Lettera aperta del Movimento Libera...Mente

Pubblichiamo una lettera aperta del Movimento "Libera...Mente" di Grottaglie.

 

Al di della confusione generata dalla partitica nazionale e ignorando i balbettii della partitica locale, la più grave e diffusa emergenza in cui si trova adesso il nostro Paese è, senza alcun dubbio, quella legata al mancato  sviluppo economico e alla bassa, precaria offerta di lavoro.

Da un lato, bisogna traguardare verso l’innovazione e la competitività; dall’altro, bisogna recuperare e aumentare l’occupazione, anche favorendo il ricambio generazionale. 

In questa situazione, nessuna realtà istituzionale può sentirsi comodamente incapace e, magari, aspettare che lo Stato centrale provveda e conceda.  

Ognuno, nei propri luoghi e nelle relative situazioni e congiunture, ha comunque un dovere sussidiario e partecipativo, attraverso il quale deve appunto rendere il suo contributo.  

Non di meno, i Comuni, civiche istituzioni primarie, devono esprimere una loro peculiare pianificazione e
trovare un nuovo protagonismo finalmente positivo e risolutivo. 

  Verso siffatta, unica e ineludibile prospettiva, il Movimento LiberaMente di Grottaglie torna a proporre al Comune e, in particolare, al Sindaco, al neo Assessore delegato alle attività produttive e alle deputate Commissioni
consiliari di farsi promotori di unaConferenza Territoriale delle Istituzioni, al fine di disegnare una idonea e immediata strategia dazione, che, fra laltro, possa portare:

(1) al riconoscimento di una Zona Economica Speciale (area a vantaggio fiscale, doganale, contributivo, salariale), così concretizzando l’asse infrastrutturale (sistemi intermodali) e strutturale (insediamenti produttivi) del Porto/Aeroporto;

(2) alla costituzione di una Cabina di Regia, per il marketing territoriale;

(3) alla composizione di un Tavolo permanente delle Grandi Imprese e delle Piccole Aziende, per il coordinamento dei piani diniziativa.  

In tempi difficili, come quelli che stiamo vivendo, l’impegno di tutti deve essere massimo e gli obiettivi devono essere ambiziosi: “coloro che si applicano troppo alle piccole cose, diventano solitamente incapaci delle grandi” … e ingannano l’altrui buona fede.

Grottaglie 10 aprile 2013

Delegati per la sottoscrizione di questo documento sono.

Francesco Zurlo (Movimento giovanile Libera…mente);

Giuseppe Ciniero (Movimento adulti Libera…mente)

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ASSEMBLEA DI QUARTIERE: GRANDE PARTECIPAZIONE DI CITTADINANZA NEL CENTRO STORICO

  • Pubblicato in Sociale

 

Colmate le previsioni del Sud in Movimento sulla grande partecipazione di cittadinanza alla seconda “Assemblea di Quartiere” avvenuta il 28 ottobre in Largo D’Alessandro, nel centro storico di Grottaglie.
Consequenziale alla prima assemblea (quella del 7 ottobre), dove i cittadini hanno esposto chiaramente le problematiche igieniche, urbane e logistiche dell’antico quartiere, in questa era presente il sindaco avv. Ciro Alabrese.
Invitato da Sud in Movimento, e fortemente voluto dai cittadini stessi, per quasi due ore è stato travolto dalla folla (oltre un centinaio di presenze) che lamentava il degrado, la mancanza d’igiene e la “poca efficienza” degli operatori ecologici come qualcuno ha detto; abitazioni abbandonate adibite a discarica e determinati punti utilizzati come latrina. Per continuare con le problematiche della scuola adiacente al centro storico, le strade dissestate, alberi abbattuti, aiuole sporche e non curate, randagismo e bullismo.
 
Il Sindaco ha ascoltato tutto ciò, promettendo in primis rapide soluzioni alla situazione igienica del centro storico e, di conseguenza, la risoluzione di problematiche più complesse (come ad esempio la rete fognaria) senza escludere spot alla maggioranza sull’installazione di telecamere collegate alla polizia in tutta la città.
 
Il Sud in Movimento, che in tutto questo ha voluto solo essere mediatore e moderatore dell’assemblea, ha dato appuntamento al Sindaco e ai cittadini nel mese di Marzo per poter constatare se le promesse fatte questa volta verranno davvero rispettate.
 
 
 
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Gli abitanti del Centro Storico ignorati dal Sindaco

  • Pubblicato in Politica

 

Domenica 7 ottobre, hannoa vuto inizio le assemblee di quartiere, promosse da Sud in Movimento,  esempio di democrazia partecipata.
Sud in Movimento ritorna nei quartieri per mantenere fede alla promessa fatta ai cittadini durante la campagna elettorale e cioè quella di portare la loro voce all’interno del consiglio comunale.
 
