Oggi, presentazione Carta Socio all'Auditorium BCC di Grottaglie

Si terrà oggi, Giovedì 19 maggio p.v. alle ore 15.30, presso l'Auditorium Bcc San Marzano della Filiale di Grottaglie (Via Messapia ang.Via Emilia) un incontro con le imprese che hanno aderito al Progetto Carta Socio, per illustrare il funzionamento di questo nuovo strumento ideato per consentire ai soci della banca di usufruire di sconti e agevolazioni negli esercizi convenzionati.

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Premio “L’Eccellenze del Territorio” a protagonisti, associazioni ed imprese

Si è svolta lunedì 16 novembre 2015, presso l'Ex Conservatorio S. Anna di Lecce, la cerimonia di consegna del Premio "L'Eccellenze del Territorio" dell'Associazione Arcadia, un prestigioso riconoscimento destinato a tre specifiche categorie, associazioni, imprese e protagonisti, con l'obiettivo di far conoscere alla cittadinanza leccese e salentina, tutte quelle realtà imprenditoriali, associative, pubbliche e private che con il loro operato si sono contraddistinte nel sociale e nella promozione del territorio.

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NIDI: l'Europa e la Puglia finanziano la tua nuova impresa

NIDI è un fondo creato dalla Regione Puglia, grazie a fondi europei, per finanziare le nuove iniziative d'impresa.

Possono accedere a questa agevolazione coloro che vogliono avviare una nuova impresa o coloro i quali hanno già avviato un'impresa da meno di sei mesi, purchè in possesso dei seguenti requisiti: donne con più di 18 anni, giovani tra i 18 e i 35 anni, coloro che rischiano di perdere il lavoro e precari con un reddito inferiore a 30.000 euro annui.

I settori interessati sono molteplici: artigianato, edilizia, riparazione di auto e moto veicoli, b&b, ristorazione, attività nell'ambito della cultura, del sociale e tante altre.

Le spese ammissibili vanno dalle utenze, all'acquisto di materie prime o macchinari.

I finanziamenti vanno da un minimo di 50000 euro fino a un massimo di 150.000 euro e possono essere a fondo perduto anche fino al 90%.

E' possibile verificare i requisiti  e calcolare le agevolazioni online, inoltre in tutta la Puglia sono presenti 60 sportelli a disposizione per chiedere informazioni gratuitamente. 

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Senza Imprese Non c'è l'Italia, Riprendiamoci Il Nostro Futuro!

  • Pubblicato in Economia

Parte nella notte il viaggio di protesta degli artigiani di Casartigiani Taranto con un obiettivo  ben definito e chiaro: dire basta alla situazione di stallo governativo. Una voce unanime  quella che anche gli artigiani Tarantini vogliono portare in piazza a Roma. Da tutta la provincia la rappresentanza che  raccoglie tutte le categorie dell'artigianato, parrucchieri, impiantisti, marmisti, fabbri, autotrasportatori, autoriparatori ecc. tutte le categorie insieme per chiedere un segnale di ripresa che solo la politica può dare.

"Abbiamo chiuso le nostre botteghe, abbiamo rinunciato ad una giornata di lavoro, che per noi essenziale per portare qualcosa a casa per le nostre famiglie" questo il commento di uno dei partecipanti. Giovani, adulti e anziani, tutte le fascia di età rappresentate, una protesta che non ha confini di età ma che coinvolge tutti. " Era dal 1992 che non si scendeva in piazza" ricorda il più anziano del gruppo: "mi ricordo che ero nel fiore della mia attività da parrucchiere, all'ora scendemmo in piazza per la minimun tax, altri tempi, altri motivi, ma ora anche io sono qui per rappresentare  i problemi di essere titolare di impresa artigiana, anche se ora non lo sono più, perché ormai in pensione".I primi ad arrivare a Roma in piazza del popolo, ribattezzata per l'occasione dagli organizzatori: "Piazza del popolo degli imprenditori Italiani.

I primi ad essere intervistati e ad esternare la loro dignità artigiana, diversi gli artigiani intervistati dalla Rai nella trasmissione Agora con una risposta forte anche a  Giovanardi, che aveva commentato l'iniziativa come opera di poveracci.Parole d'ordine della manifestazione dignità e orgoglio imprenditoriale italiano.Ottima la riuscita della mobilitazione che ha visto più di 60mila aziende dell'artigianato, del commercio, del terziario, partecipazione tutti insieme alla più grande manifestazione della storia del settore.

