reparto chirurgia da H24 a day-surgery.
Con quell’ordine di servizio, in sostanza, si torna a depotenziare il nosocomio grottagliese con inevitabili ripercussioni negative sul diritto alla salute dei cittadini. Ma è ancora più grave perché si sta violando una sentenza del TAR che ha imposto all’ASL, per tale reparto, il funzionamento H24.
 
Il tutto si tenta di giustificarlo con i problemi legati alla scadenza dei contratti a tempo determinato di medici ed infermieri che, ovviamente, è un problema reale, ma che va affrontato a livello regionale e nazionale con la massima attenzione e con lo sguardo rivolto alla gravissima situazione sanitaria in cui versa Taranto.
Nessuno può permettersi di sottovalutare la drammatica realtà che vive Taranto e la sua provincia dal punto di vista sanitario, alla luce anche degli agghiaccianti risultati del rapporto del Ministero della Salute “Sentieri”, resi noti recentemente dal ministro Renato Balduzzi.
Dati che ci dicono che la gestione della salute a Taranto non può essere affrontata, con burocratica freddezza matematica in una comunità che è stata martoriata da anni di inquinamento.
 
Per questo è importante e va sostenuto il lavoro che stanno egregiamente portando avanti la Conferenza dei Sindaci ed anche i parlamentari e i consiglieri regionali tarantini. Bisogna chiedere con forza e determinazione un adeguato e diverso trattamento per Taranto con opportune deroghe alle disposizioni di legge.
 
Cittadini ed istituzioni devono chiedere con forza il diritto alla salute con una adeguata offerta sanitaria.
Devono tornare a fare sentire la loro voce e la protesta per evitare che, oltre al danno per la salute, si aggiunga la beffa di vedere mettere in discussione un risultato ottenuto con unitarie iniziative di lotta quale è la salvaguardia dell’ospedale “San Marco” di Grottaglie.

 

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Il Sindaco Alabrese: “Non si infanghi il buon nome del San Marco con considerazioni fasulle, frutto soltanto di sterile demagogia”.

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Il tema è il punto nascita del nosocomio grottagliese ed è proprio il Sindaco, Ciro Alabrese, ad invitare a lavorare per il bene comune e abbandonare le note capitalistiche: "Il reparto è un'accellenza da difendere".
 
Commenta così le dichiarazioni diffuse a mezzo stampa da alcuni esponenti politici ionici, che avrebbero denunciato mancanza di sicurezza presso il Punto Nascita del San Marco.
La querelle, nata a seguito della scelta dell’Assessorato regionale alla Sanità e del Comitato di esperti per la definizione dei punti nascita da mantenere in vita, sembra assumere contorni che poco hanno a che vedere con l’offerta di salute del territorio.
 
“E’ utile ricordare a noi e a tutti i cittadini ionici – continua il Sindaco Alabreseche la scelta di privilegiare il Punto Nascita del San Marco non è stata calata dall’alto, ma nasce dall’applicazione di alcuni punti fondamentali dell’accordo Stato-Regioni che ha obbligato la Puglia e molte regioni italiane a tagliare alcuni reparti di Ostetricia-Ginecologia (numero annuo di parti, vicinanza a grossi poli ospedalieri, ecc.). Tale scelta nulla toglie al valore del Giannuzzi e, soprattutto,  è stata compiuta nell’ottica di offrire un servizio migliore ai cittadini di terra ionica, compresi quelli dell’area orientale.
Dopo questa indispensabile premessa, pare quindi assolutamente campanilistica (e forse strumentalmente politica, perché proveniente da esponenti di centro e centrodestra) la polemica che vorrebbe aizzare gli animi dei cittadini e spaventarli, delegittimando il lavoro dei medici e degli operatori del San Marco e lasciando loro credere che il Punto Nascita di Grottaglie non sia in grado di fronteggiare le emergenze.
Ciò, lo ribadisco, è assolutamente falso e ne è dimostrazione non solo il grande numero di mamme che quotidianamente sceglie e continua a scegliere il San Marco per mettere al mondo i propri figli, ma anche la scarsissima incidentalità, prossima praticamente allo zero statistiche alla mano, che da sempre caratterizza il reparto di Ostetricia-Ginecologia di Grottaglie.
Mi rendo conto – conclude il Sindaco Alabrese che in un momento così difficile per l’Italia e per le nostre comunità, sia molto più facile cavalcare l’onda della demagogia piuttosto che impegnarsi a costruire risposte efficaci per i nostri cittadini. Sono però convinto che sia quella la direzione da intraprendere, con il sostegno di tutti e anche con il contributo di quelle forze politiche e sociali che hanno davvero a cuore le sorti del territorio e che vogliono costruire con ragionevolezza e sapienza il futuro della sanità ionica. A loro faccio appello convinto, com’è stato sinora, di raccogliere eccellenti adesioni.”
 