Durante l’incontro sono state presentate le interrogazioni scritte al Sindaco e le sole due risposte ricevute dallo stesso.
 
In un affollato Largo D’Alessandro, gli abitanti del quartiere non hanno esitato a manifestare il loro malcontento verso l’operato del Sindaco e della sua giunta, dai quali pretendono risposte e soluzioni alle interrogazioni presentate più di un anno fa da Ciro D’Alò per Sud in Movimento.
Con amarezza si scopre che i singoli cittadini segnalano continuamente i loro disagi alle istituzioni, ma molto spesso le loro richieste restano inascoltate oppure ignorate.
È inaccettabile che non si ascoltino quei cittadini che con grande senso civico contribuiscono ad indicare in maniera capillare tutte le situazioni su cui intervenire per una migliore gestione del territorio.
La gente è stanca e pretende delle risposte dal Sindaco in persona.
 
L’assemblea di quartiere in via D’Alessandro pretende a voce alta che il Sindaco, si presenti in strada a rendersi conto delle condizioni di igiene e disagio che quotidianamente devono subire gli abitanti del centro storico.
Gli abitanti della città vecchia cercheranno, con una raccolta di firme  e con l’appoggio di Sud in Movimento, di portare  il Sindaco, domenica 21 0ttobre, tra le n’chiosce del centro storico per spiegargli i forti disagi  che condizionano la loro vita.
 
Questa è stata la decisione dell’assemblea maturata durante l’incontro.
 
Il Sindaco e la sua traballante maggioranza devono uscire dalle stanze chiuse di partito, dove attualmente stanno trattando, barattando e spartendo poltrone da riscaldare; in strada c’è gente che ha bisogno di parlare ed essere considerata come cittadini con pieni diritti e non solo come popolo da spremere di tasse e da accarezzare durante la campagna elettorale.
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“Sono giovani, non hanno esperienza, pertanto non saranno in grado di governare”

 

Con una nota pervenuta in redazione, Sud in Movimento dice la sua:
 
"È una delle banali frasi rivolte a chi cercava di irrompere sulla scena politica grottagliese, per sovvertire l’ordine delle cose, in un sistema saturo dall’indolenza degli amministratori locali
 
Questa volta è facile ricalcare uno slogan divenuto ormai storia, potremmo dire “Ciro e ...le tasse”, non solo perchè oggi, ci troviamo di fronte ad un disarmante immobilismo della macchina amministrativa Grottagliese, ma soprattutto perché quando questa macchina si muove fa più danno che bene.
Nel bel mezzo di un valzer fatto dai consiglieri ed assessori di maggioranza, è arrivata l’approvazione in calcio d’angolo del bilancio di previsione, anche se relativo ad un anno ormai al termine.
 
La sorpresa, se così si può chiamare, sta tutta in quello spropositato aumento delle tariffe di scuolabus e mensa, in base all’ISEE. Spropositato per via delle percentuali, che si attestano attorno al 65-70% per lo scuolabus e che invece superano l’80% per la mensa. Visto poi il periodo di crisi generale, toccare il portafoglio delle famiglie dei piccoli studenti grottagliesi ci sembra uno scempio.
 
In un contesto in cui le famiglie hanno bisogno che lavorino anche le madri, dover rinunciare allo scuolabus o al servizio mensa diventa una scelta tragica. Ed in questa stanza, i nostri amministratori, non hanno acceso la luce.
 
Il buon senso avrebbe voluto che questi aumenti fossero figli di un ragionamento lento e graduale, non di un brusco rincaro. E non ci vengano a dire che avrebbe dovuto essere compito della passata amministrazione, perchè il buon Ciro Alabrese di quella giunta faceva parte.
 
Ma come se non bastasse, c’è anche la mancanza di fermezza nelle decisioni, perché è bastato un gruppo di genitori, plausibilmente irritati, per spaventare e spingere verso una trattativa il nostro Sindaco. Ora ci troviamo di fronte ad un aumento iniquo e ad un  successivo taglio orizzontale pari a 10 euro. Ma una domanda ci sorge spontanea, la credibilità del Sindaco e della sua giunta dov’è?
 
Noi abbiamo teso la mano in fase di discussione, ma la maggioranza fedele alla propria storia, non ha voluto ascoltare quelli che potevano essere piccoli consigli venuti dalla opposizione. E che con ogni probabilità avrebbero potuto rappresentare un significativo contributo".
 
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