Promosso dal Lions Club il restauro del mezzo busto di San Ciro

RESTAURATA A GROTTAGLIE
LA STATUA A MEZZO BUSTO DI SAN CIRO

È il simulacro che S. Francesco De Geronimo consegnò nel 1707  ai grottagliesi per introdurre la devozione verso il santo Medico, Eremita e Martire
Domenica 21 aprile nella Collegiata Maria SS.ma Annunziata la presentazione dell’intervento di restauro promosso dal locale Lions Club
Il culto di Grottaglie verso San Ciro, introdotto dal concittadino San Francesco De Geronimo nei primi anni del Settecento, trova una attestazione monumentale nel cosiddetto “cappellone di S. Ciro” della Chiesa Madre grottagliese. Una grande e solenne cappella, dichiarata monumento nazionale e considerata a buon motivo la parte più attraente del sacro edificio.
Questa grande cappella (interessata ora da un intervento di restauro) è sormontata da splendida cupola e contiene tre altari monumentali: quello della Vergine del Rosario al centro; quello dedicato al patrono principale di Grottaglie San Francesco De Geronimo a destra; e quello dedicato al Patrono “minus principalis”, cioè a San Ciro, il santo Medico, eremita e martire alessandrino, a sinistra.
Sopra quest’ultimo altare si ammira una bella statua lignea dorata del Settecento rappresentante San Ciro a dimensione naturale. È bene però sapere che prima di questa statua era giunta nella chiesa madre grottagliese, per diretto interessamento del De Geronimo, una graziosa statua dello stesso santo a mezzo busto in legno finemente decorato: «Nel dicembre dell’anno 1707 – come scrive Ciro Cafforio - il Padre Francesco De Geronimo mandò da Napoli la statua a mezzo busto di S. Ciro destinata alla erigenda cappella annessa alla Collegiata».  Di  questa  statua  si parla  anche in un documento notarile del  1722 di notar Tommaso Giurì in cui si legge espressamente che la processione allora avveniva: «...con portarsi per la Terra la statua di mezzo busto del detto santo». Tra la fine dell’Ottocento e l'inizio del Novecento tale statua fu sostituita per la processione da quella che ora si venera ai Paolotti
L’importante simulacro restaurato ora da Maria Gaetana Di Capua, come è facile immaginare, conserva un eccezionale valore storico, artistico e devozionale. La piccola statua in legno dipinto policromo e dorato, colpisce anche per l’aria di misticismo che promana: occhi e viso rivolti al cielo, mani incrociate al petto, palma del martirio nella destra e aureola. Le fattezze del viso e delle mani; il drappeggio e le rabescature dorate del saio, ne fanno anche un’opera scultorea di rilievo per la rispondenza anatomica e la raffinatezza formale. La testimonianza storica di S. Francesco de Geronimo poi, è argomento indiscutibile per assegnare il pezzo alla fiorente scultura napoletana dei primi anni del '700.
Lo stato preoccupante della statua, aggredita dal tarlo, ha spinto il Parroco D. Eligio Grimaldi e il Lions Club di Grottaglie a intervenire per preservare dalla inevitabile rovina questa splendida testimonianza di arte e di fede che viene così riconsegna alla Collegiata Maria SS.ma Annunziata, alla Cittadinanza grottagliese e all’intero territorio.
Questo il programma della presentazione che si terrà domenica 21 aprile prossimo, alle ore 19, nella Chiesa Collegiata Maria SS.ma Annunziata:
Saluti:     Don Eligio Grimaldi, Parroco della Collegiata
Ciro Alabrese, Sindaco di Grottaglie
Introduce:     Ciro De Vincentis, Coordinatore Service
Interventi:     Nicola De Florio, Presidente del Lions Club
Rosario Quaranta, Segretario sez. Tarantina Società di Storia Patria
Gaetana Di Capua, Restauratrice
La lodevole iniziativa del Lions Club, che si aggiunge ai tanti altri services portati a termine in questi anni (si pensi in particolare al restauro di numerose edicole del centro storico), costituisce anche un significativo richiamo per sensibilizzare l’opinione pubblica, le autorità civili, enti e istituzioni culturali ed economiche, semplici cittadini, per il sollecito e concreto intervento di restauro del “cappellone” di San Ciro, autentico gioiello che appartiene non solo alla comunità grottagliese, ma alla fede, alla storia e alla cultura di un più vasto territorio regionale e nazionale.
Nella stessa serata verrà presentato un pieghevole storico-illustrativo della Chiesa Collegiata, promosso dal parroco D. Eligio Grimaldi e realizzato graficamente da Francesco Paolo De Vincentis su testo di Rosario Quaranta.
                                   

