Fotovoltaico, un importante convegno della Confartigianato di Taranto

Il 26 giugno, alle ore 18.15, presso la sala convegni di Confartigianato in Via Cesare Battisti n.135 a Taranto, l'Associazione Elettricisti di Confartigianato, in collaborazione con Albiqual, organizza un convegno vertente sul presente e futuro degli impianti fotovoltaici.
L'incontro intende fornire un quadro dettagliato della situazione del fotovoltaico, anche in seguito alle novità regolatorie recentemente introdotte.

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Estetiste e lavoro nero: la protesta continua

Giunto in redazione un comunicato stampa firmato Confartigianato e riguardante la protesta messa in atto dalle estetiste professioniste della provincia ionica contro il lavoro nero.
Nella nota, emessa a seguito del sit-in svoltosi stamani presso la Prefettura di Taranto, si legge: "Con l'azione di oggi abbiamo voluto ricordare al Prefetto che già dallo scorso luglio l'Associazione ha inoltrato un esposto denuncia alla Guardia di Finanza, all'Agenzia delle Entrate, alla ASL di Taranto ed a tutti i Sindaci della provincia ionica con il quale si espimeva tutto il disagio e la difficoltà con cui gli operatori regolari dell'estetica sono costretti a lavorare, aggrediti dal dilagare incontrollato del lavoro nero ed abusivo. Nello stesso esposto furono riportati gli estremi di decine di operatori in nero per i quali si sollecitava un tempestivo intervento da parte degli organi di controllo. Ad ottobre scorso interessammo il Prefetto di Taranto con una nota particolareggiata sulla situazione della categoria senza purtroppo aver ricevuto riscontro. Oggi abbiamo avuto la soddisfazione di essere ricevuti in Prefettura ed aver potuto spiegare la complessità della situazione stessa, l'impegno di Confartigianato e la determinazione ad andare avanti da parte delle estetiste regolari, confermando la massima stima e fiducia nei confronti di tutte le istituzioni preposte al controllo, alle quali si chiede soltanto maggiore tempestività ed attenzione nei confronti di questo delinquere che intacca non poco la professionalità e la dignità dell'estetista che continua a fare impresa."
Ma è davvero questa la strada da intraprendere per fare impresa?
Non può valutarsi anche per questo settore l'idea di un "consorzio" in cui il comune interesse per l'estetica e per il fare impresa possa tradursi in un'offerta ricca di servizi di qualità a prezzi più bassi?
Il lavoro nero è un male che va combattuto se vogliamo garantire ai nostri giovani un futuro dignitoso ma siamo sicuri che "riportare gli estremi degli operatori irregolari" sia la soluzione più adatta? Forse quella che riuscirebbe a garantire i maggiori risultati nel breve termine. E poi?
Un plauso va comunque a tutte quelle professioniste che quotidianamente devono fare i conti con imposte e tasse e che onestamente dichiarano i servizi prestati.

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CONFARTIGIANATO TRASPORTI: domani assemblea a sostegno della categoria

Presentati da Confartigianto Trasporti 5 emendamenti alla Legge di Stabilità riguardanti: i costi d'esercizio della sicurezza sociale, i requisiti di idoneità e capacità finanziaria, il mantenimento della corresponsabilità della filiera e l'azione diretta, le regole per rafforzare la legalità nel settore in sinergia con l'attività di controllo da parte dell'Albo e, infine, l'istituto della conciliazione delle controversie sui rapporti tra vettori e sub vettori.

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Confartigianato di Taranto: E se domani non ci fossero più gli artigiani?

E se domani, d'improvviso, non esistessero più gli artigiani? Una macchina guasta resterebbe ferma, una signora che volesse tagliarsi i capelli sarebbe costretta a farlo da sola, un pc bloccato non potrebbe essere riutilizzato e non resterebbe che buttarlo via. Eppure, purtroppo, il settore artigiano nel nostro territorio non vede riconosciuto il suo ruolo, così fondamentale per la vita di tutti i giorni, specialmente dalla pubblica amministrazione che ogni anno aumenta le difficoltà per il settore con indifferenza,tasse e burocrazia.

