Belsorriso (IDV): Io assessore? Ho chiuso con la Giunta Alabrese

È immeditata la smentita dell'ex Assessore Belsorriso alle voci che circolavano nel Palazzo di Città che lo vedevano riconfermato come Asessore. «Smentisco categoricamente» ha dichiarato Belsorriso «Con questa Giunta non voglio avere più nulla a che fare».

Toni forti e decisi che lasciano intendere quanto astio ci sia tra il capogruppo dell'Italia dei Valori Belsorriso e il Sindaco Alabrese.

Ma la nomina del futuro assessore sarà proprio il nodo che Alabrese dovrà sciogliere per assicurarsi una tranquilla governabilità fino a fine mandato. Belsorriso non sembra voler dare vita facile al Sindaco anticipando che i prossimi incontri per la nomina del futuro assessore non saranno incentrati sui papabili nomi ma l'attenzione dovrà e verrà riversata sulla questione deleghe.

Possibili colpi di scena all'orizzonte con un IDV che è pronta a vestire i panni dell'opposizione qualora non permangano le condizioni per restare in maggioranza.

Nel frattempo incalza il toto-assessore ed oltre ai nomi dei tre consiglieri IDV (Trivisani, Fedele e Santese) spunta il nome di Zimbaro.

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L'ASSISTENZA SANITARIA MERITA RISPOSTE SERIE E CONCRETE

 

Che a livello regionale per la questione sanitaria si sia fatto il gioco delle tre carte, e che in questo anche l’assessore Pelillo abbia il suo contributo di responsabilità,  visto e considerato che assistiamo a dichiarazioni di finanziamenti con milioni di euro che passano da un punto all’altro e che esistono esclusivamente per alcune destinazioni di spesa,  ne sono convinto. 
Non voglio entrare nella polemica accesa da Lospinuso nei riguardi di Pelillo, che lancia l’idea di richiedere fondi secondo un progetto da inserire nel maxi-emendamento della legge di stabilità,  perché sinceramente lascia basiti che su un argomento così importante Lospinuso attui un rimpallo di una responsabilità essendo coinvolti entrambi nella debacle sanitaria. 
E’ inaccettabile che si parli di colpe esclusive della sinistra perché vorrei ricordare che quando c’era il centro-destra al governo in regione Puglia  i concorsi sono stati fatti “a fatica e poco alla volta”, soprattutto nell’area ionica, ed oggi si paga un problema atavico di assenza di personale perché quest’ultimo è stato tenuto in uno stato di precarietà in funzione della politica, concepito affinché la politica potesse nel tempo continuare ad avere ingerenze tenendo sotto scacco i precari della sanità e di contro ottenendo quel “placement”  che possiamo facilmente constatare o immaginare. 
Oggi accade che i conti non tornano per tanti motivi, oltre che per leggi imposte a livello governativo centrale, nel senso che la spesa non deve superare un budget e quindi a detta del Direttore della ASL di Taranto Scattaglia non deve superare il 50% della spesa del 2009. Tutto ciò penalizza in modo gravissimo la ASL di Taranto,  che sconta gli errori del passato, appena citati, per i concorsi mai effettuati, ed è argomento di discussione  della  Conferenza dei Sindaci dell’area Ionica, nonché  della riunione urgente convocata dal Direttore della Asl di Taranto con tutti i rappresentanti istituzionali, sia del parlamento che della regione.  Di tre milioni di euro è lo sforamento della ASL di Taranto, ferme le direttive governative per le quali  non si può più andare avanti  pena la chiusura di più ospedali; del resto il Direttore Scattaglia  non può assumersi responsabilità  nell’ambito della spesa corrente della ASL di Taranto. 
Ecco le gravissime defaillances attribuibili alla politica sia quella targata centro sinistra che targata centro destra. Non si può  attribuire le colpe tutte al recente passato, e meno che mai si può continuare a sbagliare come nel recente passato, ecco perchè sono contrario a promesse di stanziamenti  per operazioni come il “Centro Ambiente e Salute”, che non costituiscono impellenze serie e di vera utilità per il territorio dal punto di vista sanitario, meno che mai della prevenzione, specie se, come accade, la politica continuerà a favorire l’esistenza dell’industria inquinante sul territorio, con un ineludibile aggravio di malattie. Per risolvere con determinazione il problema dell’assistenza sanitaria nel territorio e rimediare all’ incidenza di malattie occorre un atto della regione trasversalmente condiviso, che arrivi al Governo e che trovi supporto grazie alle promesse fatte a Taranto dal Ministro della Salute, che ancora oggi ribadisce come per  la città bi-mare, in considerazione dei dati riscontrati sulle malattie, occorre andare in deroga stanziando risorse ulteriori rispetto a quelle stabilite. 
Dr. Patrizio Mazza Consigliere regionale della Puglia per l’Italia dei Valori  
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QUANTO VALE PER UN POLITICO IL RISPETTO DEL  DIRITTO AD UNA CORRETTA INFORMAZIONE?

