"L'Italia cambia con noi". Al convegno del Pd ospite Matteo Orfini

 

Il Partito Democratico provinciale congiuntamente con il circolo di Grottaglie organizza per mercoledì 27 giugno alle 19.00 presso l’atrio del Castello Episcopio di Grottaglie, l'iniziativa pubblica sul tema: l'Italia cambia con noi, idee per una nuova stagione di governo riformista“E’ ora di scendere in campo ed iniziare a dibattere anche sui territori, sulla nuova prospettiva che le forze progressiste e riformiste del paese devono mettere in campo per comporre una proposta di governo valida, una proposta che permetta di vincere le elezioni politiche previste per il 2013 e di governare finalmente l’Italia in questo delicato e difficile momento storico e dopo venti anni di berlusconismo”. Ad affermarlo è il segretario cittadino Aurelio Marangella che ribadisce l’impegno del circolo di Grottaglie nel favorire da qui ai prossimi mesi una ampia e diffusa discussione attraverso una un’agenda politica ricca di appuntamenti
All'incontro parteciperanno Luciano Santoro, capogruppo Pd provincia, Francesco Parisi, segretario provinciale Pd, Gianni Forte, segretario regionale Cgil e Michele Pelillo, assessore Regione Puglia.
La manifestazione sarà conclusa da Matteo Orfini, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico e per la prima volta ospite del nostro territorio.
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Santoro (Pd) e Rossini (LPpV): Risorse per rendere piu' sicura la Grottaglie - San Giorgio

Continua l’opera di ammodernamento e messa in sicurezza di arterie importanti caratterizzate da incroci pericolosi, ad opera dell'amministrazione provinciale di Gianni Florido. 
Con delibera di giunta numero 231 del 13 dicembre 2010 - si legge in una nota congiunta dei consiglieri provinciali Luciano Santoro (Pd) e Vito Rossini (Movimento La Puglia per Vendola) - la Provincia di Taranto ha autorizzato l’approvazione del progetto definitivo per i lavori di messa in sicurezza con la realizzazione di due rotatorie lungo la ex SS. 7 Grottaglie – San Giorgio Jonico in prosecuzione della variante SEAP fino all’abitato di San Giorgio stessa. L’intervento prevede, oltre alla realizzazione dei due rondò, anche la manutenzione straordinaria della ex SS. 7, nel tratto che collega le cittadine di San Giorgio e Grottaglie, con lavori di sistemazione del piano viabile e di posa in opera di barriere metalliche, oltre che di miglioramento dell’impianto di pubblica illuminazione e della segnaletica. Inoltre saranno realizzati anche le opere di protezione delle condutture che interessano il tratto in questione. Interventi, per un costo totale ammontante a oltre 1 milione e 600 mila euro. 
L’arteria in questione è particolarmente importante perché interessa un’area di sviluppo straordinaria dove già sono insediate aziende di notevoli dimensioni come Alenia e dove dovrebbe insediarsi anche la società Aerotecsys. Né va  trascurato il fatto che il progetto della realizzazione della strada è già interamente finanziato e sarà a breve portato all’attenzione dei comuni interessati per l’approvazione delle varianti urbanistiche definitive. 
Un plauso, dai due consiglieri Santoro e Rossini va alla celerità con la quale la Provincia di Taranto, ed il suo assessore alle Opere Pubbliche, Costanzo Carrieri, starebbero portando a termine gli indirizzi programmatici di inizio legislatura. 
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Santoro (Pd): Questi tagli ai servizi ferroviari umiliano Taranto

 

“La gestione del personale della RFI di Bari sta discutendo con le organizzazioni sindacali il trasferimento del reparto territoriale movimento a Brindisi; il reparto che gestisce la rete  dei servizi e delle infrastrutture e tutto il personale  dovrebbe fare riferimento ad un caporeparto che avrà come sede operativa, appunto, il capoluogo messapico."
A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo del Partito Democratico alla Provincia di Taranto e consigliere delegato al tema dei Trasporti, che torna così sul problema dei tagli che il capoluogo ionico sta subendo in materia di trasporto e servizi ferroviari.
"L’assurdità di questa scelta - continua Santoro - sta non solo nella enormità dell’area che dovrebbe gestire Brindisi, da Modugno a  Lecce, passando per Gioia del Colle e Taranto. Non solo, dal 16 gennaio prossimo, in assenza di treni, RFI chiude anche la linea notte della Taranto–Bari.
Siamo alla continua mortificazione della stazione di Taranto, la volontà di declassarla a stazione di campagna continua dopo la soppressione dei treni notturni di lunga percorrenza. Bisogna reagire ed occorre farlo subito e con fermezza. Il messaggio che ci manda Rfi non potrebbe essere più chiaro: vogliono chiudere la principale stazione di Terra Ionica e cioè quella di Taranto umiliando così la nostra comunità.”
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Trasporto aereo e ferroviario. Luciano Santoro (Pd) chiede unita' d’intenti

