Investe il titolare di un bar e sfonda una vetrina. Panico nel centro storico

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A Grottaglie un uomo di 44 anni, Mario Bonfrate, ha investito a bordo della sua Audi 80 tre persone per strada davanti al Nomine Rosae, un bar nel centro storico in via Risorgimento. Alla base del gesto, che ha portato al ferimento del proprietario del bar, di un dipendente e di un avventore e alla distruzione di una vetrata, ci sarebbe il mancato pagamento di un lavoro che Bonfrate avrebbe svolto e che il titolare avrebbe tardato a saldare.
Il 36enne titolare del bar ha riportato un trauma contusivo al volto e alla mano sinistra, alla dipendente del bar, una donna di 38 anni, è stato diagnosticato un trauma contusivo al volto e un trauma contusivo all’emicostato sinistro, mentre per l'avventor, un architetto di 35 anni, solo lievi escoriazioni alle mani e alle ginocchia. I feriti sono stati medicati presso l'Ospedale San Marco di Grottaglie e dimessi con una prognosi tra i cinque e i sei giorni. 
 
Ora Bonfrate è accusato di lesioni, minacce, danneggiamento, violenza privata ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
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Orecchiette nelle n'chiosce: e il Centro Storico "vola".

Che agli italiani (e non solo) piaccia degustare bontà culinarie della nostra terra è cosa nota. Quale migliore cornice, quindi, di quella del Centro Storico grottagliese, per la I edizione di “Orecchiette nelle 'nchiosce”, evento organizzato dall'agenzia di comunicazione Indde – Industria di Idee insieme all'Associazione “Le Idee non Mancano”, con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato al Turismo, Provincia di Taranto, Comune di Grottaglie e della Camera di Commercio di Taranto.

Estate, ceramica, tradizioni pugliesi, enogastronomia, cultura del vino, spettacoli: questo il mix vincente di un evento che ha puntato tutto il suo appeal sulla qualità. A partire dalle protagoniste assolute: le orecchiette, preparate in diversi modi da un team di chef d'alto profilo. Alla regina delle paste pugliesi, è stata accompagnata la degustazione dei vini di alcune tra le migliori cantine regionali, somministrati dalla professionalità dei sommelier dell'AIS (Associazione Italiana Sommelier).
Testimonial di questa prima edizione è stato il comico Gianni Ciardo. Protagonista indiscusso della commedia dialettale barese, Ciardo si è esibito in un monologo sulle orecchiette e sulla Puglia in Piazza Regina Margherita, punto d'avvio della manifestazione. A seguire un saluto del Sindaco Ciro Alabrese.
Senz'altro positivo il commento: raramente il borgo antico ha goduto di un flusso turistico così elevato, accostabile a quello di località vicine geograficamente, ma avanti nelle presenze di visitatori.
La città vecchia e le 'nchiosce (tipiche stradine chiuse dove un tempo la vita del nucleo familiare si svolgeva a contatto con il vicinato) hanno tenuto bene ad un vero e proprio “assalto” di turisti, che gli organizzatori hanno stimato intorno alle 20 mila presenze.
“Orecchiette nelle 'nchiosce” è stata una straordinaria occasione per la città di Grottaglie, di far scoprire all'esterno il suo lato più suggestivo, in cui tradizione e cultura si fonderanno in tutte le sue peculiarità possibili: dal cibo al buon vino, dalla cultura del territorio ai suoni e alle immagini che la città salentina è in grado di emanare. A questo si sono affiancate le Mostre del periodo: la tradizionale Mostra della Ceramica “Racconti di Ceramica 2011” presso il Castello Episcopio, la personale di pittura di Oronzo Mastro presso la Pinacoteca Comunale di Palazzo De Felice e molto altro ancora.
Il programma di spettacoli e cultura è stato variegato: il gruppo popolare Motl la Fnodd (Mottola la raffinata): balli, canti, commedie in vernacolo, nonché originalissimi “musicfolk” e classiche serenate; Rione Mediterraneo, folk e canzoni popolari; Lillino Esposito con un recital di poesie dialettali a cura dell'associazione Koinè e la presentazione del libro “Dove comincia il mare” di Gianni Carbotti; la Compagnia stabile di Alberobello, associazione di più di 40 elementi per lo spettacolo di cultura popolare “Anima Contadina”; una rappresentazione che celebra la laboriosità e la creatività dei contadini della Murgia; Revival popolare di Michele Pierri & Gruppo “Sempre Verdi” in “Il rito della Taranta”, canti e balli tradizionali salentini; ancora lo spazio culturale Koinè con la presentazione del volume “Dalla guerra alla pace” di Silvano Trevisani ; Alfredo Annicchiarico con “Cadenza d'inganno” e Luciano Pagano “Tutto è normale” due scrittori e due romanzi presentati nei magici scenari delle “'nchiosce”.
Eccezionalmente, saranno aperti al pubblico, tutti i luoghi d'interesse storico e culturale della città delle ceramiche (Casa del Santo: Francesco De Geronimo, Chiesa Madre, Castello Episcopio, ecc.).
Le orecchiette sono state preparate dagli chef Antonella Scatigna (La Taverna del Duca – Locorotondo), Donato Pentassuglia (Relais Villa San Martino – Martina Franca), Domenico Laera (L'Aratro – Alberobello), Marco Pascazio (D'Attoma – Conversano), Lucrezia Ricci (Relais San Martino – Martina Franca) e Donato Potenza (La Villa – Grottaglie), Domenico Marinelli (La Tana del Lupo – Monteiasi) e Alessandro Ventrella (Villaggio San Giovanni – San Giorgio Jonico).
Le cantine che hanno aderito con punti degustativi sono state Barsento, Botrugno, Cantele, Feudi di San Marzano, I Pàstini e Pruvas.
Così per due serate Grottaglie è stata la "capitale" della Puglia. L'appuntamento è per l'anno prossimo, con nuovi scorci, nuovi ospiti e forse una nuova formula, ma con un'unica certezza: la bontà delle nostre orecchiette.
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Sud in movimento: "Il Fame Festival deturpa il Centro Storico"

