Santoro (Pd): “Taranto sempre piu' isolata. Adesso Minervini apra un tavolo tra Governo e Trenitalia."

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Resta di stretta attualità nell'agenda politica del Partito Democratico l'isolamento sempre più marcato che caratterizza i collegamenti di Trenitalia in Provincia di Taranto.
Sull'argomento torna Luciano Santoro, capogruppo del Pd alla Provincia di Taranto.
 
"Non siamo per nulla soddisfatti - sostiene Santoro - dell’incontro tenutosi mercoledì 23 novembre scorso tra l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, e il Direttore del dipartimento per i Treni di lunga percorrenza della società Trenitalia dott. Gianfranco Battisti. Anzi, siamo molto preoccupati per l’esito delle proposte emerse e, a questo punto, chiediamo a Minervini che si apra un tavolo Stato-Regione per l’emergenza mobilità ferrotranviaria di Taranto. Questo per evitare che il 12 dicembre prossimo le scelte già operate dalle Ferrovie dello Stato diventino operative, compromettendo irreversibilmente il diritto alla mobilità dei tarantini, in uno scenario che vede, come dannoso epilogo, la chiusura della stazione di Terra Ionica.
La nostra è una proposta chiara e semplice, frutto dell’iniziativa svolta nelle settimane scorse dal gruppo provinciale del PD e dal Presidente Florido, il quale - di concerto con i 29 sindaci dei comuni della provincia, le forze sociali, a partire dai sindacati di categoria CGIL CISL E UIL, e il parlamentare jonico del PD Ludovico Vico - ha avanzato una richiesta di incontro presso il Ministero dei Trasporti il 15 novembre scorso, che, da una parte la crisi di Governo, e dall’altra la stessa iniziativa di Minervini, avevano consigliato di rinviare.
La proposta condivisa dal territorio, sollecitava il reintegro della composizione inter city della notte, linea Reggio-Taranto-Milano, il ripristino della Catanzaro-Torino e dell’Espresso giornaliero Lecce-Brindisi-Taranto-Roma; la conferma dell’Eurostar city Taranto-Milano e dell’inter city Crotone-Taranto-Milano.
Inoltre, occorre rinnovare le vetture di 1° classe sui treni notturni della tratta adriatica, intervenire per ripristinare e manutenere la stazione jonica, dove gravi segni di abbandono e degrado sono rinvenibili nelle sale d’attesa, e dove occorre intervenire abbattendo le barriere architettoniche presenti, prevedendo l’adeguamento dell’ascensore per i disabili. Inoltre, per una maggiore sicurezza dei viaggiatori, è necessario risistemare il piazzale esterno con l’annesso posto di polizia municipale.
Se, a breve, non ci saranno adeguate risposte - conclude il capogruppo del Pd alla Provincia di Taranto - proporremmo all'intero territorio di riprendere la mobilitazione per affermare il nostro legittimo diritto alla mobilità che, se queste scelte fossero confermate, ci verrebbe di fatto negato."
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Tagli Trenitalia, domani in Provincia incontro con i sindaci

La mobilitazione territoriale per protestare contro le scelte di Trenitalia, alla quale partecipò anche il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, fa registrare una nuova iniziativa. Per domani pomeriggio, mercoledì 19 ottobre, il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, ha convocato i sindaci dei 29 comuni di Terra Ionica. Ecco la lettera inviata ai primi cittadini:

I continui ed insopportabili tagli operati da Trenitalia ai collegamenti ferroviari che interessano la nostra provincia hanno già suscitato enormi proteste. L’ultima, in ordine di tempo, ha visto la mobilitazione di numerosi rappresentanti istituzionali ed esponenti del mondo sindacale che si sono dati appuntamento lo scorso 12 ottobre proprio alla stazione ferroviaria di Taranto. E’ stata una manifestazione pacifica ma fortemente simbolica, tanto da aver provocato la reazione di Trenitalia. 
In quella occasione, abbiamo assunto pubblicamente l’impegno – scrive Florido - di organizzare una grande iniziativa di mobilitazione, da tenersi a Roma, per ottenere ciò che ci è stato ingiustamente sottratto. I cittadini di Taranto e della sua provincia hanno infatti il diritto di viaggiare su vetture pulite e confortevoli e di usufruire di collegamenti efficienti ed effettivamente rispondenti, in termini di frequenza e di linee ferroviarie, alle reali esigenze della nostra popolazione.  
A tale scopo, vi invito a prendere parte alla riunione che si terrà mercoledì prossimo, 19 ottobre, alle ore 15,30, nella sala di presidenza di Palazzo del governo per meglio definire, tutti insieme, gli aspetti organizzativi dell’iniziativa che si svolgerà nella capitale. 
Auspico una vostra personale partecipazione all’incontro – conclude Florido - all’insegna della condivisa rivendicazione dei legittimi interessi della Terra Ionica”.
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Cancellati i treni jonici. Il Sindaco Alabrese: "No ad un federalismo a senso unico"

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Non permetteremo che Trenitalia confini la provincia jonica e i suoi passeggeri in un isolamento incomprensibile”.