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Qualita' e tradizione per ''Pizza & salute''

 

Chi non ha mai mangiato una pizza? Chi non prova un senso di sana soddisfazione dopo averne degustata una?
Entrambe queste domande trovano risposta nell'iniziativa “Pizza & salute” organizzata lunedì 28 maggio dalla pizzeria da “Zio Giacomo” di Martina Franca in collaborazione con l’Associazione Pizzaioli Professionisti (ex Associazione Pizzaioli Pugliesi) e il Rotary Club di Martina Franca.
«Quella di stasera – ha detto il neo eletto sindaco di Martina Franca, Franco Ancona intervenuto all’evento - è una bellissima iniziativa che dimostra la capacità dei nostri imprenditori di unire tradizione ed innovazione, andando ad intercettare bisogni e segmenti di mercato di particolare pregio ed offrendo qualità. Questa è la strada che dobbiamo percorrere per distinguerci come città in tutti i settori, particolarmente in quelli dedicati all’accoglienza, come questo esercizio fa in modo eccellente.».
Una serata all'insegna della buona pizza e della convivialità, occasione per degustare i nuovi impasti per la pizza dedicati a chi questo alimento non può mangiarlo. 
Impasti alla “canapa sativa”, al “grano arso”, alla farina “senatore cappelli”, ai “multicerali”, “senza lievito” e “gluten free” (senza glutine), che possono essere consumati dai celiaci, dai diabetici, da chi ha intolleranze al frumento o al lievito, chi ha problemi di ipercolesterolemia, ipertensione o dell’apparato digerente ed anche dagli sportivi solitamente più attenti ad un’alimentazione più povera di carboidrati.
«L’APP – ha detto il presidente dell’associazione Luigi Stamerra è un ente di formazione che ha per motto “tutti devono mangiare la pizza”. Per questo sperimentiamo ed analizziamo nuovi impasti dedicati alle varie esigenze dei clienti».
Ogni nuovo impasto proposto viene preceduto dal consulto di nutrizionisti e alimentaristi che ne valutano le proprietà nutrizionali e la collocazione nelle diverse diete.
Le pizze sono state condite con l’olio extravergine d’oliva biologico Caroli ed hanno assaporato il capocollo dei “Produttori Capocollo Martina Franca”
«Ho fortemente voluto questa iniziativa – ha detto Giacomo Diamante, gestore della pizzeria da “Zio Giacomo”non solo per la mia crescita come pizzaiolo, ma anche e soprattutto per offrire il mio contributo al rilancio della città di Martina Franca. Uno slancio nuovo potrà arrivare proprio dalla promozione di una produzione innovativa, indirizzata anche a chi solitamente non può mangiare la pizza e che comprenda l’utilizzo di ingredienti biologi locali».
«Quando Giacomo mi ha proposto di partecipare a questa iniziativa – ha detto Jimmy Carbotti presidente del Rotary Club ho subito accettato perché si tratta di una serata “di servizio” che avvicina chi solitamente non può avere un’alimentazione regolare ad una alimento principe in Italia. Quella dell’innovazione alimentare indirizzata verso l’utilizzo del biologico è la nuova frontiera. La proposta di una pizza più digeribile e degustabile da tutti, è certamente un’iniziativa apprezzabile. Spero che questa sia la prima delle tante iniziative che daranno un segnale di qualità e genuinità alla produzione martinese».
«Con idee come questa – ha concluso il sindaco Ancona - è possibile sperare nel rilancio della nostra città. I nostri imprenditori dimostrano anche in tempi di crisi come questo, di riuscire a reagire con l’innovazione e l’abnegazione».
 