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Lettera aperta del dott. Francesco Galeone

  • Pubblicato in Economia

Si prende atto che a Grottaglie , nonostante le sollecitazioni  nei confronti del nuovo Assessore alle Attività Produttive geom Santoro  non viene istituita la consulta per lo sviluppo così come prevista dallo statuto comunale.
Continua così ciò che è avvenuto con la precedente Amminisitrazione  e cioè l'estromissione da parte delle associazioni di categoria dalla programmazione dello sviluppo del nostro territorio.
In un periodo così difficile si continua a non tener conto dei suggerimenti di quanti lavorano quotidianamente e che potrebbero dare un contributo reale e concreto sui probemi dei vari settori artigianali e commerciali.
Grottaglie da anni ormai non ha uno sportello di consulenza e assistenza , un punto di ascolto , di promozione e diffusione delle normative vigenti a favore delle imprese.
Devo ricorrere alla memoria storica  per ricordare il successo che lo sportello unico gestito dalle associazioni di categoria ( sindaco Vinci) ebbe nel territorio grottagliese.
Basta leggere i giornali di questi giorni per accertarsi del successo dello sportello informaimprese di Martina Franca.
Sono certo che l'Assessore ,come promesso , abbia tra le sue priorità quanto sopradetto, chiedo solo che non indugi ancora, perchè chiedere è legittimo ma certamente non è da noi implorare e supplicare alcuno .
Vorrà dire  che andremo avanti per nostro conto  come è avvenuto sino adesso con l'autonomia e la dignità che ci ha sempre contraddistinto.

Grottaglie 18.09.2013
Dott Francesco Galeone
Confartigianato

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Conferenza stampa: "I lavori di bonifica dell'area di Taranto e di Statte" - Confartigianato

 Lunedì 9 settembre 2013 alle ore 10.30, presso la sede della Confartigianato Taranto in via Cesare Battisti 135, è indetta una Conferenza Stampa che avrà come oggetto: “I lavori di bonifica dell’area di Taranto e di Statte”: facciamo si che siano le imprese tarantine ad esserne interessate.
Gli effetti positivi del “Decreto Fare” in edilizia per le imprese e per i cittadini:

-           Anticipazione del 10%;

-           La suddivisione in lotti;

-           La demolizione e ricostruzione degli edifici con la modifica di sagoma con il solo permesso SCIA;

-           Certificati di agibilità richiedibili per singoli edifici o singole porzioni della costruzione e per singole unità immobiliari.

L’appuntamento è organizzato da ANAEPA, la sezione Edili di Confartigianato, presieduta da Stefano Argento.
Trattasi di temi di grande importanza e rilevanza economica e sociale per il territorio.

 

 

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Una zona franca per il credito alle piccole imprese


