Utòpia: successo per le opere di 20 artisti del territorio

Presso la sede dell'associazione civica di Grottaglie "Utòpia", sabato scorso si è chiusa la
collettiva d'arte "Paese che vai, Ecosistema che trovi", inaugurata il 7 maggio 2016, alla quale hanno partecipato i seguenti artisti: GABRIELLA RODIA, PEPPINO MARINO, ANGELO MONTE, GIUSY PASSIANTE, ADA CARRIERI, TEO CIRACI', DOMENICO ARCES, LUCIA MACRI', CIRO LUPO, TINA QUARANTA, CARMEN GALEONE, ANTONIO CARAMIA, ROSARIA PICCIONE, FLORENZA MONGELLI, PINUCCIO MARINOSCI, GIUSEPPE ALFONSO, LUCIA PELAGI, FRANCESCO FERRULLI, ANNA LALISCIA, MARA CEFALO.

Leggi tutto...

Stop al biocidio: cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori

Il 28 e 29 settembre, la Provincia di Taranto, cosi come stabilisce il decreto n. 56 del 7 Aprile 2014 del Governo Renzi, tornerà al voto per eleggere il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio provinciale, composto da 12 membri (più il presidente). 

Non si voterà a suffragio universale, spiegano i cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori, ma con un sistema elettorale censitario, infatti, potranno votare soltanto i 516 consiglieri comunali, i sindaci, gli ex consiglieri provinciali e i presidenti della Provincia di Taranto. I membri avranno la facoltà di eleggere anche se stessi, attraverso un sistema di voto doppiamente diseguale, in pratica, i cittadini saranno privati quasi del tutto del diritto di voto poi perché a stabilire chi sarà il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio provinciale sarà un calcolo cervellotico e complicato e in aggiunta, avrà valore diverso a seconda del numero di abitanti dei Comuni. Per intenderci, il voto dei consiglieri di Roccaforzata e Monteparano che sono i comuni più piccoli, vale 39, mentre, il coefficiente dei consiglieri comunali di Taranto, invece è 1050.

Negli ultimi trent'anni - proseguono i cittadini manifestanti - forse sin dalla sua stessa istituzione, la Provincia di Taranto come ente pubblico, sia che sia stata governata dallo schieramento di centrodestra, che dal centrosinistra, ha favorito e legittimato politiche affaristiche e disastrose, in materia ambientale soprattutto, autorizzando, ovunque, nuove discariche per rifiuti speciali, potenziando gli inceneritori, inaugurando "la politica del dialogo con la grande industria" per dirla con una massima dell' ultimo presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido.

Ora il copione sembra ripetersi, arricchendosi di una nuova sceneggiatura e di altri attori, più i soliti. La storia è quella del disastro ambientale tarantino, della distruzione del suo territorio e del biocidio in atto, sempre più inarrestabile. Il tema è quello degli scarti della lavorazione industriale, e dei rifiuti delle nostre case: della monnezza, che produce un giro di affari pari a centinaia di milioni di euro l'anno per chi la gestisce. Tra le competenze che rimangono in capo all'Ente Provincia vi sono proprio quelle in materia ambientale; infatti, non appena si insedierà il nuovo Consiglio Provinciale dovrà pronunciarsi sulle nuove autorizzazioni ambientali richieste per il quarto e quinto lotto della discarica Ecolevante di Grottaglie, per l'impianto di percolato annesso, per il raddoppio dell'inceneritore di Massafra, e dovrà gestire in parte i soldi che arriveranno per le bonifiche, tra le altre cose.

Come cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori prendiamo parola, senza alcun interesse per una consultazione elettorale che vede espropriare i cittadini di un diritto fondamentale, che si nutre soltanto di logiche di schieramenti e dei giochi fatti all'interno dei partiti, soltanto per ribadire con forza che bisogna fermare il biocidio, cioè il continuo avvelenamento di tutte le forma di vita esistenti. Ad ogni costo.

A coloro che si accingono a risedersi sugli scranni di Via Anfiteatro, pertanto, - mentre si riaffacciano i fantasmi di quei politici che negli ultimi trent'anni hanno deciso sempre in peggio sulle sorti del territorio che hanno governato – vogliamo mandare a dire che non accetteremo che venga data nessuna nuova autorizzazione a nessun altro impianto inquinante.

Ci opporremo sin da ora a qualsiasi progetto che va in quella direzione, come quando qualche anno fa bloccammo i camion all'entrata della discarica Italcave di Statte in solidarietà con le popolazioni campane, come quando abbiamo presidiammo notte e giorno gli ingressi della discarica Ecolevante.

Noi - conludono i cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori - siamo quelli che da anni, sia con le giunte di centro destra come in quelle di centro sinistra, dicono basta all'espropriazione delle vite, al saccheggio e all'avvelenamento continuo dei territori a vantaggio del profitto di pochi. Siamo quei cittadini, comitati, associazioni in lotta contro discariche ed inceneritori e a favore di un altro modello di sviluppo.

Stop al partito dei rifiuti, fermiamo il biocidio.

Leggi tutto...

Attivisti tarantini accudiscono e proteggono uova di "Caretta Caretta", si attende la schiusa

I volontari del WWF di Taranto stanno proteggendo e accudendo delle uova deposte da un gruppo di "Caretta Caretta" trovate lo scorso 27 luglio in un tratto di spiaggia libera sul litorale di Campomarino, Maruggio, in provincia di Taranto. Alcuni dei numerosi gusci trovati sulla spiaggia erano stati già rotti inconsapevolmente dai bagnanti o da improvvise mareggiate, mentre le uova ancora intere, precisamente 21 delle 80 trovate in principio, sono state messe al sicuro dagli attivisti dell'associazione ambientalista e da tanti altri volontari che sorvegliano il campo giorno e notte per evitare che i vandali le distruggano.

Gli attivisti non attendono altro che la schiusa delle uova prevista tra la fine del mese e la prima settimana di settembre."Con loro si aprirà una nuova speranza per una parte della provincia baciata da una natura meravigliosa - comunica Favio Millarte del WWF di Taranto - Con la fuga verso il mare delle piccole "Caretta Caretta", non finisce il periodo di cova, ma inizia un nuovo progetto di tutela che deve permettere a questi animali di proseguire a esistere e tornare a depositare le uova nello stesso posto, come succede da milioni di anni".

Una meravigliosa esperienza che si ripete per la seconda volta. Il primo ritrovamento è avvenuto nel 2011 sulla spiaggia dei "Sette colori" di Campomarino, in cui si contarono circa 76 uova di tartaruga marina. In quel ritrovamento il WWF aveva lanciato l'iniziativa "Segui le tracce" per coinvolgere i frequentatori delle spiagge nell'individuare la presenza delle tartarughe e tutelarla assieme degli esperti. Visto il secondo ritrovamento, quest'anno, dovremmo noi tutti salvaguardare l'ambiente che ci circonda proteggendo il più possibile l'ecosistema da ogni tipo di aggressione iniziando a rispettare l'Art. 32 della Costituzione il quale ci enuncia:
"Proteggere l'ambiente che ci circonda vuol dire proteggere la nostra salute e quella degli altri".

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Log In or Sign Up