Striscioni, bandiere, cartelli tutti indirizzati alla politica, al nuovo governo, e al nuovo premier Renzi, folla inquietata, ma corretta e composta, segno distintivo delle nostre imprese. Senza imprese non c'è l'Italia, lo slogan, imprese che rappresentano il 62% del pil nazionale, imprese che questa mattina hanno chiesto a gran voce:

• CHE SI TOLGANO VINCOLI E COSTI CHE PESANO SUL LAVORO PER POTER ASSUMERE I GIOVANI

• CHE LE BANCHE RICOMINCINO A INVESTIRE SULL’ECONOMIA REALE

• CHE LO STATO SALDI I SUOI DEBITI CON LE IMPRESE INTERVENTI DI FORTE IMPULSO ALLA RIPRESA ECONOMICA, MISURE URGENTI PER CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI RESISTERE ALLE DIFFICOLTA` E TORNARE RAPIDAMENTE ALLO SVILUPPO

Le nostre imprese fedeli al proprio territorio, non delocalizzano, non inquinano, sono  stanche dei signori che hanno ammazzato le nostre terre, Vedi Ilva, Terre dei focolai, ecc. Ora basta, è ora di puntare alla crescita e di far ripartire l'economia con le piccole e medie imprese. La lotta per i propri diritti non finisce qui, gli artigiani annunciano che azioni di rivendicazioni simili a quella Nazionale saranno perpetuate anche sul territorio, nei comuni, presso le regioni, per chiedere risposte anche ai governi locali complici del sistema vessatorio nei confronti delle piccole imprese.

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"Adesso tocca a voi!"


Il protrarsi della recessione sta riducendo allo stremo le imprese del terziario di mercato, dell’artigianato e l’impresa diffusa che vivono sulla propria pelle il peso insostenibile dell’eccessiva pressione fiscale, del crollo dei consumi senza precedenti, del difficile e costoso accesso al credito, dell’annosa questione della riscossione dei crediti vantati nei confronti della P.A.
Proseguendo nella linea di forte denuncia della drammaticità della situazione per le Pmi, culminata nella Giornata di Mobilitazione del 28 gennaio scorso, il prossimo 9 maggio Rete Imprese Italia presenterà nell’ambito dell’Assemblea Nazionale 2013 il Manifesto “Adesso tocca a voi!”.
L’appello al Governo, al Parlamento e alla politica ad agire immediatamente con misure concrete a sostegno della crescita e dell’economia reale è aperto alla sottoscrizione degli amministratori e degli imprenditori su tutto il territorio nazionale.
I risultati dell’Iniziativa e della raccolta firme verranno presentati il giorno dell’Assemblea.
La crisi sta cancellando la parte più vitale del nostro sistema produttivo. Nel 2013, 26,6 miliardi in meno di Pil, 22,8 miliardi in meno di consumi, 249 mila chiusure delle attività commerciali e dell’artigianato.
La ripresa diventa un miraggio, gli imprenditori hanno perso la pazienza e stanno perdendo la speranza. Ma il destino non è segnato. Le imprese dell’artigianato, del terziario di mercato e l’impresa diffusa, che nel nostro Paese producono il 58% del Pil e danno lavoro al 62% degli occupati, non ci stanno. Reagire alla crisi si deve e si può.
A livello locale, Confartigianato, Confesercenti e CNA hanno deciso di chiamare a raccolta tutti i Sindaci dei Comuni della provincia di Taranto, la Presidenza e la Giunta dell’Amminisrazione Provinciale, i nostri Parlamentari, i nostri Consiglieri ed Assessori Regionali, chiamati ad uno ad uno a testimoniare la loro attenzione e vicinanza alle problematiche della piccola impresa locale e nazionale, a sottoscrivere il manifesto nazionale partecipando alla Conferenza stampa organizzata per SABATO  4  MAGGIO 2013  ALLE ORE 10.30 c/o la Biblioteca della Camera di Commercio inViale Virgilio n. 152 – Taranto.
Sarà un momento importante e delicato per comprendere la reale attenzione e disponobilità degli Amministratori e dei Politici locali alle sorti del tessuto economico provinciale in forte difficoltà anche per l’indifferenza e la disattenzione della politica. Oggi si parla molto di riavvicinamento della politica alla vita reale, alle situazioni ed al contatto con i cittadini e gli imprenditori. Ora lo vogiamo vedere nei fatti.
Come rappresentanti degli interessi della piccola impresa, vogliamo essere ascoltati, vogliamo poter instaurare un confronto costruttivo con chi viene delegato alla risoluzione dei problemi ed a favorire lo sviluppo dell’economia.

 

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