LSU Domus, una vicenda dai contorni paradossali

Non sembra voler volgere al termine la vicenda degli LSU della Cooperativa Domus, che si trovano a tenere testa a situazioni e vicissitudini al limite dell'assurdo. Di seguito riportiamo la lettera inviata ai vari organi istituzionali di competenza compreso il Direttore dell'Asl di Taranto, Fabrizio Scattaglia.

 

Oggetto: Servizi di assistenza riabilitativa, assistenza socio sanitaria e domiciliare per soggetti deboli l’assistenza al disagio e alle tossicodipendenza attuazione dei piani di prevenzione protezione di cui alla L626/94 . Affidamento servizi Cooperativa Seriana 2000.

 

Con la presente gli operatori ex LSU della ASL di Taranto, attualmente dipendenti a tempo indeterminato della Cooperativa Domus, denunciano che le loro vicissitudini lavorative stanno oramai assumendo contorni paradossali ed inquietanti.

In seguito alla recente gara di appalto di cui all’oggetto, gli operatori stanno per transitare nella Cooperativa Seriana 2000, vincitrice della gara di appalto.

Rammentiamo che la ASL di Taranto ha dato seguito alla gara d’appalto, nonostante avesse richiesto alla Regione Puglia un parere circa l’internalizzazione degli operatori suddetti e nonostante tale parere sia stato favorevole (nota del 05/01/2012 prot. 24/01/sp).

Non solo la Asl inspiegabilmente ha disatteso il parere della Regione Puglia, ma sta gettando letteralmente gli operatori sanitari suddetti allo sbaraglio: la nuova cooperativa Seriana 2000 in questi giorni sta contattando telefonicamente e singolarmente con un atteggiamento poco chiaro ( che non da la possibilità di verificare le condizioni contrattuali) gli operatori, proponendo loro di firmare contratti non come dipendenti a tempo interminato, come attualmente in essere con la Cooperativa Domus, ma come soci lavoratori per la durata di due anni, e questo a tutto svantaggio degli operatori, i quali tra le altre cose vedrebbero decurtata l’attuale retribuzione, non riconosciuta l’anzianità di servizio sino ad oggi acquisita, nonché costretti a pagare una quota di ingresso nella cooperativa.

Gli operatori, che da ben 14 anni prestano servizio presso la Asl al pari di dipendenti pubblici, chiedono a tutti i soggetti in epigrafe di adoperarsi affinché sia fatta chiarezza su questa vicenda nella quale sempre peggio continuano ad essere calpestati i diritti più elementari dei lavoratori.

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Ospedale San Marco: il sindaco Alabrese ha incontrato l'assessore regionale Fiore

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Dopo l'interlocuzione intrapresa con il Direttore Generale della Asl jonica Fabrizio Scattaglia, il Sindaco del Comune di Grottaglie, Ciro Alabrese, ha incontrato a Bari l'Assessore Regionale alla Sanità Tommaso Fiore.
Oggetto dell'incontro è stato il recepimento, da parte della Regione Puglia, dell'accordo Stato-Regioni a seguito del quale sarà necessario individuare i nuovi Punti Nascita nella esatta interpretazione della programmazione.
È stata l'occasione, per il Sindaco Alabrese, di rappresentare in diretta le ragioni del Punto Nascita dell'Ospedale San Marco di Grottaglie, ribadendo i concetti espressi durante i recenti consigli comunali - compreso un monotematico alla presenza dei consiglieri regionali Pentassuglia, Laddomada, Cervellera e Mazza - sfociati nella redazione di due ordini del giorno votati all'unanimità dall'intera assise.
Nei documenti, così come ribadito all'Assessore Tommaso Fiore, è rimarcato che nell’accordo Stato-Regioni del 16/12/2010 su “Linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo” (G.U. n 13 del 18.01.2011), recepito con Deliberazione della Giunta Regionale della Puglia n 131 del 31.01.2011 (BURP n 25 del 16.02.2011, si prevede come primo requisito per le UU.OO di Ostetricia  di 1° livello un numero di nati/anno non inferiore a 500 e fino a 1000 e che per gli standard di sicurezza è prevista la disponibilità di un Servizio di rianimazione e terapia intensiva generale o, in alternativa, un Collegamento formalizzato con lo stesso.
Tenendo fede ai succitati criteri, l’Ospedale “San Marco” di Grottaglie non può essere ignorato, avendo espresso nell’anno 2010 n 795 nati e considerato che il servizio di Rianimazione con il quale è possibile formalizzare un collegamento si trova a circa 15 Km, presso l’Ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Taranto.
A questo si aggiunge la richiesta di mantenere inalterato il numero di 101 posti letto, da rimodulare secondo uno schema che restituisca efficacia alla struttura, salvaguardando operatori e cittadini.
“Il futuro – rimarca il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese – non può che costruirsi sulle solide basi dell'esperienza passata. Questa ci dice che per numero storico di parti e per collocazione geografica e dotazione infrastrutturale, il San Marco rientra nei parametri di una esatta interpretazione della programmazione di strutture dedicate alla natalità. Tale individuazione, corrisponde ad una più vasta esigenza del territorio ed è in sintonia con il bisogno di un'adeguata ed efficace riorganizzazione dell'offerta di salute nel più ampio panorama provinciale. Nell'Assessore Fiore ho trovato un interlocutore attento e disposto ad analizzare con puntualità le ragioni esposte in merito all'individuazione di uno dei Punti Nascita presso il San Marco e questo fa ben sperare. Da parte mia e dell'intera amministrazione c'è la massima determinazione per raggiungere questo obiettivo, che mi auguro si concretizzi in prima istanza attraverso il metodo del dialogo e della concertazione, per non giungere in futuro a vie sussidiarie che sarebbe bene evitare.”
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Medici per San Ciro: "Apprezziamo il lavoro di Alabrese e Scattaglia"