“E' imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo.” A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo consiliare del Partito Democratico alla Provincia di Taranto.
"I margini di manovra verso la fase di ulteriori incontri interlocutori -  continua Santoro in una nota inviata alla stampa - credo siano ormai esauriti, ma nella richiesta e nelle legittime istanze di mobilità e trasporto del nostro territorio credo sia altrettanto inutile la politica di miope settorialità sul tema. Uno spacchettamento in micro e macro vertenze che mette a repentaglio la dignità di un territorio ma anche la capacità dello stesso di non perdere ulteriore credibilità politica e istituzionale."
E’ il messaggio a chiare lettere e per certi aspetti autocritico che Luciano Santoro, capogruppo PD alla Provincia di Taranto con delega ai trasporti nella stessa assise, lancia alla sua stessa comunità, subito dopo l’incontro con l’Assessore regionale Minervini sul tema dei tagli ai trasporti ferroviari e dopo la notizia e le polemiche susseguenti sul ritiro dell’emendamento da parte dei consiglieri regionali tarantini del centrosinistra su un altro tema caldo del diritto alla mobilità: l’Aeroporto Arlotta di Taranto-Grottaglie.
Se ne discuterà il prossimo 25 gennaio in quella che l’Assessore ai trasporti della Regione Puglia annuncia come la fase del “piano di sviluppo strategico per l’Aeroporto tarantino”.
"Ma sbaglia chi minimizza la portata del tema nell’ottica di un sistema di trasporti che non può definirsi moderno senza poter contare sull’integrazione di più mezzi: strada, ferrovia e aria – dice Santoro – e non è certamente in buona fede chi oggi critica il ritiro di quell’emendamento mentre in silenzio stava a guardare l’assetto che in Puglia, durante la metà degli anni ‘80, assumeva il futuro piano di sviluppo degli scali aeroportuali pugliesi, proprio mentre Grottaglie vantava storia e traffici e Brindisi impallidiva al confronto.
Refrain più volte ripetuti dai vari movimenti e associazioni che sostengono con forza un maggior ruolo per l’aeroporto tarantino, ma che negli anni ha dovuto fare i conti con una subalternità ormai non più accettabile – precisa Santoro – una battaglia però che ha pari dignità con quella da noi prontamente ingaggiata sul fronte del trasporto ferroviario.
Due rovesci di un’unica medaglia. E’ imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo – precisa ancora Santoro – L’ampliamento della pista di Grottaglie, gli investimenti in quello scalo che Aeroporti di Puglia continua ad ascrivere nel suo Bilancio annuale, così come l’elettrificazione e il raddoppio della linea ferroviaria Taranto-Bari, rispondevano ad esigenze strategiche non solo per Taranto ma per tutto il paese per cui il nostro territorio gioca il ruolo importante e fondamentale di asse portante del PIL. Quel denaro pubblico, quell’utenza tagliata fuori da un diritto e dall’alta capacità, e mi riferisco non solo a Taranto ma a parte del Salento, alla Basilicata e a tutta la Calabria ionica – precisa Luciano Santoro - merita il rispetto delle battaglie giuste. Ecco perché l’incontro del 25 ha il compito di passare dalla fase delle sterili discussioni in aula, delle divisioni strumentali, a quella speriamo più produttiva delle carte scoperte e della legittimità di ruolo che si deve a una città e a un hinterland importante come il nostro."
Un appello a fare presto e fare insieme, quello del capogruppo del PD in Provincia che offre un ulteriore sponda alla coesione.
"Abbiamo il dovere di mantenere un livello unitario istituzionale e comunitario forte – conclude Santoro – per questo subito dopo la pausa festiva intendiamo come ente convocare un tavolo tecnico in cui confrontare questi temi, dal trasporto ferroviario a quell’aereo sino alla mole di investimenti che in termini di sostegno e finanziamento hanno riguardato e riguarderanno il mercato dei trasporti territoriale. In questo intendiamo sostenere il lavoro già reso dal presidente della Commissione trasporti della Regione Puglia, Donato Pentassuglia fornendo al governo regionale e a quello nazionale il piano e il sapore di una vertenza collettiva e mai come oggi coesa e unitaria."
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Caso San Raffaele: il grottagliese Luciano Santoro (Pd) ai microfoni di Report. Ecco il video

