Ecolevante, Liuzzi (Sel) "interroga" il Comune...che non risponde

 

"In qualità di Consigliere Comunale appartenente al Gruppo Sel - scrive in una nota Mauro Liuzzi - formulo la seguente interrogazione, con la quale si denuncia, tra l’altro, il mancato adempimento da parte di alcuni uffici comunali nel soddisfare le richieste di accesso di coloro che rappresentano la collettività e che operano al fine del raggiungimento di interessi comuni".
"Lo scorso 10 maggio - fa sapere Liuzzi - ai sensi del Regolamento per la disciplina del diritto di accesso e di informazione dei Consiglieri Comunali, ho chiesto di ricevere informazioni su “Ici, Imu, Tarsu e imposte che la società Ecolevante ha pagato o avrebbe dovuto pagare all’Amministrazione negli ultimi tre anni. Il termine utile previsto per la risposta è di cinque giorni, ma a tutt’oggi, non ho avuto alcuna comunicazione al riguardo"
"In aggiunta sul sito del Comune di Grottaglie nella lista dei fabbricati non dichiarati in catasto compaiono tre immobili in ditta Ecolevante.
E’ paradossale - conclude l'esponente di Sel - che emergano edifici fantasma relativamente ad una società che ha tratto sul Comune di Grottaglie un elevato profitto e la cui presenza ha segnato la recente storia cittadina di forti contrapposizioni politiche, sociali e ambientali.
Si invita, pertanto, a voler dare risposta in Consiglio Comunale, sottolineando che la dignità di un territorio si misura anche attraverso la capacità di far pagare il dovuto a tutti i contribuenti". 
 
 
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I commercianti di Grottaglie alzano la testa e abbassano le serrande!

 

Giovedì 29 marzo nell’aula consiliare di Grottaglie si è svolta una riunione, autoconvocata dai commercianti dei mercati di via delle Torri e via Campitelli, alla quale hanno partecipato anche operatori commerciali di altre zone.
I presenti hanno constatato che dopo la lettera del luglio scorso inviata al sindaco e dopo il Consiglio comunale monotematico di ottobre, nulla è cambiato ed i problemi evidenziati in quelle occasioni sono addirittura peggiorati: la presenza fissa di ambulanti nelle immediate vicinanze dei mercati, il cattivo stato e la scarsa igiene delle strutture, la scarsità di parcheggi e le soste senza alcun ordine e vigilanza nei pressi delle due piazze, rappresentano le problematiche maggiori.
E' stato inoltre rilevato che, non avere fatto svolgere l’iniziativa “Campagna amica” (come preventivato), all’interno del mercato di via delle Torri, al quale è stata preferita piazza Principe di Piemonte, ha finito col rendere del tutto deserto il suddetto mercato coperto
All’assemblea era presenti, circa una trentina di commercianti, i quali si sono dichiarati decisi anche a ricorrere alla serrata, nel caso in cui Sindaco, Giunta e Assessore al ramo,al di là delle promesse, dovessero continuare a non prendere provvedimenti di fronte ad una situazione che peggiora sempre più. Intanto hanno convocato una conferenza stampa per giovedì 12 aprile.
Alla riunione erano presenti anche i consiglieri Ciro D’Alò di Sud in Movimento, Mauro Liuzzi di Sinistra Ecologia e Libertà, Etta Ragusa di Rinascita Civica - Città Attiva.
 
Comunicato Stampa Assemblea dei Commercianti
 
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Liuzzi (Sel): Biblioteca comunale, presenti gravi violazioni al progetto

  • Pubblicato in Politica

 

La mancata apertura della Biblioteca Comunale, donata alla città dalla famiglia del Sen. Gaspare Pignatelli, è "un grave problema politico ed amministrativo, non tecnico". A sostenerlo è Mauro Liuzzi, consigliere comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, che denuncia quanto avvenuto ripercorrendo temporalmente l'iter che ha tardato l'inaugurazione della biblioteca, prevista nel 2012.
 
"Duranti i lavori del Consiglio Comunale del 17 febbraio 2012 - scrive Liuzzi in una nota stampa - l'assessore ai LL.PP. Alfonso Annicchiarico, ha riferito testualmente: “CON IL VERBALE N.5 DEL 14.01.2011 I VIGILI DEL FUOCO DI TARANTO HANNO CONTESTATO ALCUNE VIOLAZIONI RIGUARDANTI LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE”. Và, innanzitutto evidenziata la gravità delle violazioni riscontrate dai Vigili del Fuoco:
 
1. La biblioteca è stata realizzata difformemente al progetto approvato dal comando dei Vigili del fuoco;
2. L’ ampiezza ed altezza delle vie d’uscita e di esodo interne ed esterne, era insufficiente ;
3. I pianerottoli e le scale, sia all’ interno che all’ esterno della struttura, sono stati realizzati privi di barriere e  parapetti, e in quei pochi casi dove sono stati installati, gli stessi avevano un’ altezza insufficiente ;
4. Mancanza di segnaletica di sicurezza lungo le vie di esodo, sia a cartelli che luminosa;
5. Tutte le scale erano prive di fermapiede antiscivolo;
6. Illuminazione di sicurezza dell’ intera struttura inefficiente o, addirittura, assente, soprattutto lungo le vie di esodo;
7. Pareti in vetro non infrangibili, di cui una nella sala lettura;
8. Porte antifuoco non auto richiudibili;
9. Impianto di rilevazione e segnalazione degli incendi, inefficienti;
10. Il responsabile per il servizio di prevenzione e protezione, era privo della formazione professionale prevista, mancava il documento di valutazione dei rischi, e non erano stati nominati gli addetti al servizio prevenzione.
 
