Mazzarano: "Ora sarà possibile stabilizzare 10 lavoratori dell'ex IACP di Taranto"

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E' stato approvato oggi in consiglio regionale il provvedimento che consentirà la stabilizzazione dei dipendenti della Regionale Puglia con contratto a tempo determinato. Rientreranno in questa fascia anche i lavoratori delle agenzie regionali, degli enti, dell'autorità di bacino e delle società in house delle Regione, tra cui anche quelli della costituenda agenzia ARCA.

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Il consigliere Vincenzo Del Monaco "condannato" per un refuso

  • Pubblicato in Politica

Chiariamo di seguito la posizione del consigliere comunale di Grottaglie Vincenzo Del Monaco, circa alcune critiche mossagli dalla Prof.ssa Antonia Ragusa in un Comunicato Stampa nel quale peraltro, il nome di Del Monaco veniva accostato al gruppo politico, inesistente, denominato "Scelta Civica" invece che a quello reale, del quale il consigliere fa parte, ossia il "Gruppo Rinascita Civica - Città attuale". Il consigliere vuole specificare che la confusione creatasi è derivata da un refuso, effettuato da Fabio Venere, giornalista de "La Gazzetta", e che egli, non ha mai cambiato casacca. La sua candidatura a consigliere provinciale nella lista denominata "Centrosinistra" deriva da una scelta, difficile e meramente personale, alla quale il suo Gruppo non potrà contribuire in nessun modo; la sua è solo voglia di continuare una battaglia, iniziata come co-fondatore del Comitato "Vigiliamo per la Discarica", contro la situazione attuale ambientale della provincia di Taranto. Contrario, da sempre, alla presenza ed eventuali ampliamenti delle discariche presenti nella nostra zona, fa sapere inoltre, che appoggerà la candidatura del giovane Sindaco di Laterza, Gianfranco Lopane, in quanto concorde ed in intesa con lui proprio su questo argomento.

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Benito Gerlone: storia di Grottaglie

C'è solo da imparare da una persona come lui, amata e rispettata dai suoi concittadini per tutto ciò che ha fatto come semplice uomo e come consigliere comunale negli anni che vanno dal 1993 al 2007. Parlo di Benito Gerlone, figura storica di Grottaglie che oggi mi ha aperto le porte della sua casa. Ad attendermi, la stanza dove Benito si rifugia e passa un po' di tempo insieme ai suoi ricordi. Una camera tappezzata di splendide foto del passato, di quando faceva il militare, dei suoi genitori, o di quando rivestiva cariche istituzionali. Immagini sacre che mostrano la sua profonda religiosità, tanti attestati di benemerenza,libri e souvenir dei suoi parenti. Ed oggetti che ricordano l'epoca fascista: Benito Gerlone è sempre stato un sostenitore del pensiero del vecchio MSI, uomo sempre
coerente perché, a suo dire "è questione di dignità non cambiare sempre partito per pura ingordigia". Il suo insegnante politico fu a suo tempo Tommaso Salinaro, un Ufficiale della milizia di Mussolini. E ricorda tutto perfettamente Benito, con un po' di nostalgia. Conosciute le sue battaglie per gli interessi della comunità grottagliese, culminate spesso in accesi dibattiti presso la sala consiliare del Comune. Tra le tante, quella per elencare presso il Monumento ai Caduti in Guerra di Grottaglie i nomi di tutte le vittime sacrificatesi
per amor di Patria. Una cosa alla quale teneva tanto, fino a decidere di incatenarsi all'asta della bandiera del Monumento stesso rifiutando di bere e di mangiare. Tanta la gente che curiosa o premurosa andava a trovarlo per offrirgli almeno un caffè, ma lui accettò solo quello di una anziana signora della zona per galanteria ed educazione. Le vittime di guerra sono impresse nel cuore di Benito: per loro infatti fa celebrare spesso messe in suffragio. Come la volta in cui, ricorda fiero, presso la Chiesa di "San Francesco di Paola" gremita di gente, depose sull'altare una grande composizione floreale affiancato da due militari. Si commuove ancora nel ricordo di quel giorno quando ricevette non solo l'approvazione dei parenti delle vittime e di tutta la popolazione, ma anche dell' On. Rocco Maggi e del Colonnello Potenza, che gli mostrarono stima infinita per il suo operato. Ed ancora l'interesse per la destinazione di aree a parcheggio nei pressi del Comune e di via Crispi, e la sua forte opposizione alla costruzione della discarica. E' un uomo forte, riservato e dignitoso, che ama il suo paese, in particolar modo il Borgo Antico dove è nato. Legato soprattutto ai posti della sua infanzia: la Chiesetta della Madonna del Lume, la Chiesa del nostro Patrono San Francesco de Geronimo e "l'arco della Croce" , uno dei luoghi simbolo della città che lui stesso in passato si occupava di tener ben pulito. E poi tanta beneficenza verso i più bisognosi, alle Chiese ed Associazioni che si occupano di gravi malattie. Mi ha mostrato tutte le sue bellissime collezioni di cartoline da tutto il mondo, francobolli, monete e santini, ordinate con meticolosità. E' con loro che Benito passa gran tempo della sua giornata. Tempo fa amava invece recarsi in campagna e raccogliere delle pietre particolari dalle svariate forme. Arte della natura che conserva gelosamente. Adesso ha più tempo per la sua famiglia composta dalla moglie, dai 5 figli, dagli amati nipoti e da una pronipote. Adora Grottaglie, lo si capisce subito da come ne parla. Vorrebbe solo che fosse più ordinata, pulita, propensa allo sviluppo anche dal punto di vista turistico. Sono lusingata di essere entrata per un paio di ore in quella stanza piena di storia, dignità ed umanità. "Nudo sono entrato e nudo ho voluto uscirne" mi ripeteva riferendosi al suo ruolo di consigliere. E la gente lo sa. Soprattutto chi ha conosciuto la fame e la guerra può capire il valore della generosità.