A dichiararlo è il Sindaco di Grottaglie, avv. Ciro Alabrese, che comunica così con una nota stampa l’adesione del Comune di Grottaglie all’occupazione simbolica della Stazione di Taranto, indetta per le ore 9 di mercoledì 12 ottobre.
Come amministratore e cittadino – sottolinea il Sindaco Alabrese - ritengo del tutto immotivato l’ennesimo taglio sul fronte dei trasporti operato da Trenitalia, che si appresta a cancellare anche gli ultimi collegamenti veloci in partenza da Taranto. Si stenta a comprendere come un territorio densamente abitato e fortemente sviluppato economicamente come il nostro, possa essere messo volontariamente in uno stato di  abbandono e isolamento, costringendo i nostri cittadini a “viaggi della speranza” che segnalano una spaccatura sempre maggiore tra nord e sud del Paese.
La decisione, che penalizza anche i cittadini grottagliesi, è il segno di tempi nei quali si cerca di mettere in atto un lacerante federalismo a senso unico, che tra le tante storture punta sull’alta velocità ferroviaria nel Settentrione, mortificando il Mezzogiorno.
Condivido la necessità che la Regione Puglia e l’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini chiedano urgentemente un incontro al Governo nazionale, per mettere a fuoco il problema e concertarne soluzioni condivise.
Per questo mi associo agli appelli di coesione e intervento dell’on. Ludovico Vico e accolgo ben volentieri l’invito a partecipare del consigliere provinciale Luciano Santoro, promotore dell’iniziativa, segnalando la mia più attiva adesione a qualsiasi proposta che ponga al centro del dibattito politico e istituzionale lo sviluppo del nostro territorio”.
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Tagli ai treni jonici. Luciano Santoro: "Mercoledì 12 occupiamo simbolicamente la stazione di Taranto"

L’ennesimo taglio sul fronte dei trasporti in terra jonica, con la cancellazione degli ultimi treni Intercity, ha riacceso i riflettori sul "pesante isolamento perpetrato ai danni della provincia di Taranto, segno di un evidente federalismo a senso unico, che penalizza il Sud, per spostare risorse verso il settentrione".

A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo provinciale del Partito Democratico, che lancia una importante iniziativa per riportare al centro del dibattito il Mezzogiorno del Paese.
"Questi ulteriori tagli che penalizzano ancora di più la provincia di Taranto, – sottolinea Santoro in una nota giunta in redazione – danno l’esatta dimensione di come Trenitalia consideri la nostra una provincia di "serie b". Ormai, come denunciato anche dall’on. Ludovico Vico nelle scorse settimane, ci troviamo di fronte alla marginalità più assoluta. Per questo mi associo non solo alle parole di Vico, - che nelle scorse settimane ha denunciato la marginalità assoluta alla quale è sottoposta la nostra provincia - ma anche alla richiesta del consigliere provinciale Cosimo Borraccino di offrire supporto tecnico a quei cittadini che vorranno unirsi per promuovere una class action nei confronti di Trenitalia. Ritengo però che vada lanciato un forte segnale politico. A tale proposito, mercoledì 12 ottobre alle ore 9, prima del consiglio provinciale già convocato, chiamo a raccolta amministratori locali e provinciali – sindaci, assessori e consiglieri – per occupare simbolicamente, in segno di protesta, il piazzale della stazione di Taranto. Spero che questa azione estrema serva a mettere ulteriormente in risalto una situazione vergognosa e inaccettabile, tanto più che siamo una delle province del mezzogiorno con il più alto numero di residenti e con uno sviluppo economico estremamente avanzato. Per questo, rivolgo inoltre alla Regione Puglia l’invito ad alzare la voce per far valere le nostre ragioni.
Oltre alla legittima richiesta di incontro con il Governo - conclude il capogruppo provinciale del Pd - credo che nei prossimi giorni servirà una mobilitazione forte e radicale – a partire dall’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini - perché non è più tempo di accettare passivamente e sopportare scelte che interpretino un federalismo che penalizzi solo e sempre il nostro territorio".
 
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