Smentita notizia di ritrovamento del corpo di un giovane grottagliese

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Siamo lieti di smentire la notizia del ritrovamento di un corpo bruciato appartenente a un giovane grottagliese.

Il giovane, di cui la scorsa settimana è stata denunciata la scomparsa, è rientrato ieri a casa sano e salvo.

La paura è stata alimentata dal ritrovamento nella giornata di sabato, del corpo bruciato di un contadino vittima di un incidente provocato dal suo tentativo di bruciare delle sterpaglie.

Ci scusiamo con i lettori per l'errore.

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Incidente con l'elicottero. Muore un militare grottagliese.

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Alessandro Musacchio, sottoufficiale aerosoccorritore di Grottaglie è morto dopo essere caduto al suolo da un elicottero durante un'attività con un HH-13.
La vittima aveva 43 anni e stava simulando un intervento di salvataggio.
Lascia una moglie e una figlia.
La sciagura è avvenuta martedì mattina alla base del XV Stormo di Pisignano di Cervia.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un'ambulanza e l'elimedica, ma non c'è stato nulla da fare.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause della tragedia: l'Aeronautica Militare ha nominato una commissione d'inchiesta.
Sembra che il militare sia precipitato da un'altezza di circa venti metri poco prima delle ore 11.00 durante l'addestramento mentre si trovava a bordo dell'elicottero insieme a sei uomini dell'equipaggio, tra cui il pilota e il copilota.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima, il militare ha perso l'equilibrio dal velivolo. Gli uomini dell'Arma come atto dovuto sequestreranno l'elicottero oltre a visionare le immagini dell'esercitazione che è stata filmata da personale militare.
L'elicottero si era alzato in volo e stava sorvolando la base con portellone aperto. Quando il sottufficiale è caduto nel vuoto, era in corso una simulazione di un intervento di salvataggio con l'uso del verricello, che sarebbe servito alla vittima per calarsi a terra.
Nello schianto il maresciallo è deceduto sul colpo dopo l'impatto.
Inutile l'intervento dei sanitari militari dell'elicottero del personale del "118" con l'elimedica.
Il sottufficiale ha prestato servizio in Somalia nell'operazione "Restore Hope"(1993), in Kosovo, nell'operazione "Joint Guardian" (2002), ed Iraq, nell'operazione "Antica Babilonia" (2003, 2004, 2005 e 2006). Ha partecipato con il Comando 15° Stormo - 83° Centro SAR di Rimini alle operazioni di soccorso, alle popolazioni del nord Italia colpite da alluvione nel 1994.

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Premio Koine' 2011 a Don Cosimo Occhibianco. Ospite il Prof. Alberto Sobrero

Presso l'Aula Magna “G. Monteleone” del Liceo Giuseppe Moscati di Grottaglie è stata presentata l'ultima fatica di Don Cosimo Occhibianco, "Nozioni di grammatica dialettale grottagliese, Li Vurtagghji mia". L'evento è stato realizzato dall'Associazione Koinè Culturale "G. Battista" di Grottaglie del presidente Roberto Burano e patrocinato dalla Provincia di Taranto e dalla Città di Grottaglie. Il dirigente scolastico Guglielmo Matichecchia, da buon padrone di casa ha ringraziato tutti i presenti e le varie figure istituzionali presenti all'evento, ricordando che già ad ottobre 2010, nella stessa Aula Magna, fu presentato il "Dizionario del dialetto grottagliese" dello stesso Don Cosimo.

“L'introduzione al volume mi ha colpito particolarmente - ha affermato Matichecchia - perché Don Cosimo testimonia grande amore non solo per il suo dialetto e il suo territorio ma, in particolar modo, per il Liceo Moscati''. L'Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Francesco Massaro, ha espresso il suo grande piacere nell'essere coinvolto in quest'iniziativa, ricordando quanto l'essere salentini spesso abbia avuto significati contrapposti.

In questo lavoro di Don Cosimo ho letto un grandissimo impegno – ha dichiarato invece Maria Pia Ettorre, Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura della città di Grottaglie – che si palesa attraverso dettagliate analisi fonologiche e sintattiche”. L'attenzione specifica posta nel lavoro scientifico ha rispolverato le nostre origini magno-greche, esaltando i valori dell'identità grottagliese, che ha in Don Cosimo un grande punto di riferimento. “Può servire a qualcosa mettere per iscritto la grammatica grottagliese?”, s'è domandato provocatoriamente il presidente Roberto Burano. Sì, perché Don Cosimo ha consegnato ai grottagliesi un documento importante, da tramandare alle generazioni future.

La presentazione del libro non era tuttavia l'unico impegno della serata, che è servita ad assegnare a Don Cosimo Occhibianco il premio "Koinè-Mediterraneo G. Battista", proposto dall'omonima associazione culturale per il suo impegno nella "cultura del territorio".

La serata è andata avanti con l'interpretazione, da parte di alcuni alunni del liceo, di brevi poesie in dialetto di autori locali.

Ospite d'eccezione dell'evento è stato Alberto Sobrero, professore ordinario di linguistica italiana presso l'Università del Salento, il quale ha presentato una dettagliata relazione tecnica sul libro, presentando dei grafici con percentuali e curiosità sul rapporto tra lingua parlata italiana e dialettale. Sobrero ha poi posto una domanda alla platea: perché tanta attenzione nei confronti dei dialetti, ora che la lingua di riferimento è l'inglese e che i mezzi di comunicazione prediligono forme abbreviate e moderne?

Il dialetto - ha sottolineato Sobrero - non fa più vergognare chi lo parla, producendo un comportamento più sincero – ha raccontato Sobrero – utilizzandolo anche nei mezzi più moderni (chat), nomi di ristoranti, gruppi musicali, insegne, bar e tanto altro.” Se il dialetto, dunque, è entrato a pieno titolo nella lingua parlata a più livelli, bisogna conoscerne la sua struttura. “Quello di Don Cosimo Occhibianco - ha proseguito Sobrero - è un libro con una grande anima, che è raro incontrare in testi di questo tipo”. Un lavoro, quello che ha svolto Don Cosimo, moderno e innovativo.

La serata si è conclusa con la lettura da parte di Carmen De Stasio, Presidente Commissione Premio Koinè-Mediterraneo "G. Battista" edizione 2011, della lettera di premiazione di Don Cosimo Occhibianco e la consegna di un manufatto in ceramica, creato dalle abili mani del maestro Vincenzo De Filippis. A sua volta, Don Cosimo, è stato lieto di donare a Sobrero il volume "Cussì parlavano li nanni nuesci" , un altro tomo contenente tipici soprannomi grottagliesi ed una maschera scaccia sfortuna realizzata da De Filippis.

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