Ristrutturazione delle strade, l'appello di Sud in movimento "Si' ai lavori, ma che non siano superficiali".

"Questo non vuole essere un comunicato critico da parte di Sud in Movimento nei confronti dell’amministrazione, ma è un richiamo all’ attenzione che oggettivamente nei precedenti interventi è mancata. I lavori devono essere portati a termine in maniera positiva prima di tutto per rispettare i cittadini che oggi, in periodo di crisi, si preparano ad accollarsi un mutuo da 1.500.000 euro". E' la puntualizzazione ritenuta necessaria e messa per iscritto da Michele Nuzzo, segretario del partito, che porta alla ribalta la questione relativa all'opera di sistemazione delle strade interne al'abitato e previsti tra la fine di maggio e la metà di giugno, come annunciato dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Alfonso Annicchiarico. Sud in movimento va in fondo alla questione, evidenziando i "pericoli" che potrebbero derivare dall'esecuzione di lavori superficiali: "L'opera di rifacimento e adeguamento dell’impianto viario è tra le operazioni più importanti per un’amministrazione che si ritiene capace - si legge nel comunicato stampa - Sarebbe quindi quantomeno superficiale, per esempio, non tener conto di vecchie tubature che, tra non molto tempo, potrebbero aver bisogno di aggiustamenti, si da andare a intervenire nuovamente con buona pace per le speranze di chi desidera un manto stradale privo di buche. Cosa importantissima: i marciapiedi saranno provvisti di rampe per diversamente abili fatti con i crismi dovuti? Oppure, ed è successo troppe volte, ci troveremo di fronte a scempi che costringevano i disabili ad acrobazie per affrontare una semplice passeggiata? In altre città di Italia è stato già approvato un P.e.b.a. (piano eliminazione barriere architettoniche) tracciando percorsi pensati e costruiti in funzione anche dei diversamente abili. A Grottaglie tutto questo ancora è un sogno ma, almeno eliminare le barriere esistenti e non crearne altre (l’odioso gradino che a volte esiste tra l’inizio della rampa e il manto stradale) sarebbe un buon risultato. Fiduciosi che i lavori saranno eseguiti a regola d’arte come promesso in commissione dall’assessore, auguriamo un buon lavoro!". 

 

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Pista di pattinaggio. Annicchiarico (LL.PP.): Approvato il progetto preliminare

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“Con le prime risorse economiche rese disponibili con l’avanzo di amministrazione, seguendo l’indirizzo fornito anche dai gruppi di maggioranza, si è dato concreto avvio ai lavori concernenti il Palazzetto “Campus Campitelli”, con il progetto del recupero funzionale della pista di pattinaggio.”
A dichiararlo con una nota stampa è il Geom. Alfonso Annicchiarico, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Grottaglie.
“Il Sindaco Avv. Ciro Alabrese e la Giunta Comunale, – continua Annicchiarico - dopo la delibera di Giunta n. 31 del 19/01/2011 con la quale si conferiva l’incarico per la progettazione preliminare, nella giornata di venerdì ha licenziato l’approvazione di detto progetto che, nella giornata di oggi, sarà trasmessa alla Provincia di Taranto per la richiesta di cofinanziamento.
Si comunica altresì, che sono in corso di redazione gli atti finali relativi al Palazzetto “Campus Campitelli” necessari per poter procedere alla convocazione della Commissione di Vigilanza, alla quale seguirà la consegna alla Città di Grottaglie di detta struttura sportiva.”
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Annicchiarico - Donatelli: continua il botta e risposta. L'assessore ai LL.PP.: “L'ex vicesindaco conosceva i problemi”

