1 maggio, dalla festa dei lavoratori, alla festa di chi lavoro non ha

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In una società, quale quella occidentale, dominata dai sistemi capitalistici e dalle ideologie consumistiche, è, molto spesso, il denaro a rendere felici le persone e, il lavoro è la prima fonte onesta di guadagno. Nella nostra Costituzione, nata in un periodo in cui gli operai erano sfruttati nelle fabbriche e i poveri contadini morivano di fame e stenti, in cui l'Italia stremata, aveva combattuto una guerra mondiale e dall'interno il potere tirannico fascista, il lavoro è uno dei temi principali. ''L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione'', questo è quanto sancisce l'articolo 1, che in una sola frase riesce ad oltrepassare l'ideologia liberale, quella capitalista e il pensiero rivoluzionario di sinistra, fondendo tutto questo con gli ideali democratici. La Repubblica disegnata dalla Costituzione, rende effettivo il diritto al lavoro, promulga il miglioramento delle condizioni di vita, si propone di eliminare ogni sorta di ostacolo, di garantire a tutti una giusta retribuzione, tutela il lavoro femminile, assicura una vita egualmente dignitosa per anziani, malati e disoccupati. Ma come si è passati in sessant'anni da ''una Repubblica fondata sul lavoro'' ad una fondata sulla ricerca di quest'ultimo? La riposta non è semplice. Sicuramente la Costituzione è stata ignorata o inapplicata; lo sviluppo tecnologico ha diminuito i posti riservati alla manodopera, ha cambiato i metodi di produzione e ha creato la necessità di porre in mano ad un'elite di tecnici, abili nell'utilizzo della macchina, intere fabbriche; la crisi, inoltre, ha sbarrato molte porte nel mondo del lavoro ai disoccupati degli ultimi quattro anni ed ha sancito la divisione, quanto mai marcata, tra ricchi e poveri. Ecco allora che le inutili promesse dei governi recenti, dovrebbero partire da un'analisi critica dei tre fattori precedentemente citati. Bisogna riportare la costituzione nelle fabbriche, nei call center, nelle vigne e tra i banchi di scuola; bisogna formare i giovani ed adeguarli ai repentini cambiamenti tecnologici; bisogna ridare fiducia ai meno stagionati, lasciati troppo soli e demotivati. Il numero dei disoccupati tra i 15 e i 29 anni è altissimo e, di contro, quei governi di tecnici, maestri ed abili imbroglioni, alzano l'ètà pensionabile, diminuendo i già pochi posti di lavoro disponibili per i più giovani. Il grande Alberto Sordi diceva che il lavoro riempiva in lui il vuoto derivato dalla solitudine, molti intellettuali recenti considerano quest'ultimo un mezzo per allontanare vizi e noia. I giovani di oggi, infatti, non avendo la possibilità di dedicarsi al lavoro, si riversano in massa sui social network, si perdono in vizi ed inutili passatempi, ricevendo l'appellativo di ''Neet Generation'' (ragazzi disoccupati, non impegnati in studio o attività di formazione). I governi che verranno, dovranno accantonare l'avidità che fa' in modo che i ricchi diventino sempre più ricchi e i più poveri non abbiano la possibilità di migliorare le proprie condizioni economiche. Il lavoro è sicuramente una tappa fondamentale sulla strada della realizzazione personale, un passo importante verso la felicità.

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Tornano le Idee

 

