Sud In Movimento: Campanella, presidente della II commissione si dimette

"Come disse qualcuno a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca". Questo è quanto scrive in un comunicato stampa la segreteria di Sud in Movimento, che prosegue: "Può essere riassunta così l'ennesima riunione della seconda commissione consiliare che aveva, questa volta, il compito di approvare una delibera di indirizzo sul recupero delle cave, da sempre appetibie antipasto all'apertura di nuove discariche. La delibera in questione aveva proprio lo scopo di escludere dai potenziali utilizzi successivi alla coltivazione delle cave quella di discarica controllata. Peccato che, per la terza volta consecutiva, appariva, in contrasto con quanto indicato dalla commissione stessa, proprio la dicitura "discarica controllata" tra i possibili utilizzi successivi delle cave. Fatto questo che ha spinto Campanella del PD, presidente della seconda commissione, a rassegnare le proprie dimissioni dall'incarico che stando a quanto dichiarato da chi materialmente ha redatto la bozza di delibera, l'Architetto Cavallo dell'ufficio tecnico, l'inserimento della dicitura inquestione, è stato, anche se ripetuto per ben tre volte, un mero refuso.
Il fatto però non può essere ridotto a semplice errore di redazione e, come affermato in sede di discussione dal consigliere di Sud in movimento D'Alò, le responsabilità politiche sono evidenti. Il presidente Campanella, infatti, ha il compito di controllare e consegnare tutta la documentazione inerente la commissione e sarebbe stato suo compito curarsi del fatto che tutti i componenti avessero la copia, senza errori, della bozza di delibera. Come è anche avero che, avendo il Sindaco la delega all'urbanistica, avrebbe già in origine dovuto controllare la correttezza degli atti redatti dall'ufficio. Scaricare la colpa interamente sugli uffici, che sicuramente hanno le loro responsabilità, appare come un infantile tentativo di lavarsene le mani. Le stesse dimissioni del consigliere Campanella, pur se bene accette dal Sud in Movimento che sin dall'inizio ha sottolineato la sua scarsa attitudine a ricoprire un ruolo di tale responsabilità, appaiono come se si fosse colta la palla al balzo. Un dato emerge inconfutabile da alcuni mesi a questa parte. Il sindaco e la sua maggioanza non sono in grado di opporsi tecnicamente e politicamente alle istanze espansionistiche del gestore della discarica che, è bene ricordarlo, è proprietario di svariati ettari di terreno attigui alle discariche già esistenti. Solo gli interventi di consiglieri di minoranza, primo fra cui D'Alò di Sud in Movimento, stanno permettendo di opporsi, fattivamente, alle richieste di proroga e ampliamento già presentate. L'impegno e la determinazione messe in campo dal movimento fino ad ora non caleranno di una stilla".

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Sud in Movimento: L'in-conferenza del sindaco Ciro Alabrese

Sabato 10 maggio, presso la sala consiliare del Comune di Grottaglie, si è tenuta la conferenza stampa convocata dal sindaco Alabrese, in replica a quella convocata due giorni prima dai Consiglieri Comunali Avv. Ciro D'Alò e Prof.ssa Etta Ragusa "Discarica Ecolevante – Lgh e richieste dei gestori, quale futuro scenario per il territorio di Grottaglie e San Marzano svenduto al business dei rifiuti".

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Grottaglie e San Marzano unite contro l'ampliamento della discarica

Le richieste avanzate da Ecolevante-Lgh sono gravi perché comprometterebbero ulteriormente il territorio di Grottaglie e San Marzano con ancora più gravi rischi anche per la salute. La richiesta di ampliamento della cava in contrada "Amici", di mq 338.000, non può non far pensare all'apertura di futuri "lotti", dal momento che il terzo lotto sta per essere esaurito. Ora basta con ogni ambiguità, i Sindaci Alabrese e Tarantino devono assumersi le proprie responsabilità e informare la popolazione per evitare ulteriori scempi al territorio e pericoli per la salute.

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Ecotassa a Grottaglie, ultimo atto

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5% di raccolta differenziata in più entro il 30 giugno 2014, traguardo che Grottaglie deve raggiungere se non vogliamo che il nostro Comune debba pagare un incremento sul conferimento dei rifiuti in discarica.

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Aliquote Imu, Davide Chiovara (Pdl): "Visti gli introiti della discarica, il Sindaco dovrebbe imporre la base minima"

Non usa mezzi termini il consigliere comunale Davide Chiovara nell'affrontare la questione Imu: "Quanto pagheremo? Quale aliquota ha stabilito il Comune di Grottaglie per la nuova Ici? Il nostro Comune come è messo rispetto agli altri Comuni? Sono queste le innumerevoli domande - scrive Chiovara - che mi fanno quotidianamente i cittadini grottagliesi. Domande e quesiti che io rivolgo direttamente al Sindaco Ciro Alabrese e all'assessore al ramo Anna Ballo.

