Idv Taranto: Minervini mantenga le promesse sull'Aeroporto Arlotta

A poche ore da quello che potrebbe essere un passaggio politico cruciale per la riapertura dell'Aeroporto Arlotta di Grottaglie ai voli civili, Giovanni Palumbo, Commissario cittadino dell'Italia dei Valori del capoluogo jonico indirizza, con una nota stampa, un monito all'assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini.

"Oggi è un giorno importante per Taranto: nello stesso istante testerà la voglia della giunta regionale di credere in questa provincia e nello stesso tempo potrebbe finalmente rilanciare le proprie ambizioni di crescita. Oggi, infatti, l’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini prenderà parte ai lavori della V commissione sui trasporti. All’ordine del giorno c’è il “Piano di sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie” ma, soprattutto, c’è un bivio per l’assessore e l’intera giunta che in quel momento rappresenterà. L’idea di redigere tale cronoprogramma in favore delle ambizioni tarantine, infatti, non nasce direttamente dai consiglieri regionali ionici. Questi ultimi si erano resi protagonisti di un ordine del giorno in Consiglio Regionale che prevedeva, tra le altre cose, lo stanziamento di un milione di euro per i voli cargo e l’attivazione di voli Ryanair con scalo a Grottaglie. Una proposta prestigiosa che, qualora fosse stata discussa ed approvata, avrebbe in un solo istante cancellato almeno una parte delle nubi di chi considera Vendola & Co. baricentrici nel governo della Regione. Ciò non è avvenuto con grande rammarico per i movimenti e le associazioni, ma anche alcuni partiti (l’Idv ionica è in prima linea in questa battaglia), che da anni rivendicano il taglio dei lacci e dei lacciuoli che impediscono alla pista grottagliese (fra le più grandi in Europa) di affermarsi sia a livello cargo che per i voli passeggeri. I consiglieri ionici ritirarono l’emendamento in seguito alla promessa da parte di Minervini di un Piano per lo sviluppo dell’Arlotta. E’ giusto ricordare che in quella occasione importanti risorse sono state destinate all’aeroporto di Bari e di Foggia. In virtù di tali premesse, l’incontro di oggi si prefigura sia determinate per la valutazione della serietà dell’assessore Minervini sia per una analisi più chiara dell’idea di trasporto in seno alla Regione Puglia. L’auspicio dell’Italia dei Valori di Taranto non può che essere rivolto ad ogni singolo componente della commissione, che tiene a cuore le sorti di Taranto, e soprattutto ai consiglieri tarantini: non accettate alcun compromesso al ribasso. In troppi settori la città dei due mari ha pagato dazio alle ambizioni di altre province pugliesi (l’ultima volta sui treni con l’alta velocità Bari-Napoli che passerà da Foggia e non da Taranto). Senza voler fare retorica o una rivendicazione fine a se stessa, noi dell’Italia dei Valori auspichiamo che dall’incontro di oggi emergano proposte serie di sviluppo che vadano oltre l’iniziale proposta dei consiglieri regionali ionici dello stanziamento di un milione di euro. Basta guardare come Aeroporti di Puglia abbia penalizzato lo scalo ionico per rendersi conto di quanto doveva essere investito qui invece che altrove. Anche i soldi intercettati nelle linee di finanziamento comunitarie per Grottaglie, sono state presto ‘dirottate’ su Brindisi in nome di un fantomatico Grande Salento. L’Italia dei Valori di Taranto richiede con forza che vengano vagliate tutte le strade affinché l’aeroporto di Grottaglie veda sfruttate al massimo le proprie possibilità. Voli civili e cargo, dunque, ma anche attività di manutenzione degli aerei e tutto ciò che una pista come la nostra (per la quale sono stati spese notevoli risorse pubbliche) può ospitare."

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Santoro (Pd): “Taranto sempre piu' isolata. Adesso Minervini apra un tavolo tra Governo e Trenitalia."

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Resta di stretta attualità nell'agenda politica del Partito Democratico l'isolamento sempre più marcato che caratterizza i collegamenti di Trenitalia in Provincia di Taranto.
Sull'argomento torna Luciano Santoro, capogruppo del Pd alla Provincia di Taranto.
 
"Non siamo per nulla soddisfatti - sostiene Santoro - dell’incontro tenutosi mercoledì 23 novembre scorso tra l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, e il Direttore del dipartimento per i Treni di lunga percorrenza della società Trenitalia dott. Gianfranco Battisti. Anzi, siamo molto preoccupati per l’esito delle proposte emerse e, a questo punto, chiediamo a Minervini che si apra un tavolo Stato-Regione per l’emergenza mobilità ferrotranviaria di Taranto. Questo per evitare che il 12 dicembre prossimo le scelte già operate dalle Ferrovie dello Stato diventino operative, compromettendo irreversibilmente il diritto alla mobilità dei tarantini, in uno scenario che vede, come dannoso epilogo, la chiusura della stazione di Terra Ionica.
La nostra è una proposta chiara e semplice, frutto dell’iniziativa svolta nelle settimane scorse dal gruppo provinciale del PD e dal Presidente Florido, il quale - di concerto con i 29 sindaci dei comuni della provincia, le forze sociali, a partire dai sindacati di categoria CGIL CISL E UIL, e il parlamentare jonico del PD Ludovico Vico - ha avanzato una richiesta di incontro presso il Ministero dei Trasporti il 15 novembre scorso, che, da una parte la crisi di Governo, e dall’altra la stessa iniziativa di Minervini, avevano consigliato di rinviare.
La proposta condivisa dal territorio, sollecitava il reintegro della composizione inter city della notte, linea Reggio-Taranto-Milano, il ripristino della Catanzaro-Torino e dell’Espresso giornaliero Lecce-Brindisi-Taranto-Roma; la conferma dell’Eurostar city Taranto-Milano e dell’inter city Crotone-Taranto-Milano.
Inoltre, occorre rinnovare le vetture di 1° classe sui treni notturni della tratta adriatica, intervenire per ripristinare e manutenere la stazione jonica, dove gravi segni di abbandono e degrado sono rinvenibili nelle sale d’attesa, e dove occorre intervenire abbattendo le barriere architettoniche presenti, prevedendo l’adeguamento dell’ascensore per i disabili. Inoltre, per una maggiore sicurezza dei viaggiatori, è necessario risistemare il piazzale esterno con l’annesso posto di polizia municipale.
Se, a breve, non ci saranno adeguate risposte - conclude il capogruppo del Pd alla Provincia di Taranto - proporremmo all'intero territorio di riprendere la mobilitazione per affermare il nostro legittimo diritto alla mobilità che, se queste scelte fossero confermate, ci verrebbe di fatto negato."
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