In vista della XXXIII Mostra del Presepe, come ogni anno, riunioni snobbate dal 90% dei Ceramisti
grottagliesi.
Ancora una volta l'eccessiva disponibilità dell'Amministrazione comunale, nel voler coinvolgere a tutti
i costi gli "indisponibili", rischia di sminuire la sua stessa autorità pubblica, disegnando di sé,
un’immagine sempre più instabile, di chi non è in grado di operare con fermezza e coerenza.
La conferma è avvenuta con la convocazione dell’incontro per l'organizzazione della XXXIIII Mostra
del Presepe, il giorno 10 ottobre è stato convocato un incontro, con invito esteso a tutti i presunti 55
ceramisti grottagliesi. Inspiegabilmente si sono presentati solo 4 ceramisti, tra cui Gianni Spagnulo,
presidente dell'Associazione giovani ceramisti TORNIAMO IDEE, due artigiani figuli della stessa
Associazione e il maestro Domenico Pinto dell'omonima ceramica.
Per l’Amministrazione l’assessore Maria Pia Ettorre e la funzionaria comunale Daniela De Vincentis
che hanno ritenuto, nonostante il palpabile imbarazzo degli astanti, svolgere comunque l'incontro nel
rispetto di coloro i quali avevano lasciato il proprio lavoro per onorare l'invito. Tuttavia a distanza di
una settimana dall'incontro l'Amministrazione della Città ceramografa, si preoccupa di rinvitare i
ceramisti ad una riconvocazione sullo stesso tema da tenersi il 30 ottobre.
L'ostinato coinvolgimento, da parte dell'Amministrazione, verso tutti i ceramisti, per quanto lodevole,
provoca un ritardo nell'organizzazione dell' evento che ne compromette il suo adeguato svolgimento,
penalizzando e demotivando chi da sempre risponde con impegno e partecipazione ad ogni invito.
Probabilmente più che insistere ad invitare i ceramisti ingiustificatamente assenti, all'incontro per
l'organizzazione della Mostra del Presepe, l'Amministrazione potrebbe indire un'incontro sulle
motivazione che inducono 51 ceramisti a boicottare questi inviti, e quindi comprenderne la causa e
quindi operare per un futuro diverso e più proficuo che veda, finalmente, una reale sinergia tra
Amministrazione, cittadinanza e le numerose eccellenze della Città.
 
Gianni Spagnulo
Presidente
Associazione giovani ceramisti
“TORNIAMO IDEE”
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Guardo al Futuro. Stati Generali. Le Politiche Giovanili in Italia

 

Giorno 24 maggio 2012, a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Sen. Prof. Mario Monti, si terrà (dalle ore 9.00 alle ore 19.00) l'appuntamento conclusivo di "Guardo al Futuro - Stati Generali delle Politiche Giovanili in Italia".
Quest'appuntamento rappresenta un incontro nazionale di tutte le organizzazioni giovanili nelle varie realtà sociali, religiose, sindacali, sociali, politiche, sportive e culturali.
La particolarità conferita all'evento è che i giovani saranno protagonisti dell'incontro, nucleo fondamentale per far nascere proposte concrete.
Obiettivo è quello di analizzare concretamente lo stato dell'arte in Italia, l'interesse delle istituzioni verso il mondo giovanile e la qualità delgli interventi che le stesse pongono in essere, inserendo focus specifici su rapprensentanza, occupazione e formazione.
Saranno invitati, inoltre, tutti gli assessori o consiglieri regionali, provinciali e comunali delegati alle attività giovanili.
Verranno invitati a partecipare anche i rappresentanti dei Gruppi Politici presenti in Parlamento, con l'intento di sottolineare l'imprescindibilità dell'interesse che il mondo politico deve rivolgere alle tematiche che si affrontano.
L'evento prenderà il via con un'analisi di quanto emerso nelle consultazioni realizzate sul territorio e tramite i social media, per passare alla presentazione dell'indagine Cittalia "I giovani tra partecipazione politica e governo locale", altri studi realizzati dal Forum Nazionale dei Giovani sui temi dell'occupazione giovanile e della rappresentanza.
Saranno trattati i seguenti macro temi:
1. Partecipazione e protagonismo giovanile: strumenti (Forum e Consulte, Consiglio Nazionale dei Giovani, altre esperienze del dialogo strutturato);
2. Lavoro e sviluppo: il ruolo dei giovani nell'Italia di domani (occupazione, sviluppo, scenari economici e imprenditorialità giovanile);
3. Il futuro dei giovani/Istituzioni: democrazia 2.0, età del voto, nuovi media;
4. Giovani di oggi, italiani di domani: cittadinanza, integrazione, immigrazione, nuovi cittadini.
Scopo dell'incontro, sarà quello di porre l'accento sulle attività che i giovani stanno intraprendendo. A tale rigurado verranno inseriti interventi mirati a diffondere ed illustrare le "best practices" rilevate per tali attività a poco fruibili ai giovani che desiderano dar vita a queste esperienze aggregative nella loro comunità.
Per chi fosse interessato, può confermare sul sito internet www.guardoalfuturo.eu nella sezione ACCREDITO PARTECIPANTI, dove sarà possibile prenotare la richiesta di intervento, allegando la documentazione relativa al tema che intende affrontare.
 