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“Nessuna sorpresa dramma già noto” è il titolo dell’articolo pubblicato da il Manifesto quest’oggi mancante nella rassegna stampa del consiglio regione Puglia, articolo  che riferisce di alcune mie dichiarazioni fatte, durante l’incontro a Taranto col ministro della salute  Balduzzi, durante la presentazione dei dati sanitari fino al 2009 riguardanti lo Studio Sentieri.
Non è una novità che la Società che cura la selezione degli articoli da inserire nella rassegna stampa del consiglio regione Puglia ometta di segnalare sul sito istituzionale note o dichiarazioni del sottoscritto fornite a testate, locali regionali o nazionali, specie se riguardano tematiche di natura sanitaria ed ambientale riferite a Taranto;  per quanto da ieri sera fino a sta mane proprio quelle pagine del Manifesto, riportanti  interviste ad esperti  sul dramma sanitario della città bi-mare, siano state segnale in molte delle rassegne stampa delle TV, dal Tg3 linea notte a Rai news per citare alcuni esempi. 
Accade che codesto reiterato modus operandi della società affidataria del servizio d’informazione m’ insinua dubbi sulla reale efficienza del suo operato, specie se   l’unico a patire le omissioni/dimenticanze sia solo il sottoscritto e ciò è accaduto con qualsiasi testata dalla Gazzetta del Mezzogiorno ad altra strettamente locale.
Siamo arrivati persino al paradosso, tramite il dirigente  dell’ufficio stampa  del Consiglio Regionale, che alla predetta società tempo fa venisse applicata  una “procedura di contestazione ai sensi dell’articolo 13 del Capitolato d’oneri” che prevede la semplice  multa di 100€ per ogni articolo, riferito allo scrivente non riportato in rassegna istituzionale e allora mi chiedo : “a fronte dei 134.000€ circa guadagnati dalla società,  i soli 100€ di multa per l’omissione di articoli su un sito istituzionale possono rinfrancare e dare giustizia ad un politico che per le sue azioni e dichiarazioni deve rispondere agli elettori e ai pugliesi in genere? Persone che hanno il diritto di sapere cosa dico o faccio come consigliere regionale perché io obbedisco ad un mandato. 
Ogni omissione, come quella dell’intervista rilasciata ad una testata, o di una mia nota  inserita in articolo stampa, depotenzia il mio operato, la mia visibilità, lede la mia immagine, agli occhi della Puglia e di chiunque faccia utilizzo della rassegna stampa del consiglio regione Puglia per conoscere cosa fa o dice un rappresentante istituzionale in merito ad un problema ad una  questione di rilevanza pubblica, per il caso Taranto poi di questi tempi sarebbe il caso di evitare ingiustificabili sviste.
Dr. Patrizio Mazza Consigliere regionale della Puglia per l’Italia dei Valori  
 
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Donato Trivisani ritorna nel gruppo Idv - Grottaglie

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Poco più di un mese fa, a causa di problemi organizzativi interni, il Vice Presidente del Consiglio, Donato Trivisani decise di tirarsi fuori dal gruppo per creare in Consiglio Comunale il gruppo "Attivamente".

Il senso di appartenenza, malgrado tutto, non è venuto a mancare per la fote condivisione di intenti e ideologie hanno portato Trivisani a riaprire un dialogo con i Consiglieri dell'Idiv, con il segretario provinciale Martucci, risultati positivi.

In questo modo, si scioglie il gruppo "Attivamente" in Consiglio Comunale e di aderire all'italia dei Valori, formando il nuovo gruppo in Consiglio Comunale con i Consiglieri Belsorriso e Fedele.