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"Pro e contro della giunta Alabrese". Il bilancio dei Giovani Udc a un anno dall'insediamento

 

E' tempo di bilanci per i Giovani Udc. Oggetto delle loro "pagelle" la giunta Alabrese, ormai al suo primo anno di attività, come ricorda nel comunicato stampa Giuseppe Russo, segretario del Gruppo: "É passato un anno dacché questa amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ciro Alabrese, si è insediata negli scranni di questo governo ed è tempo di tirare un po' le somme. Di contro si può imputare una non meritata assegnazione degli assessorati in proporzione all'esito del voto cittadino nelle ultime elezioni. Naturalmente per essere obiettivi e fare una critica costruttiva si deve ricordare e dare merito a tutti di alcune scelte importanti e degne di nota quali per esempio l'apertura in extremis della piscina scoperta per l'estate, lo stanziamento di fondi per riasfaltare punti del manto stradale cittadino che versavano in condizioni pietose e, ovviamente, la battaglia effettuata dal sindaco, dai partiti e dal comitato per l'ospedale grazie ai quali si è evitata la chiusura del reparto di Ostetricia - Ginecologia presso il nostro nosocomio. 
Non è ancora molto ma confidiamo che la strada fin'ora intrapresa sia quella giusta. In qualità di Coordinatore Giovanile, insieme al nostro partito e alla nostra rappresentanza in giunta che avremo a breve, sosterremo e proporremo le nostre idee in consiglio per poter riportare ai lustri di un tempo la nostra bella cittadina che necessita di una politica più presente e attenta ai bisogni della comunità, come nell'episodio dell'ospedale sopraccitato, e che permetta al paese di essere maggiormente valorizzato e favorisca servizi migliori anche dal punto di vista turistico, visto che siamo ormai nell'alta stagione estiva".
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Mazza: "La buona sanita' e la mistificazione dei bisogni dei cittadini"

 

Una nota del consigliere regionale Idv, Patrizio Mazza. "In seno alla III Commissione Sanità della Regione si delinea la discussione che riguarda il piano di riordino abbinato al precedente piano di rientro: pertanto, se il piano di rientro significava tagli, riduzione dei posti letto, riduzione delle spese, decurtazione anche di servizi, il piano di riordino significa, teoricamente, ottimizzazione delle risorse, mobilità, accorpamenti dei reparti e tentativi di rendere uniforme l’assistenza sanitaria in tutto il territorio.
Si percepiscono le prime avvisaglie di come sia l’uno che l’altro potrebbero ritorcersi come un boomerang verso la politica, in particolare nei riguardi di quella politica che pensa ancora di poter utilizzare la sanità come chiave di volta per se stessa e un pascolo di carattere politico elettorale, e tutto questo è ancor più evidente quando si assiste a proposte di riordino di reparti o di ospedali, repentinamente cambiate o che vengono, in qualche modo, ridimensionate, il tutto con connotati di nebulosità nonostante già da due anni si conoscono tutti gli argomenti ancora oggi discussi, le criticità e le virtù.
Anche in provincia di Taranto si manifesta disappunto, o si mobilitano scudi umani, come titolano taluni giornali, a difesa di reparti, e ciò accade a Manduria, è avvenuto a Grottaglie, e potrebbe accadere per qualsiasi ospedale che si reputa penalizzato dal piano di rientro.
Ritengo che i politici debbano dare dei messaggi chiari, specie in questo frangente, e il sottoscritto continuerà ad essere leale e preciso nei confronti di tutti i cittadini; pertanto al di là di quello che emergerà dalle audizioni che si terranno in commissione sanità e che coinvolgeranno associazioni, Comuni e rappresentanze significative di malati o quant’altro, ribadisco ora più che mai che mi batterò fortemente affinché ci sia una distribuzione equa dei servizi, e affinché tutte le province siano servite da adeguata eterogeneità nell’ assistenza, esaudendo le esigenze ed i diritti dei cittadini. Tale varietà deve soddisfare un intero territorio e superare ogni ostruzionismo politico, ogni interesse di mero campanile, ogni demagogia, tanto dichiaro e tanto farò con estrema coerenza consolidando ora più che mai il mio patto di lealtà con le comunità tutte.
I cittadini sono stanchi e bisogna garantire i loro diritti, quindi si dica come si vuole intendere un ospedale e quale ruolo debba avere e conseguentemente si proceda con le azioni consequenziali, perché se un ospedale deve essere devoluto all’assistenza di pazienti con cronicità deve assurgere ad eccellenza per codeste peculiarità, e non essere un qualcosa di comune, se l’ospedale deve essere devoluto all’emergenza deve garantire eccellenza in questo settore ed essere dotato di strumentazioni, servizi e professionalità di elevatissimo profilo, così dicasi per le oncologie e qualsiasi altra branca di carattere specialistico, purché non di carattere di emergenza ma che rivesta una priorità sul piano sociale. Consiglio ai cittadini di avere accortezza nel giudicare i politici che li rappresentano perché molto spesso costoro creano solo una mistificazione delle necessità dei cittadini, tutelando bisogni fittizi piuttosto che bisogni reali".
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Mazza (IdV): Verita' sull'ospedale grottagliese