E' possibile sapere quale sarà l'aliquota prevista dal Comune di Grottaglie? - continua imperterrito l'esponente del Pdl - Perchè l'Amministrazione Comunale non ha ancora fatto nessuna comunicazione in merito? Altre città non solo hanno comunicato alla cittadinanza l'aliquota ma hanno già predisposto vademecum e guide utili per il cittadino.  Mentre qui a Grottaglie c'è un silenzio tombale. Tutto questo fino ad oggi. Proprio alcuni giorni fà il nostro Sindaco Ciro Alabrese ha scritto una bella letterina a tutti noi cittadini nella quale ha ricordato che <l'Imu è sì municipale, ma è il governo che ce la fa pagare>. Abbiamo scoperto l'acqua calda. Il Sindaco di Grottaglie si butta avanti per non cadere indietro, decide finalmente di parlare di Imu e tra le righe avvisa e mette in guardia i cittadini facendo intendere che a Grottaglie l'Imu potrebbe avere aliquote alte!
I cittadini sono spaventati, perchè non sanno quanto dovranno pagare e queste dichiarazioni spaventano ancora di più. 
Qui a Grottaglie non si sa mai niente e quando vengono chieste documentazioni, nonostante a farlo sia un consigliere comunale, non si riceve risposta opportuna. Ma come si può - fa poi notare Davide Chiovara - aumentare le tasse comunali a Grottaglie quando abbiamo un ecomostro che incide in modo sostanziale sulla qualità della vita di tutti i cittadini?  In questa città abbiamo la discarica per rifiuti speciali che versa (quando si ricorda) le royalities al Comune. Bene, i cittadini sono costretti a tenersi questo ingombrante fardello, ma perchè almeno non possono beneficiare di un esenzione di imu e tarsu?  Non potrebbero bastare gli incassi che riceviamo dalla discarica per compensare l'imu e la tarsu che le famiglie grottagliesi dovrebbero non versare perchè costretti a subire questa discarica? E invece no. A Grottaglie è tutto un altro mondo. Non solo c'è una discarica di rifiuti speciali che porta al comune milioni di euro ma i cittadini sono costretti a pagare pure la Tarsu oltre al conferimento dei nostri rifiuti presso discariche di altre città.
Ci sono tantissime città in Italia e anche nel Sud che hanno deciso di venire incontro ai cittadini applicando l'aliquota minima. E si tratta di città che non hanno i milioni di euro della discarica come introiti nel bilancio. Quando si tratta del cittadino: occorre che paghi subito e senza ritardi. Altrimenti scattano sanzioni e interessi. Quando si tratta delle grandi aziende ci permettiamo di farli pagare, quanto dovuto, a loro comodo piacimento. 
E' arrivato il momento di dare una risposta ai cittadini. Personalmente mi batterò in tutti i modi e nelle sedi opportune affinchè i cittadini possano pagare l'Imu con l'aliquota base, senza nessun aumento".
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Sel: "A noi accuse strumentali da parte di Vigiliamo"

 

Dopo le parole di Etta Ragusa, che nei giorni scorsi aveva accusato la locale sezione di Sinistra, Ecologia e Libertà di aver dato ai cittadini informazioni errate in merito alla piattaforma dei rifiuti, altrettando dura è giunta le replica del partito di Vendola, che definisce "strumentali e incomprensibili" gli attacchi di Vigiliamo per la Discarica.
 
"Nell’ultimo consiglio comunale del 27 Settembre u.s. - recita una nota stampa di Sel - è stata promossa una interrogazione rivolta all’Assessore all’Ambiente, Ing. Giammarco Lupo, riguardante il progetto Ecolevante per la realizzazione della piattaforma di "inertizzazione dei rifiuti pericolosi e non" ritenuta dall’interrogante in itinere. Tale interrogazione ha ottenuto una risposta inadeguata da parte dell’assessore al ramo, lasciando l’argomento in sospeso ed in preda alle illazioni più diffuse.
A tal proposito leggiamo con stupore la nota diffusa a mezzo stampa ad opera del comitato "Vigiliamo", in particolar modo per la parte in cui viene strumentalmente rivolto un attacco al nostro partito. Premettiamo che le istanze di trasparenza e chiarezza rivolte all’Amministrazione Comunale ci trovano concordi da sempre e non solo sull’argomento in oggetto.
L’accusa rivoltaci di aver diffuso artatamente – “in piena campagna elettorale” – un comunicato, ritenuto evidentemente strumentale da parte di "Vigiliamo per la discarica/Rinascita Civica /CittAttiva", è gratuita e totalmente priva di fondamento. Pur comprendendo le ragioni di "Vigiliamo", ovvero di tentare di conservare un malcelato primato da primogenitura sull’argomento, suggeriamo per il futuro di ricorrere alle fonti ufficiali prima di lanciare anatemi ed accuse nei confronti di chi invece le consulta e le diffonde.
Infatti dalla lettura della comunicazione della Regione Puglia, inviata a tutti gli enti interessati compreso il Comune di Grottaglie, in data 16 Marzo 2011 si apprende che la Società Ecolevante Spa ha dichiarato di rinunciare al procedimento avviato riguardante la piattaforma di inertizzazione. Per amor di precisione aggiungiamo che l’archiviazione della pratica in oggetto corrisponde al fascicolo numero 61. Ciò detto, ci piacerebbe sapere da cosa "Vigiliamo" deduce una nostra finalità che non sia altra che quella di una corretta e puntuale informazione alla cittadinanza. 
Accantonato l’argomento piattaforma, in merito alla conferenza dei servizi del 4 Luglio u.s. svoltasi presso l’Assessorato regionale all’Ecologia e Ambiente si è discusso esclusivamente del "riesame ed aggiornamento dei provvedimenti dell’ A.I.A (D.D. n. 426 del 3 Luglio 2008) ed esame del progetto di un impianto di trattamento del percolato". Purtroppo dobbiamo rilevare, paradossalmente, che nella citata seduta del consiglio comunale si è discusso poco della conferenza dei servizi e molto invece di una piattaforma superata ed archiviata."
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