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Giuseppe Russo (Udc): vademecum per affrontare la crisi "Puntiamo sull'impresa"

 

"È passato da poco il primo maggio, festa dei lavoratori, ma sembra proprio che quest'anno, più degli anni passati, ci sia davvero poco da festeggiare - si legge nella nota dei Giovani Udc, a firma del segretario Giuseppe Russo - Lo si intuisce dalle notizie che i mass media ci propongono: crisi, licenziamenti, riforme del lavoro e dell'articolo 18, esodati (gli over 50 che sono stati espulsi dal mercato del lavoro ma che ancora non possono andare in pensione a causa dell'innalzamento dell'età pensionistica o dei requisiti che non sono stati raggiunti), precari, lavoro nero. A queste si aggiungono quelle ancora più atroci delle morti bianche, causate da lavori svolti senza le dovute precauzioni, e soprattutto quelle dei suicidi di questa crisi che oggi viviamo.
Come accennato prima, il Governo ha attuato e sta attuando delle riforme che dovranno aiutarci ad uscire dalla crisi in cui versiamo e il tempo a disposizione non è molto, a causa di scelte non fatte dai Governi precedenti per paura di crolli nei consensi o poca lungimiranza. Le decisioni da prendere sono difficili e non porteranno a una risoluzione immediata, perché nessuno dei nostri Ministri è dotato di bacchetta magica. Come già ricordato nel mio primo comunicato, il nostro Presidente del Consiglio, utilizzando una frase poco consona
alla sua figura, disse che il posto fisso è monotono; con questo, ovviamente, voleva intendere che oggi i lavoratori sono chiamati ad avere più di una specializzazione, di avere la padronanza di più di un mestiere per ampliare le proprie possibilità di trovare il lavoro adatto alle proprie capacità ed essere maggiormente competitivi. Altre riforme sul lavoro, sulle quali si sono avuti più di un incontro con i sindacati e Confindustria, stanno riguardando i licenziamento e gli ammortizzatori sociali; questi ultimi, elementi immancabili per permettere alle famiglie di affrontare i momenti difficili che tutti noi, prima o poi, possiamo trovarci a vivere.
Il quadro da me descritto non è certamente felice e incoraggiante, ma ci sono alcune opportunità, per noi giovani, che è bene conoscere: esiste la possibilità di poter creare una società S.r.l. Con 1 € di capitale con una procedura molto semplice, che non prevede l'utilizzo di un notaio per la costituzione ma solo della presentazione dell'atto entro 15 giorni al registro delle imprese, oppure della richiesta di finanziamenti a fondo perduto, i quali prevedono fino al 50% di investimento a fondo perduto e il restante con una restituzione a un tasso agevolato per 5 anni. Non è tanto e ci aspettiamo tutti dal Governo altre riforme che siano più eque, ma è certamente un punto da cui poter ripartire per rimettere in moto l'economia del nostro Paese e dare una possibilità a chi ha voglia di investire su se stesso per crearsi un futuro migliore". 
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Medici per San Ciro: il programma e il bando per la borsa di studio