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Mazza: "Variazione di bilancio...e vissero tutti felici e contenti"

 

Una nota del consigliere Patrizio Mazza (Idv): "Ieri in Regione offerte come all’asta dei misteri della settimana santa perché il Pd e Sel hanno ottenuto regalie per fondazioni, chiese, cupole, asili, campi sportivi, a momenti mancava lo stanziamento per il centro benessere, il tutto secondo una prassi enigmatica capace di accontentare solo gli accreditati all’asta.
Diecimila, quaranta, sessanta, centoventi mila euro ma anche oltre, a seconda dell’importanza del comune da cui proveniva la richiesta di finanziamento ma soprattutto in base all’influenza goduta dal politico sostenitore della elargizione extra, fautore di compromesso. Se inizialmente l’apparato delle aggiudicazioni sembrava sventato con la minaccia che il governo potesse andare in minoranza, si è poi assistito agli aggiustamenti al fine di non suscitare indignazione generale e pertanto rilevo che: non è vero che i soldi non ci sono, semmai non ci sono per molte cose.
Accade, infatti, che se la richiesta proviene da una certa voce che abbia un’ accreditata appartenenza politica, tipo i partiti maggiori, i soldi si trovano, e sinceramente se questo è un modo di dover intendere la politica quanto è accaduto mette amarezza, ed ancor più mi spinge a credere che il mio ideale di politica ha connotati diversi dalla spartizione di potere e regalie con relativi compromessi
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Mazza: "Asl Taranto, gli 8 milioni servano per garantire una buona sanità e non altre questioni"

 

Una nota del consigliere regionale IdV, Patrizio Mazza. "Ieri grande impegno durante la riunione di maggioranza in Regione Puglia, alla presenza del Presidente Vendola e del presidente del Consiglio regionale Introna, per trattare gli accesi temi del piano di riordino sanitario, che preoccupa fortemente e giustamente apparato sanitario e cittadini; tangibile, in riunione, era l’assenza di rappresentanti della maggioranza, precisamente del Pd, impegnati ad inaugurare sottopassi ferroviari che evidentemente assurgono per importanza alla questione della chiusura degli ospedali. Durante la riunione si è parlato anche degli 8 milioni di euro stornati dal bilancio regionale a favore della Asl di Taranto ed è emerso un panorama variegato sull’utilizzo perché secondo alcuni sarebbero da utilizzare per continuare l’attività di trasporto malati oncologici e secondo altri sarebbero da negare in modo assoluto all’utilizzo delle case di cura, per sopperire alle carenze del personale, o per dare supporto alla questione della mobilità di pazienti presso ulteriori strutture.
Il sottoscritto, nel merito, ritiene che a Taranto non si possa fare distinzione tra sanità pubblica e privata, specie quando la sanità privata svolge un ruolo sociale di rilevante importanza. Ciò è ancor più vero per il fatto che a Taranto nella sanità pubblica non esiste la cardiochirurgia, per il fatto che l’ortopedia non è sufficiente al fabbisogno delle richieste, e alla luce del fatto che il recupero della riabilitazione funzionale è affidato per gran parte alle strutture private. Inoltre altre branche di carattere oncologico non forniscono una sufficiente risposta al territorio, per cui è giocoforza che la sanità privata, che si serve del convenzionamento pubblico, possa avvalersi anch’essa degli stessi supporti con livelli di prestazione consoni alla potenzialità delle strutture, come ritengo sia normale e d’uopo per le strutture pubbliche.
Detto ciò, alla luce di quello che è ovunque risaputo in merito alla situazione sanitaria tarantina gravata da una forte compromissione ambientale che si ripercuote sui cittadini, deducibile dalla lettura di perizie medico-scientifiche di ogni illustrissimo studioso, e da ultime le perizie della maxi inchiesta per disastro ambientale e sanitario pendente presso la Procura, ove è indagata l’Ilva, che paga il suo centro studi al fine di far raccontare la risibile fiaba dell’ecocompatiblità ambientale, ritengo che proprio qui ci sia una maggiore necessità di attenzione e sostegno ai diritti dei cittadini. Dall’altra parte riscontro una situazione strutturale sanitaria atavica ricca di carenze, almeno su certi settori, per cui ne deriva che i soldi, gli stanziamenti devono servire per situazioni di effettiva necessità a totale beneficio dei cittadini, della comunità e non di altro".
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Il Comune di Grottaglie alla manifestazione nazionale dell'Anci a Venezia