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Il capogruppo provinciale del Pd alla Provincia di Taranto, Luciano Santoro, aveva già espresso nei giorni scorsi le sue personali perplessità sul percorso intrapreso per la costruzione del nuovo ospedale San Raffaele del Mediterraneo, che avrebbe dovuto sorgere nel capoluogo jonico. Dubbi, che lo stesso Santoro ha potuto ribadire nella popolare trasmissione d'inchiesta "Report", andata in onda ieri sera sul canale Rai 3. Il servizio contiene interviste ad altri esponenti politici locali, tra i quali il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il Sindaco di Taranto Ezio Stefano.

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Santoro (Pd): “Taranto sempre piu' isolata. Adesso Minervini apra un tavolo tra Governo e Trenitalia."

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Resta di stretta attualità nell'agenda politica del Partito Democratico l'isolamento sempre più marcato che caratterizza i collegamenti di Trenitalia in Provincia di Taranto.
Sull'argomento torna Luciano Santoro, capogruppo del Pd alla Provincia di Taranto.
 
"Non siamo per nulla soddisfatti - sostiene Santoro - dell’incontro tenutosi mercoledì 23 novembre scorso tra l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, e il Direttore del dipartimento per i Treni di lunga percorrenza della società Trenitalia dott. Gianfranco Battisti. Anzi, siamo molto preoccupati per l’esito delle proposte emerse e, a questo punto, chiediamo a Minervini che si apra un tavolo Stato-Regione per l’emergenza mobilità ferrotranviaria di Taranto. Questo per evitare che il 12 dicembre prossimo le scelte già operate dalle Ferrovie dello Stato diventino operative, compromettendo irreversibilmente il diritto alla mobilità dei tarantini, in uno scenario che vede, come dannoso epilogo, la chiusura della stazione di Terra Ionica.
La nostra è una proposta chiara e semplice, frutto dell’iniziativa svolta nelle settimane scorse dal gruppo provinciale del PD e dal Presidente Florido, il quale - di concerto con i 29 sindaci dei comuni della provincia, le forze sociali, a partire dai sindacati di categoria CGIL CISL E UIL, e il parlamentare jonico del PD Ludovico Vico - ha avanzato una richiesta di incontro presso il Ministero dei Trasporti il 15 novembre scorso, che, da una parte la crisi di Governo, e dall’altra la stessa iniziativa di Minervini, avevano consigliato di rinviare.
La proposta condivisa dal territorio, sollecitava il reintegro della composizione inter city della notte, linea Reggio-Taranto-Milano, il ripristino della Catanzaro-Torino e dell’Espresso giornaliero Lecce-Brindisi-Taranto-Roma; la conferma dell’Eurostar city Taranto-Milano e dell’inter city Crotone-Taranto-Milano.
Inoltre, occorre rinnovare le vetture di 1° classe sui treni notturni della tratta adriatica, intervenire per ripristinare e manutenere la stazione jonica, dove gravi segni di abbandono e degrado sono rinvenibili nelle sale d’attesa, e dove occorre intervenire abbattendo le barriere architettoniche presenti, prevedendo l’adeguamento dell’ascensore per i disabili. Inoltre, per una maggiore sicurezza dei viaggiatori, è necessario risistemare il piazzale esterno con l’annesso posto di polizia municipale.
Se, a breve, non ci saranno adeguate risposte - conclude il capogruppo del Pd alla Provincia di Taranto - proporremmo all'intero territorio di riprendere la mobilitazione per affermare il nostro legittimo diritto alla mobilità che, se queste scelte fossero confermate, ci verrebbe di fatto negato."
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San Raffaele, Santoro (Pd): "Ora Vendola non ci scippi i 60 milioni di euro"