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Sembra non avere fine la “querelle” tra Francesco Donatelli, ex Vice Sindaco e assessore all'urbanistica della giunta Bagnardi e Alfonso Annicchiarico, attuale assessore ai lavori pubblici della squadra targata Alabrese.
Uno scontro tutto interno al Partito Democratico, che conta di aggiungere pepe (e colpi di scena) alle vicende politiche della Città delle Ceramiche.
Nel corso del consiglio comunale tenutosi il 23 novembre, l’Assessore  Annicchiarico, ha risposto ad un'interrogazione avente ad oggetto “Lavori di messa in sicurezza idrogeologica del territorio”, proposta proprio da Donatelli.
“A seguito dell’incarico ricevuto dal Sindaco Avv. Ciro Alabrese, - ha rimarcato Annicchiarico in una nota stampa – analizzata la relativa documentazione ho avuto modo di constatare che la sospensione dei lavori di messa in sicurezza idrogeologica del territorio temuta dal consigliere Donatelli - come attestato dalla relazione prodotta in data 31.05.2011 dall’ex dirigente dell’Arch. Giovanni Narracci, in qualità di Responsabile Unico procedimento, afferente gli interventi in oggetto - per tre di questi lavori era già avvenuta tempo addietro, prima dell'insediamento di questa Giunta. Ne consegue che l'ex Assessore - ora consigliere – Donatelli, bene avrebbe fatto ad occuparsi e preoccuparsi prima di problemi già esistenti, per i quali si dice preoccupato, ma che avrebbe dovuto conoscere in quanto già palesatisi sotto la sua gestione amministrativa nel corso dello scorso mandato. Immediatamente ho dovuto farmi carico di dette problematiche ed unitamente al personale dell’Ufficio Tecnico ho posto in essere tutte le azioni necessarie per una ripresa dei lavori”.
Al termine dell’articolata relazione dell’Assessore Annicchiarico – conclude il comunicato - è arrivata la replica del Consigliere Francesco Donatelli, durante la quale è apparso palese l’imbarazzo dell’interrogante, arrivato a motivare la mancata conoscenza delle problematiche, con la giustificazione di essersi occupato dell’Assessorato all’Urbanistica e non di quello ai Lavori Pubblici”.
Dichiarazioni, queste, che non sono affatto piaciute a Francesco Donatelli, che forte dei suoi 400 voti e del ruolo di consigliere, con una nota giunta in redazione si è dichiarato “sorpreso da un attacco di tale natura”.
“Qualcosa non funziona nel rapporto tra Consiglio e Giunta Comunale – sostiene Donatelli - se l’Assessore Annicchiarico, a seguito della presentazione di una interrogazione, rivolge al sottoscritto un pesante e gratuito attacco sulla stampa e, in una forma inedita quanto grave, pubblicato addirittura sul sito istituzionale del Comune. Penso che di ciò dovrebbe occuparsene il Sindaco e il Presidente del Consiglio.
Questi i fatti. Il 3 agosto scorso ho presentato una interrogazione a Sindaco e Assessore in merito ai lavori di messa in sicurezza idrogeologica del territorio.
Ho spiegato nel Consiglio del 23 scorso che la presentazione di una interrogazione, lungi dall’essere interpretata con un atto di ostilità, è una forma di stimolo e di contributo al lavoro degli amministratori. È un diritto-dovere del Consigliere Comunale nell’esercizio delle sue funzioni ed è anche lo strumento che dà l’opportunità all’Amministrazione di parlare alla città di un determinato problema e di far conoscere gli adempimenti messi in atto per superarlo.
Bastava leggere l’interrogazione per capire che non è stata mossa alcuna critica, né addebitata alcuna responsabilità all’Assessore e alla Giunta.
Ho elencato una serie di motivi che, a mio parere, rischiano di bloccare o di non avviare alcuni importanti lavori che riguardano la sicurezza idrogeologica del territorio che vanno da discutibili interventi della Regione, alle difficoltà incontrate durante la procedura di esproprio delle aree fino alla mancata nomina, per alcuni lavori, del Responsabile Unico del Procedimento (RUP).
Ho semplicemente chiesto (come normalmente si fa con una interrogazione) di sapere, e quindi far sapere alla città, quale è lo stato di attuazione dei singoli procedimenti e quali azioni intende attivare l’Amministrazione Comunale per scongiurare i citati rischi che potrebbero condizionare la messa in sicurezza idraulica del territorio.
Nella risposta dai toni pesantemente ritorsivi, oltre ad informare sullo stato dei lavori e sulla nomina dei RUP (evidentemente anche a seguito della sollecitazione impressa dall’interrogazione), poco viene detto sulle future determinazioni della Giunta e nulla su di un importante lavoro di sistemazione del tratto di canale Madonna del Prato compreso tra la strada provinciale per Carosino e la strada provinciale per San Marzano.
Nonostante questo inquietante attacco alla mia persona, attendo fiducioso una risposta esaustiva nel merito, con la speranza che ci si renda conto che Consiglio Comunale e Giunta hanno, nei rispettivi ruoli assegnati dalla legge e dall’elettorato, l’obbligo di lavorare nell’interesse della comunità. Cosa che, con quella interrogazione, con pacatezza ho voluto fare”.
 
Parole di fuoco tra i due, compagni di partito ma forse troppo lontani al momento. Nuove puntate ci aspettano o qualcosa li riavvicinerà?
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