Ordinanza del Sindaco: "Scuole chiuse anche mercoledì 11 gennaio"

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Alle ore 15:00 si sono riuniti tutti i componenti e i responsabili delle funzioni del C.O.C (Centro Operativo Comunale).

Sentiti i Dirigenti Scolastici dei vari istituti del territorio e considerato l'elevato numero di pendolari (studenti, personale docente e non), in via cautelativa il Sindaco di Grottaglie ha emanato ordinanza n. 10 del 10.01.2017 che

STABILISCE

la chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado, pubbliche e private, e degli asili nido per il giorno mercoledì 11 gennaio 2017.

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Chiusura scuole a Grottaglie

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Viste le basse temperature previste e l'elevata probabilità di precipitazioni nevose con conseguente formazione di ghiaccio, in via cautelativa e a tutela della privata e pubblica incolumità, il Sindaco di Grottaglie, Ciro D'Alò ha emanato ordinanza (n. 7 del 08.01.2017 Prot. n. 394) che dispone la chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado, pubbliche e private, e degli asili nido per i giorni lunedì 9 gennaio e martedì 10 gennaio 2017. Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) continua a monitorare costantemente la situazione in città.

Nel pomeriggio la Polizia Municipale renderà noto alla cittadinanza la presente ordinanza.

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Corte d'Appello di Taranto a rischio chiusura: avvocati sul piede di guerra

Nella giornata odierna, il Consiglio dei Ministri valuterà la proposta di ridefinire ancora una volta la geografia giudiziaria già sottoposta nel 2012 a sostanziosi tagli. A breve, potrebbero esserci anche accorpamenti di alcuni distretti di Corte d'Appello che, probabilmente, passeranno da 26 a 20. Tra le sedi interessate, quella di Bolzano, di Sassari e di Taranto. In rivolta l'Ordine degli Avvocati della provincia ionica che, nella persona del Presidente Angelo Esposito mostra con forza la sua opposizione a questa ipotesi. La Sede distaccata ionica della Corte d'Appello di Lecce non può chiudere in quanto provocherebbe un grave disservizio per i cittadini e per gli avvocati che saranno costretti a subire disagi a fronte di trasferte. Inoltre a parere del Presidente Esposito, per il Governo non ci sarebbe un risparmio significativo, in quanto la sede di Taranto, da quando fu istituita, ha sempre mantenuto lo standard di efficienza non avendo mai diminuito il numero di procedimenti giudiziari. Infine dichiara: "Consulteremo presto le associazioni di categoria e costituiremo un Comitato affinché la Corte d'Appello di Taranto non venga soppressa, al quale spero partecipino anche i magistrati tarantini. Invitiamo infine i due avvocati e parlamentari ionici, Michele Pelillo (PD) e Gianfranco Chiarelli (Fi) a manifestare al Governo il nostro dissenso". Le logiche del risparmio non devono contrastare con la qualità di vita dei cittadini e dei loro diritti costituzionali. La perdita della Corte d'Appello di Taranto sarebbe un grave colpo al territorio.

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Lombardi (La Destra): "800 firme a sostegno del mercato ortofrutticolo"

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La chiusura temporanea del mercato ortofrutticolo del giovedì continua a tenere banco nella discussione politica di Grottaglie. A tal proposito giunge in redazione una nota a firma di Cosimo Lombardi, esponente cittadino de La Destra, che torna così sull'argomento.
"Giovedì 27 ottobre 2011, mercato senza mercanti ma non senza cittadini! Come anticipato dalle colonne dei giornali - sottolinea Lombardi - stamattina il mercato settimanale dell’ortofrutta non c'è stato.
Infatti, giovedì scorso i Vigili avvisarono verbalmente i commercianti titolari di posto fisso nell'area mercatale destinata ai prodotti ortofrutticoli e derrate alimentari che il 21 ottobre non avrebbero potuto fare ciò che negli ultimi 16 mesi avevano fatto: pagare l'occupazione di suolo pubblico, montare il loro banco vendita e rifornire le famiglie di prodotti a costi vantaggiosi.

Lo aveva deciso, fu detto loro, dall'assessore al Commercio nonchè Vice Sindaco, Sig.ra Diligente, la quale avrebbe munito la decisione della seguente motivazione: il mercato ortofrutticolo settimanale è stato istituito in via sperimentale al fine di combattere l'abusivismo dilagante, giacchè il risultato non è stato conseguito, la sperimentazione deve essere interrotta e, quindi, il mercato settimanale soppresso.

Orbene, agli amministratori comunali è mancata la valutazione della risposta dei veri protagonisti della vicenda : i cittadini consumatori, il cui massiccio riscontro non si è fatto attendere.
Io stesso sono stato inerte spettatore, oltre che firmatario io stesso, di una raccolta di firme, assolutamente informale e spontanea, di un’ininterrotta "processione" di consumatori i quali, stizziti a causa della mancata attivazione del loro mercato preferito per frutta, verdura, legumi e derrate varie hanno dato avvio ad una sottoscrizione.
In corso di raccolta firme è arrivata anche una troupe di Studio 100 che ha documentato la protesta; poi altri giornalisti.
Tutti impressionati dalla massiccia risposta di popolo all’ingiustificata decisione. Un popolo che non vuole essere scippato del suo mercato preferito.
Un popolo che ha necessità di risparmiare e che non vuole rivolgersi agli irregolari. Un popolo di cittadini avveduti e legalitari.
C’è giunta notizia che il Sindaco e la sua Vice, incontrando i giornalisti, hanno garantito che il servizio sarà ripristinato a breve, seppur con modalità diverse.

Se questa è una motivazione per trarsi d'impaccio, a noi e a tutti i cittadini va bene. Purchè il mercato continui a vivere. Perchè, cittadini cari, se è vero che il problema non è nuovo, è altrettanto vero che La Destra aveva previsto da tempo che esso si sarebbe aggravato.
Sin dai primissimi giorni di vita di questa giunta, La Destra, per bocca del segretario sezionale Fabio Cancelliere aveva denunciato l’inadeguatezza della scelta di scindere la delega alla P.M. da quella al Commercio, poiché sono aree di intervento intimamente connesse.
La circostanza che la lotta all’abusivismo selvaggio e dilagante sia fallita (stamane, a pochi metri dal mercato chiuso vi erano svariati abusivi in piena attività), non può essere utilizzata a pretesto per la soppressione di quegli scampoli di legalità residui. La lotta all’abusivismo può sicuramente essere perseguita senza penalizzare i regolari.
Altrimenti sarebbe un paradosso, un’istigazione di quei 15 o 20 regolari ad agire essi stessi alla maniera degli abusivi.
L’auspicio è quello che il Sindaco, di intesa con la Vice Sindaco trovino una intesa e, ripristinata la consuetudine tanto gradita alla cittadinanza del mercato settimanale della frutta e verdura, perseguano, se lo ritengono, la lotta alla illegalità, senza penalizzare la legalità.
E nessuno s’illuda - conclude Cosime Lombardi - di procrastinare le decisioni e di cloroformizzare la vicenda perché La Destra provvederà a seguire, giorno per giorno la vicenda e ad informare quotidianamente la città, perché La Destra di Storace è a difesa degli interessi dei cittadini grottagliesi, in particolar modo di coloro che in questi momenti hanno bisogno di razionalizzare ogni spesa e risparmiare su tutto. Su tutto, tranne che sulla libertà!"
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