Si impicca dopo lite col fidanzato

Una ragazza 22enne di Nociglia, nel Salento, si è impiccata ad un albero con la tracolla della borsa in una zona di campagna alla periferia del paese. Pare che prima di compiere il tragico gesto avesse litigato col ragazzo e pronunciato al telefono con lui la frase: "mi avrai sulla coscienza". Sono stati i genitori a lanciare l'allarme ai Carabinieri dopo che non l'hanno vista rientrare in casa ieri sera.

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Classi superaffollate per le scuole d'infanzia di Grottaglie, i genitori protestano "No a classi pollaio"

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Continua la proliferazione delle classi superaffollate presso la scuola dell'infanzia dell'Istituto statale Don Bosco a Grottaglie, i genitori arrabbiati per l'ingiustizia subita dai propri figli protestano e dicono "Basta!".

I genitori, venuti a conoscenza della procedura di riduzione di alcune sezioni per le scuole dell'infanzia autorizzata dall'Ufficio Scolastico Regionale, si sono riuniti in comitato e nettamente contrari si sono opposti.

Questa triste sorte è toccata quest'anno alla scuola dell'infanzia Pellari, del medesimo comprensorio, in cui le classi sono state composte da circa 27/28 bambini, compresi disabili in gravi condizioni. Il prossimo anno scolastico toccherà alla Collodi che ospiterà classi costituite da 27/28 bambini, con un rapporto di 27,33, che risulterebbe essere tra i più elevati di tutta la provincia jonica.

Il comitato dei genitori assistiti dall'Avv. Filomena D'addario e dall'Avv. Fabio Santoro hanno sollevato questa gravissima questione diffidando il Ministro della Pubblica Istruzione, il dirigente scolastico dell'Istituto Don Bosco, dott.ssa Patrizia di Lauro, il direttore generale scolastico regionale per la Puglia, il dott. Franco Inglese e il funzionario coordinatore U.S.R. per la Puglia ufficio XI, la signora Serafina Boccuni, al rispetto dell'art. 5 "del DPR 81/09, in forza del quale le classi delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell'infanzia, che accolgono alunni con disabilità, devono essere costituite, con non più di 20 alunni".

Procedendo alla diminuzione delle sezioni e creando quindi classi con numerosi bambini, verrebbero violati i diritti fondamentali di ogni bambino, diritti regolati dal DM 18/12/1975 che garantisce per ogni bambino un determinato spazio, sia per lo svolgimento dalla normale attività didattica nelle norme di sicurezza e sia per garantire l'igiene al fine di evitare la tramissione di malattie infettive e dei parassiti.

Ricordando a chi di dovere di procedere rispettando i diritti di ogni bambino il comitato conclude evidenziando la sentenza della Corte Costituzionale 80/10, secondo la quale "il diritto costituzionalemente garantito all'inclusione scolastica non può essere ridotto o violato per ragioni di bilancio".

Bisognerebbe risolvere tempestivamente il problema di sovraffollamento delle classi, richiedendo a chi di competenza di prendere seri provvedimenti adeguati alla giovanissima età degli allievi e tenendo a cuore soprattutto l'inserimento dei bambini diversamente abili, reso sicuramente più arduo con classi superaffollate.

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