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''Favola di una imperatrice per qualche giorno, di un imperatore inquieto e di un principe che non ebbe fortuna''

 

La Koinè Culturale "G.Battista", di Grottaglie, in collaborazione con il Teatro delle Fede, con il Patrocinio del Comune di Grottaglie, oltre alla collaborazione della Banca di Credito di San Marzano di San Giuseppe e al Lions Club Grottaglie, presenteranno, presso il Castello Episcopio di Grottaglie il 2 giugno 2012, alle ore 20.30: "Favola di una imperatrice per qualche giorno, di un imperatore inquieto e di un principe che non ebbe fortuna".
Atto unico di Raffaele Nigro, con la regia di Alfredo Traversa.
Alla presentazione teatrale sarà presente l'autore.
Ingresso libero.
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Soroptimist, passaggio di consegne. Teresa Bray e' la nuova presidente

  • Pubblicato in Sociale

Nella giornata di domenica 16 ottobre ha avuto luogo il passaggio di consegne tra la presidente uscente del Soroptimist International Club di Grottaglie, Mila Rosa Neulander e la presidente subentrante Teresa Bray.

Alla presenza di quasi tutte le socie grottagliesi, l’assessore alla cultura, Maria Pia Ettorre, la presidente del club di Martina Franca, Marisa Angelini e ai numerosi ospiti, è avvenuto lo scambio delle spille che ha fatto seguito ai discorsi delle due protagoniste.
Sono stati due anni esaltanti – ha rimarcato Mila Neulander – ho avuto al mio fianco tutte le socie che hanno fatto si che le attività fossero tutte, in questi anni, di successo e attinenti all’attualità. Sicuramente il gemellaggio con la città Belga, Hasselt è stata la punta di diamante delle nostre iniziative. Ma anche convegni sull’anoressia, l’alzheimer e le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia ed altro hanno avuto un successo di pubblico che mi ha resa felice ed orgogliosa, e devo ringraziare la socia Anna Maria Lenti che con la sua Università dell’Età Libera è stata molto vicina al Club infatti insieme abbiamo organizzato importanti  services.
Per Teresa Bray, presidente subentrante, l’accento è stato dato ovviamente ai futuri programmi. “Le finalità del nostro Club – ha detto la Bray – devono essere contrassegnate da forti accenti di attualità, per questo il mio programma intende fondarsi sulla riscoperta dei valori umani per un equilibrato progresso delle donne e delle persone in genere, sul rispetto delle diversità, sulla valorizzazione dell’identità culturale, sull’integrazione di donne provenienti da altre culture, sull’educazione  e l’istruzione in particolare di tutti i giovani sempre in linea con le direttive nazionali Soroptimist.
Vi auguro, – ha detto l’assessore Ettorre – un buon lavoro e mi complimento con voi per la dinamicità e utilità del vostro Club e poi mi sento una vostra amica, come lo sono da anni con molte di voi, tra l’altro devo svelarvi che  sono stata un’alunna della professoressa Bray e mi emoziona molto essere qui affianco a lei in questa bellissima giornata. Personalmente vi sarò molto vicino e farò di tutto per esserlo anche come rappresentante dell’esecutivo comunale che ho l’onore di rappresentare in questa sede.” La neo presidente del Club Soroptimist di Grottaglie,  Teresa Bray  sarà affiancata  dalla segretaria Lilli D'Amicis e dalla tesoriera Caterina Liuzzi.
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