 

Il Comune di Grottaglie sarà presente alla manifestazione, organizzata dall’Anci, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, del prossimo 24 maggio a Venezia, per protestare contro l’introduzione dell’Imu (l’imposta municipale unica) e per chiedere la modifica del Patto di stabilità” . dichiara il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese - “Questa Imu non è dei comuni” è lo slogan della campagna di informazione che vede impegnati i Sindaci di tutta Italia a spiegare ai propri concittadini che l’Imu di municipale ha solo il nome perché di fatto è una imposta statale e patrimoniale che non porterà risorse aggiuntive alle casse comunali. Per questo - conclude il Sindaco Alabrese “vogliamo essere presenti alla manifestazione nazionale indetta dall’Anci per chiedere al Governo chiarezza e trasparenza sull’Imu e continuare a dialogare con i cittadini per far comprendere loro che i Sindaci non si possono trasformare in gabellieri del Governo
A rappresentare il Comune di Grottaglie alla manifestazione del 24 maggio, il sindaco Alabrese ha delegato il Consigliere Comunale Francesco Donatelli, componente del Comitato Direttivo di Anci Puglia. “Il tema della manifestazione di Venezia - rileva Francesco Donatelli - sta a rappresentare gli obiettivi che l’ANCI intende raggiungere definendo con chiarezza e trasparenza la rimodulazione dell’IMU in modo da garantire e tutelare le fasce più deboli della popolazione. Allo stesso tempo chiedere con determinazione al Governo la modifica del Patto si stabilità che sta strozzando gli Enti Locali e impedendo la ripresa dell’economia locale senza tenere conto della situazione finanziaria dei Comuni virtuosi come quello di Grottaglie.
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"Giu' le mani dai 56 milioni stanziati per il San Raffaele di Taranto"

 

Giù le mani dai restanti 56 milioni di euro riguardanti il finanziamento erogato per l’ospedale San Raffaele di Taranto". Non usa mezzi termini Patrizio Mazza, consigliere regionale della Puglia, che ribadisce: "Giù le mani alla luce del fatto che c’è chi, come il consigliere Surico del PdL, già da ora avanza ipotesi sul diverso utilizzo da conferire a quei soldi che reputo necessari per un nuovo ospedale da costruire a Taranto ed il cui nome non deve essere necessariamente San Raffaele ma che potrebbe essere qualsiasi altro, da quello dell’ultimo Papa venuto a trovarci a Taranto, a quello del Santo Patrono della città".
Continua Mazza: "La mia richiesta ed allarme scaturisce dalla necessità di garantire i LEA (Livelli essenziali di Assistenza) di cui tanto, quest’oggi, si è parlato in consiglio regionale. Reputo estremamente urgente riproporre il progetto di un nuovo ospedale per Taranto per assicurare in un prossimo futuro un’adeguata assistenza ai cittadini che vengono attanagliati da una sempre maggiore incidenza di malattie in una città che risulta tra le più inquinate d’Europa. La condizione sanitaria dei cittadini di Taranto è sempre stata materia della mia apprensione sia dal punto di vista professionale che politico, ed in tempi non sospetti ho delineato situazioni che solo oggi sono suffragate dalle perizie scientifiche alla base della maxi-inchiesta che vede indagata l’Ilva di Taranto per il reato di disastro ambientale.
Il sottoscritto - conclude il consigliere regionale della Puglia - suffragato dall’Associazione Cambiamo Taranto a tutela dei diritti dei cittadini, auspica che l’ospedale nuovo per Taranto si faccia e che la sua realizzazione venga quanto prima presa in esame dalla nuova amministrazione che s’insedierà tra non molto alla guida della città bi-mare".
 
 
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