In questi giorni molti sono stati i comunicati che si sono avvicendati sulle varie testate giornalistiche sul destino del nostro nosocomio. Partiti, associazioni e semplici cittadini grottagliesi hanno speso parole in difesa del proprio ospedale e del suo punto nascita. Per fare un pò di chiarezza abbiamo raggiunto per voi il consigliere regionale dell’Italia dei Valori e primario del reparto di ematologia dell’ospedale sud di Taranto, Patrizio Mazza.

La prima domanda che gli abbiamo posto è stata se è davvero concreta la possibilità di un trasferimento del reparto di Ostetricia-Ginecologia presso il nosocomio martinese e la risposta non è stata rincuorante “Effettivamente non esiste alcun documento ufficiale sulla questione ma non si può negare l’effettiva volontà politica di commettere tale atto”.

Da un punto di vista medico e organizzativo ha senso trasferire il punto nascita grottagliese a Martina Franca?

“Se consideriamo che far restare il punto nascita a Grottaglie permetterebbe di abbracciare un più ampio bacino di utenza e tenendo presente, inoltre, l’eccellenza di tale reparto sarebbe deleterio effetture tale trasferimento. Tutto ciò avrebbe senso solo se si mirasse a creare dei centri di eccellenza specializzati in un determinato settore ma in questo modo non si fa altro che snaturare gli ospedali della loro funzione sociale”.

Ma allora perchè il trasferimento a Martina Franca, gettando oltretutto l’ombra di un’imminente chiusura?

“E’ presente una precisa volontà politica a riguardo. Ricordiamo che Martina Franca vanta un notevole parterre di consigileri provinciali, regionali e parlamentari al contrario di Grottaglie”.

 

Ancora una volta il nostro territorio potrebbe essere penalizzato, dunque, dall’assenza di propri rappresentanti negli “organi che contano” data la nostra incapacità di dare fiducia ad un nostro concittadino piuttosto che ad un forestiero.

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Punti nascita in Puglia, Serio (Pd): "L'area ionica non può perdere l'eccellenza del San Marco"

 

Privare l'area orientale di un punto nascita sarebbe un errore macroscopico per una equilibrata offerta di salute del territorio”. A lanciare l'ennesimo allarme è Massimo Serio, capogruppo consiliare del Partito Democratico di Grottaglie. Dichiarazioni, quelle di Serio, che giungono a fronte dei rumors che nelle ultime ore vedrebbero né Grottaglie, né Manduria come scelta del terzo punto nascita di terra ionica, dopo quelli di Taranto e Castellaneta.
Il 15 giugno prossimo, infatti, la Regione Puglia sarà chiamata a rispondere a Roma dei progressi sul piano di rientro dal deficit della sanità e su quali punti nascita tagliare, come definito da un precedente accordo Stato - Regioni. Al centro del dibattito vi sarebbero proprio i criteri di scelta dei punti nascita contenuti in quell'accordo, che sulla carta dovrebbero premiare Grottaglie, a meno di scelte che poco abbiano a che fare con la salute dei cittadini.
Nel solo 2011 - ricorda Serio - il San Marco ha collezionato ben 749 parti, contro i 603 di Martina Franca e i 222 di Manduria, risultando così il più idoneo. Vogliamo che si apra un dibattito franco e meritocratico, che veda i consiglieri regionali del territorio compiere scelte nell’interesse dell'intero territorio e partendo da dati concreti e conosciuti, definendo un modello di salute che premi l’eccellenza. In un'ottica anche di equilibro territoriale e di aziende sanitarie, sarebbe un grosso errore scaricare sulla provincia di Brindisi, come sostengono alcuni, tutta l’utenza che ora anche per motivi geografici, oltre che qualitativi, predilige il San Marco.”
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"Giu' le mani dai 56 milioni stanziati per il San Raffaele di Taranto"

