"Licenziato a causa tua". Operaio di Grottaglie accoltella un suo collega

  • Pubblicato in Cronaca

Attribuiva al collega la perdita del posto di lavoro, lo riteneva la causa del suo licenziamento. Così Roberto Costone, grottagliese di 46 anni, qualche giorno fa ha raggiunto la sua vittima in una stazione di servizio sulla SS. 7 Appia e, una volta entrato nel bar, ha aggredito e ferito con un coltello da cucina il malcapitato. Solo il tempestivo intervento dei presenti ha impedito che l'operaio grottagliese continuasse a scagliarsi contro l'uomo. 

Intervenuti sul posto, gli agenti della Mobile hanno portato il 46enne in carcere, a disposizione dell'Autorità giudiziaria, mentre la vittima, ferita all'addome e al braccio, è stata immediatamente soccorsa e trasportata al Santissima Annunziata dove le sue condizioni, seppur gravi, non mettono a rischio la sua vita. Nella macchina di Costone, inoltre, è stata trovata un'accetta e non è da escludere che l'uomo volesse usarla contro quello che riteneva l'autore del suo licenziamento. 

Stando alle prime indagini, pare che il 58enne aggredito da Costone non avesse alcun potere decisionale all'interno dell'azienda (una ditta che opera nell'indotto dell'Ilva) e che quindi non avrebbe potuto influire in alcun modo sul licenziamento del grottagliese. Diretti dal vicequestore aggiunto Roberto Pititto, gli uomini della squadra Mobile stanno cercando di comprendere appieno il folle gesto dell'ormai ex operaio. 

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Trivisani (Idv): "Teleperformance non ricatti i lavoratori"

  • Pubblicato in Economia

Dopo le dure considerazioni dei giorni scorsi di Pd e Sel, anche il circolo dell’Italia dei Valori di Grottaglie stigmatizza in maniera perentoria quanto sta avvenendo in queste ore nello stabilimento tarantino di Teleperformance, multinazionale francese dei call center.

La denuncia giunge in una nota a firma del vice presidente del Consiglio Comunale, Donato Trivisani.
Il nostro partito e la mia persona in particolar modo – sottolinea Trivisani - portano avanti da tempo una battaglia forte nei confronti del precariato giovanile e non, in tutte le sue forme. In questi anni di distruzione selvaggia del mercato del lavoro protetto, i call center sono diventati l’emblema di una generazione senza futuro, che cerca di affrontare un proprio percorso professionale nella totale assenza di tutele e diritti.
Per questo, consideriamo inaccettabile quanto accaduto nelle scorse ore a Teleperformance, dove il segretario provinciale ed Rsu della Slc-Cgil, Andrea Lumino – tra l’altro componente di direttivo provinciale di categoria ed Rsu assieme al sottoscritto – ha subito un ingiusto licenziamento in rapporto all’osservanza del contratto al quale avrebbe dovuto essere sottoposto.
Tutto ciò è accaduto per il semplice motivo che Lumino, nelle sue piene funzioni di rappresentante sindacale, ha osato difendere gli operatori dello stabilimento dal mancato ottenimento del proprio stipendio.
È consuetudine di questa azienda e di altre realtà, anche grandi, del nostro territorio intimidire e ricattare i lavoratori a scopo di accrescere il proprio potere contrattuale. Mi farò promotore assieme al mio partito – conclude il vice presidente del Consiglio Comunale - di iniziative volte a tutelare tutti coloro svolgono il proprio ruolo nel rispetto dei contratti e degli orari di lavoro e sosterrò, nonostante il difficile momento economico che il Paese attraversa, qualsiasi istanza volta a migliorare il trattamento economico, ad oggi sottostimato, dei nostri lavoratori.
A tale proposito - conclude Trivisani - rilancio la proposta, della quale sono stato firmatario, di svolgere quanto prima un Consiglio Comunale monotematico sulla crisi del call center Teleperformance”.
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