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"Accertare responsabilita' Tedesco, fatti lo inchiodano"

 

Caforio (Idv), in merito al discorso sulla Sanità, chiede che: "Il Senato ha salvato Alberto Tedesco dall'arresto consentendogli di continuare a mistificare la realtà, ma è necessario accertate subito le sue reali responsabilità nello scandalo della sanità in Puglia. L'ex assessore regionale ha portato avanti una gestione poco trasparente e le indagini hanno svelato un sistema di corruttela e clientelismo, vera piaga della sanità pugliese".
 
Lo ha dichiarato, intervenendo in Commissione di inchiesta sul servizio sanitario nazionale, il senatore IdV Giuseppe Caforio: "Dal momento del suo insediamento in Regione - ha aggiunto - Tedesco ha moltiplicato il fatturato delle proprie aziende operanti in campo sanitario, in uno scandaloso conflitto di interessi che ho denunciato da tempo. Basti pensare alla gara per il noleggio della Pet-Tac, gestita non dal Policlinico di Bari ma dall'Azienda regionale sanitaria, ad un costo superiore di 7 volte al noleggio di un identico macchinario presso una struttura napoletana. Questa e altre vicende hanno suscitato un estremo interesse da parte della Commissione e occorrerà fare piena luce sull'intera vicenda, per smentire una volta per tutte le false dichiarazioni di Tedesco, a cominciare dalle assurde calunnie nei miei confronti. Una per tutte un nostro presunto incontro, mai avvenuto, all'epoca in cui ero vicepresidente di questa Commissione. Il senatore più indagato d'Italia è accusato di una quantità clamorosa di reati e non trova miglior difesa che inventare strani complotti che coinvolgerebbero il sottoscritto: i fatti invece lo inchiodano alle sue responsabilità, Tedesco - ha concluso Caforio - ha esercitato la propria funzione come un padrino della politica, a scapito di un mercato libero ed efficiente in cui la salute del paziente dovrebbe occupare il primo posto".
 
"L'errore più macroscopico che solitamente viene compiuto è - spiega Caforio - quello di paragonare la mia figura a quelle di Gianpaolo Tarantini e dell'ex assessore alla sanità della Regione Puglia , eletto senatore, Alberto Tedesco. Le nostre carriere imprenditoriali corrono da sempre su binari molto differenti, operando in settori diversi. Le protesi, come noto a molti, si suddividono in due tipologie: da una parte vengono prodotte e commercializzate protesi sostitutive di arti nonché presidi ortopedici vari, dall'altra, invece, vengono vendute endoprotesi atte a sostituire pezzi di articolazioni o complessi articolari del corpo umano a mezzo di intervento chirurgico. Il Senatore Tedesco ha da sempre operato all'interno del secondo settore, come anche Tarantini, in qualità di commerciante. In qualità, invece, di tecnico ortopedico ho maturato negli anni esperienza nella produzione di protesi esterne. Questi due settori hanno un mercato completamente e abissalmente diverso. Le endoprotesi dovrebbero teoricamente essere soggette a gare o a procedure ad evidenza pubblica. Lo strumento dell'infungibilità ha però mitigato, se non annullato, la previsione di suddette procedure e ha dato il via ad una situazione di fatto di "libero mercato" nel quale è possibile accertare variazioni di prezzi sullo stesso tipo di protesi addirittura all'interno di distretti diversi, ma sempre appartenenti alla stessa Asl. Le protesi ortopediche prodotte in linea con la professionalità non del commerciante, ma del laureato in tecnica ortopedica sono, invece, costruite singolarmente su misura per un ben identificato paziente, a fronte di una prescrizione medico specialistica e di una preventiva autorizzazione alla spesa, rilasciata conformemente al nomenclatore tariffario, dall'Ufficio di competenza della Asl(QUINDI, PROCEDURE, DIREI, SOVRAPPONIBILI A QUELLE PER L'ASSISTENZA FARMACEUTICA). Questa è l'abissale differenza tra le protesi e il mercato relativo al comparto Tedesco/ Tarantino e quelle prodotte dalle aziende Caforio e da tutti i tecnici ortopedici Italiani". 
 
