Omicidio di Faggiano: fermato il presunto assassino

E' stato fermato e sottoposto ad interrogatorio, la scorsa notte, il presunto assassino di Cataldo Pignatale, l' ingegnere 43enne specializzato nel fotovoltaico il cui corpo massacrato è stato ritrovato nelle campagne di Faggiano lo scorso 10 luglio.
Ancora sconosciute le cause del movente, ma tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non si esclude quello della rapina essendo stato ritrovato il portafogli della vittima privo di denaro nella sua auto ritrovata a 3 km al luogo del delitto.
Il corpo, ritrovato a pancia in su e che presentava ferite fatte con arma da taglio al volto collo e braccia, era seminudo. Per questo, l'omicidio potrebbe essere avvenuto durante o dopo un incontro sessuale.
Le indagini in corso sono curate dai Carabinieri del Comando di Manduria.

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Cadavere scoperto a Faggiano

Il cadavere di un uomo di circa 45 anni è stato ritrovato questa mattina, alle prime luci dell'alba, in agro di Faggiano, presso un impianto fotovoltaico.
A fare la macabra scoperta in località "Putrano" è stato l'operatore di un istituto di vigilanza a bordo della propria pattuglia di servizio.
Sconosciuta ancora l'identità della vittima.
Si tratta certamente di omicidio. Una vera e propria esecuzione.
Il cadavere ritrovato mezzo nudo, presenta infatti, un profondo taglio alla gola e diverse ferite lacero-contuse sul viso e sulle braccia che lasciano pensare ad un tentativo di difesa della vittima.
Sono in corso le indagini da parte del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto e dei Carabinieri della Compagnia di Manduria.

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Omicidio a Grottaglie: La difesa insiste "Scarcerate Ligorio"

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La parola nel caso dell' omicidio della ventottenne Fiorenza De Luca ora spetta alla cassazione.

L' avvocato difensore del principale indiziato, il compagno della vittima, Beniamino Ligorio ha presentato un ricorso alla Suprema corte. Il legale, che ha presentato un ricorso "per saltum" direttamente alla Cassazione e cioè senza passare dal tribunale del riesame, chiede  che il suo assistito torni in libertà poichè non si è trattato di un omicidio volontario.

L' avvocato ribadisce l' involontarietà dell' azione, riprendendo il racconto dello stesso Ligorio secondo cui, voleva soltanto dimostrare alla compagna che  la pistola (una scacciacani modificata) fosse realmente scarica.

L'avvocato Lamanna ha chiesto e ottenuto che il medico legale nominato dalla difesa,possa eseguire una perizia balistica sulla pistola, che secondo l' indiziato, sarebba stata rinvenuta tra le campagne di Martina Franca.

Secondo gli inquirenti, , si è trattato di un omicidio e non di un incidente, tesi avvalorata  dalla ricostruzione delle forze dell' ordine grottagliesi, dirette dal dottor Vincenzo Maruzzella che insieme al pm Marina Mannu, nella tarda serata tra il 20 e il 21 giugno hanno interrogato per ore Beniamino Ligorio, sottoponendolo a fermo l'indomani mattina e successivamente ad una convalida di arresto.

Ligorio, secondo le ricostruzioni  avrebbe sparato sparato alla compagna in pieno viso da una distanza di circa 70-80 cm e successivamente avrebbe chiamato  il 118 chiedendo aiuto. La vittima, dall'autopsia eseguita dal medico legale, dottor Marcello Chironi, è risultata essere incinta di poche settimane. Sarebbe stato il terzo figlio. Dunque la "gelosia" sembrebbe il movente e la pista su cui indagare.

 

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Omicidio Scazzi: Sabrina resta in carcere

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Sabrina Misseri resta in carcere.
Non le saranno dunque concessi gli arresti domiciliari come avevano chiesto i suoi avvocati, Franco Coppi e Nicola Marseglia.
La Corte di Cassazione ha quindi rigettato il ricorso degli stessi.
Ricordiamo che la ragazza, accusata insieme alla madre Cosima Serrano per l'omicidio della cugina Sarah Scazzi avvenuto il 26 Agosto 2010 è stata condannata all'ergastolo.

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Effettuata l'autopsia su Fiorenza De Luca: la vittima era incinta di un mese

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E' stata effettuata nel pomeriggio di ieri, l'autopsia sul corpo esanime di Fiorenza De Luca, giovane ragazza vittima dell'omicidio compiuto dal compagno Beniamino Ligorio, lo scorso 20 Giugno a Grottaglie.

Gli esami effettuati confermano l'ipotesi che avrebbe visto l'omicida Ligorio, sparare un colpo, in pieno volto alla vittima De Luca, a distanza di circa 70-80 cm.

L'esame autoptico, compiuto dal medico legale Marcello Chironi, su disposizione del Pubblico Ministero Marina Mannu, ha riscontrato e confermato, inoltre, che Fiorenza era incinta da quasi un mese

Si fa sempre più strada la convizione che sia stato un fenonemo di femminicidio, tuttavia gli inquirenti sono ancora in fase investigativa poichè il sig. Ligorio continua a sostenere di aver sparato "per gioco" la sua compagna mentre l'accaduto dimostra tutt'altro.

Attualmente l'omicida è rinchiuso presso la Casa Circondariale di Taranto con l'accusa di omicidio volontario e porto illegale d'arma da fuoco.

I funerali della vittima si svolgeranno a Lizzano (città natale di Fiorenza). La salma giungerà nell'abitazione paterna, in via Pascoli procedendo poi con il rito funebre, alle 17 presso la Chiesa  di San Nicola. 

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