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Presentata la VII edizione di Medici per San Ciro  che, come ogni anno, si annuncia con  il consueto bando per una borsa di studio di mille euro da assegnare ad un/a giovane laureato/a  in Medicina e Chirurgia.
Alla conferenza stampa era presente il Sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese che insieme al presidente dell’associazione “Medici per San Ciro”, Salvatore Lenti, ha illustrato il bando del concorso a cui possono partecipare  i giovani che nell’anno 2011 hanno conseguito la laurea  in Medicina e Chirurgia purché nati e/o residenti nel Comune di  Grottaglie.
La graduatoria sarà formulata tenendo conto del voto di laurea. A parità di voto precederà in graduatoria il più giovane e, in caso di ulteriore  parità, il numero degli anni di corso effettuati (minor anni impiegati).
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate  entro il 15 Gennaio 2012. A corredo della domanda dovranno essere allegati il curriculum vitae e il  certificato di laurea con voto.
La domanda indirizzata al Sindaco di Grottaglie, dovrà essere spedita esclusivamente tramite posta con Raccomandata A/R.
La proclamazione del vincitore verrà effettuata Sabato 28 Gennaio 2012 in occasione della VII Edizione del Convegno “Medici per San Ciro” che si svolgerà presso la Chiesa Madre dalle ore 17.30 a Grottaglie. La presenza del Vincitore è obbligatoria per il ritiro del premio e per illustrare brevemente la propria tesi di laurea.
Sempre nella mattinata odierna sono state date alcune anticipazioni in merito alla settima edizione di Medici per San Ciro che vertirà su “Il buon uso dell’ Ospedale nel territorio: gestione, pratica e ricerca”,  si tratterà di un vero e prorio forum tecnico scientifico che si svolgerà nella mattinata del 28 gennaio 2012, mentre la sera dello stesso giorno, come da consuetudine si svolgerà l’evento tradizionale nella chiesa Madre di piazza Regina Margherita.
L’argomento della settima edizione inerente il buon uso dell’Ospedale, ha detto il dr. Lenti "non vuole essere un discorso circoscritto al territorio ma vuole porre le basi per un nuovo modo di fare santà che va al di là del campanilismo, perché al centro deve essere posto il paziente che deve poter avvalersi di strutture efficienti nella gestione, nella pratica e nella ricerca."
“Gli sforzi per l’adeguamento delle ridotte risorse alla domanda di salute – ha ribadito il sindaco Alabrese – devono essere mirati al buon utilizzo delle strutture e devono essere scevri dalle lotte di campanile che non ci portano da nessuna parte. Dobbiamo sforzarci affinché sia grantito un futuro di servizi efficienti anche per chi verrà dopo di noi, valorizando le potenzilità oggettive.”
Mentre Chiara Maria Anastasia, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Grottaglie, ha anticipato che nella serata del 28 ci sarà una bella sorpresa da parte dell’Ammnistrazione comunale. 
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La Puglia premia l'innovazione. Start Cup 2011: ecco i vincitori

Soluzione per il recupero di scarti di metalli preziosi usati dall’industria microelettronica: gli sviluppatori di questa soluzione – un team composto da un ingegnere gestionale, un laureato in fisica e uno studente di ingegneria elettronica, tutti provenienti dall’Università del Salento – denominata MRS sono i primi classificati della Start Cup Puglia 2011, la competizione tra piani di impresa innovativa organizzata per il quarto anno consecutivo dall’ARTI – l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione. I secondi e i terzi classificati sono rispettivamente SM&T e MiGlas. Realizzato da un gruppo di ricercatori del Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie (NNL) del CNR di Lecce, SM&T – Soft Materials and Technologies è un progetto che consiste nella produzione e commercializzazione di sistemi e materiali micro e nano-strutturati per applicazioni biotecnologiche e, in particolare, per la rigenerazione di tessuti a partire da cellule staminali. MiGlas, frutto del lavoro di un team composto da ricercatori dell’Istituto di Nanoscienze del CNR di Lecce (CNR-NANO) e ricercatori nel settore dell’Ingegneria dei Materiali e delle Tecnologie Innovative, propone invece la realizzazione di micro reattori in vetro che possono essere impiegati per produrre farmaci, combustibili o per la purificazione di sostanze. Al progetto Promis, una spin off dell’Università di Foggia specializzata nella selezione di colture microbiche (come lieviti e batteri), per le produzione di alimenti tipici fermentati, è spettato, poi, il premio speciale extra-regolamento Bright Future Ideas Award, conferito dallo UK Trade & Investment (UKTI), l’Agenzia governativa britannica che promuove gli investimenti e i rapporti commerciali tra aziende britanniche e italiane, e dal consolato britannico di Napoli, con l’obiettivo di agevolare l’internazionalizzazione dell’impresa start-up.