Non si tratta di “ALCUNE” ma di numerose e, alcune anche molto gravi, violazioni, al contrario di quanto riferito dall’ assessore che ha perfino parlato di sanzione frutto di una perniciosa valutazione da parte dell’ incaricato dei Vigili del fuoco.
Affermare ,inoltre , che tali violazioni riguardano“LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE” ,seppur formalmente corretto, è estremamente limitativo e fuorviante. Perché le limitazioni incidono sì sulla sicurezza di chi ci dovrebbe lavorare ma , anche e soprattutto, sulla sicurezza dei cittadini (maggiorenni e minorenni)  che  sarebbero stati ancor più esposti al pericolo,non potendo avere una conoscenza dei locali e delle pertinenze della struttura, pari a chi ci lavora.
 
Al riguardo l’ Amministrazione si è ben vista dall’ informare la città riguardo i motivi per cui la biblioteca non è fruibile dal pubblico e quando interpellata, ha palesemente e colpevolmente  sminuito la gravità delle violazioni.
Tanto  è vero l’ Assessore alla Cultura, prof.ssa Ettorre, il 3 ottobre 2011, durante un‘ intervista rilasciata a “Grottaglie in Rete” ad una precisa domanda sul quando i grottagliesi avrebbero potuto fruire della biblioteca così testualmente rispondeva: “NOI CI SIAMO ATTIVATI DURANTE L’ESTATE PER RIMUOVERE GLI OSTACOLI CHE IMPEDIVANO L’APERTURA DELLA BIBLIOTECA. OSTACOLI DI TIPO STRUTTURALE, SI FA PER DIRE, NEL SENSO CHE DOPO UNA VISITA DI CONTROLLO PER L’AGIBILITA’ C’ERANO DEI PICCOLI DETTAGLI DA RIVEDERE. E VI PARLO DI PASSAMANO PER LE SCALE, CHE ABBIAMO RISOLTO, CHE STIAMO RISOLVENDO, PER CUI A BREVISSIMO LA BIBLIOTECA SARA’ FRUIBILE DA PARTE DELLA COMUNITA”, infine aggiungendo: “E’ QUESTIONE DI POCHISSIMO. NOI SPERAVAMO ADDIRITTURA PER SETTEMBRE DI POTER RIAPRIRE LA BIBLIOTECA”.
O l’ Assessore alla Cultura era in malafede, oppure era stata mal informata. Conoscendo la serietà della prof.ssa Ettorre, che sicuramente non ha alcuna responsabilità sull’ accaduto, dal momento che i gravi problemi della biblioteca sono antecedenti al suo mandato, probabilmente era stata male informata da chi invece conosceva benissimo la realtà. Come ,ad esempio, il Sindaco, avv. Ciro Alabrese, che addirittura il 12 febbraio scorso, durante l’ intervista al giornale on-line, ORA QUADRA, reiterava la disinformazione, continuando a sostenere la tesi dei piccoli ostacoli.
La verità è una sola: questa amministrazione, continuando nel solco della precedente non è trasparente, non informa i cittadini anzi, cosa molto grave li disinforma. Si negano, o addirittura si coprono responsabilità evidenti con l’ unico risultato che a pagare è sempre il cittadino.
Questo è un grave problema politico ed amministrativo, non tecnico.
Come è stato possibile realizzare la ristrutturazione di un’ importante struttura pubblica, come la biblioteca, senza rispettare le più elementari norme di sicurezza?
Come è stato possibile, che a fronte di ben tre tecnici, direttamente responsabili dei lavori di ristrutturazione e dei relativi controlli (DATORE DI LAVORO, DIRETTORE DEI LAVORI E RESPONSABILE DELLA SICUREZZA), nessuno si sia reso conto delle gravi violazioni e carenze in materia di sicurezza della biblioteca?
Come è stato possibile nominare un responsabile della sicurezza privo del necessario aggiornamento professionale, per prassi spettante al datore di lavoro?
Come è stato possibile, da parte della Giunta, nel 2007,approvare il certificato di regolare esecuzione dei lavori?
Apprendiamo che il costo dei lavori di ristrutturazione è stato approvato , nel 2007, per un importo pari a €.190.000* (INCLUSA IVA, senza contare i costi della progettazione) cui ora devono aggiungersi €.27.600* (di cui 20.000 + IVA per i lavori di adeguamento alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco ed €.3.600* per il pagamento dell’ammenda determina del 24.08.2011 n.866 R.G. del Responsabile dell’Ufficio Affari Legali).
Quindi la comunità si trova ad esborsare €.27.600* in più per evidenti responsabilità di figure ben individuabili e dalle quali l’ amministrazione aveva ed ha tutt’ora il dovere di chiederne il conto.
Con la conclusione che una biblioteca che si sarebbe dovuta aprire al pubblico nel 2005 (anno dell’ ultimazione dei lavori)a distanza di 7 anni è tutt’ora chiusa al pubblico; nonostante apprendiamo, dal verbale dei Vigili del Fuoco, che la stessa era già stata attivata dal giugno 2010, nonostante le gravissime carenze di sicurezza, sia per gli utenti che per i lavoratori, e che, al momento dell’ ispezione (14 GENNAIO 2011!) operavano ,oltre a due funzionari della regione Puglia, anche tre dipendenti del Comune di Grottaglie, non si sa a far cosa e a quale costo, dal momento in cui la biblioteca era chiusa al pubblico."
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