 

Giù le mani dai restanti 56 milioni di euro riguardanti il finanziamento erogato per l’ospedale San Raffaele di Taranto". Non usa mezzi termini Patrizio Mazza, consigliere regionale della Puglia, che ribadisce: "Giù le mani alla luce del fatto che c’è chi, come il consigliere Surico del PdL, già da ora avanza ipotesi sul diverso utilizzo da conferire a quei soldi che reputo necessari per un nuovo ospedale da costruire a Taranto ed il cui nome non deve essere necessariamente San Raffaele ma che potrebbe essere qualsiasi altro, da quello dell’ultimo Papa venuto a trovarci a Taranto, a quello del Santo Patrono della città".
Continua Mazza: "La mia richiesta ed allarme scaturisce dalla necessità di garantire i LEA (Livelli essenziali di Assistenza) di cui tanto, quest’oggi, si è parlato in consiglio regionale. Reputo estremamente urgente riproporre il progetto di un nuovo ospedale per Taranto per assicurare in un prossimo futuro un’adeguata assistenza ai cittadini che vengono attanagliati da una sempre maggiore incidenza di malattie in una città che risulta tra le più inquinate d’Europa. La condizione sanitaria dei cittadini di Taranto è sempre stata materia della mia apprensione sia dal punto di vista professionale che politico, ed in tempi non sospetti ho delineato situazioni che solo oggi sono suffragate dalle perizie scientifiche alla base della maxi-inchiesta che vede indagata l’Ilva di Taranto per il reato di disastro ambientale.
Il sottoscritto - conclude il consigliere regionale della Puglia - suffragato dall’Associazione Cambiamo Taranto a tutela dei diritti dei cittadini, auspica che l’ospedale nuovo per Taranto si faccia e che la sua realizzazione venga quanto prima presa in esame dalla nuova amministrazione che s’insedierà tra non molto alla guida della città bi-mare".
 
 
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(Pd): richiesta convocazione 3° commissione per discutere sull'ospedale

I consiglieri del PD di Grottaglie, appartenenti alla 3° Commissione, hanno chiesto la convocazione della stessa alla presenza del Sindaco, del Direttore Generale dell'ASL e dei Comitati Cittadini di modo da far chiarezza e tracciare il punto della situazione sullo stato e il futuro del nosocomio grottagliese.

Di seguito il documento presentato dai tre consiglieri:

 

Al Presidente della 3^ Commissione Consiliare POLITICHE SOCIALI

e, per conoscenza:

Al Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

SEDE

 

Oggetto: Richiesta Convocazione Commissione Consiliare.

 

I sottoscritti Massimiliano SERIO, Francesco DONATELLI e Gennaro COPPOLA, componenti del Gruppo Consiliare del P.D. della 3^ Commissione Consiliare “Politiche Sociali”, facendo seguito ai deliberati del Consiglio Comunale nelle sedute del 21 settembre e del 28 novembre 2011 sulle problematiche dell’Ospedale “San Marco” di Grottaglie nonché alla luce dell’evolversi della situazione degli ultimi mesi relativamente all’attuazione del Piano di riordino ospedaliero approvato dalla Regione Puglia e dell’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 sull’individuazione dei Punti Nascita, allo scopo di ottenere le propedeutiche informazioni necessarie ad una eventuale seduta del Consiglio Comunale

c h i e d o n o

la convocazione della 3^ Commissione Consiliare “Politiche Sociali” alla presenza del Sindaco, del Direttore Generale dell’ASL Taranto e dei Comitati dei cittadini per fare il punto della situazione sull’offerta di cura e sulla funzionalità dell’Ospedale “San Marco” di Grottaglie. Cordiali saluti.

 

Grottaglie, 26/03/2012

 

I Consiglieri

Massimiliano SERIO - Francesco DONATELLI - Gennaro COPPOLA

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Caso San Raffaele: il grottagliese Luciano Santoro (Pd) ai microfoni di Report. Ecco il video

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Il capogruppo provinciale del Pd alla Provincia di Taranto, Luciano Santoro, aveva già espresso nei giorni scorsi le sue personali perplessità sul percorso intrapreso per la costruzione del nuovo ospedale San Raffaele del Mediterraneo, che avrebbe dovuto sorgere nel capoluogo jonico. Dubbi, che lo stesso Santoro ha potuto ribadire nella popolare trasmissione d'inchiesta "Report", andata in onda ieri sera sul canale Rai 3. Il servizio contiene interviste ad altri esponenti politici locali, tra i quali il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il Sindaco di Taranto Ezio Stefano.

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