La cerimonia di premiazione si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, nella sala multimediale del Castello Svevo di Bari, alla presenza di rappresentanti del mondo regionale, confindustriale e accademico, tutti ugualmente convergenti nel sottolineare il valore proattivo di iniziative che favoriscono l’autoimprenditorialità e la necessità di potenziare il “sistema di rete” che unisce i soggetti del sistema regionale dell’innovazione: Loredana Capone, vice presidente e assessore regionale allo Sviluppo economico; Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell’ARTI; Maria Vittoria Di Ceglie, responsabile regionale dell’Azione del PO FESR che finanzia la manifestazione; Michael Burgoyne, console britannico per l’Italia meridionale; Ines Montella, responsabile commerciale UKTI presso il consolato britannico di Napoli; Francesco Frezza, presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Bari e BAT; Vito Albino, professore ordinario del Politecnico di Bari; Nicola Antonio Colabufo, vincitore della passata edizione di Start Cup Puglia.
Alla competizione si sono candidate 114 idee di business, il cui potenziale commerciale è stato valutato dalla commissione di gara; presieduta da Andrea Piccaluga, docente di Economia e Gestione delle Imprese presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e direttore della Scuola Internazionale di Alta Formazione di Volterra, la commissione è stata composta da quattro “eccellenze “ pugliesi selezionate dalla Rete dei Talenti della Regione Puglia, l’iniziativa promossa dall’ARTI per monitorare le “eminenze grigie pugliesi” che vivono e lavorano fuori regione e che attualmente ne annovera oltre 450 tra accademici, manager e creativi: Annamaria Cofano, tutor del corso di Marketing Management del Master EMBA (Executive Master in Business Administration) presso l’Alma Graduate School di Bologna; Massimo Ciociola, fondatore di “MusiXMatch”, start up che opera nel mondo della musica e nel music advertising e fondatore di Wireless Solutions spa e di DADA.net S.p.A; Fabrizio D'Errico, ricercatore di ruolo e professore aggregato di Metallurgia presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Milano; Carmela Gissi, biologa presso il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologie dell’Università di Milano.
La giuria ha selezionato i dieci finalisti che hanno illustrato in breve la propria idea imprenditoriale innovativa e designato i tre vincitori, che si sono aggiudicati un premio in denaro del valore rispettivamente di 15mila, 10mila e 5mila euro, nonché l’ammissione di diritto al Working Capital-Premio Nazionale Innovazione 2011, in programma a Torino il prossimo 18 novembre.
La serata, trasmessa anche in diretta streaming sul portale della manifestazione  (www.startcup.puglia.it), è stata allietata da un intermezzo musicale scelto per intrattenere il pubblico durante la fase di valutazione della commissione; un duo, quello formato da Davide Viterbo (violoncello) e Pasquale Luisi (video-jockey) che, alternando sonorità eclettiche ad elaborazioni visive in tempo reale, ha creato un mix innovativo di flussi video in un’inedita sequenza di “immagini musicali”. 
Concludendo la cerimonia di premiazione, la presidente dell’ARTI ha dichiarato: “La Start Cup non è un premio. È un investimento sulla capacità dei giovani di generare valore aggiunto. Sulla capacità delle imprese di cogliere il futuro e sulla capacità della Puglia di essere considerata dal mondo una realtà vivace, creativa e produttiva”.
 
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Mazza (Idv): "Quanti laureati a Taranto trovano occupazione?"

Università a Taranto: un'impresa impossibile? Se ne è discusso durante i lavori del forum "Prospettive formative e professionali del polo universitario jonico", tenutosi presso il Convento di San Francesco, nella città dei due mari.