Inoltre, Caforio ha precisato che: "Primo: non ho mai incontrato l'allora Assessore Tedesco in qualità di Senatore. Ho avuto modo di incontrarlo solo due volte (luglio 2005 e 28 febbraio 2006), in qualità di Presidente nazionale e presidente regionale della FIOTO ( Federazione Italiana Tecnici- ortopedici) e, per tanto, con prerogative esclusivamente di tipo sindacali (cosa lecita per tutte le categorie).... Tengo comunque a precisare che tali incontri sono sempre avvenuti in presenza di miei accompagnatori.... sarà stato quello un errore?   
Secondo: non ho mai inteso, sia ben chiaro, forzare la mano più di tanto per ottenere un giusto adeguamento tariffario, tant'è che le mie aziende, insieme ad altre pugliesi, hanno ancora un contenzioso in essere con la regione. Questo mancato adeguamento rappresenta una vera e propria ingiustizia. Quando fu deliberata, in seno alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, erano presenti anche due rappresentanti del governo regionale, nelle persone dell'allora assessore Dott. Rocco Palese e dell'allora assessore Dott. Ruocco. Entrambi questi esponenti, non hanno inteso contestare tale decisione e quindi, implicitamente, in tale sede, avevano inteso approvare tale provvedimento. Quanto allora deliberato non è stato mai ratificato dalla Regione Puglia, a differenza di quanto avvenuto nelle altre regioni. Questo mancato adeguamento e questa effettiva discriminazione per le aziende operanti nella regione Puglia hanno sì rappresentato una battaglia che ho inteso combattere, ma lo ho sempre fatto nel rispetto delle regole, senza mai utilizzare la mia posizione istituzionale, né tantomeno esercitando  indebite e illegittime pressioni o ricorrendo a meschini ricatti a nessun livello, né regionale (il Presidente Vendola, infatti non l'ho mai incontrato), né nazionale".
 
Inoltre: "Si desume facilmente il meccanismo sottostante il c.d. sistema TEDESCO. Tutte le nomine, dal Direttore Generale, al Direttore Sanitario, al Direttore Amministrativo, dovevano essere controllate dal vertice apicale; ne consegue la piena dedizione al CAPO da parte di tutti i soggetti interessati, a scapito di un mercato libero ed efficiente in cui la salute del paziente dovrebbe occupare il primo posto".
 
 
 
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Mazza: "Variazione di bilancio...e vissero tutti felici e contenti"

 

Una nota del consigliere Patrizio Mazza (Idv): "Ieri in Regione offerte come all’asta dei misteri della settimana santa perché il Pd e Sel hanno ottenuto regalie per fondazioni, chiese, cupole, asili, campi sportivi, a momenti mancava lo stanziamento per il centro benessere, il tutto secondo una prassi enigmatica capace di accontentare solo gli accreditati all’asta.
Diecimila, quaranta, sessanta, centoventi mila euro ma anche oltre, a seconda dell’importanza del comune da cui proveniva la richiesta di finanziamento ma soprattutto in base all’influenza goduta dal politico sostenitore della elargizione extra, fautore di compromesso. Se inizialmente l’apparato delle aggiudicazioni sembrava sventato con la minaccia che il governo potesse andare in minoranza, si è poi assistito agli aggiustamenti al fine di non suscitare indignazione generale e pertanto rilevo che: non è vero che i soldi non ci sono, semmai non ci sono per molte cose.
Accade, infatti, che se la richiesta proviene da una certa voce che abbia un’ accreditata appartenenza politica, tipo i partiti maggiori, i soldi si trovano, e sinceramente se questo è un modo di dover intendere la politica quanto è accaduto mette amarezza, ed ancor più mi spinge a credere che il mio ideale di politica ha connotati diversi dalla spartizione di potere e regalie con relativi compromessi
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Mazza: "La buona sanita' e la mistificazione dei bisogni dei cittadini"

 