"La situazione delle imprese non solo non migliora ma ci sono seri rischi di peggioramento. Penso ai fatturati aziendali e all’occupazione. La situazione politica di oggi non sembra avere né le caratteristiche né le prospettive di lungo periodo e questa mancanza di stabilità finirà per attenuare fortemente le sue potenzialità. La dialettica politica sull’Imu serve a ben poco se il risultato finale sarà quello di presentare lo stesso esborso con un nome diverso. Le imprese hanno bisogno di risposte immediate e concrete: meno tasse, meno burocrazia, più credito.
Se vogliamo sostenere la ripresa sono indispensabili alcune azioni. La prima è quella di alleggerire il carico fiscale sulle imprese. E senza fare una sorta di gioco delle tre carte al termine del quale sono cambiati i fattori della tassazione ma non cambia il risultato e cioè il totale di quanto un’impresa  è chiamata a versare, sotto diverse voci, allo Stato. La vicenda dell’Imu è, a questo proposito, assolutamente esemplare. E’ vero che questo rappresenta un problema per le famiglie ma è ancora più certo che è un vero e proprio dramma per le imprese, costrette a pagare un’imposta sui locali nei quali lavorano come se fossero una villa per le vacanze. Qui non si tratta di cambiarle nome o di rinviarne la riscossione: o la si elimina o ci si prende in giro.
Ho perso il conto degli anni da quando sollecitiamo una contrazione dei passaggi e dei tempi burocratici. La pubblica amministrazione ha avviato il processo di sburocratizzazione e di “decertificazione”. Il problema è che lo ha solo avviato. E da troppo tempo. Adesso dovremmo vedere la conclusione e non l’inizio di questo processo.
Infine il credito. Basilea ha paralizzato il rapporto tra banche e piccola impresa. Anzi, ha fatto di peggio: ha ingessato e quindi reso inutile il fondamentale e diretto rapporto tra piccolo imprenditore e banca e la provincia di Taranto è l’emblema di questa paralisi. Adesso contano esclusivamente parametri contabili e numerici, validi indistintamente per tutti e decisi da pochi per tutti.  Questo sistema rende vana la progettualità e la creatività degli imprenditori e penso soprattutto ai più giovani.  La nostra proposta è di creare per il nostro territorio una sorta di “zona franca” nel sistema del credito. Destinata esclusivamente alle piccole imprese e regolata dai criteri generali che dovrebbero essere alla base del rapporto tra sistema del credito e sistema imprenditoriale. Se progettualità e creatività avranno la possibilità di essere finanziate, allora avremo veramente opportunità di ripresa. Se non riparte il credito non riparte proprio nulla. La desolazione è che questo problema viene gridato in ogni parte d’Italia ma non succede mai nulla. Ma possibile che non ci sia una Autorità capace di far ristabilire questo rapporto banca e piccola impresa? E’ possibile che con i soldi pubblici si aiuta più volte il sistema bancario e non si è in grado di far si che le banche a loro volta aiutino il sistema impresa, che produce poi gran parte di quei soldi pubblici?
La provincia di Taranto è piena di sportelli bancari. Praticamente c’è tutto il panorama del credito.  Ma allora di cosa si stanno occupando? Su cosa si concentra il core business delle banche a Taranto, visto che gli impieghi nei confronti dell’impresa sono pressocchè fermi da diverso tempo? Immagino quindi che le banche siano concentrate solo sulla raccolta del risparmio, tradendo quindi la missione di una qualsiasi tipologia di Banca, che “in armonia con i principi del credito, si estrinseca nel soddisfacimento della clientela, nella gratificazione dei soci e nello sviluppo economico e sociale delle comunità che risiedono ed operano nel territorio presidiato”.
Abbiamo grandissima difficoltà ad interloquire con il sistema bancario, per un semplice motivo: le direzioni delle banche presenti sul territorio, tranne i crediti cooperativi, sono praticamente collocate a Bari o a Lecce. Ed allore con chi parli? Assolutamente disarmante. Si intuisce quindi che Taranto non rientri nelle strategie del sistema bancario nazionale e regionale. Praticamente anche in questo settore Taranto registra l’ennesimo bollino rosso, come per le assicurazioni. Allora ci rivolgiamo alle banche territoriali, alle banche di credito cooperativo, ce ne sono diverse operanti e di varia grandezza. Presentano bilanci apprezzabili, sono ben amministrate, e quindi chiediamo a loro un atto di coraggio in più, perchè di coraggio si tratta. Sosteniamo nella concretezza la piccola impresa locale, il tessuto della nostra economia. Prima di assumere una decisione vhi chiediamo di guardare in faccia l’imprenditore, ascoltarne il progetto,  visitarne l’impresa, toccarla con mano. Oggi siamo chiamati tutti a sforzi particolari, l’artigiano, il commerciante, l’agricoltore, l’industriale, ed anche le banche devono fare la loro parte. Non tradite questo territorio che vi ha dato sempre tanto!"

Segretario Provinciale Fabio Paolillo
 

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