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"Alla luce della sorprendente posizione assunta dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il nostro territorio ha bisogno di fare quadrato per non perdere i 60 milioni di euro che la Giunta Regionale ha destinato per il nuovo ospedale San Raffaele del Mediterraneo."
A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo del Partito Democratico alla Provincia di Taranto.
"È incomprensibile - continua Santoro - il ritardo con il quale Vendola si è accorto dei problemi relativi ad una variante urbanistica su un'area che da subito ha fatto emergere criticità, soprattutto in relazione alla Legge quadro in materia di incendi boschivi 353/2000. Perché arrivare a queste conclusioni dopo tanto tempo, quando le aspettative attorno al progetto San Raffaele sono cresciute oltremodo nell'opinione pubblica, pur dentro la bufera giudiziaria che ha travolto la Fondazione di Don Verzè? Perché non fu presa in considerazione, a suo tempo, l'area alternativa che la Provincia di Taranto aveva messo a disposizione per la realizzazione della struttura? E ancora, perché si è permesso di effettuare una conferenza stampa di presentazione del bando, per poi chiedere poche ore dopo la sospensione ed eventualmente il ritiro dello stesso? A queste e ad altre domande credo sia doveroso offrire delle risposte, soprattutto in un momento così delicato per la sanità jonica, già falcidiata dai severi tagli imposti dal piano di rientro e tutt'ora la più penalizzata nel rapporto abitanti/posti letto disponibili.
L'Assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore, ha tuttavia ribadito sia in Consiglio provinciale il 19 settembre scorso che nell'incontro in Prefettura tenutosi ieri, che non vi saranno ulteriori tagli a carico dell'Asl Taranto.
Prendiamo per vere queste affermazioni, ma c'è bisogno che le Istituzioni locali, i sindacati e i consiglieri regionali del territorio si facciano carico di una proposta condivisa riguardante il sistema organizzativo provinciale della sanità jonica, che aiuti l'Asl a migliorare l'offerta di salute.
La politica in passato, purtroppo, non ha dato sempre buona prova di sé e i tagli lineari realizzati con la delibera del 31 ottobre scorso non sono solo il frutto di scelte tecniche, ma anche del vuoto di proposta politica emerso in questi mesi.
Adesso al danno - conclude il capogruppo provinciale del Pd - non facciamo seguire la beffa. I 60 milioni di euro destinati al San Raffaele erano e restano risorse destinate al territorio jonico: non facciamoceli scippare."
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Tagli ai treni jonici. Luciano Santoro: "Mercoledì 12 occupiamo simbolicamente la stazione di Taranto"

L’ennesimo taglio sul fronte dei trasporti in terra jonica, con la cancellazione degli ultimi treni Intercity, ha riacceso i riflettori sul "pesante isolamento perpetrato ai danni della provincia di Taranto, segno di un evidente federalismo a senso unico, che penalizza il Sud, per spostare risorse verso il settentrione".

A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo provinciale del Partito Democratico, che lancia una importante iniziativa per riportare al centro del dibattito il Mezzogiorno del Paese.
"Questi ulteriori tagli che penalizzano ancora di più la provincia di Taranto, – sottolinea Santoro in una nota giunta in redazione – danno l’esatta dimensione di come Trenitalia consideri la nostra una provincia di "serie b". Ormai, come denunciato anche dall’on. Ludovico Vico nelle scorse settimane, ci troviamo di fronte alla marginalità più assoluta. Per questo mi associo non solo alle parole di Vico, - che nelle scorse settimane ha denunciato la marginalità assoluta alla quale è sottoposta la nostra provincia - ma anche alla richiesta del consigliere provinciale Cosimo Borraccino di offrire supporto tecnico a quei cittadini che vorranno unirsi per promuovere una class action nei confronti di Trenitalia. Ritengo però che vada lanciato un forte segnale politico. A tale proposito, mercoledì 12 ottobre alle ore 9, prima del consiglio provinciale già convocato, chiamo a raccolta amministratori locali e provinciali – sindaci, assessori e consiglieri – per occupare simbolicamente, in segno di protesta, il piazzale della stazione di Taranto. Spero che questa azione estrema serva a mettere ulteriormente in risalto una situazione vergognosa e inaccettabile, tanto più che siamo una delle province del mezzogiorno con il più alto numero di residenti e con uno sviluppo economico estremamente avanzato. Per questo, rivolgo inoltre alla Regione Puglia l’invito ad alzare la voce per far valere le nostre ragioni.
Oltre alla legittima richiesta di incontro con il Governo - conclude il capogruppo provinciale del Pd - credo che nei prossimi giorni servirà una mobilitazione forte e radicale – a partire dall’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini - perché non è più tempo di accettare passivamente e sopportare scelte che interpretino un federalismo che penalizzi solo e sempre il nostro territorio".
 
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