CRISI DEGLI AUTOTRASPORTATORI A TARANTO: IN GINOCCHIO ANCHE L’INDOTTO SAPIO

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L'ennesima "mazzata" alle imprese di autotrasporto ioniche. Dopo le vertenze aperte presso le varie committenze di riferimento, a destare preoccupazione è l'annuncio che - dal prossimo 1° gennaio 2016 – i subvettori impegnati nel trasporto conto SAPIO di gas criogenici in cisterna, con i lavoratori, non si vedranno rinnovare – per la prima volta dopo decenni di servizio - alcun contratto.

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Banche - Piccole Imprese e Famiglie: rapporto sempre più difficile

Dai primi dati che stiamo ricevendo da un'indagine nel nostro sistema nel sud sulla situazione del sistema produttivo nell'analizzare il rapporto banca-impresa viene fuori un quadro veramente desolante e preoccupante che tocca non solo la nostra Regione ma un po quasi tutto il Mezzogiorno che, più delle altre zone del nostro Paese, sente i morsi di una crisi che è divenuta veramente destabilizzante.

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Si cerca cibo tra i rifiuti. Allarme povertà

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La crisi economica colpisce ormai quasi tutti, e non fa distinzione tra italiani e stranieri e tra centro-sud e nord-est del Paese (zona più ricca dell'Italia, in cui la percentuale delle persone povere è in costante aumento); colpito anche il ceto medio che, fino a qualche tempo fa, non aveva particolari problemi economici.

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Pugliese si reca in Toscana per cercare impiego, non lo trova, disperato rapina una banca

Un pigliese di 30 anni della provincia di Barletta decide di cercare un impiego in Toscana in seguito ai vari tentavi falliti miseramente nella sua regione ma ottenene anche qui lo stesso risultato, negativo, così sceglie di rapinare una banca. di Montecatini Terme. Il colpo è avvenuto martedì 19 agosto in una banca di Montecatini Terme, un'agenzia del Credito Emiliano. Il trentenne a volto scoperto, impugnando un taglierino è entrato all'interno dell'edificio e ha minacciato gli impiegati di consegnare lui il denaro. Impauriti gli impiegati gli hanno consegnato dei tubi portamonete contenenti qualche decina di euro in contanti. Acciuffato il denaro, il rapinatore è fuggito a gambe levate ma è stato fermato e arrestato poco dopo da una pattuglia dei carabinieri nella zona del Parco demaniale. Una volta catturato la pattuglia gli ha rivolto alcune domande per individuare la motivazione alla base del gesto e l'uomo ha comunicato che è stato costretto a rapinare una banca perchè a corto di denaro. 

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BCC San Marzano: un 2011 positivo, nonostante la crisi economica

  • Pubblicato in Economia

 

La BCC San Marzano di San Giuseppe chiude con dati particolarmente positivi un 2011 particolarmente controverso per il sistema bancario. 
Lo stato di crisi generale dell’economia reale, amplificato da una recessione locale intensa e cronica, ha rimandato al 2012 migliori aspettative globali. 
In ambito locale, però, la Banca ionica, ha confermato il proprio trend di crescita e rafforzato il proprio sostegno al territorio. Lo dicono i numeri di una performance che rimarca in maniera forte il senso dell’appartenenza. 
Nello specifico, gli impieghi, cioè a le risorse messe a disposizione di famiglie e imprese, che in un anno difficile, la BCC San Marzano di San Giuseppe non ha fatto mancare alla sua area, potenziando l’erogazione del credito fino a segnare un lusinghiero +8% sull’esercizio precedente (224 milioni 486 mila euro). 
E’ un dato che dimostra come la Banca abbia premuto sull’acceleratore del sostegno in maniera decisa. Segnale colto e ripagato dai risparmiatori che hanno rafforzato la propria fiducia nella Banca locale tanto da far attestare la raccolta complessiva ad un significativo +4% (387 milioni 593 mila euro) con un saldo positivo tanto alla raccolta diretta quanto all’indiretta.   
Positivo anche il dato riveniente dall’utile presunto che si conferma agli stessi livelli dello scorso anno: oltre un milione di euro. 
Il consuntivo 2011 consegna al giudizio dei risparmiatori una Banca solida, con circa 35 milioni di euro di patrimonio e 583 milioni (+5%) di masse amministrate.
«Nei dati – dice il Presidente Francesco Cavallo - è sintetizzata la nostra cultura d’impresa. Grazie ad un’attenta politica manageriale, capace di leggere le evoluzioni degli scenari globali e le attese dell’area di riferimento, abbiamo segnato un nuovo positivo traguardo nella nostra storia. Siamo convinti che tante piccole buone pratiche, a tutti i livelli, possano contribuire a segnare un’inversione di tendenza della fase recessiva. Ma occorre oculatezza e volontà. Elementi imprescindibili per affrontare le future sfide».
Per il Direttore Generale, Emanuele di Palma: «Il 2011, pur nella sua complessità, ha evidenziato il radicamento della nostra Banca sul territorio. Clienti e soci, hanno infatti premiato le attività svolte nell’anno al fine di non far mancare le risorse finanziarie alle famiglie e alle imprese. Gli impieghi sono infatti cresciuti di un significativo 8%. Anche la nostra storica vicinanza al risparmiatore ha prodotto un lusinghiero risultato, l’incremento del 4% della raccolta complessiva della Banca. Sono dati che confermano la simbiosi della BCC di San Marzano di San Giuseppe con il territorio d’appartenenza, nel quale raccoglie e impiega le disponibilità messe a disposizione da chi da decenni crede in lei e che oggi, rispetto alla fase recessiva, svolge appieno una sua funzione anticiclica».
Anche il 2012, che si prevede in contrazione dal punto di vista economico per il Paese, vedrà la Banca impegnata a sostenere il territorio e creare sinergie con associazioni, autorità e istituzioni per massimizzare le risorse e le potenzialità dell’area ionica.
 
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Lettera di Vendola al prefetto di Lecce: "Un tavolo per i lavoratori Tecnova"

Lettera del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, al prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, per sollecitare "nuovamente" la convocazione di un tavolo per la risoluzione della vertenza dei 150 lavoratori migranti della Tecnova Italia spa-Global Solar Fund, impiegati nella costruzioni di impianti fotovoltaici in Salento e da mesi in attesa di ricevere il salario. Ad aprile, per lo stesso problema, un tavolo era già stato convocato per altri 430 addetti della stessa società, e l'iniziativa ha portato al pagamento degli arretrati per quei lavoratori.

 
"I lavoratori migranti già dipendenti della Tecnova - scrive Vendola - si sono rivolti alla Regione Puglia rappresentando la loro penosa situazione. Si tratta di circa centocinquanta lavoratori che da mesi attendono il pagamento di quanto è loro dovuto per l’attività prestata, peraltro alle condizioni note, che hanno determinato un procedimento penale per grave sfruttamento e induzione in schiavitù".
"Pur nella consapevolezza che un intervento in questa materia esulerebbe dai compiti strettamente istituzionali della Regione - precisa Vendola - non posso non aggiungere la mia voce a quella delle organizzazioni sindacali che da tempo cercano di ottenere una giusta soluzione per la causa di questi lavoratori". E poiché la "la Global Solar Fund non intende assumere gli stessi impegni" assunti ad aprile, Vendola chiede al prefetto di "valutare se non sia il caso di convocare nuovamente quel tavolo, per richiamare alle proprie responsabilità tutti i partecipanti, ciascuno per quanto loro compete, nella certezza che la autorevolezza del richiamo saprà contribuire a una felice conclusione della vertenza".
 
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