All'appuntamento ha partecipato Patrizio Mazza, medico e consigliere regionale dell'Italia dei Valori.
"Partecipando al forum - ha dichiarato Mazza in una nota stampa - che ha visto la presenza di alcune personalità del mondo accademico, sorge spontaneo chiedere : “ Quanti laureati di Taranto o della provincia, nel corso degli ultimi anni, hanno trovato occupazione nel territorio ionico…”.
Ritengo che l’università con tutte le sue facoltà debba mirare alla programmazione congiunta di un “progetto lavorativo ”, che deve essere necessariamente calato nel territorio, se in quest’ultimo e per la sua comunità si vuole ottenere riscontro positivo. Ragione per cui facoltà come Scienze ambientali e marine, nonché Ingegneria, ed Economia Aziendale fino a Beni Culturali e Lettere, ed ancora le tutte le materie sanitarie, dovrebbero esaudire in primis la necessità di un territorio che manifesta problematiche: sanitarie, ambientali ed economico-lavorative, e quindi dovrebbe lavorare in antitesi al sistema culturale, politico, sindacale attualmente presenti, che tende sostanzialmente a privilegiare la monocoltura dell’industria inquinante.
A Taranto ed in provincia viviamo una situazione, sul piano politico, economico, sanitario ed anche della informazione spicciola, inficiata dall’unica economia imperante. La politica orbita in questo sistema di economia ed in modo ineludibile anche l’informazione e la cultura ne risentono, ciò in quanto la mancanza di diversificazione di realtà economiche e produttive determina mancanza di libertà e quindi mancanza di democrazia.
Taranto ne risente pesantemente anche sul discorso culturale oltre che economico- lavorativo; del resto sono anni che si parla di porto, interporto, logistica ma ad oggi vige il nulla di fatto, a parte gli innumerevoli proclami. La comunità ionica risente grandemente della mancata realizzazione di alternative economiche alla grande industria.
 L’unica speranza è che siano i nostri giovani a volere fortemente un progetto alternativo in un’ottica di grande rivoluzione culturale al fine di rimanere a vivere sul proprio territorio senza migrare altrove. Così da non assistere alla progressiva devastazione di un territorio, prima con l’abbattimento delle pecore, poi con la distruzione dei mitili, ancora poco e passeremo all’abbattimento dei malati perché quando non sapremo più dove metterli si potrebbe paventare per assurdo tale ipotesi.
Se la città non cambia nella mentalità, e solo grazie alla cultura ciò può accadere, la gente sarà sempre più manipolabile, permissiva, rassegnata e orientata verso problemi non pertinenti alla realtà e al territorio. L’Università deve elaborare un progetto globale di trasformazione radicale in termini economici e culturali per Taranto, mentre la politica e le amministrazioni devono coadiuvarla al massimo nella realizzazione .
Ho scritto un progetto di legge, che prossimamente sarà presentato in Regione, in cui coinvolgo l’università sull’incentivazione dell’agricoltura nell’agroalimentare, mediante studio ricerca e relativa trasformazione in prodotti finiti e valorizzazione degli stessi, da realizzare in Puglia, nello Ionio e non altrove, che metta fine allo strapotere delle multinazionali che agiscono a scapito della filiera corta, impedendo ai produttori un giusto guadagno e ai consumatori di risparmiare.
Se non nasce qualcosa di radicale e culturalmente rivoluzionario in questo senso coadiuvato dall’università non vedo via d’uscita per il territorio. Penso quindi ad una diversificazione economica secondo vocazione territoriale con effetti di benessere interno lordo e non di solo pil, che come ben sappiamo non si riverbera con benefici sul territorio tarantino se non a livello di massa stipendiale, ricchezza che si disperde nell’acquisto di prodotti commercializzati delle multinazionali; quindi in forma di “ricchezza” volatile per la comunità ionica.
Con cosa vogliamo alimentare l’entusiasmo dei giovani se non con una riprogrammazione di economia almeno per i prossimi 15 anni, partendo da subito, e tesa a valorizzare la storia del territorio magno-greco, le peculiarità delle risorse agricole, della zootecnia, del mare contrastando chi racconta che nasciamo con la vocazione a produrre tubi e veleni?"
 
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