Una nota del consigliere regionale Idv, Patrizio Mazza. "In seno alla III Commissione Sanità della Regione si delinea la discussione che riguarda il piano di riordino abbinato al precedente piano di rientro: pertanto, se il piano di rientro significava tagli, riduzione dei posti letto, riduzione delle spese, decurtazione anche di servizi, il piano di riordino significa, teoricamente, ottimizzazione delle risorse, mobilità, accorpamenti dei reparti e tentativi di rendere uniforme l’assistenza sanitaria in tutto il territorio.
Si percepiscono le prime avvisaglie di come sia l’uno che l’altro potrebbero ritorcersi come un boomerang verso la politica, in particolare nei riguardi di quella politica che pensa ancora di poter utilizzare la sanità come chiave di volta per se stessa e un pascolo di carattere politico elettorale, e tutto questo è ancor più evidente quando si assiste a proposte di riordino di reparti o di ospedali, repentinamente cambiate o che vengono, in qualche modo, ridimensionate, il tutto con connotati di nebulosità nonostante già da due anni si conoscono tutti gli argomenti ancora oggi discussi, le criticità e le virtù.
Anche in provincia di Taranto si manifesta disappunto, o si mobilitano scudi umani, come titolano taluni giornali, a difesa di reparti, e ciò accade a Manduria, è avvenuto a Grottaglie, e potrebbe accadere per qualsiasi ospedale che si reputa penalizzato dal piano di rientro.
Ritengo che i politici debbano dare dei messaggi chiari, specie in questo frangente, e il sottoscritto continuerà ad essere leale e preciso nei confronti di tutti i cittadini; pertanto al di là di quello che emergerà dalle audizioni che si terranno in commissione sanità e che coinvolgeranno associazioni, Comuni e rappresentanze significative di malati o quant’altro, ribadisco ora più che mai che mi batterò fortemente affinché ci sia una distribuzione equa dei servizi, e affinché tutte le province siano servite da adeguata eterogeneità nell’ assistenza, esaudendo le esigenze ed i diritti dei cittadini. Tale varietà deve soddisfare un intero territorio e superare ogni ostruzionismo politico, ogni interesse di mero campanile, ogni demagogia, tanto dichiaro e tanto farò con estrema coerenza consolidando ora più che mai il mio patto di lealtà con le comunità tutte.
I cittadini sono stanchi e bisogna garantire i loro diritti, quindi si dica come si vuole intendere un ospedale e quale ruolo debba avere e conseguentemente si proceda con le azioni consequenziali, perché se un ospedale deve essere devoluto all’assistenza di pazienti con cronicità deve assurgere ad eccellenza per codeste peculiarità, e non essere un qualcosa di comune, se l’ospedale deve essere devoluto all’emergenza deve garantire eccellenza in questo settore ed essere dotato di strumentazioni, servizi e professionalità di elevatissimo profilo, così dicasi per le oncologie e qualsiasi altra branca di carattere specialistico, purché non di carattere di emergenza ma che rivesta una priorità sul piano sociale. Consiglio ai cittadini di avere accortezza nel giudicare i politici che li rappresentano perché molto spesso costoro creano solo una mistificazione delle necessità dei cittadini, tutelando bisogni fittizi piuttosto che bisogni reali".
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Mazza (IdV): Verita' sull'ospedale grottagliese

In questi giorni molti sono stati i comunicati che si sono avvicendati sulle varie testate giornalistiche sul destino del nostro nosocomio. Partiti, associazioni e semplici cittadini grottagliesi hanno speso parole in difesa del proprio ospedale e del suo punto nascita. Per fare un pò di chiarezza abbiamo raggiunto per voi il consigliere regionale dell’Italia dei Valori e primario del reparto di ematologia dell’ospedale sud di Taranto, Patrizio Mazza.

La prima domanda che gli abbiamo posto è stata se è davvero concreta la possibilità di un trasferimento del reparto di Ostetricia-Ginecologia presso il nosocomio martinese e la risposta non è stata rincuorante “Effettivamente non esiste alcun documento ufficiale sulla questione ma non si può negare l’effettiva volontà politica di commettere tale atto”.

Da un punto di vista medico e organizzativo ha senso trasferire il punto nascita grottagliese a Martina Franca?

“Se consideriamo che far restare il punto nascita a Grottaglie permetterebbe di abbracciare un più ampio bacino di utenza e tenendo presente, inoltre, l’eccellenza di tale reparto sarebbe deleterio effetture tale trasferimento. Tutto ciò avrebbe senso solo se si mirasse a creare dei centri di eccellenza specializzati in un determinato settore ma in questo modo non si fa altro che snaturare gli ospedali della loro funzione sociale”.

Ma allora perchè il trasferimento a Martina Franca, gettando oltretutto l’ombra di un’imminente chiusura?

“E’ presente una precisa volontà politica a riguardo. Ricordiamo che Martina Franca vanta un notevole parterre di consigileri provinciali, regionali e parlamentari al contrario di Grottaglie”.

 

Ancora una volta il nostro territorio potrebbe essere penalizzato, dunque, dall’assenza di propri rappresentanti negli “organi che contano” data la nostra incapacità di dare fiducia ad un nostro concittadino piuttosto che ad un forestiero.