Il Sud in Movimento esprime tutta la solidarietà ed il plauso all’organizzazione del Fame Festival che il prossimo sabato inaugurerà la manifestazione artistica. Ma con qualche "critica".

A dichiararlo è un comunicato dello stesso movimento, che considera eccessivi alcuni murales realizzati dagli artisti del festival nel borgo antico.
"È fuori di dubbio - recita la nota - che, un festival indipendente nello spirito, per organizzazione e soprattutto dagli aiuti comunali, che è cresciuto negli anni solo grazie alla determinazione di chi persegue un preciso e nobile obbiettivo, debba ricevere il sostegno e la condivisione.
Come recentemente dichiarato dall’organizzatore Angelo Milano, l’obbiettivo del Fame Festival stenta ad essere raggiunto. Provocare, stimolare e indurre la popolazione e le istituzioni a reagire, essere protagonisti della propria vita nel proprio territorio è l’obbiettivo che l’ideatore del festival persegue costantemente e col quale vorrebbe contagiare i suoi concittadini.
Nobile, quanto difficile, il progetto di Angelo Milano che necessita obbligatoriamente di esprimersi attraverso un linguaggio, soprattutto visivo, provocatorio e invadente.
Ben vengano i dipinti nei quartieri degradati, ottimi gli spunti socio-politici impressi dagli artisti che, pur arrivando dall’altra parte del mondo, dimostrano una profonda conoscenza delle problematiche del nostro territorio, soprattutto quelle ambientali. Dimostrazione, quest’ultima, dell’elevato “amore” col quale l’organizzazione dell’evento accoglie e racconta la nostra terra.
Ovvio che la solidarietà espressa dal Sud in Movimento riguarda l’assoluto mutismo ed indifferenza da parte della politica locale nei confronti del Fame Festival e delle modalità con le quali esso si svolge.
Se pur abituati a veder cadere nel vuoto le iniziative e le provocazioni, nate spontaneamente da cittadini o dalle associazioni territoriali, su differenti argomenti ad esempio: rifiuti, barriere architettoniche, licenziamenti ingiusti; il Sud in Movimento tuttavia non può esimersi da criticare alcune, se pur rare, azioni realizzate dagli artisti del Fame Festival all’interno del Centro Storico. Pur riconoscendo la buona fede e il carattere provocatorio di determinate azioni, riteniamo le stesse indiscutibilmente eccessive.
Prima che, pur di suscitare una reazione da parte degli attuali amministratori, delle istituzioni statali, delle forze dell’ordine, Angelo Milano dipinga, per assurdo, sulla facciata della Chiesa Madre una iperrealista gigantografia che ritrae il sindaco completamente nudo, il Sud in Movimento gli porgerà la preghiera di pensarci due volte.
Il Sud in Movimento si sente in dovere di “richiamare” l’organizzazione del Fame Festival, nel silenzio delle associazioni e dei cittadini che in passato hanno difeso a spada tratta l’esteticità, la tutela e la valorizzazione del Centro Storico.
Sembra quasi che ci sia timore, da parte delle istituzioni e della società civile, nel criticare o esprimere pubblicamente un parere sulle questioni che riguardano il nostro paese. Sarà scomodo, o meglio fuori luogo, evidenziare le criticità di un evento che dà visibilità internazionale ad una cittadina di provincia, forse non sarà in linea con la “moda del momento”, ma non ci si può esimere.
A Grottaglie regna l’abbandono istituzionalizzato del centro storico, un antagonismo culturale risponderebbe ripulendo le facciate".
 
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