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In concomitanza dell'assemblea pubblica indetta dal sindaco Ciro Alabrese, l'associazione Medici per San Ciro torna a discutere della difficile situazione che attraversa la sanità pugliese, e di riflesso quella jonica. Un'occasione, per il presidente della onlus Salvatore Lenti, di tracciare un bilancio degli ultimi mesi e lanciare la nuova edizione della ormai celebre iniziativa dell'associazione.
"In questi ultimi otto mesi - sostiene Lenti - siamo stati accanto alla gente e alle Istituzioni portando le nostre proposte e le nostre critiche, in alcuni casi anche forti e incisive. 
L’Associazione Medici per San Ciro Onlus apprezza lo sforzo del Commissario Straordinario dell’ASL di Taranto, Dott. Fabrizio Scattaglia, nel ridisegnare il piano di ridistribuzione delle risorse sanitarie in ambito provinciale, che è nato dalla delibera 3073 del 31 Ottobre 2011.
Comprende il momento di grave ristrettezza economica e finanziaria che sta attraversando la ASL Tarantina, a causa del piano di rientro imposto alla Regione Puglia. Sostiene l’idea che anche e maggiormente in questi momenti un atteggiamento responsabile debba trovare, attraverso una ridistribuzione di risorse, quegli stimoli e quelle energie necessarie a mantenere gli standard assistenziali e anche a prospettare occasioni di sviluppo. Per questo siamo contrari a logiche di campanile, che frammentando le competenze e le risorse impoveriscono alcuni ed arricchiscono altri.
L’Ospedale San Marco di Grottaglie, che in un passato recente ha subito anch’esso tagli dolorosi, ha mantenuto il suo ruolo, ha trovato in se stesso e nelle sue professionalità le occasioni per la propria ripartenza. Il problema dei tagli riguarda solo alcuni, mentre il problema della equa distribuzione delle risorse riguarda tutti.
Per questo il San Marco è disposto a giocarsi il futuro in un piano che tenga conto di tutte le professionalità ed ora più che mai tutti dobbiamo contribuire alla rinascita non solo del nostro Ospedale ma di un nuovo modello di sanità pubblica.
Accogliamo con vivo piacere l’invito e le parole di sprono da parte del Sindaco di Grottaglie, Avvocato Ciro Alabrese, che come un timoniere si è messo a confortare e stimolare tutti gli operatori affinché continuino a fare il loro dovere professionale. 
Noi vogliamo anche rivolgere un consiglio alla gente di Grottaglie affinché ritorni ad essere vicino al nostro Ospedale e lo continui ad amare non distruggendolo con le parole ma costruendolo con i fatti: la nostra città può ripartire dal San Marco.
L’Associazione Medici per San Ciro, che ha sempre sostenuto quei modelli assistenziali più vicini alle necessità della gente, oggi è disposta a fare la sua parte per trovare strategie di confronto tra le istituzioni e le moderne concezioni scientifiche, che nel rispetto delle tradizioni, cercano di innovare e promuovere la Sanità nella nostra città. Solo nella innovazione e nella ricerca vi è futuro, anche nelle difficili condizioni economiche, come è già successo in altre Regioni che poi con sacrificio e abnegazione sono ripartite alla grande tanto da essere diventate un punto di riferimento per la gestione sanitaria. 
Ora più che mai - conclude il Presidente di Medici per San Ciro - organizzeremo per il 28 Gennaio 2012, nell’ambito della VII Edizione di Medici per San Ciro, un Convegno con gli operatori e con la popolazione, con la partecipazione di professionisti della gestione della sanità pubblica, sul buon uso dell’ospedale, nell’ambito della politica sanitaria provinciale, affinché tutti quanti possiamo amarlo e farlo crescere."
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