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Petrarulo (Idv): Attiva...mente non e' un gruppo politico

Continuano i lavori di pitturazione e restauro della ringhiera della Scuola Media Statale Don L. Sturzo ad opera del gruppo cittadino Attiva...mente che giorno dopo giorno conta sempre più attivisti.

Mentre la scuola grottagliese riacquista un minimo di splendore, impazzano le critiche verso questo gruppo di cittadini che, se pur in maniera probabilmente discutibile, si adoperano per la propria città. Ad essere additato è proprio il promotore di questa iniziativa, Ciro Petrarulo, il quale si trova a difendere tale attività da coloro i quali vogliono assolutamente attribuirgli una connotazione politica.

E così, anche Livù, sull'onda delle voci che circolano in città, dedica nel numero di maggio una divertente vignetta intitolata "L'Italia dei Pittori" che ritrae i tre massimi esponenti del partito dell'Italia dei Valori (Petrarulo, Trivisani e Ballo) dipingere alcune tele con tanto di pennello!

A pochi giorni dall'uscita del nuovo numero di Livù nelle edicole grottagliesi, il segretario dell'Idv Petrarulo ha voluto subito precisare che il gruppo cittadino Attiva...mente è totalmente autonomo ed estraneo a qualsiasi gruppo politico e quindi alla stessa Italia dei Valori.

<<Ho sorriso molto nel vedermi ritratto nella vignetta di Livù, amo la satira e ne riconosco il suo importante ruolo ma mi sento in dovere di precisare che il gruppo Attiva...mente non ha alcuna finalità politica ed è completamente slegato dal partito dell'Italia dei Valori.  - asserisce Petrarulo per poi continuare - Se qualcuno vorrà accostare questa attività alla mia figura di segretario di partito, è una sua personale idea. Strumentalizzare questa iniziativa a scopi politici, la svilisce dal suo reale scopo, che vorrei ricordarlo e' prettamente educativo e cerca di far risvegliare quel senso civico che ogni cittadino dovrebbe avere e perchè no, dovrebbe essere da sprone all'amministrazione comunale senza essere polemico con essa.>>

 

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Trivisani (Idv) replica a Michele Santoro: La politica faccia sistema, non sterile opposizione

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“In un momento così delicato per le sorti del nostro territorio e dell’intero Paese, il ruolo dei nostri rappresentanti nelle istituzioni locali andrebbe sostenuto, non demonizzato”.
A dichiararlo è Donato Trivisani, Vice Presidente del Consiglio Comunale e capogruppo dell’Italia dei Valori al Comune di Grottaglie, primo dei non eletti in consiglio provinciale, che risponde così alle accuse lanciate dal consigliere provinciale e comunale Michele Santoro nel corso della passata assise cittadina, che ha etichettato i rappresentanti locali del centrosinistra come “immobili davanti alle istanze del territorio”.
“Perdersi in recriminazioni dettate semplicemente dalla propria collocazione politica – rimarca Trivisani – è qualcosa che, in questo particolare momento di crisi, non solo non serve, ma allontana ancora di più la gente dalla politica e dalla sua comprensione.
Grazie ai nostri rappresentanti in Provincia di Taranto, penso al capogruppo del Pd Luciano Santoro e al capogruppo della Puglia per Vendola Vito Rossini, abbiamo centrato obiettivi importanti per la nostra comunità, come ad esempio lo spostamento degli uffici amministrativi a Grottaglie nell’ambito della fusione tra i licei artistici Calò e Lisippo e la votazione di un Odg che impegna la Giunta Provinciale allo stanziamento di somme necessarie alla costruzione del nuovo Liceo Moscati.
Decisiva per il nostro territorio è stata anche l’efficace collaborazione - dettata appunto da un’unità d’intenti - tra il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Patrizio Mazza, il segretario cittadino dell’Idv Ciro Petrarulo, l’allora segretario del Pd, ora capogruppo consiliare a Grottaglie, Massimo Serio e i succitati rappresentanti provinciali, che ha portato alla mancata chiusura dell’Ospedale San Marco in virtù del piano di rientro dal deficit della sanità pugliese.
Obiettivi importanti per la nostra Città, raggiunti grazie al primato del bene collettivo sulle logiche classiche e spesso deleterie della politica, elementi che dovrebbero far riflettere il consigliere Michele Santoro, che invito a “fare sistema”, ponendo in essere un’opposizione costruttiva e propositiva, che ci permetta di crescere e che non demolisca, con idee preconcette, tutto quanto di buono è stato fatto e si intende continuare a fare.”
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